MLS, Chiellini si scusa con Riqui Puig: le parole dell’ex Juve

Intervenuto in conferenza stampa l’ex Juve Giorgio Chiellini si è scusato con il giocatore dei LA Galaxy Riqui Puig

Dopo la fine della sua esperienza alla Juve Giorgio Chiellini ha cominciato una nuova vita a Los Angeles, dove ora gioca con i LAFC. La squadra dell’ex capitano bianconero si prepara al derby contro il LA Galaxy, una sfida che prospetta già infuocata.

Nel corso dell’ultima sfida, lo scorso marzo, il difensore italiano era finito sotto i riflettori per aver chiamato il giocatore avversario Riqui Puig“pagliaccio”. L’ex Barcellona a seguito di un gol aveva infatti esultato come Messi, esultanza ritenuta eccessiva da Chiellini.

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Terzo Tempo: il progetto di formazione professionale per i club di Serie C e i loro calciatori

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Milano, 4 luglio 2023  –  Acquisire le competenze necessarie per entrare nel mondo del lavoro a conclusione dell’esperienza sportiva: questo l’obiettivo di Terzo Tempo, il progetto di formazione ideato dalla Corporate Academy Bosch TEC in collaborazione con la Lega Pro. L’iniziativa, in partenza il prossimo ottobre, consentirà ai calciatori dei club di Serie C di intraprendere un percorso di formazione per diventare tecnici delle vendite.

Il progetto è stato presentato martedì 4 luglio durante la conferenza stampa organizzata presso l’Auditorium Bosch di Milano, nel corso della quale sono intervenuti Roberto Zecchino, Deputy General Manager & Corporate Vice President Human Resources Bosch Group South Europe, e Matteo Marani, Presidente Lega Pro. Inoltre, durante la conferenza stampa, gli ex calciatori Andrea Caracciolo e Moreno Torricelli hanno raccontato la loro esperienza tra mondo dello sport e mondo del lavoro e, dunque, le strade intraprese al termine della loro carriera da atleti.

Terzo Tempo rientra nel progetto NeetON, avviato nel 2019 da Bosch TEC, in collaborazione con LabLaw, ManpowerGroup e Fondazione Human Age Institute, con l’obiettivo di favorire l’occupabilità dei Neet (Not in Education, Employment or Training) attraverso specifici corsi di formazione. A differenza di NeetON, Terzo Tempo sarà dedicato ai club di Serie C e ai loro calciatori che, dopo la carriera sportiva, hanno necessità di introdursi nel mondo del lavoro. I partecipanti avranno così l’opportunità di accrescere il proprio bagaglio esperienziale attraverso un percorso formativo, personale e professionale.

Il corso sarà erogato in modalità ibrida, in presenza e online, per un totale di 40 ore. I partecipanti, infatti, seguiranno lezioni in aula o in live streaming e potranno consultare contenuti e approfondimenti tramite piattaforma digitale. A questo, si aggiungeranno i project work, grazie ai quali gli atleti avranno l’opportunità di applicare concretamente le nozioni apprese, confrontandosi con le aziende per facilitare così il processo di ingresso nel mondo del lavoro.

La formazione rappresenta da sempre per Bosch un elemento imprescindibile per la crescita personale e professionale. In questo senso, sono tanti i progetti e le iniziative che portiamo avanti dentro e fuori l’azienda, coinvolgendo realtà differenti, dalle scuole ai Neet, giovani tra i 15 e i 29 anni che non si formano, non studiano e non lavorano. Ora, con il progetto sviluppato in sinergia con la Lega Pro, facciamo un ulteriore passo avanti, consentendo agli atleti di costruire le basi per un nuovo futuro professionale, in linea con i valori di responsabilità e sostenibilità sociale cari a Bosch”, ha dichiarato Roberto Zecchino.

Il progetto Terzo Tempo è un’occasione straordinaria per un ulteriore percorso di crescita dei nostri calciatori. Spero che siano in tanti a iscriversi, perché questo corso di formazione e inserimento nel mondo del lavoro, fatto con una grande azienda quale è Bosch aiuterà i nostri atleti a prepararsi un futuro anche al di fuori del campo di gioco. I ragazzi di Lega Pro potranno apprendere le migliori best practice del mondo del lavoro, focalizzandosi su realtà lavorative a loro attualmente sconosciute”, ha affermato Matteo Marani.

Il progetto Terzo Tempo si muove in continuità ideale con le prospettive che hanno ispirato la nascita del progetto NeetON in cui l’idea è quella di offrire uno sviluppo personale e professionale che muova dalla formazione. Rivolgersi agli atleti è uno stimolo in più nella direzione già percorsa con gli altri progetti senza una vera rivoluzione ma in una convergenza di valori che dovrebbero presiedere sia al mondo del lavoro che a quello dello sport”, ha aggiunto il Name Partner di LabLaw Francesco Rotondi.

“ManpowerGroup sostiene il progetto Terzo Tempo, in continuità rispetto a quanto realizzato finora con NeetON. Chi ha dedicato i primi anni della propria carriera allo sport ha sviluppato competenze trasversali che oggi possono essere trasferite nel mondo del lavoro, attraverso la formazione. Da sempre investiamo in progetti per favorire l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, oggi vogliamo offrire un supporto concreto a coloro che si sono a lungo impegnati in un progetto sportivo e ora desiderano acquisire le competenze per affrontare una nuova carriera professionale”, ha concluso Anna Gionfriddo, Amministratrice Delegata di ManpowerGroup Italia.

 

LEGA PRO

Crotone, Zauli: “La rivincita è la cosa più bella. Faremo dimenticare Foggia”


Lamberto Zauli è tornato a guidare il Crotone e si è ripresentato quest’oggi in conferenza stampa: “Pensavo che la mia esperienza fosse finita con quella partita dei playoff. Ero stato chiamato per vincere i playoff e non ci sono riuscito. Per orgoglio e per rammarico in quel momento per me il rapporto sarebbe finito lì. Oggi se sono qua è perché la società ha valutato che – nonostante quella brutta giornata col Foggia, che è da archiviare – in me ci siano le qualità per continuare quel percorso. Questo mi riempie di orgoglio: nonostante una sconfitta dolorosa, essere qui ancora lo è e mi riempie di responsabilità. Da uomo di calcio la rivincita è la cosa più bella. Faremo un campionato per far dimenticare quella giornata. Sono qui con entusiasmo e voglia di rivincita. La differenza la fa la reazione al momento negativo. Metterò la massima determinazione affinché diventi una annata positiva“.

I programmi della società sono stati esposti in modo esplicito: cercheremo di fare il possibile perché la squadra sia competitiva. L’anno scorso c’è stato un playoff in cui tanti minuti sono stati fatti bene, ma gli episodi ci hanno penalizzato. Sono partite imprevedibili, ma vanno archiviate, bisogna solo portarsi dietro la rabbia. Ci sarà comunque uno zoccolo importante con qualche nuovo innesto che si adatterà alla nostra idea di calcio e alla nostra voglia di vincere“.

Quanto mi porterò dietro la gara playoff? Le cose negative non vanno dimenticate, ma porto anche le cose positive perché non tutto è da buttare. Il gol del Foggia più lo guardiamo e più diventa veramente solo un episodio. Infine c’è stato l’episodio della traversa e quello su corner che ci ha eliminati: me lo porterò sempre dietro, le sconfitte ti fanno crescere, mi porterò la rabbia di quella eliminazione, ma dovrà essere positiva. Non pensavo di continuare con il Crotone, ma mi riempie di orgoglio che una società così importante mi abbia voluto, vuol dire che sono stato apprezzato e per me questo ha grande valore“.

Più entusiasmo o responsabilità? L’entusiasmo è fondamentale: io devo trasmettere la voglia di stare qua ad ogni giocatore. Penso che questa sarà un’arma importantissima. Io sono arrivato a 11 partite dalla fine, il gruppo aveva già conquistato un secondo posto cristallizzato, forse quello è stato un problema perché per tante gare si è giocato senza obiettivo. Quest’anno ho la possibilità di allenare dall’inizio, ma anche l’anno scorso ho avuto una grande disponibilità. Quest’anno c’è più tempo, vogliamo presentarci al meglio già dal 27 agosto e il tempo aiuta a conoscerci meglio. La responsabilità va di pari passo all’entusiasmo“.

Da allenatore vorrei allenare i giocatori più forti di tutti. Il giocatore è il pezzo più importante, ma detto questo mi interessa relativamente. Io ricomincio da capo, il presidente mi ha considerato aziendalista, infatti io ho sposato in pieno il progetto. Io penso che il Crotone farà un campionato al meglio delle proprie possibilità. Non ho espresso giudizi sui giocatori che c’erano già in rosa. Sono convinto che con la competenza della società verrà allestita una squadra che darà del filo da torcere a tutti. Dove arriveremo non ce lo diciamo adesso. Io sono uomo di campo e so che se ne vinceremo tante, arriveremo a posizioni importanti“.

Io vengo dai settori giovanili e per me i giocatori non fanno la differenza tra vecchi e giovani, ma tra bravi e meno bravi. Le capacità si vedono a 20 anni così come a 30. Mi aspetto una squadra forte, ma nella mentalità che dev’essere quella di fare qualcosa di eccezionale, a prescindere dall’obiettivo“.

Un nome che vorrei ancora con me? È difficile fare un nome, la dirigenza sa cosa penso. È anche antipatico fare dei nomi“.

Fonte:TuttoC.com

Crotone, Di Bari: “Ora servono i fatti più che le parole. Mogos già al Cluj”


Giuseppe Di Bari si è presentato quest’oggi in conferenza stampa quale nuovo direttore sportivo del Crotone: “Per me è una opportunità importante, in una piazza importante e con una famiglia al comando da tanti anni. Mi metterò a disposizione con tutto me stesso. Dalla C non è mai semplice venire fuori, ma c’è la possibilità di lavorare in grande sinergia, con un allenatore che conoscete benissimo, propositivo e che si allinea alle idee della proprietà. Il calcio oggi si può fare in modo diverso, tornando ad essere il Crotone di una volta, valorizzando i giovani e patrimonializzando, con plusvalenze future e ottenendo anche qualche risultato importante. Ora servono i fatti più che le parole“.

Per il 13 luglio sarà difficile cambiare un gruppo di calciatori, ma stiamo lavorando per abbattere i costi. Si stanno facendo delle valutazioni. Cercheremo di lavorare nel modo migliore affinché si possa arrivare a quella data nel modo migliore“.

Mogos? C’è stato il trasferimento ufficiale al Cluj. Altre operazioni saranno fatte più avanti. Patierno? Verranno fatti tanti nomi“.

Quanto sarà importante l’aspetto umano? Sarà fondamentale, nella scelta è la prima cosa che viene inquadrata, poi viene il calciatore. Su quello si baserà gli acquisti che faremo“.

Ogni anno sulla carta si dicono delle cose, ma poi è il campionato a dare delle risposte: alla base di tutto, però, ci devono essere la fame e il sacrificio“.

L’intento è quello di tornare ad essere il Crotone di una volta, che valorizzi i giovani che arriveranno dalle grandi squadre. Cercheremo di trovare giovani interessanti che ci permettano di patrimonializzare“.

Fonte:TuttoC.com