Nardò – Lavello. Tutte le foto del match.
Fratelli nemici: dai Pogba ai Boateng, rivive il mito di Caino e Abele
Intimidazioni, litigi, vendette, macumbe, anche nel dorato mondo del calcio i panni sporchi familiari spesso si lavano nella pubblica piazza. Ecco i casi dei dissidi più eclatanti
Caino e Abele: una vecchia storia, la solita storia. E arriva un momento in cui uno dice all’altro: Hey bro, ora fai i conti con me. Fratelli coltelli, famiglie a nervi tesi. Il fratello di Paul Pogba – Mathias – annuncia rivelazioni shock.
Coppa Italia: Nardò distratto, passa il Lavello.
Un Nardò generoso e propositivo paga un clamoroso errore difensivo prontamente sfruttato dal Lavello e viene eliminato dalla Coppa Italia.
Non è bastata l’applicazione dei giovani granata, oggi sei under nella formazione iniziale, a piegare la munita e organizzata retroguardia del Lavello.
Gli attacchi di Polichetti, Gjonaj e Lucatti non hanno quasi mai messo in difficoltà il portiere lavellese Trapani, chiamato ad intervenire su palloni di facile lettura.
Si è giocato in un clima caldo e afoso che nel primo tempo non ha impedito al Nardò di tenere un ritmo alto delle giocate e del pressing.
Lavello attento a chiudere i varchi e a partire in contropiede.
Il Nardò va al tiro con Orlando all’8′ con un diagonale che Trapani alza sopra la traversa.
Al 18′ un tiro di Polichetti viene ribattuto in area accendendo una mischia.
Al 21′ si affaccia in avanti il Lavello e trova il goal con Puntoriere ma l’assistente prontamente segnala il fuorigioco.
Al 22′ ci prova Gjonaj con un tiro rasoterra parato da Trapani.
Ancora Trapani impegnato in presa bassa da un tiro di Fedel.
Al 28′ ghiotta occasione per il Lavello. Guaita verticalizza per Puntoriere, l’ex Francavilla alza la mira da favorevole posizione.
Al 44′ sbilanciamento offensivo del Nardò. Bruno si invola ma il suo cross non trova impatti vincenti.
Si va negli spogliatoi sullo 0-0
Nel secondo tempo Lavello subito pericoloso con un tiro dal limite di Oliveira parato da Viola.
Al 7′ il Nardò confeziona il pasticcio. Viola rimette in gioco servendo Guadalupi che non si avvede della presenza di Monaco alle spalle. Il figlio del più famoso Walter ruba palla e deposita facilmente in porta.
Il Nardò accusa il colpo e rischia di subire il raddoppio. All’8 poderosa percussione centrale di Grande che entra in area angolando di qualche centimetro fuori dallo specchio.
Ragno corre ai ripari e cambia la coppia centrale d’attacco (Gjonaj – Lucatti) con Dambros e Mariano.
Il risultato non cambia. Pericolosità ai minimi livelli nonostante l’impegno.
L’unico capace di creare dei pericoli per la porta lavellese è il subentrato De Giorgi che impegna Trapani con un tiro dal limite e al 90′ colpisce di testa mandando di poco fuori.
Passa il Lavello sembrato più esperto e quadrato di un Nardò ben organizzato ma leggero e prevedibile in avanti.
Il Lavello continua la sua marcia, il Nardò è eliminato. E domenica è già campionato.
TABELLINO
NARDO’ – LAVELLO 0-1
Scorer: Monaco 52
NARDO’ (3-5-2): Viola; Russo, Lanzolla, Antonacci; Orlando, Caracciolo (60′ De Giorgi), Guadalupi, Polichetti, Fedel (77′ Alfarano); Gjonai (70′ Mariano), Lucatti (60′ Dambros)
Bench: Di Fusco, Agnello, Valzano, Poletì, Zumpano
Coach: Nicola Ragno
LAVELLO (4-3-3): Trapani; Bruno, Di Fulvio, D’Angelo, Quarta (77′ Golia); Monaco (85′ Tavarone), Romano (60′ Garcia Gomez), Grande; Guaita (65′ Acampora), Oliveira, Puntoriere F. (80′ Di Staso)
Bench: Cassano
Coach: Karel Zeman
Arbitro: Antonio Savino di Torre Annunziata
Assistenti: Giuseppe Fanara e Matteo Presta di Cosenza
Ammoniti: De Giorgi, Fedel (N) Oliveira (L)
(commento in allestimento)
Montezemolo: “La presidenza della Juve? Fu un errore dire di sì”
L’imprenditore e dirigente d’azienda, si è raccontato al Corriere della Sera, toccando vari argomenti, tra i quai la presidenza bianconera
Luca Cordero di Montezemolo è stato intervistato dal Corriere della Sera, dove si è raccontato a tutto tondo. L’imprenditore e dirigente d’azienda ha parlato del suo passato da presidente della Juventus: “Fu un errore dire di sì. Dopo la bellissima avventura di Italia ‘90, non ne potevo più del calcio, di stadi, partite, arbitri…Ma non potevo rifiutare. E poi l’Avvocato si era infatuato di Maifredi. Era il periodo del Milan di Sacchi, e lui in fondo aveva sempre amato il bel gioco: Sivori, Platini, Maradona, Baggio“.
La prima volta allo stadio però fu a Roma, con i fratelli Vanzina: “Siamo amici fraterni da quando avevo dieci anni. La prima volta che andai allo stadio ero con loro: sapevano che tifavo Bologna, e il loro papà, Steno, ci portò a vedere Lazio-Bologna. Espugnammo l’Olimpico con un gol dell’uruguagio Di Marco. Con…
Ufficiale, Belotti è della Roma: “Non vedo l’ora di sentire l’inno allo stadio”
Per l’ex attaccante del Torino un anno di contratto più opzione per altri due. Si sta già allenando con la squadra e martedì punta ad essere convocato contro il Monza
Un anno più opzione per altri due: massima fiducia in se stesso e nelle sue qualità, convinto che riuscirà ad ottenere quanto prima il rinnovo automatico fino al 2025. È con questo spirito che Andrea Belotti ha firmato oggi il contratto con la Roma: un accordo fino al 2023, con opzione di rinnovo per due stagioni al verificarsi di alcune condizioni sportive. “Le ambizioni e la crescita della Roma sono sotto gli occhi di tutti e hanno esercitato in me un fascino incredibile: a questo punto della mia carriera voglio continuare a migliorarmi, giorno dopo giorno, e sono felice di poterlo fare con questa nuova maglia. Adesso non vedo l’ora di sentire l’inno allo stadio, davanti ai nostri tifosi”, ha dichiarato Belotti nella sua prima intervista in giallorosso.
maglia numero 11
—“Andrea è uno degli…
COPPA ITALIA SERIE D | FRANCAVILLA IN SINNI-ANGRI 6-4 d.c.r. (2-2)
Fonte: Telesveva Official Youtube channel
28 agosto 2022 – Post partita amichevole Fidelis Andria-Casarano , int mister Cudini
Pogba, una famiglia nel segno del pallone (e del ping pong)
Non solo Paul, anche i gemelli Florentin e Mathias sono calciatori, ma con carriere meno esaltanti del fratello. Il merito però è di papà Antoine Fassou che appena arrivato in Francia dalla Guinea fondò una squadra: l’Africa Star
C’è Paul, ma quella dei Pogba è tutta una famiglia di calciatori. Anche se è stato appunto il più giovane dei tre fratelli a sfondare davvero. Florentin, ma soprattutto Mathias, hanno avuto percorsi meno esaltanti. Se il primo, dopo esperienze di buon livello tra Sedan, Saint Etienne e Sochaux, si è trasferito a sorpresa in India quest’estate, il secondo è rimasto senza squadra ad aprile, in coda di una carriera costruita in una quindicina di squadre diverse, Pescara incluso.
Juve, Miretti tra i migliori: così ha conquistato Allegri
Gli esordi in Serie A e in Champions, le doti messe in mostra, le gerarchie scalate, il contratto blindato. La genesi di un talento che la Juve ha saputo coltivare
Il diciannovenne Fabio Miretti non si ferma più. Max Allegri lo ha lanciato in Champions lo scorso 8 dicembre contro il Malmoe ed in Serie A lo scorso maggio contro la Salernitana prima e da titolare contro il Venezia poi. In mezzo la stesura di un contrato che lo inserisce nella rosa della prima squadra fino al 2026, dopo che nella stagione passata si è diviso fra Primavera ed Under 23. Ma anche tanto impegno, personalità e doti tecniche, caratteristiche che di fatto ne hanno sancito già l’anno scorso la sua promozione di fatto nel gruppo dei “grandi”, al quale è stato a lungo aggregato allenandosi al fianco di Vlahovic e compagni.
