Le 24 ore di fuoco dell'Aia dopo Juventus-Salernitana

Le 24 ore di fuoco dell’Aia dopo Juventus-Salernitana
Dopo aver fatto tutte le verifiche delle immagini a disposizione di Lissone, è arrivato il comunicato con la spiegazione: nessun errore o fraintendimento, i due arbitri non saranno fermati
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Var, fuorigioco semi-automatico in Serie A da ottobre

La sperimentazione potrebbe partire il mese prossimo: in settimana la Lega ne parla col presidente Aia Trentalange

Le polemiche seguite a Juve-Salernitana potranno restare nella memoria: potrebbero essere le ultime. Il fuorigioco semi-automatico non permetterà che certe scene si ripetano: la Lega ha fatto investimenti consistenti per diventare la prima al mondo ad attivarlo in un torneo nazionale. Le telecamere ad hoc sono già state sperimentate: la Serie A introdurrà la nuova tecnologia molto presto. Non sfrutterà la lunga sosta per il mondiale per avviare il sistema, succederà prima: magari già a ottobre. Anticipando di fatto quanto si vedrà in Qatar in materia di off-side.

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Taranto, Evangelisti: ”L’organico va completato ma qui si puo’ far bene”


Per il Taranto è la giornata dei ritorni. Dopo quello di Ezio Capuano, anche per Luca Evangelisti c’è l’emozione di ricalcare i gradoni, il prato e la sala stampa dello stadio Iacovone. Nella conferenza stampa di presentazione assieme al tecnico campano, il neo direttore sportivo dimostra subito idee chiare e voglia di fare. Ecco le sue parole:

Conosco molto bene la squadra. L’organico va completato. Abbiamo ora due partite importanti. In ogni caso la società è pronta a fare investimenti per completare la rosa. Con il lavoro questa squadra può fare bene. Importante sarà lavorare. Dobbiamo fare più punti possibili prima del mercato di gennaio, lavorare con quello che si ha, migliorare in fretta e dare la possibilità al nostro mister, grazie alle sue indicazioni, di avere una squadra all’altezza di questo girone. La Serie C è fatta sempre di due step. Uno fino a gennaio e un altro dopo gennaio. Dobbiamo avere la bravura di arrivare vicini alla zona play off se non addirittura già dentro prima del mercarto per poi valurare il da farsi. Dobbiamo sempre ragionare con questa mentalità

Sulla bontà dell’organico: ”Secondo me ci sono giocatori validi. Devono lavorare bene e dobbiamo farli lavorare in pace. Bisogna proteggere i giocatori e aiutarli, in particolar modo i tanti giovani che ci sono. Ezio saprà istruirli bene e far crescere. Il calcio è fatto anche di entusiasmo. Molti sono giovani e devono essere bravi a calarsi nelle difficoltà del campionato di Serie C. Bisogna lavorare sulla testa e dare certezze a tutti. Il mister saprà far bene

Sulla piazza e su quello che lo attende: ”Dovrò mettere il massimo delle mie possibilità soprattutto per questa piazza dove sono stato da calciatore e da direttore sportivo. Conosco benissimo la piazza. La squadra deve trascinare il pubblico e questo pubblico. Ci vorrà nella squadra un grande senso di appartenenza. Questa squadra deve avere qualcosa di importante per trascinare la tifoseria. L’anima è importante

Sul discorso del figlio: ”Dovrà essere lui a meritarsi il posto. Qui non ci sono figli e figliastri. Se merita gioca altrimenti non gioca. E’ il mister che fa le scelte e dovranno essere rispettate

Fonte:TuttoC.com

Top & Flop di Picerno-Foggia


Allo Stadio “Donato Curcio”, il Picerno sì regala la prima vittoria davanti ai suoi tifosi battendo 3-0 il Foggia. Un successo a sorpresa, ma assolutamente meritato e travolgente per la squadra di Longo che sì riscatta alla grande dopo il pesante ko della prima giornata.
Una partita che il Foggia aveva cominciato bene facendo collezione di calci d’angolo nei primi minuti e sfiorando il gol dopo tre minuti con Peralta. Il numero 10 dopo un clamoroso errore di Garcia che sbagliando il retropassaggio ha favorito la sua conclusione a botta sicura sì è visto respingere il tiro in maniera provvidenziale sulla linea da De Franco. Il merito del Picerno è stato di non restare a guardare limitandosi ad una partita difensiva, ma di controbattere colpo su colpo. Proprio in occasione di una ripartenza i rossoblu passano in vantaggio con Reginaldo che lanciato da Kouda sì trova tutto solo davanti a Nobile che viene superato con un destro imparabile. Per il 39enne brasiliano è il 36esimo gol in Serie C, il primo in questa sua seconda stagione in Lucania. Sotto di un gol i rossoneri faticano a reagire mostrandosi disordinati e confusi in fase offensiva. Crespi non rischia nulla fino all’intervallo. Nella ripresa tutti sì aspettano una partenza forte del Foggia che però al 52’ sì fa ancora una volta sorprendere da Reginaldo che questa volta sì procura un calcio di rigore trovando la deviazione di mano di Malomo su un suo cross. Dal dischetto trasformazione impeccabile di Esposito. Sotto di un gol, il Foggia prova a rientrare in partita attaccando in maniera confusa e poco organizzata. Ogunseye di testa chiama all’intervento miracoloso Crespi a dieci minuti dalla fine. E’ l’unica vera occasione creata nella ripresa dai pugliesi. La partita sì chiude definitivamente al 91’ quando Pitarresi su punizione fa calare il tris con un tiro velenoso che passa sotto la barriera e coglie impreparato Nobile, non esente da colpo nell’occasione. Per il pubblico di casa finisce così con una festa grande e meritata. Per il Foggia è una sconfitta pesante, la seconda in due partite con un solo gol segnato e ben sei incassati. Serve reagire, serve una scossa e bisogna trovarla in fretta. La Serie C, infatti, torna subito in campo con il primo turno infrasettimanale. Ecco Top e Flop della gara.

TOP

Reginaldo (Picerno): trentanove anni e non sentirli. Il brasiliano timbra il suo primo gol in stagione scattando sulla linea del fuorigioco e superando con un piattone preciso il portiere avversario. Nella ripresa sì procura anche il rigore del raddoppio. Difficile chiedergli di più, da prima punta fa un gran lavoro rientrando spesso a centrocampo per far ripartire l’azione. Un leader, un esempio per tutti i compagni. INTRAMONTABILE

Ogunseye (Foggia): entra nella ripresa e fa sentire il suo peso in avanti sfiorando il gol in due occasioni. Solo Crespi con due autentici miracoli gli nega la rete che forse avrebbe meritato e che fa riflettere sulla sua esclusione. RIMPIANTO

FLOP

Garcia (Picerno): difficile trovare insufficienti nei rossoblu, ma è da 6- la partita del difensore spagnolo. Ottime diagonali difensive, ma è suo l’errore che dopo tre minuti spalanca la porta a Peralta. Deve ringraziare De Franco che salva un gol già fatto. Anche in un’altra occasione è troppo leggero nel portare palla rischiando di far beccare un contropiede ai suoi. DISTRATTO

Mister Boscaglia (Foggia): un disastro quello rossonero e tanti i giocatori bocciati. Il responsabile del disastro non può che essere il tecnico Boscaglia. Non convince la scelta di Vuthaj, poco incisivo in avanti. Male la difesa con Malomo protagonista in negativo in occasione del rigore e anche i terzini non offrono né spinta né copertura. C’è tanto lavoro da fare per una squadra che tutti vedono in lotta per la promozione in Serie B. Con un gol fatto e sei subiti in due partite non sì va molto lontano. Serve trovare in fretta i giusti correttivi. TUTTO DA RIFARE

Fonte:TuttoC.com

Casarano, mister Costantino: «Sul carattere non siamo mai mancati»


Il Casarano soffre e vince 1-0 sul Gravina, grazie al gol di Marsili. Il tecnico dei salentini commenta così la prestazione dei suoi ragazzi: “Credo che sul carattere non siamo mai mancati nè in campionato, nè in Coppa Italia. Questa era la prima partita tra le nostre mura, non ci eravamo mai allenati. Grazie al nostro pubblico, che ci ha supportato e aiutato, abbiamo portato a casa i tre punti. Nel secondo tempo non abbiamo fatto bene, ci siamo abbassati troppo. Il Gravina ha avuto qualche opportunità per pareggiare la partita. Il rigore? Baietti a Lavello non aveva mai parato un rigore, ci è riuscito oggi. Siamo riusciti a portare a casa i tre punti ed è ciò che conta maggiormente. Credo che il portiere sia un ruolo delicato, far giocare un under come estremo difensore mi piace. Ha vinto il campionato a Giugliano, si sta meritando il posto”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Taranto, Capuano: ”Oggi sono un uomo felice. Ora sotto con il lavoro”


E’ un Ezio Capuano felice e determinato quello che si presenta al cospetto dei giornalisti nelle conferenza stampa di presentazione come nuovo allenatore del Taranto insieme al nuovo ds Luca Evangelisti.

Raggiante il tecnico campano che cosi si esprime: ”Sono un uomo molto felice. Tornare a Taranto era un sogno. Da tanto tempo aspettavo questo momento. Sono legato a questa città anche perchè è nato qui il mio primo figlio. Sono orgoglioso di essere nuovo allenatore del Taranto. Voglio ringraziare chi mi ha preceduto. Nello Di Costanzo lo conosco bene. E’ una brava persona. Lui è stato in grado, comunque, di mettere su una squadra. Lo voglio salutare con affetto. La cosa importante che voglio dire a tutti i tifosi è che io ho scelto Taranto al di là di chi in questo momento è in rosa. E’ la forza straordinaria di questa piazza che mi ha fatto propendere per questa decisione. Voli pindarici non ne faccio. Voglio lavorare e con il lavoro cercare di portare quanta più gente allo stadio con le prestazioni e l’atteggiamento. Quando c’è un esonero di un allenatore è sempre la sconfitta di tutti. Per cui ora sotto con il lavoro. Quanto allo staff tecnico lo abbiamo arricchito con Vorini come allenatore in seconda. Altri sono rimasti al loro posto in continuità con chi mi ha preceduto

Sulla partita di mercoledi: ”Incontriamo una squadra molto forte. Lavorerò su concetti semplici per evitare di fare confusione con i ragazzi. La crescita dovrà essere graduale. Se oggi in allenamento avessi esagerato con i concetti di gioco sarebbe stato controproducente. Abbiamo fatto un allenamento di conoscenza. Abbiamo dei giocatori ancora non in una condizione ottimale. C’è qualche defezione. Sicuramente non saremo vitima sacrificale. Ci sono problematiche ma il tempo c’è per far bene. Provenzano non sarà disponibile. Domani valuteremo Infantino. Ferrara non sta bene ma cercheremo di mettere in campo una squadra competitiva. Undici giocatori che dovranno dare battaglia. Affrontiamo una squadra forte ma andremo li per fare la nostra partita

Sul modulo: ”Si cerca di ottemperare sempre a tutte le difficoltà. Il 3-5-2 è il mio cavallo di battaglia e sicuramente questo sarà il modulo di gioco. Sarà importante lo spirito di sacrificio e la voglia di lottare. Bisogna avere equilibrio sia nella fase difensiva che nella fase offensiva. Bisogna dare certezze alla squadra. Una squadra che si sa difendere deve poi esser brava a sapersi proporre.

Sulla squadra: ” Devo valutare bene il tutto e il materiale che ho a disposizione. Il presidente ci ha tenuto a propormi alcuni giocatori ma dovrò essere io a verificare la rosa e vedere cosa fare. Sicuramente a centrocampo abbiamo delle defezioni soprattutto con l’assenza di Provenzano. La società mi ha dato ampia disponibilità per integrare al meglio la rosa. Ci tengo a precisare che per ora i miei calciatori sono i migliori e devo chiedere tanto a quelli che ho a disposizione. Cercherò di dare tutto dal punto di vista caratteriale e dare il possibile per i miei giocatori. Bisogna dare certezze soprattutto ai giovani. Sono un’aziendalista e alleno quello che ho a disposizione. Con la schiettezza che mi contraddistingue io vi dico che ho scelto Taranto solo per Taranto senza conoscere il materiale che ho a disposizione. Devo trarre il massimo da loro

Sugli obiettivi della squadra: ”Dobbiamo avere un’ atteggiamento di una squadra “ignorante” nel senso di spensieratezza dei miei calciatori. Cercherò di mettere in campo una squadra equilibrata dal punto di vista tattico ma soprattutto voglio vedere una squadra mentalmente pronta. Dobbiamo lottare su ogni palla, voi sapete quanto tengo al lato temperamentale e caratteriale. Questi calciatori devono capire la maglia che indossano e la piazza dove giocano

Sul mercato: ”Queste cose competono al direttore Evangelisti. Certo non bisognerà prendere tanto per prendere. Vi garantisco che il presidente mi ha promesso sforzi importanti sul mercato per prelevare calciatori di assoluto livello per poter competere

Sull’ambiente: ” Io so Taranto cosa può dare ma i risultati sono determinanti per riportare entusiasmo. Taranto come niente ti può stupire come pubblico. Qui c’è gente che vive di pasta e pallone. Sono piazze importanti. Lavorare a Taranto significa oneri ed onori. So a cosa vado incontro ma sono convinto di poter far bene. Sono molto motivato e anche molto arrabbiato perchè vengo da una stagione assurda. Alla mia età non vado a trovare il contratto o la squadra fortissima. Vedo la piazza e l’adrenalina che mi da il tutto. So bene in che posto sono

Sulle due partite prossime: ”Adesso pensiamo alla Turris. Il tempo è poco e abbiamo dei problemi. Dovrò giocare con giocatori fuori ruolo. Poi penseremo alla Fidelis Andria. Poi finalmente avremo una settimana di lavoro dove poter capire al meglio tutta la situazione

Fonte:TuttoC.com

Martina, mister Pizzulli: «Siamo stati compatti e abbiamo corretto gli errori fatti col Casarano»


Il tecnico del Martina Massimo Pizzulli ha analizzato la vittoria ottenuta dai biancazzurri per 2-1 sul campo di Venosa:

“Il Lavello aveva eliminato il Nardò il coppa e pareggiato in casa col Casarano. Aveva perso 4-1 col Fasano ma era rimasto in 10 uomini dopo pochi minuti. Siamo contenti per la prestazione. La squadra ha migliorato laddove avevamo concesso domenica qualcosa al Casarano, soprattutto a livello di concentrazione. Siamo stati compatti. Ho contato diverse occasioni da gol, il risultato poteva essere più largo. Possiamo fare sicuramente di più, abbiamo margini di miglioramento importanti. Abbiamo giocato senza Teijo, Schmidt e Diaz: è un segno che il gruppo c’è”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Camerun, Anguissa non convocato per i prossimi impegni: resterà a Napoli

Brutta notizia per Frank Anguissa, non convocato con il Camerun

Brutta notizia per Frank Anguissa che si trasforma però in una buona notizia per Spalletti e in generale per tutto il Napoli. Il centrocampista non è stato convocato dal Camerun per i prossimi impegni.

Nel dettaglio si tratta degli impegni della prossima sosta, quella che scatterà dal prossimo weekend in cui la squadra africana giocherà in amichevole contro Uzbekistan e Corea del Sud. Il CT ha però deciso di non convocare e risparmiare il giocatore. Con buona pace dello stesso ma soprattutto la gioia di Spalletti con cui potrà lavorare durante i dieci giorni di stop.