TR SPORT | Intervista a Claudio De Luca – Allenatore Francavilla

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Fonte: Tele Regione Official Youtube channel

Saraniti riprende il Brindisi in nove: pari il big match del girone H


Termina in parità, per 1-1, la gara di cartello del 4^turno del Girone H di Serie D tra Brindisi e Casarano. Una gara intensa tra le due squadre probabilmente più forti del torneo, giocato sul filo dei nervi e su un terreno di gioco ai limiti. La prima vera occasione del match al 13’ è del Casarano: il corner di Strambelli va a stamparsi sulla traversa, l’ex Cerignola sfiora dunque un gol da maestro. Ma è il Brindisi a sbloccarla: al 20’ la ripartenza dei biancazzurri è guidata da Dammacco che serve sulla sinistra D’Anna, l’esterno piazza la sfera all’angolino con il destro per il vantaggio dei suoi. La risposta del Casarano non si fa attendere, al 24’ Marsili termina un’azione prolungata calciando da fuori, sfera di poco a lato. I salentini provano ad alzare il baricentro, le condizioni pessime del terreno di gioco non permettono però ai calciatori più tecnici di potersi esprimere al meglio, trame di costruzione sempre disturbate dal cattivo rimbalzo del pallone. La partita si incattivisce nei minuti finali della ripresa, la tensione in campo è alta ed il direttore di gara è chiamato a calmare gli animi. Negli spogliatoi Vailati di Crema decide di espellere il difensore brindisino Sirri, coinvolto probabilmente in una rissa accaduta al termine della prima frazione.

Occasione clamorosa per il Casarano al 4’ della ripresa, Strambelli da posizione defilata crossa lungo direttamente sulla testa di Burzio, palla ancora una volta sopra la traversa a portiere e difesa battuti. Al 17’ un episodio abbastanza controverso aumenta le polemiche: il direttore di gara concede un calcio di rigore al Casarano per una presunta deviazione di braccio di un difensore brindisino. Dopo alcuni secondi di vibranti proteste l’arbitro annulla la sua decisione, alzando le braccia in segno di scuse e scatenando la rabbia dei calciatori rossoblù. Al 28’ il Brindisi si affaccia in avanti per la prima volta, il calcio piazzato di D’Anna è potente ma termina alto sopra l’incrocio. Doppio palo clamoroso colpito dal Casarano al 34’, una conclusione dal limite di Cannavaro dell’area si scaglia sul palo, la respinta ravvicinata di Garcia (servito da Saraniti) finisce ancora sul legno; difesa biancazzurra baciata dalla fortuna. Il Brindisi termina addirittura in nove la sua gara, al 37’ Zampa incassa il doppio giallo dopo aver commesso fallo. Il pareggio è nell’area e arriva proprio sul conseguente calcio di punizione grazie ad una magia di Saraniti: l’attaccante stoppa il pallone e dalla distanza prova l’acrobazia, la sfera bacia il palo interno questa volta finendo in rete per la gioia dei 100 sostenitori salentini. Finisce dopo 7 minuti di recupero la gara del “Fanuzzi”, una sfida giocata al mille per mille da entrambe le squadre, pronte a darsi battaglia fino all’ultima giornata per la promozione in Serie C.

IL TABELLINO

Brindisi – Casarano 1-1 

Marcatori: 20’pt. D’Anna (B), 41’st. Saraniti (C).

Ammoniti: Saraniti (C), De Luca (C), Dammacco (B), Zampa x2 (B), Sepe (C).

Espulsi: Sirri (B), Zampa (B).

Brindisi (4-2-3-1): Vismara; Esposito, Baldan, Sirri, Valenti; Zampa, Cancelli; Dammacco (1’st. Gorzelewski), D’Anna (31’st. Malaccari), Palumbo (15’st. Stauciuc); Santoro (39’st. Santoro). All. Danucci.

Casarano (4-3-3): Baietti; Filippi Filippi, Guastamacchia, Pambianchi, Sepe; De Luca (9’st. Ortisi), Marsili (26’st. Garcia), Cannavaro; Strambelli, Saraniti, Burzio (31’st. Dellino). All. Costantino.

Arbitro: Vailati di Crema.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

La borsa di Pedullà: per Alex Sandro e De Vrij la stagione più dura

Entrambi i contratti sono in scadenza, oggi le percentuali di un rinnovo non sono superiori al 25 per cento e il posto da titolari fissi è a rischio

Ci sono storie che finiscono senza la necessità di porsi tante domande. Alex Sandro e Stefan De Vrij hanno radici diverse, ma la logica è sempre la stessa: fine di un ciclo. Entrambi i contratti sono in scadenza, oggi le percentuali di un rinnovo non sono superiori al 25 per cento. Le cose possono cambiare in corso d’opera, non discutiamo, ma oggi la tendenza è questa. Dovremmo forse aggiungere che quel 25 per cento si riferisce alla possibilità che rinnovi almeno uno dei due, attribuire il 25 per cento al reciproco nero su bianco da qui a poche settimane è un azzardo.

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SERIE D| BARLETTA-FRANCAVILLA 1-0 28 09 2022



Fonte: Tele Regione Official Youtube channel

Chiorazzo: “Stima per il grande lavoro del Potenza in soli tre mesi”


Queste le parole di Angelo Chiorazzo, vice presidente del Potenza, dopo la l’Assemblea di Lega. “Ho riscontrato con immenso piacere una stima diffusa per il grande lavoro che il Potenza Calcio ha fatto in soli tre mesi. La mia prima assemblea con una bellissima relazione del presidente Francesco Ghirelli, su progetti importanti, una grande attenzione alle giovanili, molti cambiamenti e una bella novità: il primo presidente straniero ad entrare nel direttivo di una Lega, l’americano Robert Lewis presidente del Cesena FC.”

Fonte:TuttoC.com

Nardò – Molfetta. Finisce 0-0.

Nardò – Molfetta. Finisce 0-0.

Nardò – Molfetta. La formazione iniziale.

Nardò: Viola, Orlando, Mengoli, Dambros (al 96° Agnello), Lucatti (al 74° Polichetti), Gjonaj (al 74° Mariano), Antonacci (al 92° Massarelli), Guadalupi, Fedel, Urquiza, De Giorgi. All.re Nicola Ragno. A disp: Di Fusco, Messina, ciracì, Caracciolo, Alfarano.

Molfetta: Diame, Stasi, Panebianco, Calvanese, Colaci, Fucci, Montinaro (al 74° Leonetti), Longo (al 65° Vivacqua), Coratella, Tedesco (al 96° Di Modugno), All.re Renato Bartoli. A disp: Crispino, Ilari, Pinto, Leone, Salvemini, Romio. 

Ammoniti: De Giorgi (N), Manzo (M), Colaci (M).

Ancora uno 0-0. La doppia sfida casalinga ha ancora il marchio del risultato ad occhiali e non si porta dietro gli urli delle realizzazioni che sono il sale di questo sport. Un Nardò che non prende gol, grande pregio nonostante le assenze di due pilastri della difesa, ma, ad oggi, é una squadra che nelle ultime tre gare ne ha realizzato solo uno, con Guadalupi a Matera, centrocampista che al momento é il capocannoniere della squadra, grazie ai calci da fermo. I tifosi, oggi accorsi numerosi nonostante il feriale, avrebbero meritato questa gioia. Un aspetto che indubbiamente sarà oggetto di studio per Mr. Ragno. Gli unici lampi odierni sono avvenuti nei primi minuti di ciascun tempo, dove il Nardò ha cercato di mettere il piede sull’acceleratore, con gli ospiti ad agire di rimessa. Ospiti che hanno avuto anche le occasioni per pungere, ma per i quali il primo pensiero é stato quello di addormentare la gara. La sensazione, in un match dalle poche emozioni, é stata quella di linee “nemiche” abbastanza penetrabili, ma é mancata la giocata giusta. E bene ricordare però la caratura della squadra ospite. Rifugiamoci in corner con la frase fatta del “si é mossa la classifica”, con la fiducia e la forza di una squadra che ha i mezzi per regalare gioie. E’ già tempo di Lavello – Nardò. Appuntamento a Venosa domenica alle ore 15:00. Forza ragazzi!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fonte: Nardò Official site

Dalla Promozione alla Serie A: quando la gavetta ti regala un sogno

Ad Albissola lo chiamavano il “Cuchu”, come Cambiasso. Il cognome è simile. Andrea Cambiaso, terzino del Bologna, ha giocato un paio di stagioni in Serie D. La prima ad Albissola, in Liguria, un po’ mezzala e un po’ falso nove. Fabio Fossati, il suo vecchio allenatore, lo faceva giocare ovunque. Tranne terzino.

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Un punto a testa per Nardò e Molfetta

Ed è ancora zero a zero. Il Nardò sciupa il doppio turno casalingo ottenendo solo due pareggi a reti bianche. Anche oggi, come contro il Fasano, ha vinto la prudenza. Ragno ha inizialmente mandato in campo tre attaccanti tenendo ben salda la difesa basata su tre “over” come de Giorgi, Urquiza e il sacrificato Mengoli e con Antonacci a sostegno, il centrocampo però ne ha risentito e il Molfetta ha avuto buon gioco per i primi 20-25 minuti andando più volte al tiro.

Al 10′ una percussione di Stasi si conclude con un diagonale respinto da Viola, bravo a chiudere la porta anche sulla ribattuta di Tedesco.

Al 15′ grave errore di Viola che esce a vuoto e sguarnisce la porta, Manzo prova il pallonetto ma sulla linea Urquiza salva mandando di testa sopra la traversa.

Al 20′ Montinaro ci prova dalla distanza cercando di approfittare di un appoggio sbagliato di Mengoli. Tiro alto.

Al 25′ ancora l’ex Montinaro spara alto dal limite dell’area.

Ragno resetta l’assetto, il Nardò comincia a crescere e si fa vedere con Lucatti al 27′ che incoccia un cross di Gjonaj mandato alto oltre la trasversale.

Finale di tempo con Nardò più aggressivo e propositivo ma incapace di trovare lo spiraglio giusto.

Il secondo tempo si apre con un tiro di Dambros al 47′ deviato in corner da Diame proteso in tuffo.

AL 55′ ancora Dambros in proiezione offensiva calcia un fendente diagonale provvidenzialmente deviato da Colaci in corner.

Molfetta meno lucido nelle giocate e Nardò più pressante con Lucatti ad agire da terminale offensivo per gli inserimenti degli attaccanti.

Ed è proprio su questo tipo di azione che si innesca il tiro di Gjonaj al 65′ fuori di poco.

I molfettesi provano a rintuzzare con veloci ripartenze e quando Tedesco sembra lanciato verso la porta avversaria, un prodigioso recupero di Antonacci evita il peggio.

Al 75′ episodio dubbio. Dambros ruba palla e fila verso la porta ma viene steso da Manzo. Ci starebbe il rosso invece l’arbitro Striamo opta per un giallo molto morbido considerando la posizione distante dalla porta di Dambros e non la volontarietà del fallo da dietro di Manzo.

Gli ultimi minuti con l’ingresso di Mariano e Polichetti al posto di Lucatti e Gjonaj vedono i granata protesi in attacco senza riuscire a tirare in porta  prendendo anche qualche rischio in contropiede.

Finisce ancora a reti bianche. 

Un pari che non esalta con un Nardò ancora imbattuto e al terzo clean sheet consecutivo.

Ragno realisticamente accetta il pari, Bartoli invece rimanda ancora l’appuntamento con la vittoria.

TABELLINO:

NARDO’ – MOLFETTA 0-0

NARDO‘: Viola; Orlando, De Giorgi, Urquiza, Mengoli, Antonacci (93′ Massarelli); Guadalupi, Fedel; Gjonaj (73′ Mariano), Dambros (94′ Agnello); Lucatti (73’ Polichetti)
Bench: Di Fusco, Messina, Ciracì, Caracciolo, Alfarano
Coach: Nicola Ragno

MOLFETTA: Diame; Stasi, Panebianco, Calvanese, Colaci; Manzo, Fucci, Montinaro (77′ Leonetti); Longo (65′ Vivacqua), Tedesco (95′ Di Modugno), Coratella.
Bench: Ilari, Pinto, Leone, Romio, Salvemini
Coach: Renato Bartoli

Arbitro: Stefano Striamo di Salerno

Assistenti: Matteo Franzoni di Lovere e Francesco Macchi di Gallarate

Ammoniti: De Giorgi (N) Colaci, Manzo (M)

Giornata soleggiata, terreno in condizioni imperfette, spettatori 700 circa.