Fiorentina-Inter, Lautaro-Gonzalez: gol e staffette, il derby argentino in Coppa Italia

Con Correa e Martinez Quarta, la finale dell’Olimpico diventa una sfida tutta sudamericana

Argentini dai destini diversi avversari stasera nella finale di Coppa Italia. A Doha quei quattro avrebbero potuto fare festa tutti insieme. Abbracciati a Leo Messi e con la Coppa del Mondo in mano. E invece questa fortuna è toccata solo a Lautaro Martinez, mentre gli altri tre sono rimasti a guardare dalla tribuna dello stadio Lusail. Martinez Quarta, fuori dalla lista dei convocati della Seleccion dal marzo 2022, ha meno rammarichi, mentre Joaquin Correa e Nico Gonzalez erano stati inseriti nell’elenco dei 26, ma sono stati esclusi dopo l’ultima amichevole contro gli Emirati Arabi, nella quale il Tucu aveva anche segnato il gol del 5-0, perché alle prese con problemi fisici. Al loro posto Ángel Correa e Thiago Almada. Una beffa pazzesca perché un mese (e qualche giorno) dopo quel test, l’Argentina avrebbe vinto il Mondiale. Con Messi a piangere di gioia in campo insieme a…

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Juve, i flop con le piccole: la galleria degli orrori

Juve, i flop con le piccole: la galleria degli orrori
Non solo Empoli (due volte): dal Maccabi al Benevento, dal Bari al Perugia, quanti storici scivoloni per la Signora
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Fiorentina-Inter, tutti i trofei vinti nella gestione Zhang

Se vince la Coppa Italia, Steven diventa il proprietario dell’Inter con più trofei dopo la dinastia morattiana. Aspettando Istanbul…

Sul podio dell’Inter, chissà che sensazione dev’essere anche solo pensare di poterci arrivare. Steven Zhang è quello che dice “Suning ha preso l’Inter con la sola idea di riportare il club a vincere. E fin quando ci sarò io come presidente, l’obiettivo sarà sempre la vittoria”.

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Milan, Openda per l’attacco: è il candidato numero uno

Il belga del Lens è rapido, fa gol e vuole giocare la Champions: costa 25 milioni. L’attacco cambierà, occhio ad Arnautovic

Il candidato è il ragazzo con i calzettoni abbassati. Lois Openda gioca con le calze alle caviglie e corre, corre veloce sia in campo sia nella lista di gradimento del Milan. Openda in questo momento è uno dei nomi a cui il Milan guarda con più attenzione, per certi aspetti il principale. Nelle ultime settimane ha raccolto consensi ed è ufficialmente iscritto a una delle corse più interessanti – e incerte – del mercato estivo: lo sprint per diventare il nuovo attaccante centrale rossonero. Prima le certezze: il Milan non può prendere decisioni definitive per i prossimi 10 giorni. Meglio: non può prendere decisioni fino al momento in cui sarà chiaro il nome della coppa a cui si iscriverà nella prossima stagione. Lato A della moneta: Champions. Lato B: Europa League. Dall’esito dipenderanno umori, bilanci, soprattutto budget e progetti.

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Luis Enrique al Napoli? Ha rifiutato l’offerta Chelsea

Non era convinto del progetto dei londinesi, però gli piace l’idea di ritornare in Serie A. De Laurentiis lascia aperte tutte le strade

Maurizio Nicita-Filippo Maria Ricci

Il fatto che nelle serate romane Aurelio De Laurentiis consumi delle cene con Roberto Mancini e altri amici comuni, non significa che il c.t. della Nazionale cambi azzurro e venga a Napoli. Però sulle loro cene c’è una curiosità che si può raccontare. Circa un anno fa il presidente al tecnico campione d’Europa chiese consiglio sulla guida tecnica del Napoli, e questi rispose che con Spalletti avrebbe vinto lo scudetto. E così è stato. Che poi il rapporto fra presidente e tecnico si sia incrinato arrivando al divorzio è un altro paio di maniche. Le parti stanno trattando per una risoluzione del contratto, ma c’è il rischio che Spalletti possa restare fermo. E allora magari indosserà i suoi famosi stivali.

Sentiero spagnolo

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In attesa di chiudere con Luciano…

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Juve, top e flop di un anno e mezzo di mercato: perché serve un d.s.

Degli innesti estivi solo Bremer, Kostic e Gatti hanno avuto un rendimento soddisfacente, distanti Di Maria e Paredes: il club vuole un uomo forte per evitare gli errori del passato

L’orizzione temporale è sempre più limitato. Quello della Juventus, che in una notte si è ritrovata catapultata dal secondo al settimo posto e con scarse possibilità di qualificarsi sul campo alla prossima Champions, e pure quello di John Elkann, che non va oltre il finale di stagione. “E’ un momento difficile in campo e fuori, la Juventus ha sempre affrontato le avversità e si è rafforzata. Oggi ho parlato con Massimiliano Allegri, sente la responsabilità della nostra storia ed è determinato ad affrontare le prossime due partite per meritare l’Europa sul campo”, ha detto il numero uno di Exor, la controllante del club bianconero, all’inaugurazione della terza cattedra dedicata al nonno Gianni Agnelli alla Bocconi di Milano. Parole che sembrano lasciare tutto aperto per il futuro e che…

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Pisa, Knaster ha un sogno per la panchina: il ritorno dell’ex Palermo Gattuso

L’avventura dello storico tecnico del ‘mollone’ sembra ai titoli di coda, e potrebbe iniziare quella dell’ex allenatore di Milan, Napoli e Palermo. Reduce dalla deludente parentesi spagnola, in quel di Valencia. Esperienza nella quale l’allenatore calabrese ha totalizzato venti punti in diciotto partite di Liga Santander, prima di separarsi di comune accordo con la società targata Peter Lim.

Ringhio‘ ha già allenato il Pisa, precisamente dal 2015 al 2017. Stagioni nelle quali ha prima vinto i playoff di Lega Pro, ottenendo la promozione in Serie B per poi retrocedere l’anno dopo con l’ultimo posto in cadetteria. Oggi lo status di Gattuso è decisamente diverso, ma la possibilità di ritornare all’Arena Garibaldi – stadio significativo per la sua seconda vita nel calcio – potrebbe essere decisiva nella trattativa tra le parti.

Juve-Figc pace? Patteggiamento per gli stipendi ancora possibile

La Federazione vuole evitare una classifica sub judice. Ma al club, pronto a rinunciare all’Europa pur di chiudere la questione, servono garanzie che non arrivi la batosta Uefa

Il giorno dopo il meno 10 punti deciso dalla Corte federale d’Appello è riempito dal silenzio. Tutti ufficialmente abbottonati. Soprattutto la Juve non fa filtrare nulla al di là dell’amarezza del comunicato di lunedì sera. Sono ancora troppe le incognite di una road map che, ormai lo sappiamo, non sarà solo italiana ma coinvolgerà inevitabilmente l’Uefa. Nessun commento neanche dalla Federcalcio e anche al Coni, dove ieri si è discusso di giustizia sportiva, ci si guarda bene dal fare anche il minimo riferimento alla specificità del caso. Eppure, c’è uno scenario che potrebbe farsi largo in mezzo alle diverse trappole che portano a nuove tensioni. Definirlo un piano di pace è decisamente esagerato, ma l’impressione è che l’ipotesi del patteggiamento sulla manovra stipendi, come…

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Guardiola: “L’Inter mi impressiona e può batterci. Sarà una finale complicata, ma credo nel City”

Il tecnico spagnolo alla caccia della prima Champions a Manchester e del triplete: “So che non saremo completi senza vincere questa coppa. A volte giocare con una simile pressione è fantastico e necessario”

Dal nostro inviato Davide Chinellato

L’operazione triplete del Manchester City è già partita. In campo comincia da Brighton, e dalla squadra di Roberto De Zerbi che Pep Guardiola tanto ammira. Ma nella testa del tecnico che ha appena vinto la Premier League per la quinta volta in 6 anni, c’è già l’ultimo appuntamento, la finale di Champions League del 10 giugno. “Ho cominciato a guardare qualche minuto di Inter, qualche situazione, e sono davvero impressionato” svela Pep a proposito degli avversari di Istanbul.

INTER

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Il City non ha mai affrontato l’Inter nella sua storia e la finale è ancora lontana. E non solo perché i campioni d’Inghilterra dovranno prima giocare le ultime due partite di Premier League e poi con…

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