COMUNICATO UFFICIALE N.26/L del 19 Luglio 2022
LEGA PRO
Donato Macchia, presidente del Potenza, è intervenuto nel corso della conferenza stampa odierna presso il Giubileo Hotel, sede del ritiro della squadra lucana: “Si vince tutti insieme, il nostro centro saranno i giovani, noi vinceremo se saremo capaci di dare una prospettiva ai giovani. Ho detto a mio figlio (a cui ha affidato il ruolo di amministratore delegato, ndr) che dobbiamo trasferire il nostro modello aziendale. Dobbiamo strutturarci in modo forte. Dobbiamo accelerare per le strutture per il settore giovanile. Non mi interessa come ci si muoveva prima, ma se si vince lo si fa insieme: dobbiamo unirci anche a livello di scuole calcio, altrimenti non potremo giocare alcuna partita. C’è un patrimonio straordinario grazie a tutti i dirigenti delle scuole calcio: lo abbiamo detto che investiremo il 30% del budget nei giovani, se facciamo massa critica faremo il bene dei nostri ragazzi. Siviglia? Prima del tecnico viene l’uomo. A me interessano l’onestà, l’umiltà, le regole e la competenza, la fiducia è totale ma chi sbaglia sapendo di avere questa fiducia sarà cacciato a calci nel culo senza se e senza me e questo vale per tutti. Questa società me la porterò nella tomba e spero accada il più tardi possibile, ma ci credo molto, però lasciateci lavorare. Io non sarò mai il centro del progetto“.
Fonte:TuttoC.com
Virtus Francavilla Calcio comunica di aver raggiunto l’accordo per l’acquisizione, a titolo definitivo, del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Andrea Risolo. Il centrocampista mesagnese, classe 1996, ritorna in biancazzurro dopo le due parentesi rispettivamente del 2015/2016 in serie D e del 2020 in serie C. Nel corso della sua carriera ha militato tra i professionisti con le maglie di Bisceglie, Virtus Francavilla, Catanzaro e Fidelis Andria, totalizzando oltre 137 presenze, 7 reti e 2 assist in carriera. Il calciatore è già a disposizione di mister Calabro per il pre-raduno alla Nuovarredo Arena.
Fonte: Virtus Francavilla Official Site
Il 22 di maggio del 2015, 3.168 appassionati di calcio, nello specifico gli spettatori presenti sugli spalti dello Stadio Piercesare Tombolato di Cittadella per il match tra i padroni di casa e il Perugia, assistono ad un evento straordinario. Unico nel suo genere e con molta probabilità irripetibile.
Quel giorno, per la 42° giornata della Serie BKT 2014-2015, a difendere i pali della porta del Cittadella di Claudio Foscarini c’è, per la ventesima volta in stagione, Andrea Pierobon. La carta di identità del portiere quel giorno dice: 45 anni, dieci mesi e 9 giorni. Un’età che permette a Pierobon di diventare uno dei calciatori italiani più longevi ad aver mai giocato un match tra i professionisti. Record che il veterano Gianluigi Buffon, potrebbe raggiungere solo nel dicembre 2023.
Quel giorno di maggio del 2015 Pierobon gioca la partita numero 200 con la maglia del Cittadella, di cui 88 in Serie B, 109 tra Serie C1 e Serie C2 e 3 in Interregionale.
Ma Cittadella-Perugia, nonostante il record personale, sarà una partita amarissima. Il match finisce 0-2 (reti di Fabinho e Parigini) e segna la retrocessione in Serie C dei veneti. “Uscii dal campo in lacrime…” ha ricordato Pierobon in una recente intervista.
La prima delle 200 partite giocate con la maglia dei granata, la maglia della città dove è nato, quella del club dove ha trascorso la parte fondamentale della propria carriera, 27 anni prima, Schio-Cittadella, ultima del Girone C del Campionato Interregionale 1987-1988. “Avevo 18 anni – ricorda divertito Pierobon ad un giornale locale – il Cittadella era in Interregionale, il più alto livello del calcio amatoriale e feci una gran parata su un colpo di testa di un attaccante avversario”.
Nel mezzo altre 434 partite ufficiali con le maglie di Giorgione, Massese, Fidelis Andria, Treviso, Venezia e Spal.
Tutte le categorie del calcio italiano, tranne una: la Serie A. Ed è proprio questa una delle peculiarità della carriera di Andrea Pierobon: non aver mai esordito nel massimo campionato. Categoria sfiorata nel 2009-2010 quando il “suo” Cittadella perse la semifinale playoff contro il Brescia di Beppe Iachini.
Per una città di 20.000 abitanti come Cittadella, essere nella storia della Serie BKT come modello virtuoso è un sogno realizzato. Sogno che proprio Pierobon ha contribuito a conservare.
Siamo nella stagione 2012-2013, il 18 maggio, quando il portiere veneto gioca al posto del titolare Cordaz il match salvezza contro l’Ascoli. Quel giorno Pierobon para davvero tutto il parabile e permette al Cittadella di vincere 1-0, gol di Baselli al 96’, e salvare, in maniera incredibile, la categoria. Quasi banale il suo elisir di lunga vita sportiva, “Ho sempre sognato di essere un giocatore professionista” e soprattutto “In più di trent’anni di carriera ho saltato solamente cinque allenamenti”.
Due condizioni che, a partire dal 2 luglio 2015, giorno successivo al suo ritiro dal calcio giocato, trasmette ai portieri del Cittadella di cui da ormai sette stagioni, otto con quella che sta per iniziare, è il preparatore dei portieri.
Il “Città di Trani” comunica a tifosi e simpatizzanti di aver affidato ad Antonio Marulli il compito di direttore sportivo.
Un excursus da giocatore in campi di promozione, eccellenza e serie D, Marulli ha ricoperto la carica di dirigente nella Virtus Andria. Il 53enne andriese ha ben chiaro gli obiettivi per la stagione che sta per incominciare: “Sono molto felice di lavorare per questa società e in questa bella e prestigiosa città. Voglio fare bene , trasmettere tutto il mio entusiasmo e della società ai ragazzi . Siamo convinti di allestire una buona squadra e di essere protagonisti. L’ invito ai tifosi, simpatizzanti ed a tutti i tranesi di sostenerci – conclude Marulli – la società sta facendo grossi sacrifici per allestire una squadra competitiva ma serve il sostegno di tutta città.
Fonte: Città di Trani Official Site
Il derby d’Italia tra Juventus e Inter per Gleison Bremer è diventato una sfida a colpi di rilanci. Sono le ore in cui è arrivata ufficialmente al Torino la maxi offerta della Juve per il 25enne difensore brasiliano. In queste ore l’Inter ha tentato di inserirsi di nuovo facendo arrivare al club granata un rilancio, con l’inserimento di Casadei a titolo definitivo anziché in prestito come contropartita tecnica. La Juve si sente forte della propria proposta.
Alla vigilia dell’incontro con il Torino era emersa la volontà della Juventus di mettere sul tavolo una proposta da 40 milioni più bonus per l’acquisto di Bremer. È il pacchetto scelto dalla Signora per sorpassare l’offerta presentata da tempo dall’Inter per un prestito con riscatto (a condizioni facili da…
Il Calcio Foggia 1920 rende noto di aver acquisito, a titolo definitivo dall’AC Milan, il diritto alle prestazioni sportive di Riccardo Tonin. L’attaccante ha sottoscritto un contratto biennale con opzione per il terzo anno.
Riccardo Tonin nasce ad Arzignano il 30 gennaio 2001.
Nel 2015, a 14 anni, la società milanese acquista il cartellino del giovane attaccante. Il Milan nella stagione 2021/2022 lo cede in prestito al Cesena.
“Amo i colori rossoneri. La Serie C è un campionato difficile ma Foggia ha tutto per sognare. Voglio dare il meglio, ringrazio la società per avermi voluto qui, questa è l’occasione che un giocatore aspetta e che non può rifiutare. Forza Foggia”, dichiara la punta.
Area Comunicazione Calcio Foggia 1920
Per Cragno la lotta contro la difficoltà nel parlare è un affare importante. E infatti il nuovo estremo difensore del Monza ha deciso di scriverne, raccontando come ha affrontato la balbuzie da bambino e come lo sta facendo ora.
Nella scorsa stagione, il match tra Empoli e Cagliari è stato parecchio foriero di polemiche, anche per un confronto abbastanza inusuale tra due dei protagonisti, Patrick Cutrone e Alessio Cragno. L’attaccante era stato pizzicato in panchina ad insultare il portiere avversario per un problema che il toscano si porta dietro da quando è bambino: la balbuzie. Poi la questione si è sgonfiata con le scuse di Cutrone, ma ciò non toglie che per Cragno la lotta contro la difficoltà nel parlare sia un affare importante. E infatti il nuovo estremo difensore del Monza ha deciso di scriverne, in una lettera a Cronache di Spogliatoio intitolata semplicemente “Sì, balbetto”, in cui spiega come abbia affrontato il problema da piccolo e come lo sta facendo ora.
Una…