Barletta, Paci: “Quanto fatto con la Salernitana forse non basterà con il Catania”


Massimo Paci, tecnico del Barletta, come riportato da barlettaweb24 ha parlato così della sfida contro il Catania: “Probabilmente quanto fatto con la Salernitana non basterà contro il Catania. Usciamo però con la consapevolezza che nonostante si faccia bene si può andare in difficoltà contro queste squadre se non manteniamo alta la concentrazione. Possiamo alzare il livello ancora, anche a Catania. Sono partite che si affrontano con coraggio, di certo non con la paura. Ferrante? Ha svolto una prova per capire se si può allenare nel pomeriggio. Se lo farà sicuramente sarà con noi, siamo molto positivi.

Giocheremo contro una squadra forte ma si può fare. Con l’atteggiamento giusto tutto può essere, è la parte fondamentale di quando si giocano partite del genere. Alcune volte giocare male e portare punti a casa non è una cosa cattiva. Stiamo cercando di fare uno step successivo in fase di non possesso, non dobbiamo dare per scontato che a ogni errore del singolo ci sia il compagno a coprire. Loro vogliono la palla tra i piedi, è nella loro indole e modalità di gioco. Noi siamo pronti, conterà molto avere lo stato d’animo giusto. Con la Salernitana abbiamo sofferto perchè il piano gara è cambiato dopo la sostituzione e ci siamo smarriti in fase di palleggio”.

Fonte: TuttoC.com

Foggia, Seck: “Bella prestazione, ma dobbiamo ancora lavorare”


Pareggio tra Foggia e Savoia nel turno infrasettimanale, come riportato da foggiacalciomania ha parlato così Mohamed Seck: ““Sicuramente abbiamo fatto una bella prestazione, ma dobbiamo lavorare. Mi hanno aiutato molto i miei compagni. Giocare in questo stadio è bello, è una bella sensazione”.

Fonte: TuttoC.com

Il Fasano non arretra: Vittorio Insanguine nuovo direttore dell’area tecnica


Il Città di Fasano ha reso nota la nomina di Vittorio Insanguine quale nuovo direttore dell’area tecnica del sodalizio biancazzurro. La comunicazione arriva in un momento delicato per il club pugliese, ancora in attesa di conoscere le motivazioni con cui il Tribunale Federale ha respinto il ricorso presentato in merito alla questione legata alla categoria Serie D.

Secondo quanto reso noto dalla società, una volta ricevute le motivazioni della sentenza, il club fasanese intende proseguire il proprio percorso nelle sedi di giustizia sportiva, rivolgendosi alla Corte d’Appello Federale e, se necessario, valutando il ricorso agli ulteriori gradi di giudizio previsti dall’ordinamento sportivo. Una strategia che testimonia la volontà della dirigenza di non arrendersi dinanzi al primo verdetto sfavorevole e di percorrere fino in fondo le strade consentite dai regolamenti.

Nonostante l’incertezza che aleggia sul fronte giudiziario, la dirigenza dell’US Città di Fasano ha voluto sottolineare con fermezza che l’attività del club non si è fermata e prosegue regolarmente su più livelli. In particolare, la società ha posto l’accento sul settore giovanile, che continua a operare a pieno regime in tutte le sue articolazioni.

Il vivaio biancazzurro risulta infatti completo in ogni categoria, un percorso che accompagna i giovani calciatori dalle prime esperienze fino alle soglie del calcio maggiore: si parte dai Piccoli Amici, la fascia dedicata ai bambini che si avvicinano per la prima volta al gioco del calcio, per arrivare fino alla categoria Under 17, tappa che precede l’ingresso nel mondo del calcio giovanile di vertice e, potenzialmente, in prima squadra.

Gli allenamenti delle diverse categorie del settore giovanile si svolgono su due strutture cittadine: lo stadio Vito Curlo, principale impianto sportivo di Fasano, e i campi del centro Timo’s, che affiancano l’impianto principale nell’ospitare le sedute di preparazione dei giovani atleti tesserati per il club.

La scelta di ribadire pubblicamente la piena operatività del settore giovanile, in un frangente in cui l’attenzione mediatica è inevitabilmente concentrata sulla vicenda giudiziaria legata alla Serie D, appare come un segnale di continuità e di attenzione verso la base del progetto sportivo del club. Mentre la prima squadra attende sviluppi sul piano istituzionale, la macchina organizzativa legata alla formazione dei giovani calciatori prosegue infatti senza soste, garantendo continuità didattica e sportiva a tutte le fasce d’età coinvolte.

Resta ora da capire quali saranno le prime mosse di Vittorio Insanguine alla guida dell’area tecnica, in un contesto societario complesso ma che, stando alle comunicazioni ufficiali, punta a mantenere stabilità e organizzazione in attesa di chiarezza sul fronte giudiziario. Il club ha lasciato intendere che gli sviluppi relativi al ricorso presso la Corte d’Appello Federale saranno comunicati non appena disponibili, mentre prosegue nel frattempo il lavoro quotidiano su tutti i fronti dell’attività sportiva.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Quando Dybala sfiorò l’Inter: la maglia 21, Inzaghi, Lautaro e Lukaku

Nell’estate del 2022, una volta scaduto il contratto con la Juve, l’argentino fu vicinissimo al trasferimento a Milano. Tanto che stamparono già le magliette…

Qualcuno aveva già “disegnato” Paulo Dybala vestito di nerazzurro. Molti sognavano di vedere l’argentino da interista a San Siro. I commercianti che si piazzano abitualmente fuori da Appiano Gentile avevano persino cominciato a vendere le magliette dell’Inter con stampato il nome dell’argentino con tanto di numero 21. Sembrava fatta, effettivamente: Dybala all’Inter. Un accordo confezionato quasi definitivamente sulla base di un contratto triennale con tanto di opzione per il quarto anno a circa 6 milioni netti per anno. E una “marottata” in pieno stile, l’idea di strappare – per di più alla Juventus – un parametro zero di livello assoluto da aggiungere al già completo parco attaccanti dei nerazzurri dell’epoca. Il tempo ha detto altro. E…

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17 SETTEMBRE 2026 – SERIE C BARLETTA PRE CATANIA

Fonte: AntennaSud Official Youtube channel

Roma-Inter, le probabili formazioni: i dubbi di Gasperini e Chivu, da Soulé a Jones

I giallorossi arrivano alla sfida di vertice con l’infermeria vuota e una gran varietà di soluzioni a disposizione. I nerazzurri devono rinunciare a Stones e Calhanoglu, oltre che a Spence ancora non pronto

Gregorio Spigno e Francesco Balzani

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