Messaggio da parte di Mister Pino Di Meo – AS Bisceglie Calcio 1913

Senza troppi giri di parole, devo a tutti delle scuse e una spiegazione.

Voglio innanzitutto scusarmi per il gesto inqualificabile e ingiustificabile che ho compiuto al fischio finale della partita di ieri. È stato un comportamento sbagliato che non rappresenta né i valori che porto avanti né il rispetto che ho sempre avuto per questo sport. È successo e indietro non si torna, ma se potessi farlo lo eviterei senza alcun dubbio. Di certo, ora, ne prendo le distanze.

Desidero rivolgermi in modo particolare a Taranto e ai suoi tifosi. In quella piazza ci ho giocato, sono stato accolto come uno di famiglia e conservo ancora oggi un legame sincero e profondo con la città e i colori rossoblù. Il mio gesto non voleva in alcun modo offendere Taranto, la sua gente o una tifoseria che conosco bene e che ho sempre stimato.

Non voglio assolutamente giustificare quanto successo, voglio comunque precisare che lo sfogo di quell’istante, perché di un istante si è trattato, è figlio di una pressione forte, alimentata da contestazioni isolate ma ugualmente rumorose, che oltre a mettere in discussione la stabilità della mia panchina rischiavano di minare la serenità di uno spogliatoio che, per inciso, è sempre stato unito. Lo ripeto: nulla giustifica ciò che è accaduto, ma è anche il contesto emotivo che ha portato a una reazione impulsiva e, ribadisco, sbagliata.

Mi assumo ogni responsabilità. So di aver dato un’immagine che non rispecchia né il professionista né l’uomo che voglio essere, so anche di aver messo in difficoltà, dal punto di vista dell’esposizione mediatica, una Società come il Bisceglie che in questi anni di collaborazione non mi ha mai fatto mancare il suo sostegno.

Lavorerò per riconquistare la fiducia di chi si è sentito deluso e per trasformare questo errore in un’occasione di crescita personale.

Grazie a tutti

Pino Di Meo

Fonte: official page

Totti dirigente alla Roma: basta il passato da grande calciatore?

La competenza resta fondamentale in qualsiasi ambito. E già questo può bastare per dare valore all’ingresso di certe figure in un club. Poi, è evidente, per svolgere anche altri ruoli – ad esempio amministrativi – occorre una preparazione specifica. Che va al di là del vissuto in carriera

L’annuncio di Ranieri (“I Friedkin stanno pensando al ritorno di Totti”) ha riaperto un vecchio e delicato dibattito. Ma basta essere stati grandi calciatori per meritarsi un ruolo dirigenziale? Già, perché – per chi ha calcato i campi da protagonista – lo sbocco naturale sembra quello della panchina. E infatti la stragrande maggioranza dei giocatori si mette poi alla prova come allenatore. Indipendentemente dai risultati acquisiti lungo la carriera da calciatore: puoi essere stato un grande – come Capello per fare un nome – oppure no, come Sacchi, ma le conoscenze fanno parte di un bagaglio che può portare lontanissimo, nel…

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RECUPERO GARA SIRACUSA-CASERTANA 4^ GIORNATA RITORNO

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COMUNICATO UFFICIALE N. 46/PR4 del 6 Febbraio 2026

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PAINT & PLAY – 5 ATTI DI BELLISMO

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Domenica 8 Febbraio 2026 alle ore 17:30, in occasione della partita Pineto-Ascoli, verranno esposti i cartelloni disegnati e colorati dai bambini della scuola calcio 𝐀𝐒𝐃 𝐍𝐄𝐖 𝐅𝐔𝐓𝐔𝐑𝐀 𝐏𝐈𝐍𝐄𝐓𝐎 𝐂𝐀𝐋𝐂𝐈𝐎, un evento educativo ed espressivo pensato per sensibilizzare sul tema del bullismo attraverso un’esperienza condivisa fatta di sport, arte e partecipazione emotiva.

Un ringraziamento speciale alla nostra Psicologa Dott.ssa Francesca Liberatore, una figura che la società ritiene fondamentale all’interno del proprio organico riconoscendone il valore nel supporto agli atleti sia dal punto di vista umano che sportivo.

(Fonte: Ufficio Stampa Pineto Calcio – Link)

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