Inter-Inzaghi, c’è l’accordo: rinnovo fino al 2024. Manca solo l’annuncio

Tre ore di summit in sede alla presenza del presidente Zhang, sul tavolo anche l’arrivo di Lukaku: tra il tecnico e il club intesa totale, con ritocco verso l’alto dell’ingaggio

L’intesa è totale, il rinnovo di contratto adesso è diventato soltanto una formalità. Simone Inzaghi e l’Inter hanno rinegoziato l’accordo che li lega, allungando la scadenza al 2024 e ritoccando verso l’alto l’ingaggio del tecnico. La trattativa si è conclusa, le ultime basi sono state gettate nell’incontro che si è tenuto nel pomeriggio in sede, iniziato alle 16.30 e durato circa tre ore. Presente al summit la dirigenza nerazzurra al gran completo, insieme al presidente Steven Zhang. Mancano soltanto le firme e gli annunci, che sono previsti nella giornata di domani.

Qui Lukaku

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L’appuntamento è stato anche un’occasione per fare il punto sulle trattative in corso, sia in entrata che in uscita, insieme ad Inzaghi. In particolare per quanto riguarda Lukaku, il cui…

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Inter, nuova offerta per Lukaku al Chelsea. Radu alla Cremonese

Tre ore di vertice in Viale della Liberazione: per il bomber belga passi avanti. Definito con Ariedo Braida il prestito secco del portiere

I ritmi sono frenetici. D’altronde, l’Inter va di corsa: Marotta vuole consegnare una rosa quanto più definita a Simone Inzaghi entro la fine del mese, in modo da poter preparare al meglio la prossima stagione. In viale della Liberazione si è svolta un’altra giornata di lavori intensi. A cominciare dal summit che si tiene periodicamente alla sede nerazzurra tra la dirigenza e l’allenatore, per fare il punto della situazione. Il tecnico è stato aggiornato sullo stato delle trattative in corso sia in entrata che in uscita, su tutte quella che riguarda il ritorno di Romelu Lukaku. Il vertice è durato quasi tre ore, con Inzaghi che non ha voluto rilasciare dichiarazioni, anche se alle domande sul belga ha risposto con una risata. Segnale di grande serenità, dunque, per un’operazione che ormai è in via di definizione. L’accordo di…

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Calciomercato Juve: Arthur, Ramsey, Rabiot, le vie d’uscita sono lontane. Ecco perché

Gli interessamenti di altri club scarseggiano, i loro ingaggi sono alti: in Serie A i tre non hanno mercato, la Juve punta a piazzarli all’estero, con soluzioni di scambio o prestito pur di alleggerire il monte ingaggi

In attesa delle ultime su Di Maria e Pogba, potenziali ingressi a parametro zero, alla Juve è di grande attualità la necessità di vendere, col triplice scopo di alleggerire il monte ingaggi, fare spazio in rosa, e magari riuscire – almeno in un caso su tre – a creare plusvalenza.

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Milan, i rinnovi di Maldini e Leao, i possibili ‘scippi’ sul mercato

Esaurita l’ebbrezza scudetto, RedBird si ritrova a gestire diverse complessità su più fronti, a partire dai contratti più importanti e dagli obiettivi principali per rinforzare la rosa

C’è fermento in casa rossonera. Ma non quello che magari sarebbe lecito attendersi tra gestione del mercato, entrate, uscite, rinnovi, stadio, definizione della governance e tutto ciò che comporta un passaggio di consegne societarie. No, il fermento c’è ma per adesso è soltanto quello dei tifosi che vedono scorrere il tempo e non trovano appigli confortevoli a cui aggrapparsi in vista della prossima stagione.

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La visione di Pantaleo Corvino ha funzionato di nuovo

Tornato nella sua Lecce all’alba della stagione 2020-2021, Pantaleo Corvino aveva l’obiettivo di riportare i giallorossi lì dove li aveva lasciati nel 2005: in Serie A, ed è andata proprio così.

Nella stagione 2021-2022, il dirigente di Vernole è riuscito ad ottenere quanto prefissatosi coi salentini, con la vittoria del secondo campionato di Serie BKT della storia del club, l’ennesima promessa mantenuta dall’attuale Direttore Generale dell’Area Tecnica del Lecce.

La storia tra Corvino e il Lecce è un racconto d’amore che parte da lontanissimo: era il 1998 e dopo una prima parte di carriera maturata all’improvviso con il passaggio dalla Terza Categoria alla Serie B, le strade dei due soggetti in questione si incontrano.

Nella prima esperienza leccese, Corvino porta in Puglia tantissimi talenti, mettendo in mostra le sue doti da scopritore di giovani calciatori soprattutto dall’estero. Bojinov, Chevanton e Ledesma sono i primissimi a cui faranno seguito, negli anni, grandissimi calciatori presi da DS poi anche alla Fiorentina come Jovetic, Nastasic e Dusan Vlahovic.

La promozione in Serie A di questa stagione è un capolavoro costruito sapientemente in due anni e non incrinatosi dopo l’eliminazione ai playoff della scorsa edizione della Serie BKT.

Un anno fa il cambio di guida tecnica, da Corini a Baroni, ha certificato le ambizioni rinnovate. A colonne portanti della rosa come Gabriel, Lucioni e Coda, il direttore Corvino, coadiuvato da Stefano Trinchera, ritornato al Lecce dopo le buone stagioni al Cosenza, aggiunge elementi tanto sconosciuti ai più quanto poi rivelatisi di valore. Giovani che si sono uniti a talenti già in organico come Marcin Listokwski, Antonino Gallo, John Bjorkengren e Pablo Rodriguez.

Il primo della lista di profili giovani portati da Corvino nella sua nuova avventura leccese, nel gennaio del 2021, è Morten Hjulmand centrocampista danese cervello dei giallorossi da ormai una stagione e mezza. Prelevato dagli austriaci del Admira Wacker, il danese si è subito adattato al calcio italiano tanto da attirare su di sé le attenzioni di grandi club oltre che quelle della sua Nazionale con cui ha ricevuto la prima convocazione nella selezione maggiore ad inizio giugno 2022.

Il capolavoro di Pantaleo Corvino arrivato dal mercato estivo però si chiama Gabriel Strefezza: furetto tanto talentuoso quanto poco incisivo sino a quel momento della sua carriera, viene prelevato dalla SPAL per soli 600mila euro. Una cifra che fa sorridere col senno del poi guardando al grado di incisività del brasiliano.

Il rendimento nello scacchiere di Baroni è sotto gli occhi di tutti: titolo di secondo miglior marcatore della regoular season con 14 reti, giocate di qualità e di classe ed un valore di mercato schizzato alle stelle.

Oltre al brasiliano, Corvino ed il suo staff hanno optato per una strategia di mercato che ha previsto un mix tra colpi interni provenienti da campionati italiani e calciatori pescati dall’estero. Quest’anno in Serie BKT si è potuto ammirare in Salento la sostanza di Mario Gargiulo, tra i migliori centrocampisti della stagione precedente col Cittadella; l’imprevedibilità di Francesco Di Mariano, protagonista della promozione col Venezia e di rientro nella “sua” Lecce, squadra e città in cui è cresciuto; Alessandro Tuia, reduce da un campionato di Serie A da protagonista col Benevento e Antonio Barreca, a caccia del riscatto dopo una carriera sfortunatamente fermatasi nel suo picco più alto a causa dei tantissimi infortuni.

Dal mercato estero, invece, le intuizioni del dirigente di Vernole permettono di consegnare a mister Baroni e al calcio italiano calciatori accolti da scetticismo prima e seguiti con interesse ed entusiasmo poi: l’islandese Helgason, pilastro della nazionale maggiore ed elemento fondamentale per Baroni, oltre che decisivo nel suo unico gol stagionale nella delicatissima sfida interna alla SPAL terminata poi 1-0; Alexis Blin, centrocampista classe 1995 con oltre 130 presenze in Ligue 1 acquistato dall’Amiens.

La visione di Corvino, che assieme al suo staff ed ai suoi uomini più fidati non tralascia alcun dettaglio compreso quello della gestione del settore giovanile, va oltre il calcio che avanza e che cambia. Un metodo vincente e senza tempo per il dirigente di Vernole che nel corso di una carriera lunga 45 anni ha vinto e perso, acquistato e venduto (per la gioia dei Presidenti dei club per cui ha lavorato).

Dal Vernole in Terza Categoria al Lecce in Serie A: tutti i livelli del calcio italiano in cui la maestria ed il talento naturale di Corvino è emerso e si è imposto così come nell’ultima stagione di Serie BKT che ha incoronato ancora una volta uno dei dirigenti più rilevanti della storia recente del calcio italiano.

 

Nella foto LaPresse Pantaleo Corvino


Fonte: LEGA BTK – legab.it

Mourinho: “Ogni calciatore è diverso. Un leader deve creare empatia con tutti” – Forzaroma.info – Ultime notizie As Roma calcio – Interviste, foto e video

Lo Special One in una lunga intervista racconta i segreti del mestiere di allenatore: “Cerco di non sentire troppa pressione nel mio lavoro. Penso di avere un buon rapporto con lo stress”

Josè Mourinho dopo aver portato in trionfo la Roma in Conference League al suo primo anno nella Capitale, si sta godendo le meritate vacanze. Nel frattempo, lo Special One, diventato ambasciatore di XTB, società di trading online, ha rilasciato un’intervista a Forbes nella quale ha toccato diversi argomenti, senza però mai citare la squadra giallorossa.

Come si diventa un buon manager? “La cosa più importante è che le persone ti seguano. E per seguirti, devono credere in te. Normalmente, credono in te se si sentono empatici e onesti nei tuoi confronti. Nel mio caso personale, da leader, significa che ho la responsabilità di non deludere le persone, la mia squadra. Devi stare con loro e per loro tutto il tempo. Devono fidarsi di te”. 

Quali sono le lezioni del coaching: il coaching…

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La forza della Cremonese – Lega B

Grazie al secondo posto ottenuto nell’ultima Serie BKT la Cremonese ha ritrovato la Serie A dopo 26 anni.

Un grande risultato non arrivato per caso, bensì grazie ad un cambio di filosofia della società guidata dal Cavalier Arvedi. Un uomo che dal 2007 ha riportato la voglia di fare calcio a Cremona con impegno e serietà dopo diversi anni grigi.

Attualmente presidente onorario del club, Arvedi ha dimostrato nel corso della sua storia da imprenditore e presidente di saper individuare gli uomini giusti per i suoi progetti. Una prima svolta per i grigiorossi è arrivata quando si è scelto di puntare su un dirigente con una grande esperienza nel mondo del calcio come Ariedo Braida (prima direttore generale e poi consulente strategico).

Braida poi, ai nastri di partenza della sessione estiva di calciomercato 2021 – 2022 è stato affiancato da Simone Giacchetta, un direttore sportivo con idee innovative e reduce da un ottimo lavoro svolto all’Albinoleffe in Serie C.

Tornato in un club di Serie BKT, Giacchetta si è preso una rivincita importante, visto che ben 11 anni fa, nella stagione 2010 – 2011, quando ricopriva il ruolo di direttore sportivo alla Reggina, è andato ad un passo dalla conquista della Serie A, venendo eliminato solo in semifinale playoff contro il Novara.

Consolidate le fondamenta dirigenziali, la Cremonese è riuscita in poco meno di un anno e mezzo ad invertire un trend piuttosto altalenante e, nell’ultimo campionato di Serie BKT, è riuscita anche a raggiungere una storica promozione in Serie A.

Il risultato del cambio di marcia si è visto in fase di progettazione della rosa dell’ultima stagione: una formazione formata da giocatori esperti e di giovani talenti con qualità tutte da scoprire. Inoltre, si è deciso di avere una continuità in panchina nella scorsa estate, confermando Fabio Pecchia, allenatore che è riuscito nei primi sei mesi del 2021 a far uscire dalle zone calde di classifica i grigiorossi dopo una prima parte di stagione da dimenticare, mostrando anche spiragli di crescita e un buon calcio.

Nella seconda stagione sulla panchina della Cremonese, Pecchia, ottimizzando l’ottimo lavoro degli uomini mercato grigiorossi Braida e Giacchetta, ha stupito tutti, conquistando il ritorno in Serie A dopo una cavalcata straordinaria.

Un mercato, quello della Cremonese e di Giacchetta realizzato nella scorsa estate, all’insegna dell’oculatezza e concentrato all’individuazione dei giovani talenti presi dai top club di Serie A. Talenti con ottime prospettive come Carnesecchi, Okoli, Gaetano, Fagioli e Zanimacchia hanno poi fatto la differenza per la conquista del sogno Serie A, in quanto si sono integrati benissimo in una rosa composta da giocatori più esperti e che conoscevano la categoria come Valeri, Bianchetti, Castagnetti, Buonaiuto, Ciofani e Di Carmine.

L’ambizione dei giovani aggregati in rosa poi è stato l’elemento emotivo che ha fatto saltare il banco. Dalla convinzione e l’autostima di Fagioli svelata da lui stesso in una chat WhatsApp tra compagni, fino al talento di Gaetano: il calciatore di proprietà del Napoli ha trovato l’ambiente e la collocazione tattica ideale per sprigionare un talento aggrappato all’enorme tecnica e capacità di creare superiorità numerica nei singoli duelli individuali.

 

“Noi abbiamo un ragazzo, che è un 2001, e adesso ve lo dico: vederlo giocare a calcio è un piacere”.

Nicolò Fagioli ❤️ @USCremonese pic.twitter.com/ZRkhGvaMz1

— Lega B (@Lega_B) May 7, 2022

 

La rosa della Cremonese è stata rinforzata in ogni reparto la scorsa estate con acquisti mirati. Anche se l’ossatura della squadra è stata comunque preservata ed è stato un fattore importante per arrivare nel migliore dei modi sia dal punto di vista tecnico che in termini di equilibrio all’interno del gruppo ai nastri di partenza della stagione 2021 – 2022. In campo è stato evidenziato il giusto mix che ha reso il 4-2-3-1 di Pecchia solido ed al contempo imprevedibile per le difese avversarie, grazie anche ad una trequarti ricca di talento e rapidità.

 

TANTA TANTA TANTA ROBA 👀

Lo slalom di Gianluca Gaetano è il best goal della 3️⃣5️⃣ª giornata di #SerieBKT 😍 pic.twitter.com/oOzgMet3co

— Lega B (@Lega_B) April 20, 2022

 

Una squadra altamente competitiva che è sempre riuscita a stare tra le primissime posizioni, anche quando ci sono stati alcuni momenti di calo durante la stagione. Grazie alla compattezza dell’ambiente e la serenità trasferita dalla società, anche i momenti negativi hanno aiutato a tirare fuori qualcosa in più da parte di tutti e raggiungere un obiettivo storico per il club lombardo.

Un traguardo, quello della promozione in Serie A, raggiunto con competenza, organizzazione e spirito di sacrificio.

 

Nella foto LaPresse i festeggiamenti della Cremonese


Fonte: LEGA BTK – legab.it

Atletico Acquaviva: “Mata” si è operato

Matar Taal, detto “Mata”, è stato operato al crociato presso il reparto di Ortopedia dell’Ospedale Miulli di Acquaviva. Il centrocampista gambiano classe ’99 dell’Atletico inizierà quindi la riabilitazione.

In bocca al lupo Matar e auguri per un veloce recupero! Ti aspettiamo sul prato verde al più presto!“, l’augurio fatto dalla società su Facebook.

(foto presa dalla pagina Facebook dell’ASD Atletico Acquaviva)

Bellanova all’Inter, è fatta: in prestito con diritto di riscatto dal Cagliari

Definito l’atteso rinforzo per la fascia: l’accordo con l’esterno c’era già, ora i nerazzurri hanno anche trovato la quadra con il Cagliari

Se le ufficialità di calciomercato ancora latitano in casa Inter, a livello concreto la dirigenza nerazzurra si sta muovendo a passo spedito. È stato infatti definito l’accordo con il Cagliari per Raoul Bellanova a termine di una trattativa che ha sempre dato segnali di avanzamento, costanti e benauguranti. Rispetto alle primissime conversazioni cambia la formula: non una cessione a titolo definitivo, ma un prestito oneroso con diritto di riscatto.

Stretta di mano

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Simone Inzaghi copre così – a livello numerico – il buco lasciato dall’addio di Ivan Perisic: Bellanova sarà impiegato a destra come Denzel Dumfries, mentre il versatile Matteo Darmian “scala” sulla sinistra come vice di Robin Gosens. Tra la quota da versare subito e la cifra da saldare in caso di riscatto, l’operazione Bellanova è stimata intorno ai 10 milioni di…

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