Luis Enrique al Napoli? Ha rifiutato l’offerta Chelsea

Non era convinto del progetto dei londinesi, però gli piace l’idea di ritornare in Serie A. De Laurentiis lascia aperte tutte le strade

Maurizio Nicita-Filippo Maria Ricci

Il fatto che nelle serate romane Aurelio De Laurentiis consumi delle cene con Roberto Mancini e altri amici comuni, non significa che il c.t. della Nazionale cambi azzurro e venga a Napoli. Però sulle loro cene c’è una curiosità che si può raccontare. Circa un anno fa il presidente al tecnico campione d’Europa chiese consiglio sulla guida tecnica del Napoli, e questi rispose che con Spalletti avrebbe vinto lo scudetto. E così è stato. Che poi il rapporto fra presidente e tecnico si sia incrinato arrivando al divorzio è un altro paio di maniche. Le parti stanno trattando per una risoluzione del contratto, ma c’è il rischio che Spalletti possa restare fermo. E allora magari indosserà i suoi famosi stivali.

Sentiero spagnolo

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In attesa di chiudere con Luciano…

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Juve, top e flop di un anno e mezzo di mercato: perché serve un d.s.

Degli innesti estivi solo Bremer, Kostic e Gatti hanno avuto un rendimento soddisfacente, distanti Di Maria e Paredes: il club vuole un uomo forte per evitare gli errori del passato

L’orizzione temporale è sempre più limitato. Quello della Juventus, che in una notte si è ritrovata catapultata dal secondo al settimo posto e con scarse possibilità di qualificarsi sul campo alla prossima Champions, e pure quello di John Elkann, che non va oltre il finale di stagione. “E’ un momento difficile in campo e fuori, la Juventus ha sempre affrontato le avversità e si è rafforzata. Oggi ho parlato con Massimiliano Allegri, sente la responsabilità della nostra storia ed è determinato ad affrontare le prossime due partite per meritare l’Europa sul campo”, ha detto il numero uno di Exor, la controllante del club bianconero, all’inaugurazione della terza cattedra dedicata al nonno Gianni Agnelli alla Bocconi di Milano. Parole che sembrano lasciare tutto aperto per il futuro e che…

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Pisa, Knaster ha un sogno per la panchina: il ritorno dell’ex Palermo Gattuso

L’avventura dello storico tecnico del ‘mollone’ sembra ai titoli di coda, e potrebbe iniziare quella dell’ex allenatore di Milan, Napoli e Palermo. Reduce dalla deludente parentesi spagnola, in quel di Valencia. Esperienza nella quale l’allenatore calabrese ha totalizzato venti punti in diciotto partite di Liga Santander, prima di separarsi di comune accordo con la società targata Peter Lim.

Ringhio‘ ha già allenato il Pisa, precisamente dal 2015 al 2017. Stagioni nelle quali ha prima vinto i playoff di Lega Pro, ottenendo la promozione in Serie B per poi retrocedere l’anno dopo con l’ultimo posto in cadetteria. Oggi lo status di Gattuso è decisamente diverso, ma la possibilità di ritornare all’Arena Garibaldi – stadio significativo per la sua seconda vita nel calcio – potrebbe essere decisiva nella trattativa tra le parti.

Juve-Figc pace? Patteggiamento per gli stipendi ancora possibile

La Federazione vuole evitare una classifica sub judice. Ma al club, pronto a rinunciare all’Europa pur di chiudere la questione, servono garanzie che non arrivi la batosta Uefa

Il giorno dopo il meno 10 punti deciso dalla Corte federale d’Appello è riempito dal silenzio. Tutti ufficialmente abbottonati. Soprattutto la Juve non fa filtrare nulla al di là dell’amarezza del comunicato di lunedì sera. Sono ancora troppe le incognite di una road map che, ormai lo sappiamo, non sarà solo italiana ma coinvolgerà inevitabilmente l’Uefa. Nessun commento neanche dalla Federcalcio e anche al Coni, dove ieri si è discusso di giustizia sportiva, ci si guarda bene dal fare anche il minimo riferimento alla specificità del caso. Eppure, c’è uno scenario che potrebbe farsi largo in mezzo alle diverse trappole che portano a nuove tensioni. Definirlo un piano di pace è decisamente esagerato, ma l’impressione è che l’ipotesi del patteggiamento sulla manovra stipendi, come…

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Guardiola: “L’Inter mi impressiona e può batterci. Sarà una finale complicata, ma credo nel City”

Il tecnico spagnolo alla caccia della prima Champions a Manchester e del triplete: “So che non saremo completi senza vincere questa coppa. A volte giocare con una simile pressione è fantastico e necessario”

Dal nostro inviato Davide Chinellato

L’operazione triplete del Manchester City è già partita. In campo comincia da Brighton, e dalla squadra di Roberto De Zerbi che Pep Guardiola tanto ammira. Ma nella testa del tecnico che ha appena vinto la Premier League per la quinta volta in 6 anni, c’è già l’ultimo appuntamento, la finale di Champions League del 10 giugno. “Ho cominciato a guardare qualche minuto di Inter, qualche situazione, e sono davvero impressionato” svela Pep a proposito degli avversari di Istanbul.

INTER

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Il City non ha mai affrontato l’Inter nella sua storia e la finale è ancora lontana. E non solo perché i campioni d’Inghilterra dovranno prima giocare le ultime due partite di Premier League e poi con…

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Juve, cambio in panchina? La storia: chi non vince per due anni se ne va

L’ultima volta che un allenatore bianconero è rimasto in panchina dopo due annate senza trofei è del 1925-26: la prassi ha cristallizzato una regola della casa, confermare Max sarebbe l’eccezione

Massimiliano Allegri era tornato alla Juventus come terzo allenatore col maggior numero di trofei portati nella bacheca bianconera: 11, tra scudetti (5), Supercoppa italiana (2) e Coppa Italia (4), alle spalle dei soli Trapattoni (14) e Lippi (13). Con l’obiettivo di superarli. Due stagioni dopo non solo non li ha superati, non solo non li ha raggiunti, ma è sempre lì. Zero titoli, a differenza dei predecessori Sarri (scudetto) e Pirlo (Coppa Italia e Supercoppa). Oltre la mera annotazione di una evidenza, è la consultazione dei libri sacri ad aiutare a trarre le conseguenze. Gli annali della storia Signora raccontano una regola della casa, non scritta ma cristallizzata dalla prassi: due stagioni senza trofei, alla Juve, sono sinonimo di addio all’allenatore. Più nello…

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La Curva Nord accusa l’Inter: “Noi penalizzati per la finale di Champions. Serve una soluzione”

Sul proprio account di Facebook la presa di posizione degli ultras: “Non accetteremo passivamente di vederci relegati a spettatori di altri interisti senza prendere una decisa posizione già a partire dall’incontro di domani qualora non ottenessimo rassicurazioni. Chiediamo un tempestivo intervento”

A Roma nella finale di Coppa Italia di domani sera la Curva Nord ci sarà e ha previsto una coreografia importante per “spingere” la squadra verso la conquista della coppa, ma con la società è polemica per la gestione dei biglietti in vista della finale di Champions a Istanbul. A far capire che la tensione è notevole ha pensato la stessa Curva Nord con un lungo comunicato, intitolato “Rispetto per la Nord”, sul proprio account di Facebook.

La coreografia pronta

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“Dopo una totale rifondazione a seguito dei drammatici eventi che han colpito la curva a fine anno passato – si legge -, stiamo compiendo con grande fatica un percorso per meritarci il rispetto del popolo…

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Foggia-Crotone, 19 punti di differenza ma in stagione l’hanno spuntata i rossoneri


Foggia e Crotone si ritrovano, a distanza di qualche settimana, per giocarsi un posto in semifinale nei playoff di Serie C. I pugliesi, fin qui, hanno incontrato solo squadre del Girone C, anche quando il sorteggio è diventato nazionale: prima l’Audace Cerignola e ora i pitagorici. Sulla carta ci sono 19 punti di differenza tra gli 80 conquistati dai rossoblù, secondi in classifica dietro l’inarrivabile Catanzaro, e i 61 dei satanelli, quarti nello stesso raggruppamento. Gli scontri diretti, però, hanno detto altro: i pugliesi si sono imposti 1-0 in casa per poi pareggiare 1-1 in Calabria: se finirà di nuovo così, saranno loro a esultare.

Fonte:TuttoC.com

Monopoli, Tavano a TC: “Seconde squadre? Ora tutti le vogliono ma…”


Intervistato da TuttoC.com il vicepresidente del Monopoli, Paolo Tavano, dice la sua sulle seconde squadre: “Marani sta facendo un ottimo lavoro, sulla falsariga di quanto fatto da Ghirelli. Chiaramente, tutti vogliono le seconde squadre ora, ma bisogna vedere la FIGC come intende affrontare il tema. Tutte devono avere un campo omologato a disposizione: non è facile. E poi bisogna abituarsi. Vedremo, di recente ne ho parlato col presidente Marani: le risposte definitive spettano alla FIGC. La C è un campionato interessante, tutte le società dovrebbero pensare a far crescere i giovani, alle strutture per farli maturare nella maniera giusta: in Italia si parla di 2001, ma sono già superati. All’estero vediamo i 2004 o i 2005 già in nazionale, la C può essere il serbatoio giusto per valorizzare i nostri giovani”.

Fonte:TuttoC.com