SERIE C | PICERNO-FOGGIA 3-0

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Fonte: Telesveva Official Youtube channel

Manfredonia-Real Siti 2-0, i biancazzurri continuano la corsa in Coppa

La sfida di domenica 11 settembre ha visto i sipontini vittoriosi contro il Real Siti di mister Lopolito. Le reti di Giambuzzi e Triggiani non hanno lasciato scampo agli ospiti, che però reclamano due episodi dubbi.

Gioele Taccarelli, centrocampista classe 2004, non si è sottratto ai microfoni e con un po’ di rammarico spiega: “Sono dispiaciuto per la grande preparazione che c’è stata. Nel primo tempo potevamo imporci di più, è vero, ma nella seconda fazione di gioco ci siamo rialzati ma ciò non è bastato, poiché un gol è stato annullato (Sanchèz è riuscito a superare il portiere ma l’arbitro non ha convalidato) e più tardi il giudice di gara non ha concesso un rigore ai danni dello stesso attaccante, da parte di Aiello. Rimpianti? C’è dell’amarezza poiché potevamo riscattarci, ma il Manfredonia ha avuto la meglio, sfruttando di più le situazioni”.

Riguardo la fiducia del mister, Taccarelli risponde: “Credo siamo la squadra più giovane del girone e questa cosa non crea disturbi al mister, anzi, possiamo crescere bene in questo ambito. Lui ci segue e apprezza il nostro impegno”.

Anche il giovane Luigi Conticchio, difensore coratino, rilascia dichiarazioni ed appare abbastanza sorridente: “E’ stata una gara preparata nei minimi dettagli, non potevamo perderla. Differenze dalla precedente? Eravamo ospiti e abbiamo subito un po’ la pressione del momento, ma comunque l’abbiamo avvertita solo alla fine (la scorsa gara era terminata 2-2 con un recupero del Real Siti negli ultimi minuti). Anche per quanto concerne il campionato, spero che domenica prossima, contro il Trani, riusciremo a mostrare le prime fasi del nostro progetto, poiché per vincere bisogna prestare attenzione alle singole gare, per quanto possano sembrare <semplici>. Le avversarie  conoscono sia la piazza che l’organico, con noi saranno più affamate e per questo non  bisogna abbassare la guardia. Il mio ruolo? Ogni reparto ha le sue difficoltà e caratteristiche, però risulta molto facile criticare la difesa per l’aggressività agonistica. Sul mio operato di ieri, voglio fare il modesto e non mi esprimo. Lascio che lo facciano altri”.

Anche Matteo Triggiani, attaccante ischitellano ambivalente e marcatore di uno dei due gol, racconta alcuni dettagli del match: ”Sulla mia rete, posso dire che sono stato abbastanza vigile da vedere da centrocampo l’errore fatto dal loro terzino sinistro, dopo che hanno giocato palla dal basso, così ho guadagnato terreno ed ho scartato anche il portiere. Il gol di Giambuzzi? Il mio compagno ha raccolto l’assist di Biason, dopo una punizione dalla trequarti e l’ha sfruttata al meglio. La grande forza di questa squadra è l’unione che c’è tra i veterani, tra cui io, e le reclute. La mostreremo anche durante il campionato, ora aspettiamo il nome della nostra prossima sfidante in coppa e affronteremo in maniera decisa questa corsa alla Serie D che sta per iniziare. La rete avversaria annullata per fuorigioco? Non posso dare un’opinione a riguardo, poiché ero a terra. Infine se c’è una cosa che mi è dispiaciuta di questa gara è stata la mia esultanza male interpretata, tanto da subire un’ammonizione di cui mi sono scusato a fine gara. Io sono un calciatore corretto, sportivo e maturo, mai mi sarei permesso di deridere i miei avversari. Quella freccia simulata con le mani era rivolta alla mia famiglia sugli spalti, che mi segue sempre Ho fatto il gesto passando davanti alla panchina degli ospiti, ma non era nei loro confronti”.

Tutta la piazza sipontina è ora in fermento e si spera che al più presto si torni a giocare al Miramare, anche Triggiani che ci tiene particolarmente avendoci giocato per quattro anni.

Michela Rinaldi

Roma, Vina, Ibanez, Dybala: ecco la gang del mate

Un uruguaiano, un brasiliano e un argentino. I tre fuori dal campo sono inseparabili anche con le rispettive compagne. “Matias prepara un mate buonissimo e spesso io, lui e Roger lo beviamo insieme”, ha detto Paulo che a lui ha dedicato il suo gol a Empoli

Metti un uruguaiano, un brasiliano e un argentino. Tutti e tre sudamericani, tutti e tre nazionali (uno fresco di nomina) e, soprattutto, tutti e tre romanisti. Qualcuno, sui social, ha già ribattezzato Matias Vina (l’uruguaiano), Roger Ibanez (il brasiliano) e Paulo Dybala (l’argentino) come “la gang del mate” e il perché lo ha svelato ieri sera proprio il più famoso dei tre: “Vina prepara un mate buonissimo e spesso io, lui e Roger lo beviamo insieme”. Se Tammy è il suo partner del cuore in campo, i tre fuori sono inseparabili perché, anche con le rispettive compagne, formano un gruppo molto affiatato.

IL LORO MESE

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La Joya, a Roma, non ha ancora casa, ma inizia ad ambientarsi parecchio in città anche…

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Giroud è un talismano, quando segna il Milan vince

Il francese a quasi 36 anni si diverte ancora a fare il trascinatore. E i numeri certificano che quando va in gol il risultato è garantito. Nel frattempo, con Ibra, Rebic e Origi out, è chiamato a un tour de force

dal nostro inviato Marco Pasotto

Ci sono volte in cui si batte la mano sul cuore. E altre, come sabato sera a Genova, dove appoggia l’indice alla tempia: serve testa, ragazzi. Ma una cosa è certa: al di là delle modalità per esultare, quando Olivier Giroud la mette in buca è sempre festa. Un po’ perché Oly è un passionale, un ragazzo maturo di quasi 36 anni – li compirà fra due settimane – che si diverte ancora a fare il trascinatore. Il capobranco, col permesso di Ibra s’intende. E un po’ perché quando segna lui, l’obiettivo è garantito.

CI PENSA LUI

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Quanto meno, fino a questo momento è andata così. Il dato è netto, schiacciante e incontrovertibile. Concetto molto semplice: quando segna…

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