C’è un Del Piero al Getafe: è Tobias, il figlio di Alex

Vacanze spagnole per i Del Piero che hanno visitato il quartier generale del Real Madrid, poi il rampollo dell’ex numero 10 bianconero si è unito al Cadete A del Getafe per uno stage di qualche settimana

Un’esperienza in Spagna, già conclusa. Non un provino, solo la voglia di giocare un po’ a calcio in una realtà diversa e stimolante come quella spagnola. Queste le motivazioni che hanno accompagnato il breve soggiorno di Tobias Del Piero, 15 anni il prossimo 22 ottobre, a Getafe, comune a 10 chilometri da Madrid.

Visita a Valdebebas

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Poco prima di metà agosto la famiglia Del Piero è sbarcata in Spagna per le vacanze. Alex e Tobias si sono fatti vedere ad Almeria, dove domenica 14 agosto il Madrid di Ancelotti ha iniziato la difesa del titolo di Liga. Poi sono stati invitati a Valdebebas da Carlo, con tanto di foto con Rodrygo, Benzema e Casemiro, tra le altre, postate sui social. Quindi Tobias si è unito al Cadete A del Getafe, la nostra categoria Allievi, e…

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Ghirelli: Confronti più frequenti e costruttivi. Panchina aggiuntiva non deve essere un problema in più

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Firenze, 1 settembre 2022 – “Finalmente si comincia e si scende in campo. E auspico che questi incontri siano sempre più frequenti, come un confronto costruttivo per migliorare e crescere tutti insieme” ha dichiarato Francesco Ghirelli, Presidente della Lega Pro, all’incontro della Can C con le società di Serie C che si è svolto questa mattina in video conferenza. Presenti Alfredo Trentalange, Presidente dell’Aia, Maurizio Ciampi, Responsabile e designatore della Can C, Matteo Trefoloni, Responsabile del settore tecnico arbitrale ed Emanuele Paolucci, Segretario Generale della Lega Pro: sono stati affrontati molti temi tra cui anche le intemperanze che avvengono a bordocampo, spesso provocate dai componenti della panchina aggiuntiva.

“La panchina aggiuntiva è stata permessa per agevolare il lavoro di chi scende in campo, non può essere tollerato che diventi un problema in più da gestire per gli arbitri” ha specificato il Presidente Ghirelli durante l’incontro. Tra i vari argomenti tecnici e comportamentali affrontati, particolare importanza è stato dato a un chiarimento interpretativo della regola del fuorigioco: se il tocco eventuale del difensore sia intenzionale o meno e quindi rimetta in posizione valida il giocatore avversario.

“Questi confronti sono preziosi perché quando si lavora in rete si producono sempre risultati importanti” dice il Presidente dell’Aia Alfredo Trentalange.

LEGA PRO

Palomino alla Procura Antidoping: conclusa l’audizione

Il difensore dell’Atalanta era risultato positivo a un test a sorpresa effettuato ad inizio luglio a Zingonia. Il giocatore ha sostenuto la tesi della contaminazione accidentale

José Palomino è stato ascoltato stamane dalla Procura Antidoping a Roma: il difensore dell’Atalanta era stato sospeso nel luglio scorso per una positività al “Clostebol Metabolita”, rilevata durante un controllo a sorpresa a Zingonia. Nel corso dell’audizione, Palomino (accompagnato dai legali Maria Turco e Luigio Chiappero) s’è dichiarato incolpevole davanti al procuratore di Nado Italia, Pierfilippo Laviani, sostenendo la tesi della contaminazione accidentale. L’incontro, iniziato alle 12.45, è durato circa 40 minuti e si è concluso alle 13.25. Da definire, ora, la data del processo.

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OPEN DAY OVER 35 | Molfetta Calcio

Lunedì 05 Settembre presso lo Stadio “Paolo Poli” di Molfetta alle ore 20:00 avverrà l’open day gratuito per tutti gli Over 35.
Sarà un’occasione unica e gratuita nella quale tutti gli interessati potranno allenarsi e divertirsi, seguendo le direttive del mister Martino Traversa, già giocatore presso squadre quali Sampdoria, Lecce, Perugia e Bologna.
La Molfetta Calcio propone questa iniziativa per avvicinare un pubblico sempre maggiore ed eterogeneo alla realtà dinamica dello Stadio “Paolo Poli”.
Per tutti gli Over 35 sarà il momento giusto per conoscere in prima persona la Molfetta Calcio e cominciare a vivere questa nuova esperienza calcistica.

Ufficio Stampa Molfetta Calcio

Fonte: Molfetta Official

DARDAN VUTHAJ È ROSSONERO – Calcio Foggia 1920

Il Calcio Foggia 1920 rende noto di aver acquisito a titolo definitivo il diritto alle prestazioni sportive di Dardan Vuthaj.
L’attaccante si lega al club rossonero fino al 30 giugno 2024

Dardan Vuthaj nasce il 30 settembre 1995 a Milot in Albania.
È il Genoa a fiutarne il talento nel 2012. La punta albanese vive una serie di esperienze in prestito: Savona, ChiavariCaperan, Bra, San Donato, Laci, Cortaillod, e Monopoli.
Nel 2017 arriva al Delta PT, poi una valzer di trasferimenti: Campodarsego, Imolese, Rimini e infine Novara dove si rende grande protagonista dalla promozione in Serie C della formazione piemontese. Con la formazione vincente allenata da Marco Marchionni colleziona 37 gol in 41 partite, numeri che rendono Dardan Vuthaj tra i bomber più richiesti sul mercato.
“Arrivo al Foggia per vincere. Quando la società mi ha chiamato ho messo da parte tutte le altre richieste per venire qui. C’è un progetto importante – spiega Vuthaj – e questa tifoseria mi fa impazzire. Un obiettivo personale? Fare tanti gol mettendomi a disposizione della squadra. Non vedo l’ora di iniziare, forza Foggia”, conclude il nuovo attaccante rossonero.

Area Comunicazione Calcio Foggia 1920

Fonte: Foggia Calcio Official Site

Un Lecce “bello di notte” fa la voce grossa al “Maradona” e strappa un punto al Napoli.

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di Danilo Sandalo

Un Lecce “bello di notte” si regala il secondo punto della stagione pareggiando per 1-1 contro il Napoli allo Stadio Diego Armando Maradona.
Una gara strepitosa quella giocata dai ragazzi di mister Marco Baroni, fatta di grande temperamento e carattere e, se dobbiamo dirla tutta, il risultato ottenuto potrebbe anche risultare stretto per quanto dimostrato dai giallorossi.
Un Lecce che quindi va via via confermandosi, dimostrando di aver ampiamente superato l’ impatto emotivo con la massima serie, che a nostro avviso in realtà è durato circa 10 minuti, ossia quelli iniziali della prima gara di campionato contro l’ Inter di Simone Inzaghi. Per il resto la squadra ha sempre dimostrato non solo di potersela giocare con chiunque ma di non avere complessi di inferiorità nei confronti di nessuno, lottando e rispettando ogni avversario, ma allo stesso tempo consapevole di potercela fare.
Alla vigilia mister Baroni aveva realisticamente affermato che a Napoli anche una gara perfetta sarebbe potuta non bastare, ma che bisognava provarci comunque. E così è stato, purtroppo non è bastato ridurre gli errori ai minimi termini per vincere, perchè il Lecce di ieri avrebbe meritato ben più di un pareggio per la voglia, l’ orgoglio, la spigliatezza e la determinazione messa in campo, al contrario di un Napoli svogliato e un pò troppo snob che forse ha sottovalutato l’ avversario o semplicemente ha dimostrato di non essere ancora la grande squadra che tutti vorrebbero.
Il Lecce si presenta al “Maradona” con due novità assolute in formazione: l’ esordio del nuovo arrivato Pezzella in difesa, mentre in attacco la novità è rappresentata dall’ ex milanista Colombo.
Proprio quest’ ultimo diventa il protagonista della gara: al 25′ del primo tempo Ndombèlè atterra Di Francesco e per l’ arbitro non ci sono dubbi sull’ assegnazione del calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Colombo che spiazza Meret, ma il direttore di gara fa inspiegabilmente ripetere. Ci riprova ancora il numero 9 salentino che però questa volta trova il portierone azzurro insuperabile come il tonno che gli sbarra la porta.
“Gol sbagliato, gol subito” recita un antico proverbio calcistico e di fatto non viene assolutamente smentito: passano infatti appena due minuti dal penalty sbagliato dal Lecce ed i partenopei passano in vantaggio con Elmas lesto e bravo a incunearsi nella difesa giallorossa e sfruttare al meglio un assist di Politano.
Potrebbe essere l’ inizio della fine per i ragazzi di Baroni, invece la ripartenza del Lecce avviene in maniera sciolta e senza condizionamenti, continuando a dimostrare quanto di buono fatto vedere fino a quel momento.
Il gol sembra nell’ aria per i giallorossi e potrebbe arrivare all’ improvviso, da un momento all’ altro e di fatto così avviene: al 31′ Colombo fa partire un bolide dai 25 metri che fulmina letteralmente l’ incolpevole Meret e si insacca all’ incrocio dei pali, riscattandosi così del rigore fallito pochi minuti prima.
Nel secondo tempo Spalletti cerca soluzioni per portare a casa il risultato e lascia fuori Raspadori e Ndombèlè per Zielinski e Lobotka e poi Elmas per Kvaratskhelia, mentre nel Lecce è Gonzalez a prendere il posto di Helgason.
L’ ingresso del georgiano dona un pò di vivacità all’ attacco azzurro ma senza particolari sussulti, grazie anche ad una grande organizzazione della retroguardia leccese che in maniera ordinata e senza affanni riesce a contenere gli affondi dei napoletani.
Termina pertanto 1-1 una gara nella quale i salentini potrebbero recriminare per non aver ottenuto il risultato pieno, ma il calcio è anche questo e rimane la soddisfazione di aver pareggiato contro una delle pretendenti allo scudetto, in uno stadio che ha fatto la storia del calcio mondiale e che oggi è intitolato al più grande calciatore di tutti i tempi.
Tutto questo non può rappresentare una magra consolazione ma la consapevolezza di poter dire la propria in un campionato difficilissimo come quello italiano dove il Lecce potrebbe recitare il ruolo di autentica “mina vagante” pronto a sorprendere lo stivale intero, ma mai se stesso!

(Per la concessione de l’ immagine di copertina si ringrazia il signor Giulio Quintana, autore dello scatto)

Vi ricordate di Ibra contro LeBron? Ora c’è il Milan a unirli

Ibra vs LeBron: il Milan riuscirà a riconciliare i due litiganti?
La stella dei Lakers è nel fondo che affiancherà RedBird nell’acquisizione dei rossoneri di Zlatan: i due si erano punzecchiati in passato per motivi politici…
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