Pres V.Francavilla: “No necessità di far cassa quindi no big da sacrificare”


Antonio Magrì, presidente della Virtus Francavilla, ha spiegato le strategie di mercato dei biancazzurri dalle colonne del Corriere dello Sport: “Lo scorso anno è stato fatto un lavoro importante sulla costruzione della squadra. Quest’anno ripartiremo da quella base, abbiamo delle certezze che è importante portare avanti, anche se è normale che ci saranno alcuni cambiamenti dettati dalla volontà di migliorarci e altri derivanti da dinamiche di mercato che a volte è difficile prevedere. Non abbiamo big da sacrificare perché non abbiamo necessità di fare cassa. Noi vogliamo solo giocatori fortemente motivati e funzionali al nostro progetto tecnico, quindi è normale che a mercato aperto può succedere di tutto“.

Fonte:TuttoC.com

Pres Fidelis Andria: “Questo è il nostro anno zero, quello della ripartenza”


Aldo Roselli, presidente della Fidelis Andria, è brevemente intervenuto nel corso della conferenza stampa di presentazione di mister Mirko Cudini e del Sandro Federico: “Voglio ringraziare lo staff tecnico con cui si è conclusa la stagione precedente, Di Leo, Di Bari, De Cecco, il ds Logiudice per il lavoro egregio fatto. Questo è l’anno zero, l’anno della ripartenza, la stagione conclusa a maggio è figlia di un ripescaggio e quindi è stata un rincorrere. Quest’anno facciamo le cose con la giusta tranquillità. Cudini e Federico sono frutto di un lavoro di parecchi giorni: ritengo di aver portato ad Andria due grandi professionisti, coerenti con la mia idea di ripartenza, cioè quella di creare valore. L’anno scorso abbiamo badato più alla tattica che alla strategia, quest’anno invece dobbiamo pensare alla strategia e creare valore“.

Fonte:TuttoC.com

Fidelis, tecnica e rapidità per la fascia biancazzurra: ecco Fabian Pavone

La Fidelis Andria comunica che in data odierna è stato raggiunto l’accordo con il Parma per il trasferimento a titolo temporaneo del calciatore Fabian Pavone.

Il classe ’00 nonostante la giovane età, ha già collezionato più di 100 presenze nel professionismo realizzando 29 gol. L’esterno offensivo, conta nella sua carriera, anche 7 presenze nella serie cadetta con la maglia del Pescara. Nella scorsa stagione ha collezionato 30 presenze condite da 3 gol nel campionato di Serie C con la Turris.

Fonte: Fidelis Andria Official Site

Roberto Pierno ritorna alla Virtus Francavilla Calcio

Roberto Pierno ritorna alla Virtus Francavilla Calcio

Virtus Francavilla Calcio comunica di aver acquisito il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Roberto Pierno per la stagione 2022/2023. Il terzino barese, classe 2001, dopo 34 presenze, 3 gol e 6 assist nella stagione scorsa, continuerà ad indossare la maglia biancazzurra. Il calciatore sarà a disposizione di mister Calabro per il pre-raduno alla Nuovarredo Arena.

Fonte: Virtus Francavilla Official Site

Ds Monopoli: “Non pensiamo a cedere Guiebre, è un elemento fondamentale”


Alfio Pelliccioni, direttore sportivo del Monopoli, ha parlato ai microfoni di SportChannel di Guiebre. “Non ci pensiamo neanche a cedere Guiebre, è un elemento fondamentale per noi e per la società. Poi nel calcio sappiamo non c’è nulla di certo, e c’è in ballo il discorso economico e tutto può accadere in caso di offerte onerose”. 

Fonte:TuttoC.com

Nuovo stadio Roma? Milan, Inter, Bologna, Napoli, ecco la situazione degli altri dei nuovi impianti

Il club giallorosso ha ufficializzato l’area per l’impianto di proprietà, ma sono diversi i progetti – privati, pubblici o misti – avviati da molte squadre di Serie A

La situazione del nuovo stadio della Roma ha vissuto oggi una tappa fondamentale: con una nota congiunta del club e di Roma Capitale è stata ufficializzata infatti la scelta della zona di Pietralata. Nelle prossime settimane la società presenterà in Campidoglio uno studio di fattibilità, ma già “l’iniziale esame urbanistico svolto sull’area individuata non ha messo in evidenza elementi ostativi alla presentazione del suddetto progetto”. L’obiettivo, come ha confermato anche il Ceo della Roma, Pietro Berardi, è “fare lo stadio per il 2026”. Manca ancora il progetto definitivo, che deve essere anticipato da rilevazioni archeologiche, ambientali e acustiche, e manca dunque anche un disegno del nuovo impianto che non dovrebbe comunque essere molto più piccolo dell’Olimpico.

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Giroud, autobiografia: “Crederci, sempre” – La Gazzetta dello Sport

Un racconto a cuore aperto, in cui il francese rivela tutto di se stesso: il rapporto con la fede, il fratello Romain, l’idolo Sheva, la passione per Ibra,il successo-chiave per lo scudetto nel derby contro l’Inter “che mi avrebbe voluto quando ero al Chelsea”

È un lettore della Gazzetta, Olivier Giroud. O almeno, i titoli di prima pagina sulla Rosea non gli sfuggono, specie quando lo riguardano. Lo racconta a pagina 168 di “Crederci, sempre”, autobiografia edita da Baldini+Castoldi in cui spiega il modo in cui ha realizzato i suoi sogni, aggrappandosi alla fede in se stesso, in Dio e nel destino. Alla presentazione del libro, a Casa Milan, l’attaccante che ha segnato i gol scudetto a Reggio Emilia parla in italiano, con calma e attenzione.

FEDE

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“Strano scrivere qualcosa del genere quando sei ancora un calciatore, forse si è troppo giovani… ma ci ho riflettuto e ho deciso di farlo. In Inghilterra ho vinto il premio per l’autobiografia dell’anno,…

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Tris di giornata: firma Francesco Russo!

L’Amministratore Unico dell’A.C. Nardò Salvatore Dell’Anna con il neo arrivato Francesco Russo.

Nardò 07 luglio 2022

Giornata di firme in casa TORO. Giunge anche quella del forte difensore napoletano, classe ’93, a completare una giornata ricca di novità e di nuovi ingressi in rosa. Francesco Russo, centrale di difesa, segue Mr. Nicola Ragno nelle sue esperienze professionali, avendo militato nella scorsa stagione nel Francavilla in Sinni. “Arrivo con tanto entusiasmo in una città che da sempre é un riferimento di passione e attaccamento al colore Granata –  queste le prime dichiarazioni di Francesco -. Ho sempre avuto ammirazione per questa tifoseria capace di grandi cose. Il calcio é uno sport di popolo e le tribune colorate e festanti sono un riferimento di assoluta gioia. Approccio e sensazioni iniziali sono molto positivi. Non vedo l’ora di rimettermi in gioco”. Ben arrivato Francesco!

Fonte: Nardò Official site

Hannes Fink: una vita al Südtirol

Esiste un’immagine esemplificativa del rapporto tra Hannes Fink e il  Südtirol: il momento in cui il calciatore esulta insieme ai suoi tifosi dopo il match che ha sancito la prima storica promozione in Serie BKT.

Un momento discordante per certi versi, che racconta della massima unione tra idolo e tifosi, ma che contempla anche la sua separazione, perché quella è esattamente  l’ultima partita da calciatore del ragazzo di Bolzano.

Il calcio contemporaneo si è prestato in poche occasioni a storie di  calciatori fedeli ad una maglia per quasi tutta la durata della loro carriera. Lo stereotipo della “bandiera” sta andando volta per volta a sbiadirsi, il ciclo di vita professionale di un calciatore è più abitualmente costellato da diversi cambi di maglia ovviamente legittimi, ma che poco sposano il concetto romantico di immedesimazione in una sola squadra, una sola tifoseria, tanto caro ad alcuni giocatori.

Ma come in qualsiasi contesto c’è una eccezione che conferma la regola. Può capitare ad esempio di imbattersi nella storia di Hannes Fink.

Di Bolzano, per il Südtirol 

La storia di Fink è tremendamente appassionante, perché è tanto, troppo diversa rispetto alle altre riguardanti i rapporti simbiotici tra una piazza e un calciatore. Cercate un professionista che ha speso l’intera carriera con la stessa squadra tra le soppresse C2-C1 e la Serie C, senza mai fare il grande salto nonostante le possibilità emerse.

Spoiler: non lo troverete.

Francesco Magnanelli, per fare un esempio concettualmente vicino, non ha colorato il proprio viaggio nel mondo del calcio esclusivamente con il neroverde del Sassuolo, che ha onorato per diciassette stagioni, avendo precedentemente racimolato poco più di 20 presenze in altre realtà. A Fink questo non è successo: lui, nato a Bolzano, è stato totalmente dedito al suo Südtirol: come può non incantare tutto ciò?

Arrivato al Südtirol ad appena undici anni, il classe ’84 ha collezionato 19.556 minuti in campo a difendere i colori ai quali tanto ha dato (e dai quali, certamente, altrettanto avrà ricevuto). Il debutto in prima squadra arriva ad appena 16 anni, e nel suo lunghissimo percorso, nonostante sia nato e ritirato come centrocampista, ha fatto tante cose in tanti ruoli: ala, trequartista, esterno. Il tutto guidato dal mantra del carisma, peculiarità dei leader non solo tecnici ma anche carismatici.

Oltre alla semplice, ma appassionante, visione della carriera dell’ex centrocampista, c’è un’altra sottolineatura da fare: nelle 331 presenze da professionista, Fink è stato espulso una sola volta. Un tratto impressionante, considerando che ha vissuto nella zona di campo in cui si concentra il gioco, ovvero la mediana.

L’ultimo viaggio

Fink è stato il collante tra il Südtirol del passato e quello del presente, e ha guidato una crescita societaria che è stata netta ed evidente in questi anni, tanto sotto l’aspetto sportivo quanto infrastrutturale, anche se è possibile, quasi necessario, mescolarne i risvolti.

Ha visto il Südtirol evolversi e diventare un gioiellino calcistico per modus operandi e attenzione alla gestione societaria in senso lato. Il tutto non venendo mai meno alla prova del campo.

L’ultimo atto del testamento d’amore di Hannes Fink per il Südtirol è paradossalmente il ritiro dal mondo del calcio subito dopo aver ottenuto la prima storica promozione del club in Serie BKT. Perché chi ama sa anche quando lasciar andare, non prima di averti tenuto per mano lungo la parte a volte ostica del percorso.

Il disegno di Fink è stato portato a termine, spetterà al futuro consentire la sua trasformazione da calciatore a dirigente, ovviamente con indosso un abito contenete il logo del suo cuore, quello del Südtirol.


Fonte: LEGA BTK – legab.it