Diego Peralta, attaccante del Foggia, come si legge su foggiagol.it, ha dichiarato: “Il rinvio dei playoff ci dà modo di lavorare ancora meglio, visto che il mister non è qui da molto e quindi ha modo anche di conoscerci meglio, anche se già in questo periodo abbiamo avuto modo di capire durante gli allenamenti e durante le partite quello che vuole il mister, quindi possiamo lavorare ancora di più e recuperare qualche giocatore che magari non era in condizione perfetta. La mia stagione col Foggia poteva andar meglio, a livello personale c’è sempre da migliorare e c’è sempre voglia di far meglio, comunque sono soddisfatto perchè ho giocato in un ruolo diverso che non avevo mai fatto, la seconda punta del 3-5-2 e quindi son contento di aver anche imparato un nuovo modulo e anche un nuovo modo di giocare. I playoff? Io credo che lo scalino più grande sarà l’esordio e una volta partiti credo che sarà difficile fermarci”.
Fonte:TuttoC.comInter-Lazio, le pagelle: Lukaku, due assist da trequartista (7). Giornataccia Acerbi, da 4
L’attaccante belga si scatena quando Inzaghi riforma la coppia con Lautaro, partita sbagliata per l’ex biancoceleste
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Inter-Lazio, le parole di Sarri
Il tecnico della Lazio dopo il k.o. a San Siro contro i nerazzurri: “Dobbiamo crescere per arrivare al loro livello, ma sono fiducioso”
L’illusione di poter uscire da San Siro con punti in tasca non guasta più di tanto l’umore di Maurizio Sarri che analizza così il k.o. per 3-1 contro i nerazzurri: “Nel momento clou della partita siamo diventati arrendevoli, prendendo gol in maniera morbida. Non mi è piaciuta la fase di partita in cui l’Inter ci ha urlato addosso. Sull’1-0 non abbiamo concesso granché e potevamo anche raddoppiare. Ma siamo calati negli ultimi 20′. Ho avuto la sensazione che l’Inter abbia un’altra cilindrata rispetto a noi, quindi c’è ancora da crescere per arrivare a quel livello. Se qualcuno a inizio anno ci avesse detto che a questo punto del campionato saremmo stati secondi saremmo stati tutti contenti, dobbiamo ripartire da questo ed essere fiduciosi”.
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Inter-Lazio 3-1: gol di Felipe Anderson, Lautaro (doppietta) e Gosens. Nerazzurri quarti con Milan e Roma
La squadra di Sarri avanti con Felipe Anderson, poi entra l’argentino e cambia tutto: doppietta. A segno anche Gosens, che si fa male. Nerazzurri a quota 57 punti
Dopo tre sconfitte consecutive in campionato a San Siro, l’Inter batte la Lazio e aggancia al quarto posto in classifica la Roma e il Milan. Adesso la lotta per la qualificazione alla prossima Champions sarà bellissima e anche i biancocelesti, che sembravano al sicuro, non lo sono più, complici due ko consecutivi. Gli uomini di Inzaghi vincono lo scontro diretto con merito: più tiri, più possesso, più voglia, più corsa e più grinta. La semifinale di Coppa Italia non pesa nelle gambe di D’Ambrosio e compagni che, pur andando sotto nel punteggio, hanno la freddezza e la forza di ribaltare il risultato. Impresa non banale se di fronte c’è un’avversaria di questo calibro che ha avuto tutta la settimana per preparare il match. Decisiva la doppietta di Lautaro, entrato dalla panchina come Gosens: i cambi…
Pres Potenza: “Col Picerno che vinca il migliore. E speriamo di essere noi”
Tour itinerante in città per Donato Macchia, presidente del Potenza, che ha incontrato i tifosi per un aperitivo nella giornata di ieri. Il primo evento di una serie di appuntamenti preannunciati dal numero uno dei rossoblu ai microfoni di Antenna Sud: “È la prima iniziativa di tante che ne faremo. Abbiamo bisogno della città e la società deve essere parte integrante del territorio urbano. Ai tifosi dico che mi auguro che quella col Picerno sia una bella partita e soprattutto corretta. Noi ci siamo distinti grazie all’apporto dei nostro pubblico, siamo un modello di fair play e lo dobbiamo essere in ogni circostanza. Sappiamo tutti che lo stadio ha una capienza limitata ma speriamo che sia una giornata di festa. Che vinca il migliore e speriamo di essere noi”.
Fonte:TuttoC.comDe Ketelaere, il Milan punta tutto sulla prossima stagione
L’ingresso all’Olimpico è stato per l’ennesima volta fiacco, con l’aggravante dell’errore sul gol della Roma (e un rischio sul pari rossonero). Tifosi stufi, il club però lo terrà a Milanello
C’è chi prova ad annacquare il disagio della situazione con l’ironia: “De Ketelaere riesce a sconfiggere anche le leggi della statistica e delle probabilità, non gliene riesce una nemmeno per sbaglio”. E chi è molto più netto: “A questo punto della stagione basta. Esperimenti finiti”. L’ingresso di Charles all’Olimpico non è decisamente passato inosservato e, ancora una volta, il contesto è negativo. Anche perché effettivamente, arrivati a un mese dalla fine della stagione, quando i punti pesano come blocchi di granito, un atteggiamento poco consono – diciamo così – può costare carissimo.
Marotta: “Ad oggi stagione positiva. Champions? Ricavi inattesi. Lukaku ama l’Inter e…”
L’amministratore delegato nerazzurro ha parlato così a pochi minuti dal calcio di inizio del match contro la Lazio
Giuseppe Marotta, amministratore delegato dell’Inter, ha parlato ai mcirofoni di Sky Sport a pochi minuti dal calcio di inizio del match contro la Lazio: “Più importante oggi o la Campions League? Quando l’Inter partecipa a una competizione deve farlo nel migliore dei modi, cercando di tenere semepre l’asticella molto alta. Ci troviamo meritatamente coinvolti in una pagina bellissima in Champions League, lo siamo un po’ meno in campionato, ma il traguardo minimo è quello di partecipare l’anno prossimo alla Champions. Normale che questo oggi, dopo la vittoria virtuale dello scuidetto Napoli, rappresenta un piccolo torneo fra 6 squadre.
La pianificazione economica e finanziaria, legata alla sostenibilità, non riguarda il fatto che in un determinato torneo hai incerementato i ricavi. Bisogna dare un’analisi generale del calcio italiano, tutte le società sono in…
VERSO NOCERINA – BITONTO, I CONVOCATI NEROVERDI – U.S. Bitonto Calcio
I convocati di mister Valeriano Loseto per Nocerina – Bitonto, gara valevole per la 33^ giornata del Campionato di Serie D – girone H, in programma questo pomeriggio, domenica 30 aprile, alle ore 15,00, allo stadio “San Francesco d’Assisi” di Nocera Inferiore (SA) :
PORTIERI
CIVITA (04) – DI BARI (01) – PETRARCA (01)
DIFENSORI
CARULLO – CASSANO (03) – CHIARADIA – GIANFREDA – GOMES – RAPIO (04) – RIEFOLO (04) – SILLETTI – TANGORRE (03)
CENTROCAMPISTI
CARDORE – CLEMENTE – LUCCHESE – MARIANI (02) – MUSCATIELLO (01) – SPINELLI (03) – UNGREDDA (04)
ATTACCANTI
CIRROTTOLA (03) – CORADO – FIGLIOLIA – MAFFEI – MOSCELLI (04) – PALAZZO
Fonte: official page
Brindisi, la parabola di Danucci: dall’esonero al sogno promozione
Ciro Danucci is on fire. Ci scuserà Stefano Pioli, se modifichiamo il coro a lui dedicato. Ma quanto fatto nelle ultime settimane dal tecnico del Brindisi merita di essere riconosciuto.
D’altronde lo ha sottolineato anche l’ex condottiero biancazzurro, Massimo Silva, proprio ieri attraverso le colonne del Nuovo Quotidiano di Puglia: «Lo conosco poco, però devo ammettere che è stato intelligente. Anche nei momenti più complicati, che in una stagione calcistica ci sono sempre, è riuscito ad amalgamare bene un gruppo che vanta anche nomi importanti per la categoria. Per arrivare a questi risultati – ha aggiunto – sicuramente ci ha messo del suo e dal punto di vista del gioco la sua mano si vede. Però l’unione che fa la differenza è sempre società- allenatore-squadra, nel calcio è così».
E come dar torto a chi, dalle parti del Fanuzzi, ha scritto pagine indimenticabili di storia. Perché Danucci, scelto con convinzione e determinazione la scorsa estate dalla proprietà, a prescindere da quello che è stato il cammino del Brindisi resta uno dei migliori tecnici emergenti. Nelle due precedenti esperienze da allenatore, prima a Nardò e poi a Fasano, senza grandi pressioni ha raccolto risultati straordinari abbinando anche un calcio spumeggiante e votato all’attacco. A Brindisi, quest’anno, per la prima volta si è ritrovato alla guida di una squadra chiamata a vincere il campionato e nonostante tutti gli ostacoli, a 180’ dalla fine della stagione, ha il destino nelle proprie mani. Ed è incredibile anche come sia cambiato il mondo dopo i primi giorni di febbraio. Quella clamorosa sconfitta interna con il Martina (ma poi mica tanto, visto che la formazione di Pizzulli è stata quella che ha fermato la corsa della Cavese nell’ultimo weekend…) era costata l’esonero all’ex centrocampista. Poi, su ferma volontà del gruppo che immediatamente si è compattato al proprio “maestro”, e in verità anche di una società che forse pensava a un ribaltone solo ed esclusivamente per provare a dare una scossa ai calciatori, c’è stato il dietrofront.
Da lì in poi è entrato in scena il Brindisi schiacciasassi: otto vittorie in dieci partite, solo Altamura e Molfetta (entrambe le gare finite 1-1 al Fanuzzi) le uniche compagini a uscirne indenni. Ma soprattutto risultati roboanti e prestazioni convincenti: i quattro gol all’Afragolese, i tre al Fasano, le prove di personalità a Pozzuoli e in casa con la Nocerina. E poi, soprattutto, le vittorie negli scontri diretti con Barletta prima e Nardò poi: entrambe su campi ostici e diventati con il trascorrere delle settimane e dei mesi dei veri e propri fortini. In un colpo solo D’Anna e compagni hanno spazzato via anche l’incubo del calendario di fuoco. Adesso, domenica, c’è la Cavese e sugli spalti si punta a ottenere un sold-out che non sarebbe altro che lo specchio del momento di passione ed emozione che sta affrontando l’intera città che, all’impresa, ci ha sempre creduto anche quando le cose non giravano per il verso giusto. E ci ha creduto anche Ciro Danucci, sempre. Anche nei momenti più cupi, prima del silenzio stampa, lo ha rimarcato con decisione. Perché uno come lui, nato leader (e lo era in campo, già da calciatore), sa come fare a raggiungere gli obiettivi. A prescindere da come andrà a finire resterà un’annata straordinaria per Brindisi e il Brindisi, quasi un segno di rottura totale con il passato.Maa questo punto che la musica è partita, squadra, allenatore e città non hanno alcuna intenzione di smettere di ballare: il grande sogno è nei piedi dei calciatori biancazzurri.
Fonte:NotiziarioCalcio.com
Corato Calcio è l’ora della verità: a Bisceglie per continuare a sognare la D
Gli uomini di mister Di Domenico dovranno espugnare il Ventura in 120′ per accedere alla finale Tutto in novanta minuti (o centoventi): la meravigliosa stagione del Corato Calcio, conclusasi con la vittoria di San Severo ed il conseguente terzo posto, è arrivata nella delicatissima (e bellissima) fase post season. Un traguardo meritato dalla prima all’ultima giornata per Suriano e compagni, che nel corso della regular season hanno dimostrato di non essere inferiori sul campo a nessuno, al netto delle “figurine”.
Adesso il Corato ha la chance più unica che rara di coltivare il sogno Serie D, in una stagione iniziata senza obiettivi di vertice, trasformatasi partita dopo partita grazie al lavoro di un gruppo e di uno staff straordinari. Di fronte, per la quinta volta in stagione, ci sarà il Bisceglie di mister Passiatore, squadra solida con la miglior difesa per distacco del campionato, che proverà a sfruttare il fattore campo in un “Ventura” che si preannuncia gremito in una cornice da categoria superiore.
IL REGOLAMENTO PLAY-OFF: La sfida tra Bisceglie e Corato sarà da dentro o fuori in una formula identica a quella adottata nel primo turno preliminare di play-off di Serie B. Si gioca in casa della squadra meglio piazzata in regular season (in questo caso il Bisceglie): se al termine dei 90′ regolamentari vi è risultato di parità si disputeranno i tempi supplementari. Se al 120′ sussiste l’equilibrio, passa la squadra che in campionato è arrivata più in alto in classifica. In buona sostanza il Corato gioca con un solo risultato a disposizione, ma non è detto che questo sia uno svantaggio.
CASA CORATO, LA SITUAZIONE: Forse per la prima volta dall’inizio della stagione, mister Di Domenico ha abbondanza in ogni reparto e avrà l’imbarazzo della scelta nello schierare l’undici titolare. Problemi che tutti gli allenatori vorrebbero avere in periodi come questo, soprattutto alla luce del fatto che tutti i giocatori a disposizione sono psicologicamente carichi e pronti, consapevoli di essere a pochi passi da un’impresa epica. Il Corato ha dimostrato sul campo di non essere inferiore a nessuno, andrà in casa dei nerazzurro stellati ad esprimere il proprio calcio, a giocarsela a viso aperto, perché nessuno ha voglia di fermarsi. Non ora! Per avere la meglio di una squadra attrezzata ed organizzata come quella del Bisceglie però, servirà la partita perfetta e il sostegno del tifo neroverde, che certamente gremirà in ogni ordine di posto il settore ospiti dello Stadio Ventura. Appuntamento con la storia a domani, fischio d’inizio alle ore 16:30. Per compiere un altro passo verso la Serie D.
Fonte: USD Corato Calcio
