Juve, chi è Marco Landucci in panchina al posto di Max Allegri

Allegri influenzato, c’è l’ex portiere in panchina: i due lavorano assieme dall’esperienza nel Grosseto. E Padoin terrà i contatti telefonici con l’allenatore collegato da Torino

La premessa è d’obbligo: Max Allegri non è squalificato, dunque — riuscisse a star meglio in queste ore — potrebbe decidere di raggiungere in extremis la squadra a Roma e guidarla regolarmente all’Olimpico contro la Lazio. Difficile perché, trattandosi di una sindrome influenzale, in questi casi si tende a evitare il più possibile contatti con altri tesserati per evitare di far circolare il virus all’interno del gruppo. A sostituire il tecnico in panchina sarà il suo vice, Marco Landucci, collaboratore sin da una delle prime esperienze da allenatore di Max in Serie C al Grosseto. Landucci faceva però il preparatore dei portieri, come successivamente in Serie A nel Cagliari e nel Milan.

Landucci vice

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L’ex portiere della Fiorentina è diventato il secondo di Allegri…

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Monopoli, Ferrari: “A Potenza dobbiamo giocare liberi mentalmente”


Le parole del tecnico del Monopoli, Giacomo Ferrari, in vista della sfida odierna contro il Potenza: “Domenica scorsa abbiamo fatto bene in tutti i reparti – riporta antennasud.com – anche chi è subentrato a gara in corso ha contribuito al successo. Avevo detto a Manzari di giocare più vicino all’area avversaria, lo ha fatto anche grazie al supporto dei compagni. La gara del Viviani sarà difficile e importante. A Potenza l’ambiente è bello ed è una gara che chiunque vorrebbe giocare, complice la cornice di pubblico. Servirà scendere in campo con la stessa grinta mostrata contro il Latina e mi auguro che i ragazzi siano liberi mentalmente. Nutriamo rispetto per chiunque ma vogliamo ottenere quanti più punti possibili fino al termine della stagione”.

Fonte:TuttoC.com

V. Francavilla, Calabro: “Mi aspetto il solito Catanzaro, non farà sconti”


Il tecnico della Virtus Francavilla, Antonio Calabro, non si fida del Catanzaro: “Pensare che il Catanzaro possa regalare qualcosa sarebbe un errore, la partita contro il Giugliano ne è piena testimonianza. Immagino vogliano continuare a macinare record e punti, quindi mi aspetto di trovare la squadra che ha vinto meritatamente il campionato. Noi siamo reduci da una sconfitta bruciante, ma questa squadra ha sempre dimostrato di saper reagire alle batoste. In casa sappiamo esprimerci al meglio, mi aspetto una prestazione gagliarda. Vogliamo far punti contro una squadra così forte per consolidare idee e conferme. Patierno vuole essere della partita, ma dobbiamo stare attenti e tutelarlo. Ci tiene ad essere presente, però in questi casi bisogna andare con i piedi di piombo per evitare un’eventuale ricaduta”. Lo riporta antennasud.com.

Fonte:TuttoC.com

Milan, dove sono Adli e Vranck? Zero minuti anche con l’Empoli

Il belga non vede il campo da metà gennaio, il francese ha collezionato solo sette minuti da ottobre a oggi. Solo Bakayoko ha giocato meno

Al festival delle seconde linee mancavano soltanto loro, Yacine Adli e Aster Vranckx, ormai in terza o quarta fila da diversi mesi. Se la rosa del Milan fosse una griglia da Formula 1, i due centrocampisti sarebbero nelle retrovie, pronti a sgomitare per sorpassare tutti. Solo che Pioli non li vede, e quindi tanto vale procedere a piccoli giri, nascosti dai big e da uno 0-0 in casa contro l’Empoli, di fronte a 70mila persone.

Adli, che succede?

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Il francese resta il caso più eclatante. Da metà ottobre ha giocato solo sette minuti contro la Fiorentina il 4 marzo, entrato nella ripresa per riacciuffare il pari. Adli è un mistero, ma se ne parla poco. In estate ha stregato tifosi e addetti ai lavori con guizzi, giocate e assist. È stato uno dei migliori del precampionato, ma Pioli l’ha schierato dal 1′ solo contro il Verona il 22…

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Milan, da Origi a Rebic: è la sconfitta delle seconde linee

I due non segnano da mesi, ma non solo loro: male anche Pobega, De Ketelaere ha iniziato dalla panchina ancora una volta

Destini diversi, stessi volti. Delusi, dispiaciuti, corrucciati. Origi e Rebic escono dal campo a testa bassa, afferrano il giaccone, si siedono in panchina e ascoltano il rumore dello stadio con occhi pensierosi.

Fischi

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I 70mila di San Siro stanno fischiando da diversi secondi. Il belga è il primo a finire nel mirino. Il suo caso sta diventando un po’ come quello di Godot. Lo aspetti, ci speri, incroci le dita e poi resti deluso con le mani in mano, perché alla fine Origi non arriva mai. Non lascia il segno, non la butta dentro, non è protagonista. E quindi via, fuori tra i fischi dopo l’ennesima occasione sprecata, in un match dove Pioli ha voluto dare l’ennesima chance a chi gioca poco. “Fatemi vedere ciò che sapete fare”.Nessuno l’ha sfruttata.

Divock, così no

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Lo 0-0 di San Siro è il manifesto di come le seconde linee non…

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Lazio-Juve, i duelli in campo: l’analisi tattica

Lo sprint di Zaccagni e Kostic, la fantasia di Luis Alberto e Di Maria, ma peseranno soprattutto i gol di Immobile e Vlahovic. All’Olimpico ecco la supersfida tra biancocelesti e bianconeri

Le loro storie sono legate molto più di quanto si pensi. E sì, perché Zaccagni è alla Lazio grazie a Kostic. Il serbo della Juventus, nell’estate del 2021, fu a lungo corteggiato dalla squadra biancoceleste. Sarri aveva indicato in lui l’esterno offensivo sinistro giusto per il suo 4-3-3. L’affare sfumò per una serie di incomprensioni con l’Eintracht e alla fine la Lazio virò su Zaccagni. Un piano B che, alla luce di quanto l’ex giocatore del Verona sta combinando, si è rivelato quantomeno all’altezza del piano A. Ma anche quest’ultimo, visto il rendimento di Kostic con la Juve, non era così male. La differenza Stasera all’Olimpico cercheranno entrambi di confermare quanto di buono stanno facendo nel corso di questa stagione. Per il laziale è la migliore di sempre. Lo…

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Inter: la Salernitana, la crisi e la Champions League contro il Benfica

Con il pareggio di Salerno la corsa alla prossima Champions League si complica. Anche se Simone è sicuro della qualificazione…

Dal nostro inviato Davide Stoppini

E finisce sempre così con l’Inter. Finisce che non c’è mai una gioia dopo l’altra, non c’è mai una certezza che si allunghi oltre la mezza settimana. L’ufficio complicazioni cose semplici a Salerno ne ha tirata fuori un’altra. Ha ragione Simone Inzaghi quando dice “era da tanto tempo che non vedevo una partita così”. Ha meno ragione quando spiega il risultato solo con le occasioni mancate. L’Inter è una macchina che non funziona più. Che ha perso la confidenza con la vittoria. Ha perso l’abitudine a volerla, la vittoria. E ogni volta che pensi di aver toccato il fondo, ecco lì scavare un altro po’. Una vittoria nelle ultime sei partite è un bottino che neppure nei peggiori incubi sarebbe venuto fuori. La misura è colma. La società è profondamente delusa, quasi sconsolata, oltre che…

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Milan-Empoli, le pagelle: Tonali, polmoni da 6,5. Origi, che flop (4)

Milan-Empoli, le pagelle: Tonali, polmoni da 6,5. Origi, che flop (4)
Tra i top dei rossoneri Diaz, Bennacer anonimo. Nella squadra di Zanetti Perisan è un muro, Baldanzi non brilla
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Un Lecce sfortunato cede a un Napoli “quasi” scudettato: al “Via del Mare” termina 2-1 per gli azzurri di Spalletti

(L’immagine di copertina è gentilmente concessa dal dottor Michele Tarantino. Riproduzione vietata).

di Danilo Sandalo

Ancora una sconfitta per il Lecce che contro il Napoli capolista cede con il risultato di due reti ad una, collezionando di fatto il sesto ko di fila.
Nonostante il risultato negativo, i salentini dimostrano segnali di ripresa giocando una gara tenace sotto il profilo agonistico, venendo puniti oltre i propri demeriti eccezion fatta degli errori individuali costati cari ai ragazzi di Marco Baroni.

PRIMO TEMPO – Parte bene il Lecce e all’ 8′ minuto sull’ asse OudinDi FrancescoMaleh colleziona un’ azione che porta quest’ ultimo ad esibirsi in una semi rovesciata costringendo Meret ad uno straordinario colpo di reni per deviare il pallone in calcio d’ angolo negando il vantaggio ai padroni di casa.
Passano appena dieci minuti e sono i partenopei a passare grazie a un colpo di testa di Di Lorenzo lasciato libero dalla difesa giallorossa.
Al 33′ minuto azzurri vicini al raddoppio con Lozano, ma Falcone si supera e mette in calcio d’ angolo sventando la minaccia.
Sul finire della prima frazione è Ceesay, al 41′ minuto, ad avere la palla buona ma da posizione defilata spara alto.

SECONDO TEMPO – Il Lecce ritorna dagli spogliatoi con tanta convinzione e per poco Oudin non riesce a sorprende Meret.
E’ solo il preludio del gol del pareggio che arriva al 51′ minuto con Di Francesco lesto a recuperare un pallone che si era precedentemente schiantato sulla traversa in seguito a un colpo di testa di Ceesay.
I padroni di casa ci credono e sembrano determinati a portare a casa il risultato, ma al 64′ minuto arriva l’ episodio che non ti aspetti: Gallo da distanza ravvicinata infila Falcone regalando il vantaggio agli uomini di Spalletti.
Un episodio che determinerà l’ esito dell’ incontro nonostante l’ assalto finale del Lecce alla ricerca del pareggio.
Con questo risultato il Napoli è sempre più vicino allo scudetto, mentre il Lecce rimane fermo a quota 27 punti.
Nel prossimo turno i salentini affronteranno la Sampdoria in una gara fondamentale per il prosieguo del campionato e della permanenza in Serie A.
Probabilmente molte scelte fatte quest’ oggi dal tecnico leccese erano orientate verso la sfida di domenica prossima contro i blucerchiati in programma allo stadio “Via del Mare” alle 12:30.
Una partita da vincere assolutamente per scacciare i fantasmi che da quasi due mesi stanno tormentando questi ragazzi, che siamo certi meritino ampiamente di centrare l’ obiettivo di rimanere nella massima competizione nazionale.


Giugliano, Di Napoli: “Contento della squadra, a Foggia consapevoli della nostra forza”


Raffaele Di Napoli, allenatore del Giugliano, come si legge sui canali ufficiali del club, alla vigilia del match con il Foggia, ha dichiarato: “Rivedendo la gara di Catanzaro balza comunque agli occhi come la sconfitta era giusta ma troppo sonora. La squadra meritava di trovare la rete. I primi venti minuti iniziali sono stati sicuramente troppo timorosi e remissivi, dopo abbiamo giocato, creato e sicuramente la fortuna non ci ha sorriso, nonostante la partita fosse già incanalata. L’abbiamo analizzata e capito che non c’è mai da arrendersi e indietreggiare di un centimetro. Sono contento per come la squadra ha reagito in settimana, si è allenata molto bene con grande concentrazione. Andiamo a Foggia consapevoli delle nostre forze, in un campo difficile contro una squadra forte. Vogliamo però fare la nostra partita, l’ambizione non manca, vogliamo mettere la ciliegina sulla torta a questa stagione e ci proveremo fino alla fine. Non ci saranno Scognamiglio e Rizzo per squalifica, per il resto siamo alle prese con piccoli acciacchi, ma dovremmo avere tutti con noi, lungo degenti a parte”.

Fonte:TuttoC.com