Battere il Milan e arrivare in finale garantisce nuovi introiti alle casse nerazzurre, che consentiranno di rinforzarsi in maniera mirata: da Retegui al sostituto di Skriniar, tutti i nomi nel mirino
Nessun obbligo assoluto di vendere un gioiello della casa, ed è più di qualcosa in tempi di vacche magrissime. Semmai, spazio per immaginare un domani più sereno, con colpi mai scriteriati. Il tutto dentro alla solita cornice: “sostenibilità” è la parola più di moda in viale della Liberazione. In questo maggio eroico l’Inter sta disegnando il presente e il futuro, mentre insegue due Champions: quella del prossimo anno, da raggiungere attraverso uno dei primi 4 posti in campionato, e quella di questa stagione, da sbaciucchiare a Istanbul come in una favola.
Con un’uscita rovinosa contro l’Inter e una squadra non più in Champions, RedBird metterà in discussione il progetto
Luca Bianchin
Lo chiamano gioco, ma vatti a fidare delle etichette. Il calcio è difficile, aspro, spietato: non fa sconti anche a chi ne avrebbe bisogno. Prendete il Milan. Sabato è arrivato a La Spezia, città di mare, sperando di traghettare la settimana da una semifinale di Champions all’altra. Invece ha preso un paio di onde anomale, ha perso e ora pare in difficoltà come (quasi) mai. Arriva alla partita più importante con Leao che pensa alle terapie, Giroud chiaramente lontano dal 100% – a La Spezia si toccava il polpaccio già dal riscaldamento – e nessuna delle stelle al picco di rendimento. La squadra pare stanca e non ha abbastanza qualità per giocare sotto ritmo: brutta combinazione. In questo contesto, arrivano le due-tre settimane che decideranno la stagione. Il Milan è a due svolte da un’annata gloriosa, come direbbe…
Come riportato da Antenna Sud, questo il commento del tecnico del Monopoli Giacomo Ferrari dopo l’eliminazione dai playoff per mano del Cerignola. “Non ho ancora rivisto i gol annullati, credo però che siano entrambi regolari. Abbiamo fatto una grande partita e siamo stati superiori al Cerignola, dimostrandolo sul campo. I ragazzi hanno dato tutto, dimostrando di essere un gruppo forte. Manzari stanotte ha avuto un attacco febbrile ma chi ha giocato ha fatto bene. Il gol preso nel primo tempo è giunto su una situazione da rivedere, ci ha scombussolato i piani. Nel secondo tempo abbiamo spinto di più, ci hanno annullato due gol, fare più di così è dura ed i ragazzi sono delusi. È stata un’eliminazione immeritata, il Monopoli non doveva uscire in questo turno. Cerignola? Ho fatto loro i complimenti, ma più per la stagione fatta, oggi non ho visto alcuna differenza”.
Le parole di Delio Rossi, tecnico del Foggia, riportate da lagoleada.it dopo il passaggio del turno playoff contro il Potenza. “Ieri avevo preannunciato che avremmo giocato una partita sporca. È difficile riprendere a giocare dopo tanti giorni. Abbiamo giocato con troppa tensione. Alleno questo gruppo da un mese e mezzo e secondo me hanno fatto meglio le scorse partite. Io però salvo la qualificazione. Ai punti meritava il Potenza, però questa è una partita secca. A me non è piaciuto nemmeno il primo tempo, abbiamo giocato male oggi. Sono contento solo per la qualificazione e per questa gente. Loro arrivavano prima sulle seconde palle, noi abbiamo cercato di adeguarci a loro. Questa squadra non può giocare così, ci siamo adeguati troppo a loro”.
PRIMO TEMPO. Per il debutto playoff del Foggia lo Zaccheria è una bolgia. In oltre 7000 hanno affollato gli spalti dello stadio foggiano per celebrare i stanelli di mister Delio Rossi. Tra le novità si vede dal primo minuto il play Vacca. La prima mezz’ora di gara non ha regalato emozioni, ma è il Foggia ad osare di più. La prima vera occasione da gol capita al Foggia, quando al minuto 41 Costa pennella dalla sinistra per Ogunsye che non colpisce bene la palla di testa e, il tocco debole, vien parato senza problemi da Gasparini. La prima frazione di gioco termina così, 0-0.
SECONDO TEMPO. Nella ripresa il Potenza sfiora subito il gol, un salvataggio magico di Kontek mantiene viva la parità. La seconda occasione per il Foggia capita al 65′ quando un tiro telefonato di Bjarkason dalla media distanza, finisce tra ke mani dell’estremo difensore avversario. Al 73′ un tiro fuori misura di Odjer non impensierisce il Potenza. La beffa giunge al 75′ quando da corner, Thiam smanaccia via e la palla arriva tra i piedi di Talia che senza pensarci calcia da circa 35 metri e realizza il gol del vantaggio potentino: 0-1. Il Foggia ci crede e non molla, spinto dal calore dello Zaccheria. I rossoneri trovano il pari con un eurogol di Di Noia da circa 45 metri, una rete che fa esplodere lo stadio rossonero. Al triplice fischio, il Foggia conquista il passaggio del turno. Scoprirù solo 150 minuti più tardi di essere testa di serie, grazie alla sconfitta della Carrarese in casa con l’Ancona.
Un bell’assist di Chiesa lancia il centrocampista, poi raddoppia il brasiliano sugli sviluppi di un angolo. Ballardini si ferma a tre risultati utili di fila, mentre Allegri perde Pogba
La Juve batte la Cremonese, si riprende il secondo posto in solitaria, blinda la zona Champions (più 8 sul quinto posto) e si avvicina al meglio alla semifinale di Europa League di giovedì in casa del Siviglia. Successo arrivato nella ripresa e firmato dall’ex Nicolò Fagioli, autore di un gran gol (tiro secco e preciso dal limite) e dall’incornata del solito Gleison Bremer. A macchiare la serata bianconera il nuovo infortunio muscolare di Paul Pogba. Sempre più in salita, invece, la corsa salvezza della Cremonese, a meno 6 dallo Spezia.
Lacrime Pogba
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Già, Allegri lancia il Polpo titolare per la prima volta in stagione, come al francese non capitava da 390 giorni e dai tempi del Manchester United. Ma in meno di mezz’ora si passa dalla festa alle lacrime del campione del mondo. Al…