Napoli, tutto ruota intorno a Osimhen: idea Kostic come uomo assist
Sempre calda la pista Deulofeu e se partirà Politano oltre al serbo c’è Solbakken. Barak e Nandez per la mediana
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GIUSEPPE LATERZA È IL NUOVO ALLENATORE DEL MONOPOLI
La S.S. Monopoli 1966 comunica di aver affidato la guida tecnica della Prima Squadra al Sig. Giuseppe Laterza, il quale, si lega al club biancoverde fino al 30 giugno 2023.
Nato a Fasano il 5 agosto 1979, il neo tecnico del gabbiano nelle sei stagioni consecutive sulla panchina dell’US Fasano, ha ottenuto la vittoria di due campionati con il consecutivi con il conseguente doppio salto di categoria dalla Promozione alla Serie D e disputando quattro finali di Coppa tra cui la Finale Nazionale di Coppa Italia Serie D 2019/20 (non disputata).
Nelle ultime due stagioni sulla panchina del Taranto FC, ha ottenuto la vittoria del Campionato di Serie D e la permanenza in Lega Pro nell’anno successivo.
Lo staff tecnico a disposizione di mister Laterza sarà composto da Giuseppe Lentini, monopolitano, già collaboratore di mister Laterza a Fasano e a Taranto, il quale, ricoprirà il ruolo di vice allenatore; il collaboratore tecnico sarà Luigi Anaclerio, ex calciatore con oltre 250 presenze tra i professionisti, ha indossato le maglie di Bari in Serie A e B, Como in A, Treviso e Verona in B, Perugia, Martina e Andria in C. Nelle ultime stagioni ha ricoperto il ruolo di vice allenatore nel Bitonto.
L’incarico di preparatore atletico è stato affidato a Francesco Rizzo, a Monopoli nella stagione della vittoria della Coppa Italia di Serie D e con esperienze a Martina, Rovigo, Virtus Francavilla e Taranto; Claudio Lenoci, monopolitano, alla sua 9^ stagione in biancoverde, si occuperà del recupero infortunati; l’allenatore dei portieri, per la settima stagione consecutiva, sarà Francesco Monaco invece, la figura di Match Analyst sarà ricoperta da Angelica Ivone, osservatore professionista, presente nello staff di Mister Laterza a Fasano e Taranto, con un’esperienza a Monopoli nella stagione 2018-2019.
La Società accoglie mister Laterza ed il suo staff con un grande augurio di buon lavoro.
Il nuovo allenatore del Monopoli sarà presentato alla stampa venerdì 8 luglio alle ore 17.00 nella sala stampa dello stadio “Vito Simone Veneziani”, alla presenza del Direttore Generale Giuseppe Avezzano Comes e del Direttore Sportivo Alfio Pelliccioni.
Fonte: Monopoli Official Site
Molfetta, Bufi: «Budget importante destinato al calciomercato»
Conferenza stampa d’inizio stagione del Molfetta Calcio nella sala stampa c/o sede del Comune di Molfetta “Lama Scotella”. Presenti le aziende che hanno deciso di sposare il progetto Molfetta Calcio, 𝗗𝗔𝗜 𝗢𝗣𝗧𝗜𝗖𝗔𝗟, 𝗚𝗟𝗢𝗕𝗘𝗖𝗢, 𝗜𝗦𝗧𝗢𝗣 𝗦𝗣𝗔𝗠𝗔𝗧, 𝗦𝗔𝗟𝗘𝗦 𝗡𝗘𝗧𝗪𝗢𝗥𝗞 𝗲 𝗨𝗣𝗚𝗥𝗔𝗗𝗘, rappresentate rispettivamente 𝗗𝗲 𝗚𝗲𝗻𝗻𝗮𝗿𝗼, 𝗿𝗮𝗽𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗱𝗮 𝗢𝗻𝗼𝗳𝗿𝗶𝗼 𝗗𝗲 𝗚𝗲𝗻𝗻𝗮𝗿𝗼, 𝗔𝗻𝗴𝗲𝗹𝗼 𝗠𝗲𝘀𝘀𝗶𝗻𝗮, 𝗩𝗶𝘁𝗼 𝗧𝗼𝘁𝗼𝗿𝗶𝘇𝘇𝗼, 𝗦𝗮𝘃𝗲𝗿𝗶𝗼 𝗕𝘂𝗳𝗶 𝗲 𝗚𝗶𝘂𝘀𝗲𝗽𝗽𝗲 𝗧𝗿𝗮𝘃𝗲𝗿𝘀𝗮.
𝗦averio 𝗕ufi: “Iniziamo l’anno con maggiore convinzione, grazie all’unione di cinque grossi imprenditori, che hanno deciso di investire nella causa Molfetta Calcio. Costruiremo una squadra competitiva, non a caso abbiamo destinato un budget importante nel calciomercato. Renato Bartoli sarà il nostro allenatore e il nostro timoniere nelle trattative di che ci saranno. Il Molfetta Calcio se la giocherà con tutti a viso aperto e affronterà il Campionato di serie D con la sicurezza dei propri mezzi. Abbiamo un progetto pluriennale, una società presente e cinque imprenditori con esperienza e competenza, ognuno nel proprio settore. Chiediamo ai tifosi di supportarci già dall’inizio del ritiro che partirà il prossimo 25 luglio nella nostra città”.
𝗢nofrio 𝗗e Gennaro: “Ringraziamo la Città, i tifosi e i giornalisti presenti. Sono un appasionato di sport con le idee chiare, aperto al confronto con tutti. Siamo uomini di impresa, non facciamo proclami, ma vogliamo concretizzare le nostre idee. Chiedo ai tifosi di esser di supporto per tutta la stagione, perché il movimento Molfetta Calcio ha bisogno di voi”.
𝗚iuseppe 𝗧raversa: “Oggi abbiamo deciso, non solo di presentarci alla cittadinanza, ma anche e soprattutto di illustrare a grande linee quello che noi stessi abbiamo denominato “Progetto Molfetta Calcio”. Sogniamo e vogliamo portare a termine un percorso iniziato da anni, e quindi colgo questa opportunità per ringraziare tutte le persone che da anni si impegnano per dare ai molfettesi emozioni e momenti di comunione con la Molfetta Calcio.
Il “Progetto Molfetta Calcio” è la nostra idea di Città, una comunità di persone capace di stringersi attorno ad un obbiettivo, orgogliosa della sua identità e protagonista nel futuro. La Molfetta Calcio deve tornare a vivere nelle piazze, nelle stradine, nelle botteghe e soprattutto nelle famiglie, ancora prima che i tifosi riempiono il “P. Poli”.
𝗔ngelo Messina: “La nostra azienda collabora col territorio da oltre 25 anni e questa è la prima volta che investiamo, come azienda, nel Molfetta Calcio. Ci occuperemo del movimento calcistico femminile, dove abbiamo un forte progetto sportivo e sociale. Le nostre ambizioni devono essere supportate dai tifosi, con uno stadio che ci auguriamo possa esser sempre colmo”.
Vito Totorizzo: “Sono un molfettese di adozione e amo questa città. La nuova società è formata da cinque imprenditori che lavorano sul territorio, pertanto vorremmo esprimerci ambiziosamente anche nel calcio. Molfetta merita altre categorie, ma avremo bisogno dei tifosi e dello stadio “P. Poli” colmo. Proprio lo Stadio deve essere vissuto dal territorio e dalle famiglie ogni giorno per tutto l’anno. Dobbiamo avvicinare i giovanissimi e ogni livello di settore giovanile, è questo il nostro obiettivo. Abbiamo un progetto ambizioso, chiediamo ai tifosi di seguirci incessantemente tutto l’anno”.
Fonte:NotiziarioCalcio.com
Quelle serate di LuLa piena che l’Inter vuole tornare a vivere al più presto
I due campioni nerazzurri si ritroveranno oggi ad Appiano, undici mesi dopo il loro ultimo incontro. Pareva un addio, invece la storia ha raccontato ben altro
Cosa vuoi che siano tre chilometri, per chi è stato lontano un anno. Da casa Lautaro, piena zona Brera, a casa Lukaku, City Life: rieccola, una serata di LuLa piena a Milano. Estate in città, dolcezza assicurata, clima che all’improvviso diventa piacevole. Sembra di vedere il mare, il panorama è bello quanto una coppia che si riabbraccia. È una storia d’amore, certo che sì. Lukaku e Lautaro di nuovo insieme: ieri virtualmente, in città. Da oggi per davvero, sul campo di Appiano. L’ultima volta, 11 mesi fa, era stato per salutarsi. Perché Romelu all’improvviso aveva avuto voglia di cambiare vita, lasciando l’amico a sbrigarsela da solo. L’abbraccio di oggi alla Pinetina avrà un sapore diverso. Il sapore di una promessa: ora rivinciamo, perché è la cosa che sappiamo fare meglio. Ci siamo già riusciti, la…
Marco Modolo, al di là della categoria
Sono passati poco più di 3 anni dal 9 giugno 2019, data in cui il Venezia perdeva ai calci di rigore i playout contro la Salernitana e sembrava condannato senza appello al ritorno in Serie C.
Pur non indossando la fascia di capitano, tra i più affranti figurava il difensore centrale Marco Modolo, che da arancioneroverde DOC avvertiva particolarmente il peso di una retrocessione che sanciva il ridimensionamento del progetto di Joe Tacopina da lui sposato sin dal giorno 0.
Il difensore centrale nato a San Donà di Piave, comune facente parte dell’area metropolitana della Serenissima, non avrebbe mai immaginato che quella brutta pagina sportiva sarebbe stata cancellata da un ripescaggio e che appena due anni dopo avrebbe festeggiato la promozione in Serie A coi gradi del capitano. Dopo un’esperienza nel massimo campionato decisamente formativa, Modolo è pronto a guidare una ciurma ben assortita di giovani e di stranieri in Serie BKT con l’esperienza dei 33 anni e la leadership di chi in Laguna ha disputato tutte le categorie a partire dalla Serie D accingendosi a vivere l’ottava stagione in quella che è causa sua.
Rispetto a quando nel 2015 decise di compiere una scelta di cuore salutando Parma e confrontandosi col calcio dilettantistico a Venezia, sono cambiate tantissime cose, tutte o quasi in meglio. Dall’esordio assoluto coi colori arancioneroverdi del 29 settembre contro il San Paolo, a oggi è cambiata innanzitutto la proprietà, ma anche e soprattutto la percezione che si ha di questo sport in una delle città più affascinanti e iconiche del nostro pianeta.
L’attenzione all’innovazione introdotta prima e fortificata dall’attuale presidente Duncan Niederauer ha contribuito alla riconoscibilità del brand sul suolo nazionale e internazionale.
La scalata però è stata tutt’altro che semplice ed è stata costruita da diversi artefici: l’unico presente dal primo momento alla data attuale è proprio Marco Modolo. Il difensore era presente quando è stato vinto il Girone C di Serie D sotto la guida di Giancarlo Favarin;
è stato protagonista del biennio trionfale targato mister Filippo Inzaghi e Giorgio Perinetti e dopo la caduta di Salerno si è goduto la rinascita fondata sulle basi poste da Alessio Dionisi e concretizzata da Paolo Zanetti il 27 maggio 2021 contro il Cittadella in uno stadio “Luigi Penzo” deserto a causa delle limitazioni dovute al Covid, che non hanno però potuto attenuare l’entusiasmo per l’inattesa promozione raggiunta tramite i playoff.
Accompagnare un club in quattro categorie diverse garantendo stabilità a un ambiente caratterizzato da mutazioni profonde, non è impresa per tutti.
Nella prossima stagione, costellata dal sentimento generale della ripartenza, la figura del Propheta in patria sarà fondamentale. La proprietà è chiamata a rinforzare l’organico secondo le esigenze proprie e del nuovo mister Ivan Javorcic, ma assorbire la seconda rivoluzione in due anni non è del tutto semplice o scontato. Un collante come Marco Modolo in un meltinpot come il Venezia è una certezza per la riuscita dell’intero progetto tecnico ed empatico con la tifoseria.
Fonte: LEGA BTK – legab.it
Inter: incontro per Bremer e ultimatum a Skriniar
Il dirigente del Torino Vagnati vede Ausilio, in agenda un nuovo meeting. I nerazzurri al Psg: chiudiamo entro una settimana
Le telenovele cominciano un po’ a stufare. Per carità, sono i rischi del mestiere, specie in questa fase del mercato. Ma è arrivato il momento di intendersi, di trovarsi, di scrivere e non solo di parlare. Vale per la cessione, come pure per gli acquisti. I discorsi si intrecciano. E i protagonisti, loro malgrado, delle telenovele sono Skriniar e Bremer.
De Ketelaere verso il Milan. E sono pronti 30 milioni per il Bruges
L’agente di Charles, nel summit con Maldini e Massara, ha dato il via libera. Il giocatore apprezza i rossoneri, ma adesso deve prendere una decisione
Il mercato del Milan ricorda la scena della sala d’attesa in “Matrix”, in cui Keanu Reeves si guarda intorno spaesato, tra giovani prodigi e il bambino che piega un cucchiaio con lo sguardo. Non troppo tempo dopo, scoprirà che era lui – non loro – l’Eletto scelto dal destino. In questo mercato pieno di opportunità, con genietti argentini, funamboli marocchini e spagnoli carichi di coppe, tutti lasciati sulla mensola del supermercato, il Milan si è innamorato di un ventunenne belga che in carriera non è mai uscito da Bruges.
Progetto “Molfetta Calcio”, dichiarazioni in sala stampa
Conferenza stampa d’inizio stagione del Molfetta Calcio nella Sala stampa c/o Sede del Comune di Molfetta “Lama Scotella”
Presenti le aziende che hanno deciso di sposare il progetto Molfetta Calcio, 𝗗𝗔𝗜 𝗢𝗣𝗧𝗜𝗖𝗔𝗟, 𝗚𝗟𝗢𝗕𝗘𝗖𝗢, 𝗜𝗦𝗧𝗢𝗣 𝗦𝗣𝗔𝗠𝗔𝗧, 𝗦𝗔𝗟𝗘𝗦 𝗡𝗘𝗧𝗪𝗢𝗥𝗞 𝗲 𝗨𝗣𝗚𝗥𝗔𝗗𝗘 e UPGRADE, rappresentate rispettivamente 𝗗𝗲 𝗚𝗲𝗻𝗻𝗮𝗿𝗼, 𝗿𝗮𝗽𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗱𝗮 𝗢𝗻𝗼𝗳𝗿𝗶𝗼 𝗗𝗲 𝗚𝗲𝗻𝗻𝗮𝗿𝗼, 𝗔𝗻𝗴𝗲𝗹𝗼 𝗠𝗲𝘀𝘀𝗶𝗻𝗮, 𝗩𝗶𝘁𝗼 𝗧𝗼𝘁𝗼𝗿𝗶𝘇𝘇𝗼, 𝗦𝗮𝘃𝗲𝗿𝗶𝗼 𝗕𝘂𝗳𝗶 𝗲 𝗚𝗶𝘂𝘀𝗲𝗽𝗽𝗲 𝗧𝗿𝗮𝘃𝗲𝗿𝘀𝗮.
𝗦𝗔𝗩𝗘𝗥𝗜𝗢 𝗕𝗨𝗙𝗜:
“Iniziamo l’anno con maggiore convinzione, grazie all’unione di cinque grossi imprenditori, che hanno deciso di investire nella causa Molfetta Calcio.
Costruiremo una squadra competitiva, non a caso abbiamo destinato un budget importante nel calciomercato.
Renato Bartoli sarà il nostro allenatore e il nostro timoniere nelle trattative di che ci saranno.
Il Molfetta Calcio se la giocherà con tutti a viso aperto e affronterà il Campionato di serie D con la sicurezza dei propri mezzi.
Abbiamo un progetto pluriennale, una società presente e cinque imprenditori con esperienza e competenza, ognuno nel proprio settore.
Chiediamo ai tifosi di supportarci già dall’inizio del ritiro che partirà il prossimo 25 Luglio nella nostra città.”
𝗢𝗡𝗢𝗙𝗥𝗜𝗢 𝗗𝗘 𝗚𝗘𝗡𝗡𝗔𝗥𝗢:
“Ringraziamo la Città, i tifosi e i giornalisti presenti.
Sono un appasionato di sport con le idee chiare, aperto al confronto con tutti.
Siamo uomini di impresa, non facciamo proclami, ma vogliamo concretizzare le nostre idee.
Chiedo ai tifosi di esser di supporto per tutta la stagione, perché il movimento Molfetta Calcio ha bisogno di voi.”
𝗚𝗜𝗨𝗦𝗘𝗣𝗣𝗘 𝗧𝗥𝗔𝗩𝗘𝗥𝗦𝗔:
“Oggi abbiamo deciso, non solo di presentarci alla cittadinanza, ma anche e soprattutto di illustrare a grande linee quello che noi stessi abbiamo denominato “Progetto Molfetta Calcio”.
Sogniamo e vogliamo portare a termine un percorso iniziato da anni, e quindi colgo questa opportunità per ringraziare tutte le persone che da anni si impegnano per dare ai molfettesi emozioni e momenti di comunione con la Molfetta Calcio.
Il “Progetto Molfetta Calcio” è la nostra idea di Città, una comunità di persone capace di stringersi attorno ad un obbiettivo, orgogliosa della sua identità e protagonista nel futuro.
La Molfetta Calcio deve tornare a vivere nelle piazze, nelle stradine, nelle botteghe e soprattutto nelle famiglie, ancora prima che i tifosi riempiono il “P. Poli”.
𝗔𝗡𝗚𝗘𝗟𝗢 𝗠𝗘𝗦𝗦𝗜𝗡𝗔:
“La nostra azienda collabora col territorio da oltre 25 anni e questa è la prima volta che investiamo, come azienda, nel Molfetta Calcio.
Ci occuperemo del movimento calcistico femminile, dove abbiamo un forte progetto sportivo e sociale.
Le nostre ambizioni devono essere supportate dai tifosi, con uno stadio che ci auguriamo possa esser sempre colmo.”
𝗩𝗜𝗧𝗢 𝗧𝗢𝗧𝗢𝗥𝗜𝗭𝗭𝗢:
“Sono un molfettese di adozione e amo questa città.
La nuova società è formata da cinque imprenditori che lavorano sul territorio, pertanto vorremmo esprimerci ambiziosamente anche nel calcio.
Molfetta merita altre categorie, ma avremo bisogno dei tifosi e dello stadio “P. Poli” colmo.
Proprio lo Stadio deve essere vissuto dal territorio e dalle famiglie ogni giorno per tutto l’anno.
Dobbiamo avvicinare i giovanissimi e ogni livello di settore giovanile, è questo il nostro obiettivo.
Abbiamo un progetto ambizioso, chiediamo ai tifosi di seguirci incessantemente tutto l’anno.”
UFFICIO STAMPA MOLFETTA CALCIO
Juve, Di Maria sbarca a Torino: domani visite e firma
L’argentino è atterrato in città ed è pronto per il primo giorno in bianconero. Guadagnerà 7 milioni per una stagione
Angel Di Maria è a Torino. Approdato in città con un volo privato da Parigi, l’argentino è pronto a diventare ufficialmente un giocatore della Juventus. L’argentino ha già mosso l’entusiasmo dei tifosi, saranno numerosi anche al suo primo giorno da bianconero, domani: tra J Medical, dove si presenterà di buon mattino per sostenere le consuete visite mediche, e Continassa, dov’è atteso nel pomeriggio per incontrare i dirigenti per foto di rito e firma al contratto, che gli garantirà 7 milioni di euro per una stagione. Ad accoglierlo nella prima notte sotto la Mole sarà invece il J Hotel, dove a partire dalla prossima settimana si ritroverà in ritiro con i nuovi compagni di squadra.
BIANCONERO
—El Fideo giunge a parametro zero, è uno dei colpi da novanta portati a termine dal club per garantire esperienza e qualità alla rosa. Max…
Zaniolo e il coro contro la Lazio: la Roma si accorda con la Figc per la multa – Forzaroma.info – Ultime notizie As Roma calcio – Interviste, foto e video
La vicenda si chiuderà con una multa di 4mila euro ciascuno per Nicolò e il club
Il coro contro la Lazio, cantato da Nicolò Zaniolo durante i festeggiamenti nella Capitale sul pullman della Roma per la vittoria della Conference League, costerà un’ammenda al ragazzo e al club giallorosso. Secondo quanto riporta Alessandro Austini su Il Tempo, è stata infatti inviata alla Figc la richiesta di patteggiamento da parte dei legali del club di Friedkin: la vicenda si chiuderà con una multa di 4mila euro ciascuno per Zaniolo e la Roma, da devolvere interamente alla fondazione benefica Roma Cares. Si attende ora l’ok della Procura Federale, ma si tratta solo di una formalità. Secondo la Figc il comportamento del romanista è stato “grave e sconveniente” e avrebbe “oltrepassato il limite della decenza, del buongusto e della goliardia”. La Roma avrebbe invece “omesso di esercitare un preventivo potere di verifica e controllo sui comportamenti dei propri tesserati“.
