Mercato Inter: chi è Bisseck, l’ultima idea per la difesa

I nerazzurri puntano forte sul centrale protagonista nei prossimi giorni agli Europei Under 21 con la Germania. Prevista una clausola di 7 milioni dall’Aarhus

Un nuovo colosso per la difesa dell’Inter che verrà. Di nome fa Yann Aurel Bisseck, brilla nel campionato danese da due stagioni e, nei prossimi giorni, sarà protagonista con la maglia della Germania agli Europei U21 che si disputeranno in Georgia e Romania.

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AMARCORD- 16 giugno 1985, “Attenzione Ameri evento storico anche qui a Monza: il Lecce è in Serie A”!

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di Danilo Sandalo

“Attenzione Ameri evento storico anche qui a Monza: il Lecce è in Serie A!”, con queste parole Ezio Luzzi, il 16 giugno 1985, interveniva alla storica trasmissione radiofonica “Tutto il Calcio minuto per minuto” per annunciare la prima storica promozione in Serie A del Lecce del presidentissimo Franco Jurlano e del Direttore Sportivo Mimmo Cataldo.
Un evento che ancora oggi risuona come un’ eco dalle dolci melodie, che proiettò per la prima volta il Salento alla ribalta dei riflettori nazionali: la provincia sconosciuta, snobbata, dimenticata ora, per forza di cose, doveva essere riconosciuta e presa in considerazione.
Si usciva finalmente da un oblio forzato, con la voglia e l’ orgoglio di dimostrare a tutta l’ Italia ( e anche più) la bellezza e l’ orgoglio di essere salentini.
Artefice di questa promozione fu l’ allenatore Eugenio “Neno” Fascetti, un toscano burbero e sentimentale, che si innamorò subito di Lecce e che, come ebbe modo a dichiarare, aveva capito subito che la squadra quell’ anno avrebbe lottato per la promozione.
Un evento che mandò in delirio la città che in occasione della partita decisiva a Monza, allo stadio “Gino Alfonso Sada” contro i brianzoli, portò nella città lombarda oltre 7000 tifosi salentini a sostenere i giallorossi che in quella giornata pareggiarono per 1-1 dando vita a una delle pagine più belle, emozionanti ed entusiasmanti di tutto il territorio, non solo in ambito calcistico.
Oggi a 38 anni di distanza è giusto ricordare gli “eroi” che contribuirono a fare da apripista a quello che poi sarebbe stato il Lecce negli anni a venire e dare il giusto tributo a coloro che sono stati gli artefici di quelli che sarebbero stati i successi dei giallorossi negli anni a venire.
Molti uomini di quella stagione indimenticabile purtroppo non ci sono più, vittime del tempo che passa inesorabile e a cui non si sfugge, ma le loro gesta sono e rimarranno per sempre dei segni indelebili scolpiti nelle memorie dei tanti leccesi che hanno avuto la fortuna di poter vivere quei momenti.
Uomini veri e veraci, con valori assoluti di cui ancora oggi si tramandano le storie delle loro imprese contornate da aneddoti caratteristici di quella sana e pura follia che rende quasi mistici questi personaggi, come ad esempio fu il Presidente Franco Jurlano, in assoluto il più grande folle, verace, passionale e sognatore proprio perchè fu il primo capace di portare nell’ Olimpo del calcio e alla ribalta della visibilità nazionale un territorio dimenticato a volte anche da Dio, quel “Sud del Sud dei Santi”, come lo definiva Carmelo Bene, a cui non restava che volare (riprendendo la metafora riguardante Giuseppe Desa da Copertino) e che il primo dirigente di quella squadra magnifica permise di spiccare il volo, credendoci come solo un matto avrebbe potuto fare.
E la storia, come tutti abbiamo avuto modo di constatare, gli ha dato ampiamente ragione.

Eugenio Fascetti festeggiato da alcuni tifosi giallorossi subito dopo la promozione in Serie A. Fonte Wikipedia.

Desplanches: “Vorrei tornare al Milan e poter giocare la Champions”

Sebastiano Desplanches è un portiere cresciuto nelle giovanili del Milan, arrivando anche ad essere convocato con la prima squadra

Sebastiano Desplanches, ha voglia di riconquistarsi la fiducia del club: anche seguendo Donnarumma.

Desplanches ha voglia di prendersi una rivincita sulMilan, senza però portare nessun tipo di rancore, come dimostra nell’intervista rilasciata a T Quotidiano.

Fino a dove voglio puntare? Beh vorrei puntare a tornare, magari, al Milan e poter avere l’opportunità di giocare in Champions League. Donnarumma e Maignan sono due ragazzi fantastici, con una grande dedizione. Con Donnarumma, poi, ho legato particolarmente. A entrambi piace ridere e scherzare. Spesso mi ha dato consigli che oggi, posso dire, mi stanno tornando utili. Se devo citarne anche un altro, di portiere che mi ha ispirato fin da piccolo devo fare il nome di Julio Cesar”.

Sebastiano Desplanches è un portiere cresciuto nelle giovanili del Milan, arrivando anche ad essere…

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Tutto sulla finalissima Lecco-Foggia | LEGA PRO

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Firenze, 15 giugno 2023. Si giocherà domenica allo stadio “Rigamonti-Ceppi” la finalissima dei playoff di Serie C tra Lecco e  Foggia.  All’andata i blucelesti hanno vinto 2-1 in Puglia. Al termine delle due gare, in caso di parità complessiva si procederà con tempi supplementari da 15’ ed eventualmente con i calci di rigore.

I precedenti a Lecco fra le due squadre sono 7: bilancio di 2 successi dei padroni di casa (ultimo 2-1 nella I Divisione Lega Pro 2007/08), 4 pareggi (ultimo 1-1 nella serie B 1968/69) ed 1 vittoria rossonera (2-0 nella serie B 1972/73).

Una sfida in serie A nelle 7 disputate in Lombardia: 4 dicembre 1966, 3-0 lecchese con doppietta di Sergio Clerici e singola rete di Angelillo.

E’ la seconda stagione di fila che in una finale playoff di C la squadra ospite vince l’andata fuori casa: lo scorso anno all’andata fu Padova-Palermo 0-1, bissato dai rosanero al “Barbera” con identico punteggio. Prima dell’anno scorso, per analogo caso si deve risalire alla vecchia serie C-1 2013/14, girone A, Sudtirol-Pro Vercelli 0-1 all’andata e 1-1 al ritorno al “Piola”.

Nei playoff 2022/23 Lecco che, in ordine, ha eliminato l’Ancona (2-2 esterno all’andata e 1-1 in casa al ritorno), il Pordenone (0-1 in casa all’andata, ma 3-1 in Friuli al ritorno) ed il Cesena (1-2 in casa all’andata, 1-0 al ritorno in Romagna dopo overtime e 5-3 ai rigori per i lombardi).

Sette presenze su 7, finora, in casa lombarda, per Bianconi, Buso, Celjak, Lepore, Melgrati, Pinzauti e Zuccon con re dei minuti Celjak, Melgrati e Zuccon, 660 ciascuno. Le 10 reti lombarde  firmate da 8 calciatori diversi, piu due autoreti in favore.

Il Lecco prende parte ai playoff di serie C come oggi strutturati per la terza volta. Nella sua storia i blu-azzurri hanno vinto due volte un playoff, sempre per salire da C-2 a C-1, nelle stagioni 1996/97 sulla Pro Sesto (1-0 in finale secca, dopo supplementari, gara giocata a Monza) e nel 2006/07 sul Pergocrema – oggi Pergolettese – (1-0 al “Voltini” all’andata e 1-1 in casa, al ritorno), uniche due finali finora disputate dai lecchesi in questo tipo di competizione.

In casa Lecco vittorioso una sola volta negli ultimi 8 match ufficiali, nel mezzo 4 pareggi e 3 sconfitte. Unico successo datato 8 aprile scorso, 2-1 in C sulla Pro Patria.

Il Lecco non partecipa alla serie B dal torneo 1972/73: ultima gara disputata tra i cadetti dai lombardi in data 17 giugno 1973, perdendo 0-1 a Marassi dal Genoa.

Nei playoff 2022/23 i rossoneri hanno eliminato, in ordine, il Potenza (1-1 allo “Zaccheria”; pugliesi avanti per miglior piazzamento in regular season), il Cerignola (1-4 esterno all’andata e 3-0 al ritorno in casa), il Crotone (1-0 all’andata in casa e 2-2 nel ritorno allo “Scida” ed il Pescara (doppio 2-2, qualificazione rossonera ai rigori, 4-3 all’Adriatico).

Sei i giocatori rossoneri sempre presenti nelle 7 gare dei playoff 2022/23: Bjarkason, Costa, Iacoponi, Peralta, Rizzo (in campo più miinuti, 750) e Schenetti. I bomber rossoneri, al momento, 2 reti a testa, sono Bjarkason e Frigerio.

Il Foggia partecipa per la terza volta ai playoff di C così come oggi strutturati: in passato, con altre formule, rossoneri finalisti 3 volte e sempre usciti sconfitti: in C-2 2001/02 doppio 0-0 contro il Paternò, siciliani in C-1 per miglior piazzamento in regular season; in C-1 2006/07 contro l’Avellino, 1-0 rossonero all’andata allo “Zaccheria” e 0-3 al ritorno in Irpini,a dopo overtime, infine sempre in C nel 2015/16 contro il Pisa, 2-4 l’andata in Toscana e solo 1-1 al ritorno a Foggia.

Il Foggia non prende parte alla serie B dal 2018/19; ultima gara rossonera tra i cadetti in data 11 maggio 2019, sconfitta 1-2 al “Bentegodi” dall’Hellas Verona.

Foggia in gol fuori casa da 11 incontri di fila, totale di 18 gol rossoneri; ultimo stop nello 0-1 subito il 14 gennaio scorso a casa della Virtus Francavilla.

 

 

LEGA PRO

Taranto, il mercato può attendere: la priorità va a iscrizione e Iacovone


Come scrive l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport al momento in casa Taranto il mercato può attendere. Le priorità sono altre: in primo luogo le pratiche per per l’iscrizione al campionato. Martedì sera il club ionico ha comunicato alla Lega che sarà lo stadio Iacovone a ospitare le gare casalinghe dei rossoblù fino a quando non si avvieranno i lavori di ristrutturazione in viste dei Giochi del Mediterraneo 2026. C’è dunque la possibilità che il Taranto possa giocarvi l’intero torneo senza doversi trasferire. In caso di abbandono l’alternativa è Vibo Valentia, in tal senso ci sarebbe già il placet da parte delle istituzioni calabresi.

Fonte:TuttoC.com

Foggia, contro il Lecco senza Costa: due le alternative per mister Rossi


L’assenza per squalifica di Filippo Costa complica i piani di Delio Rossi per la finale di ritorno dei playoff nella quale il Foggia dovrà ribaltare la sconfitta in casa col Lecco. Come scrive stamattina La Gazzetta dello Sport sono due le soluzioni alternative per compensare il vuoto lasciato dal terzino sinistro: in quella posizione verrà adattato uno fra Bjarkason e Rizzo. L’islandese lo ha già sostituito durante la stagione regolare e ha giocato buona parte degli spareggi promozione da esterno destro. Nel caso in cui invece la scelta ricadesse sul centrale potrebbe esserci spazio dal primo minuto per uno fra Di Pasquale e Rutjens.

Fonte:TuttoC.com

Sportweek: l’epopea di Berlusconi e l’addio di Ibra al Milan raccontati per immagini

Su Sportweek anche l’intervista a ì Carnesecchi, portiere della Cremonese (di proprietà dell’Atalanta) e della nazionale U21 e la storia di Leonardo Deplano e Sandra Michelini, la strana coppia del nuoto

È dedicata a “l’innovatore” Silvio Berlusconi (e non potrebbe essere altrimenti) la cover story di Sportweek in edicola sabato con la Gazzetta dello Sport (al prezzo complessivo di 2,20 euro). Sul nostro settimanale raccontiamo con un ricchissimo portfolio l’epopea calcistica del presidente più vincente di sempre: in 31 anni e con 29 trofei ha scritto la storia del Milan e cambiato il calcio italiano. Scomparso lunedì scorso, Berlusconi portò il Milan in cima al mondo anche grazie a intuizioni coraggiose e alla sua ambizione: era un visionario carismatico che ha lasciato una traccia indelebile nello sport più amato. Sportweek ve lo racconta con le foto più belle.

Ibra e l’addio al Milan

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Un altro portfolio in salsa rossonera su Sportweek: è quello…

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