PACCHETTO “DIRETTA,STADIO-STUDIO E IMMAGINI SALIENTI- Scarica PDF
Milanello prima dei derby, l’ex direttore: quanti aneddoti
Antore Peloso, ex direttore del centro sportivo rossonero, ricorda il clima del 2003: “Quando la squadra riposava, in cucina non potevano muovere nemmeno una posata. E per i giardinieri era off limits il tosaerba”
Sedici ettari di santuario laico immerso nella campagna dove lavorare, riposare, ritirarsi – nel senso di stare in ritiro… –, concentrarsi, caricarsi e, perché no, pregare. Ognuno a modo proprio. In un posto come Milanello prima di un euroderby di Champions succede tutto questo, e anche di più. Il centro sportivo rossonero è da sempre il posto perfetto per preparare una partita. Un luogo entrato nella mitologia rossonera e allo stesso tempo definito con una sola parola da chiunque l’abbia frequentato come inquilino: casa. Milanello è casa e per trent’anni – novembre 1986-giugno ‘17 – il mitico padrone di quella casa è stato Antore Peloso, che di Milanello era il direttore e ci svela uno spicchio del “dietro le quinte” prima dei due euroderby di…
Manfredonia-Bisceglie, la gioia arriva dopo 120 minuti
In un pomeriggio soleggiato gli spettatori del Miramare, erano ansiosi di vedere finalmente una gara in questa struttura dopo l’agognata riapertura.
PRIMO TEMPO
Entrambe le squadra hanno mostrato la rispettiva caratura. I sipontini si sono subito messi in mostra con un tiro di Lobosco (2′), terminato per poco sul fondo. La punta biscegliese Doukoure rispondeva subito ma veniva bloccato da Montrone, con contorno di proteste da parte degli ospiti. Al 30′ Di Rito raggiungeva pericolosamente l’area di gioco avversaria ma veniva fermato in posizione irregolare.
SECONDO TEMPO
Lobosco si distingueva ancora per le sue qualità propositive: al 52′ cerca una rete ma Tarolli diceva ancora no, stessa sorte tocca a Morra qualche secondo dopo ed al 77′ quando centrava un legno. Achik appena entrato in campo si faceva notare, infatti il suo potente tiro non c’entrava di poco lo specchio. Al 79′ Chironi bloccava miracolosamente una sfera tra le polemiche per un fallo da parte di Garnica. Chironi, ancora una volta, spegne le gioie nerazzurre, arrestando la cannonata di Sisto (86′), da centrocampo. Vengono assegnati 4 minuti ma non succedeva nulla.
PRIMO TEMPO SUPPLEMENTARE
Nei primi 15 minuti, Achik perdeva la palla a pochi passi dalla porta avversaria, dopo la deviazione dell’estremo difensore foggiano. Veniva assegnato un minuto di recupero.
SECONDO TEMPO SUPPLEMENTARE
La disputa terminava con un pareggio, la piazza manfredoniana festeggiava il passaggio alla finalissima che si terrà in campo neutro. Il Gallipoli ha battuto l’Ugento e sarà l’altra compagine a giocarsi la promozione, ed il suo calibro non è rassicurante.
Ai microfoni, nonostante il visibile rammarico per le mancate reti, non si sottrae il giovane mediano di centrocampo barese Carlo Sisto e spiega: ”Io credo che non possiamo rimproverarci nulla, abbiamo fatto il possibile. In questi match ci rimette chi “cade” per primo, non si tratta di differenza tecniche. Sono dispiaciuto perché avrei voluto ci fosse stata qualche conclusione più proficua per noi. Non siamo una squadra limitata e le nostre qualità possono far concorrenza al Manfredonia in tutti i reparti. Personalmente, sono qui grazie a De Sanctis perché questo progetto mi entusiasmava, ringrazio anche tutta la fiducia che mister Passiatore ha riposto in me. Questa è casa loro, sono tornati carichissimi e non potevano far brutta figura davanti alla loro gente che aspettava questo momento da anni, è stata dura. Più volte abbiamo attaccato la loro zona difensiva cercando di segnare, non ci siamo arresi al dominio casalingo anche se la stanchezza iniziava a palesarsi, pure la nostra difesa ha dovuto far i conti con gli attaccanti biancocelesti e spesso Tarolli (portiere foggiano del Bisceglie, ex del Donia) si è trovato in difficoltà ma ha saputo difendere i pali nel modo migliore, seppur giovane ha avuto un percorso formativo importante e diverse esperienze calcistiche, per questo facciamo molto affidamento su Stefano, però di certo non potevamo prendere che fosse anche lui a fare gol (ride, ndr).
L’esterno di centrocampo cutrese (Cutro, Kr) Ayman Achik si esprime cordialmente, entusiasta della conclusione della partita: ”Io ed i miei compagni abbiamo festeggiato il nostro risultato, anche se la fine dell’opera avverrà dopo la conquista del titolo di Eccellenza, arrivando così in Serie D. I biscegliesi ci hanno messo pressione, noi siamo riusciti a non dare spazio per concludere le azioni, alcune volte hanno dato sfoggio di una buona incisisività. Manfredonia? È bellissima e merita il miracolo, oggi i tifosi hanno confermato il loro attaccamento a questa maglia, non li deluderemo. Mio gol più bello? Lo sono stati tutti, poiché ognuno ha aiutato la mia squadra, però se tra gli otto dovessi sceglierne uno, direi che la rete contro il San Marco è stata perfetta. Il faccia a faccia con il Gallipoli Calcio sarà duro per entrambi, il campo neutro non aiuta nessuna delle due e l’unica cosa che ci resta fare è continuare a lavorare sodo affinché possiamo firmare la prossima vittoria che sancirà la seguente neopromossa di Serie D”.










Mercato Lazio, Milinkovic al passo d’addio: due le soluzioni in Italia
Sembra essere sempre più lontano da Formello il futuro di Milinkovic, seguito sempre dalla Juventus e dal Milan in vista di quest’estate
Il clima intorno al serbo è sempre più difficile, viste anche le ultime prestazioni. Contro il Milan è apparso assente, tanto che Sarri lo ha spronato proprio ieri a Formello cercando una reazione in vista delle ultime quattro sfide. Il futuro della Lazio dipende molto dalla qualificazione alla prossima Champions League, soprattutto a livello di mercato. Milinkovic ne sarà sicuramente protagonista: un addio in estate sembra praticamente scontato, visto il contratto in scadenza nel 2024 mai rinnovato.
In Italia Sergej ha diversi estimatori. Non è un mistero che la Juventus lo segue da vicino da diverso tempo, anche se la situazione d’incertezza dovute a questioni extra campo non aiuta. Oltre ai bianconeri, c’è il Milan che aggiungerebbe volentieri un giocatore come il Sergente nella sua linea mediana. Dal canto suo, la società
Figo su Milan-Inter, l’euro-derby: “Lautaro sarà decisivo”
Il portoghese, membro dell’Academy di Laureus, ha parlato del derby di Milano e della Champions, ma anche di Messi e del futuro di Ancelotti
Luis Figo non nasconde il suo tifo per l’Inter nella semifinale di Champions tra i nerazzurri e il Milan. “Sai cosa mi aspetto – ha risposto scherzando al giornalista che gli ha chiesto che tipo di partita sarà l’euro-derby – perché io sono stato fiero di indossare la maglia dell’Inter e sono orgoglioso che adesso il calcio italiano abbia due semifinaliste in Champions oltre al Napoli che ha fatto grandi cose in Europa prima di essere eliminato nei quarti di finale. Nel derby di Milano tutto può succedere: ne ho giocati tanti e sono stati tutti tirati e tesi come incontri. Mi aspetto due match bellissimi. All’Inter ho avuto un’esperienza fantastica e le auguro di arrivare in finale. Il giocatore decisivo per Inzaghi? Quelli che solitamente hanno la maggiore importanza come gol segnati e dunque dico Lautaro. I dettagli in Champions sono…
