Nardò, doppia ipotesi al vaglio per la panchina granata


Il Nardò guarda al futuro e mette nel mirino un allenatore che conosce bene le dinamiche del calcio dilettantistico italiano: Mauro Chianese. Il tecnico, originario del Salento, ha da poco concluso la sua ultima esperienza sulla panchina dell’Aquila, club abruzzese che ha guidato dal mese di febbraio fino al termine della stagione appena conclusa.

Il curriculum di Chianese racconta di un percorso costruito attraverso numerose piazze del panorama dilettantistico nazionale. Prima della parentesi in Abruzzo, l’allenatore campano ha infatti guidato formazioni come Acireale, Chieti, Brindisi, Savoia e Portici, maturando un’esperienza diversificata su più fronti. Non solo prime squadre: nel suo bagaglio tecnico figurano anche incarichi nei settori giovanili di club di rilievo nazionale, tra cui Lecce, Salernitana, Napoli, Nocerina e Cavese, un percorso che testimonia una particolare attitudine al lavoro con i giovani calciatori.

È proprio questo aspetto del profilo di Chianese ad aver attirato l’attenzione della dirigenza granata. Il Nardò, impegnato in un processo di costruzione e ricostruzione della squadra attorno a un progetto tecnico ben definito, individua infatti nella valorizzazione dei talenti emergenti uno dei pilastri del proprio percorso futuro. Caratteristiche che sembrano coincidere perfettamente con l’esperienza maturata dal tecnico salentino, tanto che il club ha iniziato a valutare concretamente un possibile affondo per assicurarselo in vista della prossima stagione.

Chianese, tuttavia, non è l’unico nome sondato dalla società per la panchina. Tra i profili presi in considerazione figura anche quello di Francesco Passiatore, reduce da una stagione di livello con l’Enna, formazione militante nel girone I. Sotto la sua guida, il club siciliano ha visto sbocciare diversi giovani di prospettiva, tra cui i fratelli Tchaouna, Distratto e Camara, quest’ultimo passato successivamente proprio alle file del Nardò, elemento che rende il collegamento tra i due profili ancora più significativo per la dirigenza salentina.

Il club dovrà ora sciogliere le riserve nelle prossime settimane, valutando quale delle due candidature meglio si sposi con gli obiettivi tecnici e societari tracciati per la stagione che verrà.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Porzio è un nuovo calciatore della FBC Gravina

La FBC Gravina comunica di aver acquisito le prestazioni sportive del calciatore Alessio Porzio.

Attaccante classe 2005, Porzio è cresciuto nel settore giovanile dell’Udinese, proseguendo il proprio percorso di crescita con le maglie di Paganese, Manfredonia e Afragolese.

Nella scorsa stagione ha disputato la prima parte del campionato con il Manfredonia, realizzando 1 gol in 4 presenze, per poi trasferirsi all’Afragolese, dove si è messo in evidenza con 26 presenze e 4 reti nel girone H di Serie D.

Attaccante duttile, rapido e dotato di ottime qualità tecniche, può ricoprire più ruoli nel reparto offensivo grazie alla sua capacità di attaccare gli spazi e creare superiorità nell’uno contro uno.

Giovane di prospettiva e con già una buona esperienza nella categoria, Alessio è pronto a mettere le proprie qualità al servizio della FBC Gravina.

Benvenuto a Gravina, Alessio!

 

Gravina in Puglia, 30/07/2026

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COULIBALY È DEL FOGGIA – Calcio Foggia 1920

Il Calcio Foggia 1920 comunica di aver acquisito, dall’FC Südtirol, le prestazioni sportive del calciatore Mamadou Coulibaly, che si lega al club rossonero fino al 30 giugno 2028.

Centrocampista centrale, nato a Thiès (Senegal) il 3 febbraio 1999, Coulibaly cresce calcisticamente nel settore giovanile del Pescara, squadra con cui fa il suo esordio tra i professionisti e colleziona le prime presenze in Serie A. Nel corso della sua carriera veste maglie prestigiose tra Serie A e B, tra cui Udinese, Carpi, Entella, Trapani, Ternana, Palermo, Catanzaro e Salernitana. Nella stagione appena trascorsa ha militato nelle file dell’F.C. Südtirol. In carriera vanta un bagaglio d’esperienza di alto livello con 25 presenze nella massima serie e oltre 130 apparizioni nel campionato cadetto.

Queste le prime dichiarazioni di Mamadou Coulibaly da calciatore del Foggia:

“Sono davvero felice di iniziare questa nuova avventura. Arrivo in una piazza dallo straordinario calore e dalla grandissima tradizione. Non vedo l’ora di scendere in campo e raggiungere insieme gli obiettivi della stagione“.

Benvenuto Mamadou!

Fonte: Foggia Calcio Official Site

Amondarain: “Porto intensità e voglia, mi sento mediano box to box”

Intensità, dinamismo, inserimenti in avanti e chiusure dietro. Mikel Amondarain si presenta come un mediano box to box, quindi non strettamente un centrocampista da piazzare davanti alla difesa. Così il neo acquisto del Bologna a BFC Tv: “Ho tante sensazioni positive, ho voglia di cominciare e c’è molto entusiasmo – le sue parole – Mi l’idea di squadra e l’organizzazione del club, per questo ho scelto Bologna. Mi sento un giocatore box to box, pericoloso davanti e capace di chiudere dietro. Posso portare intensità e voglia e spero di trasmettere tutto questo alla squadra. Penso che dovrà migliorare nei movimenti in campo e nel controllo di palla. Sto bene, ho già fatto tuta la preparazione a qui in Europa è diverso”. Il club rossoblù lo ha acquistato dall’Estudiantes per 9 milioni di euro più bonus.

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Castro “Ho detto subito di sì alla Roma, voglio segnare alla Lazio

Le prime dichiarazioni del nuovo acquisto giallorosso: “Deciderà Gasperini dove farmi giocare, sono qui per aiutare e dare una mano alla squadra. Sono un giocatore che deve migliorare tutto, devo fare più gol anche se per me viene prima la squadra”

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Signori dalla Lazio al Parma, il colpo e le polemiche

“Ho dato Signori al Parma per 25 miliardi, sono un sacco di soldi”, disse Cragnotti. E scatenò un putiferio che uscì dal campo da calcio

Un padrone con la calcolatrice, un campione che cambia squadra, una rivolta in piazza. Caos Lazio. Tutti in piazza per Beppe Signori. Cragnotti l’ha ceduto al Parma per venticinque miliardi di lire. Anzi no, fermi tutti. Cambiano le carte in tavola, per un caso che diventerà spartiacque nella storia del nostro calcio. Nessuno ancora lo sa, ma quella trattativa, prima chiusa e poi tumultuosamente saltata, segnerà per tanti protagonisti di questa storia l’inizio della fine. È il giugno del 1995. Beppe Signori ha 27 anni, è bergamasco, non perderà mai quella sua cantilena, è nel pieno della maturità, è esploso nel Foggia di Zeman, in questo momento è la bandiera della Lazio, la cui maglia veste da tre stagioni, è nel giro della Nazionale, era tra i convocati ai Mondiali di Usa…

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