Zanetti: “Contento, ma il rosso ad Akpro è severo e su Satriano c’era contatto. Non capisco…”

Partita equilibrata quanto discussa al Castellani.

L’Empoli gioca alla pari ed esce a testa altissima e con qualche rimpianto dalla sfida contro la Roma. Partita interpretata a viso aperto dai toscani. Paolo Zanetti, a fine partita, analizza la sfida ai microfoni di Sky Sport.

Partita equilibrata quanto discussa. Gli episodi non hanno aiutato i padroni di casa che però hanno espresso un ottimo calcio per intensità e organizzazione. I singoli poi hanno fatto la differenza. “Potevamo mettere il pullman davanti alla porta, alzare le barricate e pregare ma abbiamo scelto un’altra filosofia. I complimenti fanno piacere ma chiaramente conta il risultato e il finale ci amareggia. Diciamo che usciamo non ridimensionati da questa partita. Siamo convinti di poter disputare un buon campionato anche perché la squadra ha giocato la partita che volevo, propositiva, senza fare barricate anche quando è rimasta  in dieci. Sono orgoglioso dei ragazzi, un vero peccato non essere riusciti a portare…

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BOSCAGLIA: “ORA TRANQUILLITÀ E LAVORO”

BOSCAGLIA: “ORA TRANQUILLITÀ E LAVORO”

Al termine del match, il tecnico dei rossoneri Roberto Boscaglia ha analizzato il match finito 3-0 a favore dei padroni di casa: “Abbiamo trovato una squadra molto aggressiva. L’arbitro ha permesso tanti falli. Il Picerno è una squadra organizzata e gioca un bel calcio. Ha un’identità. Noi avevamo bisogno di fare azioni pulite. Il loro portiere ha parato due situazioni incredibili.
Da un momento così si esce con tranquillità e lavoro”, spiega mister Boscaglia.

Area Comunicazione Calcio Foggia 1920

Fonte: Foggia Calcio Official Site

PICERNO 3 FOGGIA 0 – Calcio Foggia 1920

Il Foggia si arrende al Picerno per 3 reti a 0. Primo tempo sostanzialmente equilibrato tra le due formazioni in campo giocato con grande agonismo. Nella ripresa i satanelli provano a recuperare il match ma vengono travolti dai padroni di casa.

Al 3’ occasione per i rossoneri con Peralta che calcia in porta ma De Franco salva sulla linea. Al 23’ arriva la doccia fredda per i satanelli con il gol di Reginaldo. A nulla valgono i tentativi degli ospiti per riequilibrare la gara che termina sul parziale di 1 a 0.

Nella ripresa, al 52’ fallo di mano di Malomo in area e calcio di rigore. Dal dischetto raddoppia Reginaldo. Al 61’ Vuthaj colpisce il palo avversario. Al 73’ ci prova Petermann dalla distanza ma la palla termina alta sulla traversa. All’82’ Ogunseye ci prova di testa ma Crespi mette i pugni e manda la palla in corner. Al 91’ Pitarresi mette i sigilli al match. Il Foggia resta a zero punti in classifica.

Di seguito il tabellino di Picerno-Foggia, gara valida per la seconda giornata di Serie C:

PICERNO-FOGGIA 3-0

MARCATORI: 23’ – 52’(rig.) Reginaldo, Pitarresi (P).

PICERNO (4-3-3): Crespi; Pitarresi, Kouda (80’ D’Angelo), Esposito (70’ De Cristofaro), Dettori (70’ De Ciancio), Garcia, Reginaldo (70’ Gerardi), Golfo (86’ Liurni), Guerra, De Franco, Novella. A disposizione: Albertazzi, Mario, De Cristofaro, Allegretto, Liurni, D’Angelo, Santarcangelo, Gerardi, Pagliai, Monti, Orsi, De Ciancio, Montesano. All.: Longo.

FOGGIA (4-2-3-1): Nobile; Sciacca, Malomo, Costa (70’ Nicolao), Leo (70’ Garattoni); Di Noia (88’ Tonin), Petermann; Schenetti, D’Ursi (56’ Ogunseye), Peralta; Vuthaj. A disposizione: Domingo, Garattoni, Di Pasquale, Chierico, Ogunseye, Papazov, Frigerio, Peschetola, Nicolao, Iacoponi, Odjer, Tonin. All.: Boscaglia. 

Ammoniti: Schenetti – Malomo (F), De Fe –  Garcia  – Dettori (P).

Arbitro: Costanza di Agrigento.

Note: 1’ di recupero nella prima frazione di gara, 5’ nella ripresa.

Fonte: Foggia Calcio Official Site

Pasqual: “Manca cattiveria, bisogna essere bravi a cambiare in corsa”

La ricetta dell’ex capitano per far respirare la Fiorentina

L’ex capitano della Fiorentina Manuel Pasqual ha parlato a Radio Bruno:

“I numeri ci parlano di una Fiorentina cui non siamo abituati, l’anno scorso ci divertivamo. Quest’anno ci si aspettano grandi cose, ma i momenti di difficoltà ci stanno, e se in questi si tende a buttare solo benzina sul fuoco è chiaro che non se ne esce. Anche altre squadre hanno problemi a livello di infortuni. C’è bisogno di ritrovare serenità, ma anche la cattiveria. Chi ce l’ha parte avvantaggiato, è indubbio, ma si può allenare. Sempre più squadre conoscono la Fiorentina, i suoi punti forti e deboli”.

“Non c’è una sola diagnosi, ma un insieme di fattori. Squadre che partono avanti anche come ambizioni si ritrovano a non fare neanche un tiro in porta… Bisogna essere rapidi a capire cosa sta succedendo e cambiare in corsa l’atteggiamento della squadra”.

“Va analizzato quello che funziona e quello che no. La squadra deve ritrovare l’armonia…

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E’ 2 a 2 per la Fidelis a Viterbo ma quanto rammarico per la doppia occasione finale

E’ una Fidelis che non si arrende mai, che segna le prime reti stagionali, porta a casa un prezioso punto da Viterbo e che nell’ultimo minuto di gioco, l’ottavo di recupero, sfiora anche l’incredibile colpaccio. Sugli scudi ci vanno di diritto Urso, Paolini e Savini da una parte, D’Uffizi e Fumagalli dall’altro lato. Finisce 2 a 2 la quarta sfida nella storia tra squadre delle due città. Stadio ostico per i colori biancazzurri in cui questo è il secondo pareggio senza mai riuscire nella vittoria finale. Ma la Fidelis ci va davvero vicino. Andiamo con ordine: ampie conferme per Cudini che sceglie di confermare dieci undicesimi della formazione che ha pareggiato contro il Potenza all’esordio. Il solo Urso in campo, al rientro dopo la squalifica, al posto di Paolini. Sipos-Bolsius-Pavone il trio d’attacco. Nella Viterbese il tecnico Filippi, dopo la sconfitta di Giuliano, sceglie Santoni e Riggio, l’ex, in campo in difesa nel suo 3-4-2-1. Mungo e Volpicelli alle spalle dell’unica punta Polidori.

Meglio la Fidelis nei primi minuti ben disposta in campo ma la Viterbese, proprio con la sua punta di riferimento, ci prova dalla distanza attento Savini. Pavone dall’altro lato si accende improvvisamente il suo cross è murato dalla difesa di casa mentre il tiro seguente di Urso è deviato in corner. Hadziosmanovic calcia di prima intenzione di destro, palla che sfila di poco sul fondo. Ma è Savini a salire sugli scudi per la Fidelis: Mungo lanciato a rete tutto solo si fa deviare il tiro a botta sicura dal portiere biancazzurro che nulla può su di un’altra conclusione del fantasista di casa che però finisce di poco sul fondo. Scampato il doppio pericolo la squadra di Cudini passa: azione da sinistra di Bolsius, cross di Mariani e Riggio devia male la palla in anticipo su Fumagalli con Urso bravo a stoppare ed a siglare la prima marcatura stagionale con il piattone. Il vantaggio galvanizza la Fidelis che ci prova da lontano anche con Candellori. Dagli spogliatoi, in campo, ci tornano gli stessi protagonisti ma è perfetta la scelta di Filippi al decimo con l’ingresso in campo di D’Uffizi e Marotta. Fallo dell’esperto attaccante su Ercolani ravvisato dal direttore di gara che strozza in gola ai tifosi di casa il pari. Ma è la Fidelis ad andare vicinissima al raddoppio con Pavone che fugge via a destra e serve dietro per Urso tutto solo a calciare su Fumagalli. Sale di tono al pressione di casa e Magaitis ci prova con un tiro in corsa deviato in corner. Sugli sviluppi è Riggio a fare le prove generali del pari. Pareggio che arriva al 25’ quando Volpicelli serve in profondità D’Uffizi il cui tiro potente di destro non lascia scampo a Savini. Tre minuti di grande pressione Viterbese che trova anche il raddoppio con lo stesso D’Uffizi bravo ad inserirsi tra le maglie difensive andriesi ed a beffare Savini in uscita. Il doppio gol stordisce la Fidelis a cui però Cudini ed Arrigoni chiedono calma e lucidità. Allo scadere è Hadziosmanovic a provarci con un tiro largo di sinistro. Poi l’ingenuità di Riggio che prova l’anticipo su Persichini errato ed è doppio giallo ed espulsione. La difesa di casa sbanda pericolosamente e la calma e la lucidità, il tecnico andriese, le pesca dalla panchina visto che Mercurio confeziona un assist millimetrico per Paolini nel cuore dell’area bravo a controllare ed a battere Fumagalli con il destro. Finisce anzi tempo negli spogliatoi anche Filippi. Ma è al 98’ che la Fidelis si divora l’incredibile ribaltamento di risultato: Sipos perfetto nell’inserimento solitario nel cuore dell’area di rigore, tiro a mezz’altezza che Fumagalli intercetta. Palla nuovamente in gioco e Candellori calcia da lontano ma la sfera finisce sui piedi di Paolini il cui tiro è debole ed è ancora bravo l’estremo difensore di casa. Un pari e tanto rammarico per la Fidelis che comunque resta imbattuta e porta a casa un punto comunque importante. Ora non c’è tempo per metabolizzare il risultato bensì mercoledì sarà subito parola nuovamente al campo: al “Degli Ulivi” ci sarà il derby contro il Cerignola alle 21.

Fonte: Fidelis Andria Official Site

La Puteolana s’illude, poi Diaz la riprende: pari interno col Fasano


Puteolana e Fasano pareggiano allo stadio Domenico Conte nel secondo turno del campionato di Serie D. La squadra flegrea conquista il primo punto stagionale contro una formazione di livello. 

Dopo pochi minuti Corvino si fa vedere per gli ospiti con due tiri che non trovano lo specchio della porta. Dall’altra parte i granata con Haberkon e Di Lorenzo provano a colpire, nonostante la difesa pugliese sia reattiva. Il Fasano con Acosta su corner si rende pericoloso, mentre Di Lorenzo dalla distanza sfiora l’eurogol. Al 42′ episodio chiave del match, Haberkon atterrato da Da SIlva e rigore per i granata. Dagli undici metri è preciso Guarracino che firma l’1-0.

Nella ripresa Fasano arrembante con il palo colpito da Corvino in area di rigore; la squadra di Tisci spinge in maniera costante e trova il gol del pareggio. Diaz dalla distanza buca Lamberti sugli sviluppi di calcio d’angolo. Nel finale niente accade, da segnalare unicamente l’espulsione di D’Ascia.

Tabellino: 

PUTEOLANA: Lamberti, D’Ascia, Arrivoli (86′ Buono), Avella, Varchetta, Gatto (84′ Letizia), Della Corte (57′ Fontanarosa), Grieco (60′ Catinali), Di Lorenzo (75′ Di Giorgio), Haberkon, Guarracino. All.: Marra
FASANO: Ceka, Savarese, Di Vittorio, Diaz, Paula (46′ Aprile), Onraita, Bianchini (91′ Maldonado), Pierpaoli (68′ Calabria), Acosta, Corvino (89′ Gones), Battista (64′ Pipistrelli). All.: Tisci

Marcatori: 42′ Guarracino – 80′ Diaz

AMMONIZIONI: Guarracino – Paula, Acosta

ESPULSIONI: D’Ascia

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Potenza, Di Grazia: “Un gol dedicato a chi mi è stato vicino nelle difficoltà”


Primo gol con la maglia del Potenza per Andrea Di Grazia, come riportato da tuttopotenza queste le dichiarazioni dopo il match con il Monterosi. “Dedico la mia rete a tutte le persone che mi sono state vicine nei momenti di difficoltà. Sono stato fermo a Foggia per sei mesi e adesso mi sto rimettendo in carreggiata e spero di continuare a fare bene e a fare goal dato che a livello di condizione posso solo migliorare ancora. Mettere il pallone nella rete sotto la Curva Ovest è stata una cosa bellissima ed emozionante e sono certo che tutti insieme ci toglieremo tante gioie. La cosa importante però è rimanere nel bene e nel male sempre con i piedi ben piantati a terra e da domani ci dovremo concentrare sulla partita di mercoledi di Pagani dove sfideremo un Gelbison agguerrita”.

Fonte:TuttoC.com

Pres. Taranto: “Cederò il club solo con un progetto che punta alla A”


Intervistato da Antenna Sud, il presidente del Taranto Massimo Giove ha parlato delle ultime evoluzioni in casa ionica: “Ho dovuto prendere una decisione dolorosa, anzi ne approfitto per salutare Di Costanzo e Dionisio, ai quali auguro un futuro radioso. Purtroppo, le prime due giornate non hanno convinto, sollevando diversi dubbi anche tra la tifoseria: l’esonero era inevitabile. Ho scelto Luca Evangelisti perché conosce bene l’ambiente avendo lavorato a Taranto sia da calciatore che da dirigente. Eziolino torna rossoblu dopo 24 anni, la prima volta quando io ero presidente, abbiamo puntato su di lui perché è un esperto del girone. Non mi aspettavo una dura contestazione dopo la gara con il Catanzaro: abbiamo affrontato una corazzata, che con il Crotone farà un campionato a parte. Sapevamo che sarebbe stata difficile, ma l’approccio alla gara non è stato dei migliori. Comprendo i tifosi, sono sempre dalla parte loro e lo sto dimostrando con il prezzo dei biglietti. Devo garantire il calcio a Taranto, quindi non farò mai investimenti che non posso mantenere mettendo a rischio la continuità del club. Da quando ho acquistato il Taranto, ho sempre manifestato la mia disponibilità a passare la mano qualora si presentasse un gruppo solido o una multinazionale con un progetto che miri alla Serie A. Però, a oggi, non si è mai presentato nessuno, e sono al comando della società dal 2017. E per cinque anni consecutivi, puntualmente alla vigilia del campionato, viene fuori la notizia che qualche fantomatico gruppo vuole acquistare il Taranto. Ma da me, lo ribadisco, non è venuto mai nessuno né ho mai dichiarato di voler cedere. Ovviamente, queste voci non fanno altro che destabilizzare l’ambiente. Però, per il bene che voglio ai colori rossoblu, sono pronto a cedere qualora si presentasse una multinazionale o un grande gruppo, a patto che abbiano progetti seri e affidabili. La verità è che Taranto non interessa e i tarantini che vogliono fare qualcosa per la comunità sono pochi. E ci troviamo a combattere anche con i pessimisti da tastiera. Per quanto mi riguarda, posso promettere solo una cosa: fin quando sarò al timone, il calcio a Taranto è garantito”.

Fonte:TuttoC.com