Potenza, Macchia traccia la linea: sostenibilità, infrastrutture e identità territoriale


La conferenza stampa di inizio stagione di casa Potenza è stata anche l’occasione per un lungo e articolato intervento del presidente Donato Macchia, che ha delineato la visione societaria del club, affrontando temi chiave come sostenibilità economica, infrastrutture, settore giovanile e rapporto con la piazza.

Macchia ha ricordato gli investimenti sostenuti dalla famiglia negli ultimi anni: “Siamo quasi a 30 milioni in quattro anni”, ha dichiarato, sottolineando come il bilancio 2025/26 abbia raggiunto i 7,2 milioni comprensivi di ammortamenti. Ha ribadito l’importanza della sostenibilità, anche alla luce del nuovo salary cap, che limita la spesa sportiva al 50% del valore della produzione e impone tetti ai contratti dei giocatori.

Il presidente ha risposto con decisione alle critiche sul presunto “smantellamento” del settore giovanile: “Confermiamo U15, U17 e Primavera. Non facciamo U13 e U14 perché senza infrastrutture adeguate non si può lavorare”. Ha spiegato che la mancanza di campi disponibili rende impossibile garantire un percorso serio: “Non abbiamo un campo nemmeno per la prima squadra. Non si può sottoporre famiglie e ragazzi a uno stress continuo”.

Ampio spazio è stato dedicato al tema dello stadio. Macchia ha ricordato l’investimento iniziale di 1,5 milioni per rendere agibile l’impianto e ha annunciato l’intenzione di partecipare al nuovo bando comunale: “Se saremo aggiudicatari, il primo lavoro sarà allungare il campo a 110 metri, allargarlo a 68 e mettere l’erba naturale”. Un intervento che richiederebbe tra 700 e 900 mila euro, totalmente a carico del club.

Il presidente ha poi affrontato il tema della piazza e dei “ciuoti”, ribadendo che le decisioni saranno prese con competenza e responsabilità: “Il calcio è un’altra cosa. Se ci lasciamo condizionare da quel mondo, non vogliamo il bene del Potenza Calcio”. Ha ricordato che il botteghino copre solo il 9-10% del valore della produzione e che la crescita del club passa da progetti sostenibili, partner nazionali e una comunità più ampia: “Il Potenza deve essere il club di riferimento della regione”.

Infine, Macchia ha annunciato che la presentazione ufficiale della squadra si terrà il 27 agosto nella “piazza dei comuni”, scelta simbolica per ribadire il legame con il territorio.

Fonte:TuttoC.com

SS Taranto, Nicola Loiodice ancora con noi


La SS Taranto è lieta di comunicare che Nicola Loiodice sarà parte della famiglia rossoblù anche nella prossima stagione.

La sua permanenza rappresenta un tassello importante nel percorso di crescita del club e conferma la volontà di dare continuità a un progetto tecnico che resta solido e ambizioso. Esperienza, personalità e qualità continueranno a rendere Loiodice un punto di riferimento per tutto il gruppo. Caratteristiche che risulteranno determinanti per affrontare al meglio tutte le competizioni. 

A Nicola va l’augurio di vivere un’annata ricca di soddisfazioni personali e di squadra con la certezza che metterà nuovamente il proprio talento e la propria professionalità al servizio dei nostri colori.

Fonte: Taranto Football Club Official Site

Atletico Acquaviva – Un nuovo tassello per la difesa rossoblù.

L’Atletico Acquaviva è lieto di annunciare l’arrivo di 𝗠𝗮𝘁𝗲𝗼 𝗖𝗮𝘀𝘀𝗶𝗻𝗶, difensore argentino classe 𝟭𝟵𝟵𝟲, che entra a far parte della Prima Squadra per la stagione sportiva 𝟮𝟬𝟮𝟲/𝟮𝟬𝟮𝟳.

Originario dell’Argentina, Mateo approda ad Acquaviva dopo un percorso ricco di esperienze nel calcio italiano. Nel corso della sua carriera ha infatti vestito le maglie di 𝗙𝗲𝗿𝗲𝗻𝘁𝗶𝗻𝗼, 𝗜𝗴𝗹𝗲𝘀𝗶𝗮𝘀, 𝗣𝗿𝗶𝘃𝗲𝗿𝗻𝗼, 𝗩𝗲𝗿𝗴𝗶𝗮𝘁𝗲𝘀𝗲, 𝗗𝘂𝗳𝗼𝘂𝗿 𝗩𝗮𝗿𝗮𝗹𝗹𝗼, 𝗔. 𝗧𝗼𝗺𝗮 𝗠𝗮𝗴𝗹𝗶𝗲, 𝗔𝗿𝗰𝗲, 𝗜𝗻𝘀𝗶𝗲𝗺𝗲 𝗙𝗼𝗿𝗺𝗶𝗮 e 𝗣𝗼𝗻𝘁𝗲𝗹𝗮𝗺𝗯𝗿𝗲𝘀𝗲, costruendo negli anni un importante bagaglio di esperienza tra Serie D ed Eccellenza.

Con il suo arrivo, la retroguardia rossoblù si arricchisce di un profilo esperto e affidabile, pronto a mettere la propria determinazione e il proprio spirito di squadra al servizio del gruppo.

La società accoglie Mateo Cassini con entusiasmo e gli rivolge il più caloroso benvenuto, augurandogli una stagione ricca di soddisfazioni con la maglia dell’Atletico Acquaviva.

𝗕𝗲𝗻𝘃𝗲𝗻𝘂𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗹’𝗔𝘁𝗹𝗲𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗔𝗰𝗾𝘂𝗮𝘃𝗶𝘃𝗮, 𝗠𝗮𝘁𝗲𝗼!

#AtleticoAcquaviva #Rossoblù #Calciomercato #MateoCassini #EccellenzaPugliese

Fonte: Facebook official page

UFFICIALE: Fasano, pieni poteri a Francesco Montervino


Il Fasano annuncia un importante rafforzamento nella propria struttura dirigenziale con l’ingresso in società di Francesco Montervino, che ricoprirà il doppio ruolo di Direttore Generale e Responsabile dell’Area Tecnica.

La decisione della dirigenza biancazzurra riflette una precisa volontà di crescita, in una piazza che si distingue da sempre per la propria passione calcistica e per il legame viscerale con i colori sociali. L’arrivo di Montervino viene interpretato dalla società come un segnale chiaro delle ambizioni del club, intenzionato a proseguire il proprio percorso puntando su competenza e determinazione.

Il nuovo dirigente porta in dote un bagaglio significativo di esperienza maturata nel settore, unito a una solida autorevolezza e a una conoscenza approfondita delle dinamiche del mondo del pallone. Caratteristiche che, secondo quanto sottolineato dal club, risulteranno decisive nella costruzione di un progetto sportivo pensato per essere strutturato, affidabile e orientato al successo.

La società ha accolto l’ingresso di Montervino con toni entusiastici, esprimendo piena fiducia nella capacità del neo dirigente di imprimere organizzazione e qualità al cammino futuro del club. Nel comunicato diffuso dal Fasano si legge la volontà di rivolgere al nuovo Direttore Generale un caloroso benvenuto, accompagnato dall’augurio di un percorso professionale caratterizzato da passione, senso di responsabilità e risultati concreti.

Con questo innesto, il Fasano completa un tassello importante del proprio assetto dirigenziale, affidando a un’unica figura la doppia responsabilità gestionale e tecnica, in un’ottica di continuità e coerenza nelle scelte future del club.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Lazio, Doekhi è il sostituto di Gila: ecco il rinforzo chiesto da Gattuso

L’olandese si è svincolato dall’Union Berlino. Per il nuovo centrale biancoceleste contratto triennale da 1,8 milioni di euro a stagione più bonus 

È Danilho Doekhi il nuovo centrale della Lazio. Il 28enne olandese, svincolatosi a giugno dall’Union Berlino, ha raggiunto l’accordo con il club biancoceleste per un contratto triennale da 1,8 milioni di euro a stagione più bonus. Operazione chiusa rapidamente. Domenica sono stati intensificati i contatti in una trattativa che aveva gettato le prime basi fin da gennaio in previsione appunto della scadenza del contratto di Doekhi con l’Union Berlino e anche delle partenze di Romagnoli e Gila per questa estate. 

svolta

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Già domenica sera l’operazione appariva indirizzata verso la chiusura. Con Doekhi in attesa della chiamata per raggiungere Roma. Ieri, nel primo pomeriggio, è sbarcato a Ciampino. Subito con un suo agente a Formello per fissare quell’intesa ormai delineata salvo gli ultimi dettagli. Nessun intoppo alla reciproca voglia delle parti di chiudere l’operazione. Nelle prossime ore le visite mediche prima di ufficializzare l’arrivo dell’olandese in biancoceleste. 

nuovo leader

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Con il suo 1,90 d’altezza Doekhi non sarà solo una torre in più nella difesa della Lazio. È stato ingaggiato per prendere il posto di Mario Gila sul centro-destra della linea arretrata dei biancocelesti. Oltre che nel gioco aereo, Doekhi sa farsi valere in marcatura. Sempre pronto anche a sostenere la manovra della squadra e a proporsi all’occorrenza in fase conclusiva: 16 gol (13 in Bundesliga) nelle 137 presenze con l’Union Berlino in quattro anni. Fa sentire la sua personalità nel proporsi da guida della difesa. A 28 anni, considera il campionato italiano come un ulteriore test per affinarsi da difensore. Intanto, però, sarà subito il leader del reparto: ruolo svolto con sicurezza a Berlino. Per Gattuso un innesto che porta un’esperienza qualificata dalle 117 presenze sommate in Bundesliga dal 2022. Dopo le visite mediche, Doekhi potrà mettersi a disposizione del nuovo tecnico biancoceleste. 

Un altro centrale

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L’arrivo di Doekhi non smonta la trattativa per Sergi Dominguez. La Lazio si aggiornerà con la Dinamo Zagabria per possibili sviluppi sul centrale spagnolo. Dalla Croazia restano inflessibili sulla cessione a titolo definitivo. Per una quotazione che non scende dai 15 milioni. Mentre Lazio ha proposto la formula del prestito oneroso per poi procedere al riscatto con una cifra complessiva sui 12-13 milioni. Il club biancoceleste resta in attesa di sviluppi su Dominguez pure per le potenzialità prospettate dai suoi 21 anni. Anche perché un altro difensore centrale verrà ingaggiato appena sarà formalizzata la cessione di Romagnoli. In questa direzione potrebbe essere portata avanti la trattativa riaperta con l’altro centrale che si è svincolato dall’Union Berlino: Diogo Leite. Il 27enne portoghese, che agiva in Germania in coppia al centro della difesa con Doekhi, potrebbe arrivare a Formello. Operazione in lista aspettando la chiusura per Romagnoli all’Al Sadd. Un rinforzo per completare il settore dei centrali anche se al posto del ex Milan sarà promosso titolare Provstgaard.

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𝐓𝐫𝐚 𝐢 𝐩𝐚𝐥𝐢 𝐮𝐧 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐮𝐧𝐝𝐞𝐫: 𝐂𝐚𝐩𝐨𝐠𝐧𝐚 𝐞̀ 𝐢𝐥 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐔𝐧𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐂𝐚𝐥𝐜𝐢𝐨 𝐁𝐢𝐬𝐜𝐞𝐠𝐥𝐢𝐞

L’Unione Calcio Bisceglie comunica l’arrivo di Luigi Capogna, giovane estremo difensore classe 2007 che entra a far parte della rosa azzurra per la stagione 2026/27.

Capogna rappresenta un profilo under per il reparto e andrà ad aggiungersi al gruppo dei portieri a disposizione, offrendo una soluzione giovane e di prospettiva.

Il suo percorso calcistico inizia all’Oraziana Venosa, dopo il percorso U15 con la Fidelis Andria. Successivamente ha maturato esperienze a Taranto e Bisceglie, prendendo così dimestichezza in ambienti di prima squadra.

Fonte: Facebook official page

Polimnia Calcio – 𝗙𝗟𝗔𝗩𝗜𝗢 𝗟𝗢𝗡𝗢𝗖𝗘 𝗧𝗢𝗥𝗡𝗔 𝗔 𝗗𝗜𝗙𝗘𝗡𝗗𝗘𝗥𝗘 𝗜 𝗣𝗔𝗟𝗜 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗣𝗢𝗟𝗜𝗠𝗡𝗜𝗔!

La Polimnia Calcio è lieta di annunciare il ritorno di Flavio Lonoce, portiere di grande esperienza e personalità, pronto a vestire nuovamente i nostri colori.

Calciatore molto apprezzato a Polignano, Flavio si è sempre distinto non solo per le sue qualità tecniche e sportive, ma anche per le sue doti umane. Nelle precedenti esperienze con la nostra maglia ha contribuito in maniera determinante a regalare grandi soddisfazioni ai tifosi Polignanesi.
Le parole di Flavio
“Sono contento del mio ritorno A Polignano, lo scorso anno non ci siamo riusciti per vari motivi , quest’anno invece si , Polignano è la mia seconda casa , sto molto bene qui , ambiente sano rispettoso e molto serio , spero di dare una mano alla squadra nel raggiungimento degli obbiettivi”.

Il suo ritorno rappresenta un importante valore aggiunto per la squadra e per tutto l’ambiente rossoverde.

Bentornato a casa, Flavio!

Forza Polimnia!

Fonte: Facebook official page

Como, Cuenca e Lahdo i nuovi gioielli: Fabregas ci punta

Il difensore centrale spagnolo e il mediano svedese a lezione da Cesc: il tecnico è pronto a valorizzarli 

I più piccoli del gruppo, ma con un grande futuro davanti. Andres Cuenca e Adrian Lahdo: 19 e 18 anni. Guai però a ritenerli mascotte; Fabregas – un tecnico che ha fatto della valorizzazione dei giovani un marchio di fabbrica –, ci fa grande affidamento. Da sabato, giorno del primo allenamento nel centro sportivo di Mozzate, comincerà una stagione che potrebbe portarli alla ribalta. Il centrocampista svedese Lahdo ha già lavorato sei mesi sotto la guida di Cesc, mentre lo spagnolo Cuenca (fresco campione d’Europa U19) inizia ora la sua nuova avventura italiana da difensore centrale. I presupposti per sfondare ci sono tutti. Innanzitutto per puro talento: secondo analisti e talent scout, sono considerati tra i migliori prospetti del panorama europeo. Attualmente, al netto degli sviluppi del mercato in entrata, nei loro rispettivi ruoli non c’è grande abbondanza. Al centro della difesa, oltre a Cuenca, figurano soltanto Ramon, Kempf e Goldaniga; quest’ultimo, peraltro, parte attardato dopo la scorsa stagione giocata col contagocce, anche a causa di un lungo infortunio. A centrocampo, invece, è arrivato Milla ad affiancare la coppia titolare formata da Perrone e Da Cunha. Ma con ben tre competizioni all’orizzonte, lo spazio per le rotazioni sarà decisamente maggiore rispetto all’anno passato. 

scuola blaugrana

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Cuenca è un prodotto della Masia, la cantera del Barcellona da cui è uscito lo stesso Fabregas. In blaugrana ha già fatto l’esordio ufficiale: solo 6’, ma nella vetrina della Champions a ottobre 2024. L’affare è stato concluso lo scorso inverno, grazie a un indennizzo di circa 500mila euro versato ai catalani. Per sei mesi è stato girato in prestito allo Sporting Gijon, nella seconda divisione spagnola, impiegato sempre da titolare quando disponibile visto che ha saltato dieci partite per un infortunio muscolare. È il prototipo del difensore centrale moderno in perfetto stile Como: abbina un’ottima visione di gioco a una spiccata abilità nell’impostazione dal basso. Nei duelli interviene con pulizia, sfruttando tempismo, velocità e intelligenza nelle letture. Come Ramon, conduce a testa alta e, appena può, rompe le linee avversarie palla al piede. E proprio come accaduto per il connazionale ex Real, il Barça si è garantito una percentuale sulla futura rivendita, a riprova delle qualità del ragazzo. 

duttile

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Lahdo invece l’Hammarby se l’è fatto pagare, e caro per un diciottenne: 12 milioni. Strappato alla concorrenza del Chelsea sul gong dello scorso mercato invernale. Nei sei mesi sul lago ha alternato allenamenti con la Primavera e con la prima squadra. È una mezzala moderna come piace a Fabregas: dinamico, dotato di un’ottima progressione palla al piede e con una spiccata propensione all’inserimento offensivo. Sul piano tattico garantisce quella duttilità che permette di variare l’assetto a partita in corso, potendo agire sia in un centrocampo a due che come trequartista. Un prospetto che il club ha visto bene di blindare con un contratto a lungo termine fino al 2031. Pochi giorni fa, dalle vacanze in Svezia, Lahdo ha parlato al noto sito sportivo Fotbollskanalen : “Non ho ancora debuttato, spero che accada dopo l’estate, con una preparazione completa alle spalle. Ho parlato molto con Fabregas e con tutte le persone del club. Mi dicono che sto facendo molto bene, che non devo avere fretta e che credono molto in me”. Il Como sui giovani si sbaglia poco.

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