Udinese-Napoli, su eBay in vendita una zolla della Dacia Arena

Dai selfie coi giocatori a zappare il terreno dello stadio: così gli ultras napoletani hanno festeggiato lo scudetto

A Napoli la festa è appena cominciata. Trentatrè anni d’attesa giustificano molto, quasi tutto. Esagerando talvolta. Come il saccheggio di zolle d’erba fatto allo stadio di Udine dove Osimhen e compagni hanno messo il sigillo alla vittoria del campionato. Una gioia grande, un gesto già visto. Ma qualcuno ha visto una ghiotta opportunità per fare marketing.

L’annuncio

—  

Spulciando nell’infinito universo di Internet, è comparso su eBay un annuncio che metteva in vendita una zolla di terreno dello stadio dell’Udinese al prezzo di 700 euro. Un’iniziativa di qualche tifoso napoletano che ha attirato, inevitabilmente, l’attenzione di qualche appassionato o collezionista. Un cimelio vero e proprio, nonché ultimo manto erboso calpestato dai giocatori del Napoli prima della festa tricolore. La base d’asta è di 100 euro a salire ma il vero lato goliardico è…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

SERIE A- Napoli Campione d’ Italia: la Vittoria come metafora di rivalsa della dignità contadina contro l’ Italietta piccolo borghese.

0

di Danilo Sandalo

Alle ore 22:37 di giovedì 4 maggio 2023, il Napoli diventa ufficialmente Campione d’ Italia per la terza volta nella sua storia, grazie al pareggio per 1-1 ottenuto al “Dacia Arena” contro l’ Udinese. Vince il Napoli, vince Napoli, ma soprattutto vince il Sud.
Un Meridione spesso maltrattato, denigrato, malvisto, ha sempre trovato la forza e la dignità per tirarsi sù ed andare avanti, rimboccandosi le maniche, trovando nella fede innata, l’ unico motivo di conforto e di ispirazione.
Una terra povera, lasciata e abbandonata al suo destino, troppo spesso depredata e usurpata a causa della sua condizione socioculturale, fatta di analfabetismo sul quale approfittarsene.
In situazioni del genere affidarsi a “Dio” diviene l’ unico mezzo di sopravvivenza e non è un caso se Napoli questo concetto lo ha materializzato letteralmente riconoscendo in Diego Armando Maradona quel “Dio” a cui affidarsi.
Diego è stato l’ Eroe popolare, il Gesù Cristo venuto per redimere il suo popolo, il Gandhi, il Che Guevara e via discorrendo, nel quale identificarsi per cercare quella via di salvezza e di speranza, per dimostrare a tutti che nonostante tutto Napoli esiste e ogni napoletano è orgoglioso di esserlo.
E’ atavico il discorso della differenza e rivalità che intercorre tra Nord e Sud Italia, inutile nasconderlo, nonostante i tentativi di dire che l’ Italia sia una soltanto vadano avanti dal 1861, ma già il fatto di identificare la Nazione in due parti distinte la dice lunga, senza chiamare in causa i tentativi volgari e bellicosi inscenati da qualche partito politico dagli anni novanta in poi.
Discriminazione, invidia e frustrazione che sfociano talvolta, purtroppo, anche in scene di violenza (come fatto dai tifosi dell’ Udinese ieri sera al termine della gara), alle quali nessuno di noi vorrebbe mai assistere, ma purtroppo sono il frutto di questa divisione, che mai e poi mai si è cercato realmente di colmare.

Dalle regioni del nord definiscono gli abitanti del Sud come scansafatiche, di conseguenza come persone socialmente pericolose perchè non abbiamo voglia di lavorare, di fare gli schiavi per il capitalismo e la sua industria produttiva, ma “l’uomo non è nato per lavorare” diceva Carmelo Bene, “ma semmai per lavorare su sè stesso”.
L’uomo è fatto di sentimenti e di passioni e probabilmente, al Sud e a Napoli in particolare, da questo punto di vista si riesce ancora a resistere ed incarnarli andando contro assurde quanto subdole leggi statali e campagne pubblicitarie infamanti fatte da tg, serie tv pessime, ecc ecc., atte a descrivere ad hoc quanto di più falso ci possa essere nel nostro territorio, proprio perchè originale e non ancora omologato e piegato a un modello capitalistico che vuole spremere, schiacciare e, di conseguenza, punire chiunque non si adegui.
Ieri ha vinto la dignità contadina, quella che contrasta “l’ Italietta piccolo borghese, fascista, democristiana”, così come ebbe modo di dire Pier Paolo Pasolini ad Italo Calvino, quella che gioisce e non si piega ai padroni, quella che oggi non ha più un “Dio” al quale chiedere il miracolo, ma che il miracolo lo ha fatto e, chissà, che non si tratti dell ‘inizio di una nuova pagina di storia e di vita per Napoli e per tutto il Meridione.

Osimhen-Kvaratskhelia: ecco come è nata a Napoli la coppia scudetto

Gol, cibo e… il Golfo. In campo una sintonia che sa di magia. Fuori due ragazzi che vengono da mondi diversi dentro a un sogno chiamato Napoli

Sulla ruota di Napoli, i numeri giocati sono sempre gli stessi: il 9 di Osimhen e il 77 di Kvaratskhelia. Da qualche settimana, i tifosi azzurri cercano il doppio colpo. Terzo scudetto e storica vittoria al Lotto, così da rendere ancora più memorabile un successo che mancava dai tempi di Maradona. Il Napoli di Spalletti è diventato un’opera d’arte. In primo piano ci sono i volti di Victor e Kvicha, 46 anni in due, da oggi immortali agli occhi di un popolo innamorato del pallone. Così legati, però così diversi, non si sono ancora accorti di quello che hanno combinato.

Dolci incognite

—  

Il 27 aprile di un anno fa, Aurelio De Laurentiis annunciava l’acquisto di Kvicha Kvaratskhelia. Giuntoli lo seguiva da tempo e ha battuto la concorrenza delle altre big. Eppure, il georgiano arriva in Italia senza che davvero lo…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Inzaghi: “Roma avversaria di valore assoluto. L’euroderby? Una gara alla volta…”

Il tecnico nerazzurro ha parlato alla vigilia della gara di domani pomeriggio contro i giallorossi: “Aver segnato 12 gol nelle ultime 3 sfide di campionato è importante, ma ho sempre avuto fiducia perché vedevo il lavoro che facevamo. Il turn over? Necessario giocando ogni 72 ore…”

Avanti una partita alla volta, senza pensare all’Euroderby della prossima settimana perché domani pomeriggio l’avversaria sarà una formazione del valore della Roma, per giunta diretta concorrente nella lotta per la Champions. Nell’intervista a Inter Tv, diffusa anche dai canali social nerazzurri, Simone Inzaghi ha fatto il punto della situazione dopo le ultime quattro affermazioni consecutive, Coppa Italia compresa. Adesso l’umore del tecnico di Piacenza è decisamente più sereno rispetto a qualche settimana fa, ma sa che la strada da fare è ancora molta.

OCCHIO ALLA ROMA

—  

Inzaghi ha iniziato dallo scontro di domani all’Olimpico: “Le tre partite vinte di seguito – ha detto – sono state…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Tutto sui playout di Serie C

0

Firenze, 5 maggio 2023. Iniziano domani i playout di Lega Pro. Questi i numeri e le curiosità che riguardano le quattro partite di spareggio salvezza

GIRONE A

Albinoleffe- Mantova (ore 17)
Undici i precedenti ufficiali in terra seriana fra le due squadre, nel calcio professionistico: bilancio di 7 successi dei padroni di casa (ultimo 1-0 nella C 2021/22), 2 pareggi (ultimo 0-0 nella serie C 2015/16) e 2 vittorie virgiliane (ultima 2-0 nella regular season di C 2022/23).

La doppia sfida della regular season 2022/23 tra le due squadre ha visto reciproca vittoria esterna: all’andata successo seriano 1-0 al “Martelli” (gol decisivo di Cocco su rigore), al ritorno vittoria 2-0 dei biancobandati a Zanica (reti di De Francesco e Mensah).

Playout di Lega Pro numero 2 nella storia dell’AlbinoLeffe, dopo la retrocessione sul campo del 2015/16 per mano della Pro Piacenza. Per il Mantova sarà la terza volta dopo il 2011/12 quando fu salvezza in II Divisione, prima sconfiggendo il Lecco (2-1 in casa e 1-1 esterno), poi la Vibonese (4-0 al “Martelli” e 0-0 in Calabria) e dopo il 2015/16, dove fu ancora salvezza a spese del Cuneo (1-0 casalingo e 0-0 in Piemonte).

Triestina-Sangiuliano City (ore 16:30)
A Trieste il solo precedente ufficiale fra le due squadre nel calcio professionistico è del 16 aprile scorso, regular season 2022/23 di C: 0-0. .All’andata fu vittoria lombarda 1-0 (rete decisiva di Fusi e rigore fallito da Miracoli).

La Triestina gioca un playout di Lega Pro per la seconda volta dopo la stagione 2011/12 in I Divisione, quando fu retrocessa in categoria inferiore dopo sconfitta contro il Latina: 0-2 al “Francioni” e 2-2 al “Rocco”. Prima volta nella post-season di Lega Pro per i gialloverdi lombardi (quest’anno al loro debutto assoluto in categoria).

Torna in panchina per i gialloverdi lombardi Andrea Ciceri, artefice della prima storica promozione in Lega Pro un anno fa del San Giuliano, esonerato quest’anno a gennaio.

GIRONE B

San Donato Tavarnelle-Alessandria (ore 17:30)
In Toscana un solo incrocio ufficiale fra le due squadre nel calcio professionistico: 1-0 per i grigi piemontesi con gol decisivo di Filip nella C di quest’anno, 16 ottobre 2022. Al “Moccagatta” fu 1-1 (gol di Galeandro per i padroni di casa e Ubaldi per gli ospiti).

Prima volta nella post-season di Lega Pro per i toscani (quest’anno al loro debutto assoluto in categoria), terza per i grigi piemontesi dopo le esperienze del 1993/94 in C-1 (retrocessione per mano dell’Empoli, 0-1 al “Castellani” e 0-0 al “Moccagatta”), 1997/98 in C-1 (altra retrocessione contro la Pistoiese, 1-1 interno ed 1-2 in Toscana).

GIRONE C

Gelbison-Messina (ore 15)
Nel calcio professionistico un solo precedente in Campania fra le due squadre: nella regular season della C 2022/23, lo scorso 12 febbraio, risultato di 2-1 per i siciliani con doppietta di Kragl e rete campana di De Sena. Vittoria per 1-0 dei rossoblù allo “Scoglio” con gol determinante di Fornito.

Prima volta nella post-season di Lega Pro per i campani (quest’anno al loro debutto assoluto in categoria), seconda volta per i siciliani, dopo l’esperienza del 2014/15 in serie C, con retrocessione in D sul campo in dopo duplice k.o per 0-1 contro la Reggina. In estate i siciliani vennero poi riammessi. (numeri e statistiche a cura di FootbalData-foto Aic)

LEGA PRO