Riccardo Ugonna Ejesi è un nuovo calciatore della Virtus Francavilla Calcio

Riccardo Ugonna Ejesi è un nuovo calciatore della Virtus Francavilla Calcio

Virtus Francavilla Calcio comunica di aver raggiunto l’accordo per l’acquisizione, a titolo definitivo, del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Riccardo Ugonna Ejesi, proveniente dall’Acp Calcio Padova. Il giovane attaccante congolese classe 2003, è cresciuto nel settore giovanile biancoscudato e nella scorsa stagione ha disputato il campionato Primavera con i veneti. Il calciatore sarà a disposizione di mister Calabro per il pre-raduno alla Nuovarredo Arena.

Fonte: Virtus Francavilla Official Site

Picerno, domani parte il ritiro. Ecco i convocati rossoblu


Di seguito, la lista dei calciatori convocati per il ritiro pre-campionato del Picerno, che prenderà il via giovedì 14 luglio allo stadio “Donato Curcio”.

PORTIERI: Mirko Albertazzi, Elia Summa, Francesco Cerrone.

DIFENSORI: Andrea Allegretto, Ciro De Franco, Mario Finizio, Ruben Garcia Rodriguez, Walter Guerra, Andrea Montesano, Niccolò Monti, Gabriele Pagliai, Carmine Setola, Manuel Ferrani.

CENTROCAMPISTI: Massimo D’Angelo, Antonio De Cristofaro, Michele Orsi , Francesco Pitarresi, Rodrigo De Ciancio, Francesco Dettori.

ATTACCANTI: Diego Albadoro, Emmanuele Esposito, Federico Gerardi, Lorenzo Liurni, Ferreira Da Silva Reginaldo, Andrea Santarcangelo, Francesco Vivacqua.

Fonte:TuttoC.com

Virtus Francavilla, il 22 luglio amichevole di lusso contro il Lecce


I cancelli della ‘Nuovarredo Arena’ si aprono per far spazio al Lecce neopromosso in Serie A. Secondo quanto riporta tuttocalciopuglia.com, il prossimo 22 luglio, alle ore 21, il club giallorosso affronterà i padroni di casa della Virtus Francavilla in un test amichevole.

Fonte:TuttoC.com

Clotet e Perinetti al Brescia: “Dove eravamo rimasti?”

Il Brescia torna al passato riaccogliendo due uomini di calcio che hanno lasciato ricordi importanti nella storia recentissima delle Rondinelle.

La coppia Clotet-Perinetti è sinonimo di esperienza e garanzia per i tifosi biancazzurri, memori dell’avventura entusiasmante vissuta nella seconda parte del campionato di Serie BKT 2020-2021. Un mix che potrebbe rivelarsi nuovamente vincente, visto che il navigato direttore Perinetti è un abile scopritore di talenti, mentre l’allenatore spagnolo ha dimostrato di avere una predisposizione nella valorizzazione dei giovani calciatori a sua disposizione.

Ai nastri di partenza di questa stagione il Brescia ha voluto puntare su un calcio innovativo, per questo motivo ha deciso di scegliere un allenatore giovane e carico di entusiasmo come Clotet, che nel corso di questi anni ha imparato a conoscere al meglio la cadetteria vista anche la recente esperienza da allenatore della SPAL.

Perinetti invece è un uomo che in carriera ha saputo sempre formare una squadra competitiva, oltre ad aver spesso portato, nei club in cui ha operato, calciatori dall’immenso talento, il più delle volte ancora inesploso. A garantire questo tipo di progetto è stato proprio il Responsabile dell’Area Tecnica Giorgio Perinetti nel giorno della sua presentazione, in cui ha dichiarato: “Con Clotet e tutto lo staff siamo coesi e determinati nel proseguire l’ottimo percorso che avevamo iniziato. La nostra idea di calcio prevede innovazione e idee. Obiettivi? Certamente vogliamo fare bene“.

Nei quattro mesi a Brescia nella stagione 2020-2021 abbiamo subito apprezzato l’idea di calcio dell’allenatore spagnolo che, per i più attenti ed appassionati, ha provato a ripercorrere alcuni tratti lo stile dell’altro Pep, Guardiola. In quella famosa cavalcata nella seconda e decisiva fase del campionato, Clotet ha evidenziato tutte le qualità della rosa allestita da Perinetti e fatto esprimere un calcio di livello alle Rondinelle: tanto possesso palla ed “aggressività” che ha fatto balzare la formazione lombarda dalle zone calde di classifica ad addirittura qualificarsi per i playoff.

Una marcia straordinaria di 34 punti in 17 partite, non un bottino semplice da ottenere, soprattutto da esordiente in un campionato complicato come quello cadetto. Quello straordinario squarcio di stagione però si è concluso “soltanto” con l’eliminazione nel turno preliminare nella sfida del Tombolato contro il Cittadella (1-0, gol decisivo di Proia).

Il presidente Massimo Cellino ha voluto dunque ricreare il team vincente di quella celebre cavalcata, non a caso, ad accompagnare Clotet in questa nuova avventura sulla panchina delle Rondinelle ci sarà anche Daniele Gastaldello: in quell’occasione fu un elemento imprescindibile all’interno dello staff tecnico per far ambientare l’allenatore spagnolo in Italia e nel campionato cadetto, mentre nel prossimo campionato di Serie BKT 2022-2023 l’ex difensore reciterà il ruolo di vice allenatore.

Per il Brescia forse non si potrà parlare di una “rivoluzione” in vista della prossima stagione, piuttosto ci sono tutti i presupposti per cominciare con un “dove eravamo rimasti?”…


Fonte: LEGA BTK – legab.it

Milan, tifoso pazzo di Leao: il tatuaggio attira l’attenzione del portoghese

Un tifoso si è tatuato sulla gamba il ritratto del calciatore del Milan Rafael Leao: ecco il commento dell’attaccante portoghese

L’amore verso la propria squadra del cuore non ha limiti. Specialmente per questo tifoso, il quale è evidentemente pazzo non solo del Milan ma anche di uno degli uomini più decisivi dell’ultima stagione rossonera: Rafael Leao. La faccia del portoghese stampata sulla gamba del ragazzo ha fatto il giro del web, tanto che il tatuaggio è stato visto dallo stesso calciatore. Il numero 17 ha commentato il video del ritratto con diverse emoticon. Curiosa la didascalia pubblicata dal ragazzo in questione: “Se non rinnova Leao mi taglio la gamba”. Auguriamo al tifoso del Milan che il giocatore firmi il rinnovo il prima possibile! Milan, in arrivo colpi da 90 in ogni reparto: le ultime news di mercato >>>

Milan e il rebranding di San Siro con i Fan Token

Il club rossonero ha lanciato una sfida ai suoi fans: per l’area hospitality, il tunnel e altre zone di San Siro ha bisogno del loro sorriso, così da ridisegnare le pareti della Scala del Calcio

La possibilità di diventare uno dei volti di San Siro nella prossima stagione, quella in cui i Campioni d’Italia giocheranno con lo scudetto cucito sul petto. Il Milan sta facendo un rebranding dello stadio. E vuole creare delle grafiche che parlino di amore, passione e tifo. Proprio per questo il club rossonero ha lanciato una sfida ai suoi supporters: per l’area hospitality, il tunnel e altre zone di San Siro ha bisogno del sorriso dei fans, che potranno così coronare il sogno di vedere il proprio volto sulle pareti della Scala del Calcio.

Partecipare all’iniziativa

—  

chiamata il volto di San Siro – è semplice. Direttamente su Socios.com, l’app della piattaforma di gettoni digitali, i tifosi possono caricare la propria foto, nella speranza di diventare uno dei volti…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

La stagione in cui godersi il talento di Bernabé

I talenti che crescono nel settore giovanile del Barcellona sono diventati i più attenzionati, dotati di un fascino maggiore agli occhi della stampa e degli appassionati. Un occhio di riguardo dovuto al calibro di talento che si è sviluppato all’interno de “La Masia” e che, consegnato al professionismo, ha cambiato buona parte delle sorti del calcio europeo.
Vivere La Masia è un privilegio, un onore ma anche un onere. Il talento da solo non basta, serve la personalità per poterne reggere le aspettative, la competizione e l’ostilità del professionismo. È su questa onda che sta navigando Adrián Bernabé.
Nella passata stagione il suo nome è passato parecchio sottotraccia fino all’alba del 2022, a causa di problemi cardiaci riscontrati poco dopo il suo tesseramento al Parma dal Manchester City.

Quest’anno invece Bernabé sarà a disposizione del nuovo allenatore dei crociati Fabio Pecchia sin dall’inizio della stagione. Un’occasione unica per testare il potenziale effettivo del giovane spagnolo.

Gli esordi e il trasferimento in Inghilterra Nonostante le sue prime apparizioni siano identificate con il Barcellona, Bernabé ha precedentemente indossato la casacca dei cugini-rivali dell’Espanyol, per poi passare a tredici anni al Barça.

Quattro stagioni in un ambiente che segna e insegna come pochi al mondo, prima di fare il grande salto nel professionismo ma, come successo già ad altri grandi nomi, bypassando il tunnel che dagli spogliatoi porta dritto sul manto erboso del Camp Nou. In principio fu Fabregas, poi Piqué e Adama Traoré, così come altri talenti che hanno dovuto emigrare subito dopo il percorso nella cantera: talenti che hanno svestito la casacca blaugrana per tentare la fortuna in Inghilterra.
Per Bernabé il passaggio è stato assorbito probabilmente in una maniera più tenue, dato che è approdato nel 2018al Manchester City, il club inglese che negli ultimi anni ha sviluppato più di altri una filosofia affine a quella del Barcellona.

La presenza di Pep Guardiola e di una foltissima colonia iberica tra calciatori e dirigenti ha favorito il trasferimento del giovane Bernabé, che arriva a vincere e convincere la Premier League 2 nella stagione 2020-2021, recitando un ruolo da protagonista nello scacchiere di colui che ne indirizzerà l’approdo in Italia: Enzo Maresca.
Bernabé lascia l’Inghilterra con cinque presenze in prima squadra utili per equipaggiare il bagaglio professionale e umano.

Parma, tra problemi ed entusiasmo

Visto come uno dei potenziali simboli del nuovo, ambizioso, progetto del Parma, Bernabé atterra in Italia su espressa richiesta del nuovo allenatore per la stagione 2021-2022 Enzo Maresca, che vede nel talento del classe 2001 la perfetta concretizzazione delle sue idee da applicare in Serie BKT.
Le cose inizialmente non andranno come desiderato, dato che un problema al cuore, poi pienamente superato, ritardano l’esordio del giovane spagnolo, mentre Maresca viene sollevato dall’incarico.
Bernabé debutta direttamente il 5 febbraio, ma gli servirà davvero poco tempo per ergersi a giocatore differente. Schierato in una linea di centrocampo con il robusto Juric e il suo gemello cognitivo Vazquez (quest’ultimo con la facoltà di oscillare tra mediana e trequarti), l’ex City dimostra una padronanza degli spazi e una lettura dei tempi da giocatore con una carta d’identità più longeva.

Eyes and Sound ON ⚽?

CC @1913parmacalcio#SerieBKT pic.twitter.com/qQhcqmZ3CY

— Lega B (@Lega_B) April 5, 2022

Bernabé ha una soluzione per approcciarsi alla durezza di un campionato come quello della Serie BKT, e ai contrasti degli avversari: ossia provare ad andare via in dribbling a tutti.

Come gioca Bernabé Il suo dinamismo gli permette di essere più veloce degli altri sia nelle gambe che nel pensiero, dato che è abilissimo a ricevere il pallone nelle zone in cui sa di poter generare pericoli, palesando dunque grande capacità di saper leggere la situazione, una dote fondamentale per i calciatori moderni.

Nelle sedici presenze collezionate nell’ultimo campionato di Serie BKT, Bernabé ha inoltre avuto modo di strappare diversi sorrisi alla propria gente con una capacità balistica fuori dal comune.
Lo sanno bene i tifosi del Como, squadra punita con due calci di punizioni entrambi calibrati sulla precisione e la traiettoria, più che alla potenza. Quello che incanta di Bernabé è la fluidità della prima giocata, del primo tocco, realizzata in maniera tale da dare la sensazione che la sua giocata sia pensata nella testa parecchi istanti prima di essere eseguita. Lo spagnolo quindi pare in grado di trattare il tempo come uno strumento, mentre per tanti suoi colleghi è un fardello che schiaccia il pensiero in favore di una giocata più semplice ma meno efficace.

Bernabé fai tutto te ?
La doppietta su punizione del talento del Parma ?￰゚ヤᄉ?￰゚ヌᆭ#SerieBKT pic.twitter.com/UwGwG6AjWx

— Lega B (@Lega_B) April 6, 2022

Il Parma ha dato i natali a diversi talenti diventati poi giocatori di livello planetario, e non ci sarebbe da stupirsi se Bernabé finirà in questa lunga lista. Il suo inserimento al centro del gioco del Parma già dalla prima giornata sarà la condizione ideale per godersi definitivamente il talento di Bernabé.


Fonte: LEGA BTK – legab.it

Inter, cosa manca in entrata? I tre nodi del mercato nerazzurro

Inter, cosa manca in entrata? I tre nodi del mercato nerazzurro
Il sostituto di Ranocchia, l’erede di Skriniar e il rebus Dybala: tre strade diverse per completare la rosa a disposizione di Inzaghi
[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]