Barella sul mercato? L’Inter fa muro, Liverpool e Psg su di lui

La corsa al quarto posto in Serie A è ancora aperta e condiziona anche il futuro del leader nerazzurro: se crollassero gli introiti Uefa per la mancata qualificazione, resistere all’assalto sarebbe complicato

Le grandi d’Europa a caccia di un centrocampista che possa cambiare la loro squadra in vista della prossima stagione hanno riscoperto Nicolò Barella. Il numero 23 dell’Inter è stato determinante sia all’andata sia al ritorno nel quarto di finale di Champions con il Benfica e, segnando sia al Da Luz sia a San Siro, ha spalancato le porte dell’euroderby in semifinale contro il Milan. Legato al club di viale della Liberazione da un contratto fino al 2026, in teoria, il sardo è un punto fermo della squadra della prossima stagione, colui che rappresenta l’anima italiana della squadra e dunque un elemento difficile da sostituire.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Nardò, Ragno: «Il Brindisi è stato più bravo di noi»


Mister Nicola Ragno ha parlato dopo il ko interno del suo Nardò contro il Brindisi:

“Abbiamo fatto la nostra partita. Il Brindisi è stato più bravo di noi e ha vinto la gara. Bisogna essere bravi ad accettare la sconfitta. Una volta che hanno sbloccati il risultato per loro è stato più semplice. L’abbiamo giocata a viso aperto. Non abbiamo mai pensato a cosa stesse succedendo a Cava. È stata una partita difficilissima, dove gli episodi possono fare la differenza. Concedere metri ai 4 davanti del Brindisi è chiaro che poteva costarci qualche ripartenza. È stata una partita equilibrata sbloccata da giocate di grande spessore. L’espulsione di Ferreira? In campo c’era tanto nervosismo. Sicuramente ha sbagliato perché non può lasciare la squadre in dieci in una partita così importante. Abbiamo commesso qualche errore ma alla squadra non posso dire nulla. Resta rammarico per il risultato. Il Brindisi con la Cavese e il Casarano a inizio anno erano le squadre da battere. Dobbiamo prendere i tre punti a Barletta. Guardiamo solo a noi stessi. Dico sempre che la qualità nell’esperienza e la personalità di qualcuno fa la differenza. Mi aspettavo un Brindisi propositivo, non avrei mai potuto pensare di vedere una squadra che viene a Nardò per pareggiare”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

IL GRAVINA CI CREDE DI PIU’, IL BITONTO CEDE 2-0 – U.S. Bitonto Calcio

Le motivazioni dei murgiani fanno la differenza nella sfida del “Rossiello”: sconfitta indolore per i neroverdi, già salvi

Sconfitta indolore del Bitonto, che cede 2-0 alla FBC Gravina nella 31^ giornata del girone H di Serie D: al “Rossiello” fanno la differenza le diverse motivazioni tra le due squadre, col Bitonto tranquillo e già sicuro della salvezza raggiunto ed il Gravina, invece, a caccia disperata di punti nella lotta per non retrocedere. Gli ospiti, più vivi, trovano nella ripresa i due gol che indirizzano il match, per i neroverdi una prestazione opaca.

La cronaca del match. Prima gara con la salvezza in tasca per il Bitonto. Per mister Valeriano Loseto assenti gli infortunati Chiaradia, Rapio e Corado, squalificato Gianfreda. Nel solito 3-5-2 ecco confermato il classe 2004 Civita tra i pali; linea di difesa con Gomes – Silletti – Tangorre; a centrocampo, nel mezzo Lucchese play, gli interni sono capitan Mariani e Muscatiello, sugli esterni Cassano e Carullo; in avanti la coppia Figliolia – Maffei.

Panchina con Petrarca, Clemente, Riefolo, Ungredda, Cardore, Palazzo, Moscelli, Spinelli, Pallone.

Il Gravina di Raimondo Catalano risponde con lo stesso modulo, il 3-5-2, che vede Mascolo in porta; linea di difesa Quaranta – Manes – Sanzone; a centrocampo Curvino – Lauria – Coppola nel mezzo, Parisi e Kharmoud sulle corsie; in avanti Stanisavic – Intinacelli.

Partita, sin dalle prime battute, vibrante e combattuta. Spinge forte il Gravina, condannato a vincere nella strada verso la permanenza in Serie D. Primo squillo all’8’, ci prova Coppola dalla distanza, Civita si rifugia in angolo come può. Sempre Coppola al 19’ dalla distanza, conclusione imprecisa. Minuto 24, scambio Kharmoud – Lauria sulla trequarti, botta dell’esterno gravinese che si stampa sul palo alla sinistra di Civita. 32’ e prima occasione bitontina: Carullo libera Maffei in area di rigore, versante sinistro, l’attaccante barese si accentra e calcia a giro, conclusione deviata da un difensore che si alza di poco sopra la traversa. Minuto 35, Curvino lavora bene palla sulla sinistra, traversone tagliato rasoterra per il tentativo in anticipo di Stanisavic su Tangorre, Civita blocca in due tempi.

Scivola via il primo tempo, col suo minuto di recupero, senza ulteriori emozioni: la prima frazione di gioco termina a reti bianche.

La ripresa. Si riparte senza alcuna novità di formazione da ambo le parti. 48’, angolo Gravina battuto da Coppola da destra, sul primo palo svetta Kharmoud, colpo di testa alto sopra la traversa. Risponde il Bitonto al 50’: corner di Carullo da sinistra, smanaccia Mascolo, poi ci prova di testa Silletti ma non inquadra lo specchio. 57’, traversone di Carullo dalla sinistra, palla velenosa con Mascolo che blocca togliendo la sfera dalle parti di Figliolia e Mariani.

Forcing Gravina col passare dei minuti e al 61’ arriva il vantaggio ospite: azione insistita dei murgiani, conclusa col diagonale del neo entrato Pontillo da posizione defilata dentro l’area di rigore, conclusione precisa e angolata imparabile per Civita. 0-1.

Dentro Clemente per Muscatiello, cambia mister Loseto a centrocampo, ma è il Gravina ancora a spingere. E al 67’ arriva il raddoppio ospite: ci prova Lauria dalla distanza, conclusione deviata che arriva a Stanisavic, tocco sottomisura che supera Civita e fa 0-2.

Mister Loseto prova a scuotere i suoi: dentro Palazzo per Lucchese e Riefolo per Cassano. Poco dopo anche Cardore per Gomes, con Clemente che scala sulla linea di difesa.

Minuto 75, sempre Coppola dalla lunga distanza, palla che sfiora l’incrocio dei pali. 82’, Carullo scambia con Palazzo e ci prova da fuori, para a terra centrale Mascolo. C’è spazio nel finale anche per Spinelli al posto di Tangorre ma il tempo scorre col Gravina che amministra il doppio vantaggio ed il Bitonto che prova a costruire qualcosa peccando specie in fase di ultimo passaggio. E nei sei minuti di recupero l’unico sussulto è il doppio giallo ingenuo rimediato da Tommasone, col Gravina che conclude così in dieci uomini. Al triplice fischio finale festeggiano i murgiani, che tengono vive le loro speranze nel cammino verso la salvezza, mastica amaro il Bitonto per uno stop assolutamente indolore e che non mina la portata del campionato fatto finora.

Domenica prossima, per il Bitonto, ultima trasferta della stagione, in terra campana sul campo della Nocerina, assetata di punti per evitare la zona playout.

32^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
BITONTO – FBC GRAVINA 0 – 2
Reti: 16’ st Pontillo, 22’ st Stanisavic

BITONTO (3-5-2): Civita; Gomes (33’ st Cardore), Silletti, Tangorre (41’ st Spinelli); Cassano (24’ st Riefolo), Mariani (c), Lucchese (24’ st Palazzo), Muscatiello (17’ st Clemente), Carullo; Figliolia, Maffei.
A disp.: Petrarca, Ungredda, Moscelli, Pallone.
All. Loseto

FBC GRAVINA (3-5-2): Mascolo; Quaranta, Manes, Sanzone; Parisi (11’ st Pontillo), Curvino (22’ st Lasalandra), Lauria, Coppola (47’ st Zappacosta), Kharmoud; Stanisavic (44’ st Giglio), Intinacelli (7’ st Tommasone).
A disp. Vicino, Actis Goretta, Tonso, Bruno.
All. Catalano.

Arbitro: Galiffi (Alghero). Assistenti: Caldarola (Asti) e La Regina (Battipaglia).
Ammoniti: Maffei, Mariani (B), Tommasone (G).
Espulsi: Tommasone (G) al 49’ st per doppia ammonizione.
Recupero: 1 pt – 6 st.

Fonte: official page

MOLFETTA CALCIO – NOCERINA 1-0: IL TABELLINO

Molfetta Calcio-Nocerina 1-0

Molfetta Calcio (3-5-2): Diame, Panebianco, De Gol [k], Lobjanidze, Bianco, Stasi, Martino, Pizzutelli (33′ st Vivacqua), Zagaria (17′ st Fucci), Coratella, Kordic (1′ st Longo).
A disp. Tricarico, Mazzotti, Cianciaruso, Tarcinale, Farucci, Avantaggiato.
All. Bartoli Renato.

Nocerina (3-5-2): Stagkos, Diniz Bandeira (38′ st De Marino), Romeo (42′ st Vukmanic), Di Palma, Mansi, Garofalo [k], Chietti, Giacomarro (47′ st Mancino), Maletic (29′ st Talamo), Caso Naturale, Ziello (25′ st Schiavella).
A disp. Russo, Flora, Gaudino, Dorato.
All. Erra Alessandro.

Arbitro: Fichera Riccardo di Milano.
Assistenti: Claps Leandro di Potenza e Chiarillo Giuseppe di Moliterno.

Rete: 44′ st Vivacqua (M)

Ammomiti: Zagaria, Panebianco, De Gol, Martino (M), Ziello, Sciavella (N)

Espulsi: Chietti della Nocerina al 49′ st.

Recupero: 0′ pt – 4′ st.

Note: Gara iniziata con 10′ minuti di ritardo

Ufficio Stampa Molfetta Calcio

Fonte: official page

MONOPOLI – GELBISON 2-1 | S. S. Monopoli 1966

MONOPOLI – GELBISON 2-1
Reti: 8’st Starita, 41’st Rolando(M); 24’ Kyeremateng(G)

S.S. MONOPOLI 1966 (4-2-3-1): Vettorel; Viteritti, Mulè, Drudi(1’st De Santis), Pinto(42’st Dibenedetto); Hamlili, Piarulli(17’st Piccinni); Rolando, Starita(42’st Simone), Falbo; Fella(27’st Corti). All.: Ferrari. A disp.: Pisseri; Fornasier, Santaniello, Radicchio, Giannotti, De Vietro.

GELBISON (4-4-2): Anatrella; Nunziante, Granata, Marong, Loreto(16’st Onda); Nunziante, Fornito(16’st Papa), Uliano, Correnti(44’st Corda), Kyremateng(44’st Ferruzza); De Sena, Caccavallo(31’st Capone). All.: Galderisi. A disp.: D’Agostino, Vitale; Cargnelutti, Infantino, Sane, Di Lorenzo, Angelino, Tumminello.

Arbitro: Carlo Rinaldi della sezione di Bassano del Grappa. Assistenti: Emanuele De Angelis della sezione di Roma 2 e Salvatore Nicosia della sezione di Saronno. Quarto ufficiale: Ciro Aldi della sezione di Lanciano.

Ammoniti: Hamlili, De Santis(M); Loreto(G). Espulsi: -.

Note: Recupero 1’ p.t., 4’ s.t.; angoli 8-5. Divisa arancio per il Monopoli, bianca per il Gelbison. Spettatori 1383 di cui 816 abbonati e 5 ospiti.

Fonte: Monopoli Official Site

Casarano Calcio – Foglia Manzillo: “Sono amareggiato per l’approccio alla gara”

Il commento di mister Foglia Manzillo dopo il pareggio maturato sul campo del Gladiator per 0-0

LA PARTITA. “Sono amareggiato per il cattivo approccio alla gara, non mi è piaciuto, nella ripresa ci siamo poi persi dentro l’area di rigore. Ora siamo a pari punti con l’Altamura e ce la giocheremo fino alla fine”.

LA CLASSIFICA. “L’unico obiettivo che sembrava essere raggiunto era quello della Cavese, questa giornata ha però rimesso tutto in gioco anche per il primo posto”.

RITORNO A CASERTA. “Qui sono stato anche con altre squadre, è una terra dove ho allenato e dove sono stato bene”.

LE SCELTE. “Visto il primo tempo ne cambierei tantissimi, poi qualcuno si è ripreso, altri sono stati sostituiti. Quello che ho visto oggi è stato il primo tempo più brutto da quando sono qui”.

 

Fonte: official page

Gladiator – Casarano 0-0, Casarano al suo 17esimo pareggio stagionale

Il Casarano centra il suo diciassettesimo pareggio stagionale sul campo del Gladiator al termine di una gara in cui agli uomini di mister Foglia Manzillo è stato anche annullato un gol di Citro.

Il tecnico campano si affida al 4-2-3-1, con la novità Mercurio nel tridente alle spalle di Citro come principale novità, nel Gladiator le chiavi della manovra sono affidate al classe ’99 Panaioli. Non passa nemmeno un quarto d’ora che il direttore Petrov manda negli spogliatoi il tecnico campano protagonista di una veemente protesta nei confronti di gara Complice il primo caldo stagionale, per vivere la prima emozione dell’incontro bisogna attendere la mezz’ora quando Strambelli e Citro dialogano tra le linee della difesa campana, la conclusione però del numero 10 dei salentini non in quadra lo specchio della porta. Tre minuti più tardi la replica dei padroni di casa direttamente su calcio di punizione Tomi inquadra la porta ma Carotenuto è attento. Cinque minuti dopo Marianelli ha sul destro il pallone del vantaggio ma la sua conclusione termina alta sopra la traversa. Nella ripresa il Casarano si getta subito in avanti prima Parisi e poi Citro ci provano dalla distanza ma le loro conclusioni non cambiano il risultato e si rimane sullo 0-0. Al 18′ Citro va in gol, ma il secondo assistente alza la bandierina per segnalare il fuorigioco del centravanti rossoazzurro. Quattro minuti dopo è Cannavaro ad andare vicino al gol, ma il suo tiro fa la barba al palo. A cinque minuti dalla fine gli ospiti trovano il gol ma il gioco era oramai fermo per una segnalazione di fuorigioco. Termina 0-0 in classifica il Casarano viene agganciato dall’Altamura all’ultimo posto utile per disputare i play off.

Gladiator (4-4-2): Bufano; Magliocca, Tomi, Caruso, Mancini; De Caro, Corigliano, Marianelli (35’st Mele), Messina (21’st Messina); Panaioli, De Biase (36’st Nicolau). A disp.: Maresca, Orazzo, Cipolletta, Gargiulo, Pietroluongo, Attah. All.: Grimaldi.

Casarano (4-2-3-1): Carotenuto; Parisi, Guastamacchia, Pambianchi (14’st Tipaldi), Vitofrancesco; De Luca, Marsili; Gaeta (22’st Dellino), Strambelli (42’st Burzio), Mercurio (9’st Cannavaro); Citro. A disp.: Baietti, Monaco, Cecere, Boersma, Navas. All.: Foglia Manzillo

Arbitro: Sig.Sebastian Petrov della sezione di Roma 1

Ammoniti: Migliocca, De Luca, Messina, De Biase

Espulsioni: Grimaldi dalla panchina per proteste.

Recupero:1’pt, 4’st.

Note: Giornata primaverile, campo in discrete condizioni

Fonte: official page

Il Brindisi espugna Nardò e ora attende la Cavese col destino tra le proprie mani


Il Brindisi continua a sognare, batte il Nardò e si porta a meno tre dalla capolista Cavese prossimo avversario al “Fanuzzi” in un finale infuocato di campionato. La formazione neretina cede nella ripresa con le reti di Opoola e D’Anna che hanno chiuso i conti. A due giornate dalla fine la corsa primato e play off resta aperta con l’entusiasmo che continua a crescere in casa adriatica.

NARDÒ-BRINDISI 0-2

NARDÒ: Viola, Russo (33’ st Bonilla), Lanzolla, Dambros, Ferreira, Antonacci( 33’ st Polichetti), Fedel (18’ st Pinto), Ciracì, De Giorgi, Montinaro(24’ pt Gjonaj), Addae (43’ st Mengoli). A Disp.: Plitko, Orlando, Pinto, Mengoli, Gjonaj, Bonilla, Polichetti, Urquiza, Stragapede. All.: Ragno.

BRINDISI: Vismara, Cancelli, Dammacco( 24’ pt Ceesay),D’Anna (47′ st Baldan),Valenti (47′ st De Rosa) Malaccari (44’ st Triarico), Opoola, Sirri, Di Modugno, Santoro(35’ st Felleca). A Disp: Di Fusco, Esposito, Triarico, Felleca, De Rosa, Ceesay, Baldan, Malaccari, Stauciuc. All.: Danucci

MARCATORI: 14’ st Opoola (BR), 90’ st D’Anna (BR).

ESPULSI: 28’ st Ferreira (NA)

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Viterbese-Virtus Francavilla Calcio 2-1 | IL TABELLINO – Virtus Francavilla Calcio

Viterbese-Virtus Francavilla Calcio 2-1
Reti
: 19’st Polidori, 32’st Marotta (VI) 30’st Cisco (VF)

Viterbese: Bisogno, Rabiu (26’st Mastropietro), Marotta, Semenzato, Riggio, D’Uffizi (26’st Mbaye), Polidori, Monteagudo, Nesta (34’st Pavlev), Devetak (39’st Ricci), Ingegneri. A disp: Dekic, Jallow, Marenco, Capparella, Barillà, Montaperto. All. Levacovich

Virtus Francavilla Calcio: Romagnoli, Idda (34’st Solcia), De Marino (26’st Caporale), Maiorino, Di Marco (8’st Cisco), Patierno, Pierno (26’st Carella), Risolo, Macca, Mendes, Minelli. A disp: Milli, Avella, Manarelli, Prinelli, Barrotta, Yakubiv, Demirdjian. All. Calabro

Arbitro: Paride Tremolada di Monza (Luca Feraboli di Brescia-Santino Spina di Palermo-Andrea Bordin di Bassano del Grappa)

Note: Ammoniti: Di Marco, Mendes (VF) Marotta, Mastropietro (VI)

Recupero: 1’pt, 5’st

Fonte: Virtus Francavilla Official Site

Napoli, festa a Capodichino: migliaia di tifosi dopo la vittoria sulla Juve

Alle 2.40 il bus degli azzurri di ritorno dalla vittoria di Torino ha lasciato l’aeroporto “scortato” da motorini con fumogeni e bandiere. Sopra al pullman i due assi, con diretta Instagram del nigeriano

Questione di minuti. Prima i novanta di sabato al Maradona, poi quelli di domenica all’ora di pranzo a San Siro. Se il Napoli batterà la Salernitana e meno di 24 dopo l’Inter non cadrà in casa con la Lazio, sarà aritmeticamente tricolore per gli azzurri, 33 anni dopo. Ma è bastato il successo al 93’ – a proposito di minuti – allo Stadium di ieri sera, arrivato grazie al gol di Raspadori, per scatenare la festa napoletana.

in campo e fuori

—  

La si è vista in campo, con abbraccia, esultanze, corse verso lo spicchio di tifosi del Napoli. Se la scaramanzia è stata messa in soffitta da tempo – sono ormai mesi che in città sventolano bandiere con lo scudetto numero tre in bella vista – ora hanno capito davvero tutti che non c’è più nulla e nessuno che possa…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]