06 Settembre 2022 Virtus Francavilla a Torre del Greco segnali incoraggianti
Inter, manca l’erede di Perisic: Inzaghi cosa fa?
Complice il mancato rendimento di Gosens, l’assenza del croato pesa tanto in questo avvio di stagione: le idee di Inzaghi per risolvere il problema
Complice l’assenza di Romelu Lukaku e l’inserimento graduale dei nuovi, l’Inter scesa in campo dal primo minuto nel derby era quella dell’anno scorso. Anzi, fermi tutti: quella dell’anno scorso senza l’uomo probabilmente più decisivo singolarmente nella passata stagione, Ivan Perisic. Eccola lì, una possibile falla nel sistema: la partenza del croato – trasferitosi a parametro zero al Tottenham di quel Conte che a Milano si è ricreduto sull’adattabilità dell’esterno a ruolo di quinto di centrocampo – ha lasciato il vuoto a sinistra. Riuscirà Inzaghi a trovare la soluzione, considerando che da qui a gennaio non si può correre ai ripari?
Comunicazione Seconda procedura competitiva Pacchetto 5
Firenze, 6 settembre 2022 – E’ stata pubblicata la seconda procedura competitiva “Pacchetto 5” “Diretta, differita, stadio-studio e immagini salienti” singolo club stagione sportiva 2022-2023. La procedura si chiuderà l’8 settembre alle ore 10. Il pacchetto è destinato agli Operatori della Comunicazione che trasmettono in ambito locale. Per tutte le informazioni
https://www.lega-pro.com/pdf/2223-pacchetto5_seconda_inv-off.pdf
Serie A, le cinque domande al campionato
Cinque temi ispirati dalla giornata appena finita. Cinque interrogativi tra big, piccole, protagonisti (in positivo e negativo), sorprese, polemiche
Già in crisi Inter e Roma? Ora non esageriamo. È solo la quinta giornata di un campionato imponderabile. Nessuno può prevedere cosa succederà dopo la mega pausa del Mondiale. La corsa è lunga e partire bene non è garanzia di successo. Neanche la classifica è drammatica. La Roma ha 10 punti, l’Inter 9, il gruppo è ancora compatto. Tanto per fare un esempio: l’anno scorso, nello stesso momento, la Juve era 12° a -10 dal Napoli. Ignorare però alcuni messaggi sarebbe folle. L’Inter ha serissimi problemi difensivi legati all’invecchiamento di Handanovic e De Vrij e all’involuzione di Bastoni. Inoltre, s’è capito che Perisic era un moltiplicatore di occasioni. Lukaku ha giocato troppo poco per essere valutato: però Inzaghi non deve dimenticare che soltanto Conte lo ha esaltato, facendolo giocare sempre con una…
Champions Inter e Milan, Malatrasi: “Maignan mi ricorda Sarti, serve il vero Lukaku”
L’unico che ha vinto la Coppa dei Campioni con due club della stessa città: “Scoprii dopo che fu Herrera a consigliarmi a Rocco. Maignan mi ricorda Sarti, Inter, ti serve il vero Lukaku”
Saul Malatrasi, nessuno come lui. Nessuno ha vinto la Coppa dei Campioni con due squadre della stessa città. Milano. E lo scudetto. E la coppa Intercontinentale. Con l’Inter di Helenio Herrera e il Milan di Nereo Rocco. Classe 1938, libero, di Calto (Rovigo), è da tempo nel Guinness dei primati. Un pezzo unico, da record. “Ho fatto tutto doppio, anche l’Ambrogino d’oro. Uno con l’Inter, uno con il Milan. Una vita da derby”. Una vita da re, Saul. Chissà quante volte le hanno detto che ha un nome un po’ originale… “Sì, sì. Ma si chiamava così il fratello della mia mamma. Morì bambino e allora mi diedero il suo nome. Sa, a quei tempi si usava. Il mio papà si chiamava Amer”.
Podolski: ‘Bayern favorito, Inter top senza Lukaku. E Milano…’
L’ex attaccante nerazzurro: “Felice che l’Inter sia tornata in alto. A Monaco sono unici, sanno come si vince, un modello che non si può copiare. Io a Milano? Esperienza infelice solo per i risultati, ma per il resto…”
“Tutto bene, grazie” (in italiano). “A me va sempre bene, quando giochi a calcio ti va sempre bene” (in tedesco). Lukas Podolski, 37 anni, campione del mondo nel 2014, non ha ancora chiuso una carriera che l’ha portato anche tra Bayern e Arsenal, con sei mesi infelici all’Inter. “Ma solo dal punto di vista dei risultati sul campo, perché ho imparato tanto, dalle persone dell’ambiente e dalla gente comune. Come gli amici della bocciofila”.
Salisburgo-Milan: Red Bull contro RedBird, modelli contro in Champions
L’acquisizione del club austriaco da parte della multinazionale degli energy drink scatenò proteste a Salisburgo, ma i risultati sono stati brillanti. I punti di contatto e le divergenze con la filosofia Elliott
Da Red Bull a RedBird il passo è breve. O magari non tanto, perché di mezzo c’è un oceano, non soltanto la differenza tra un toro rosso e un volatile dello stesso colore. La multinazionale austriaca, ormai da tempo un colosso anche nel mondo dello sport, ha permesso a Salisburgo di vincere campionati in serie e di affacciarsi da protagonista alla Champions League: il fondatore Dietrich Mateschitz non avrà il talento musicale di Mozart – vero padrone di casa nella città patrimonio dell’Unesco – ma insomma, il genio imprenditoriale glielo riconoscono tutti.
Torino-Lecce, Cairo sorride: “Che bell’inizio con giocatori giovani, forti e… nostri”
Il numero uno granata commenta l’1-0 sul Lecce: “Juric e lo staff stanno facendo un lavoro spettacolare con giocatori giovani, forti e… nostri”
L’eccellente avvio di campionato del suo Torino è un dato di fatto. Ma il presidente Urbano Cairo preferisce non lanciarsi in proclami. “Credo molto nel lavoro del mister e dello staff. In rosa abbiamo quasi tutti giocatori nostri, a parte Vlasic e Miranchuk. Ho visto passi avanti da parte di molti. Basti pensare a Seck, che contro l’Atalanta ha disputato una gara straordinaria. Restiamo con i piedi per terra, il campionato è lungo ma siamo partiti bene”.
SUPER VLASIC
—Cairo parla poi della lite tra Juric e Vagnati. “Si è trattato di un confronto tra due persone che tengono moltissimo al loro lavoro. Io non sono neanche intervenuto, sono persone adulte e mature. Il calcio a volte porta a degli eccessi, ma sono persone che ci tengono molto e da allora si sono compattati. A volte i chiarimenti, anche vivaci, possono essere…
Champions League, Del Piero sulle italiane: Juve, Milan, Inter e Napoli
L’ex capitano bianconero sulle nostre di Champions: “Allegri ha una squadra forte, quella di Spalletti è bella, Leao può fare volare il Milan e all’Inter serve il miglior Lukaku”
L’ ultima volta che Juve e Psg si sono sfidati era il 5 febbraio 1997: finale di ritorno della Supercoppa europea. Dopo il trionfo per 6-1 a Parigi, Alessandro Del Piero segnò una doppietta nel match disputato a Palermo. La Juve vinse 3-1 e sollevò il trofeo: “Ricordo che mi sembrava di volare: era un periodo in cui mi veniva tutto facile e quella era una Juve straordinaria, che forse allora non era percepita come è stata davvero, cioè dominante in Europa”. La Champions parte stasera con Psg-Juve e Ale presenta questa sfida e tutta la manifestazione. La più bella: “Questa coppa la sogni da bambino. È il massimo”.
Salernitana-Empoli 2-2: Pjaca, pomeriggio da 7. Fazio quanti errori, 5
Nella squadra di Nicola il migliore è Mazzocchi, super Lammers per Zanetti
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