Leao, voglia di Milan sui social: a Calabria risponde così

Il terzino posta una foto dello scudetto, Rafa commenta rilanciando. Due giorni fa aveva “invitato” Sanches a vestire rossonero: in attesa del rinnovo, la volontà del giocatore è inequivocabile

È il momento del relax e delle vacanze per i calciatori, sospesi tra la stagione appena conclusa e quella che deve ancora cominciare. In attesa di riprendere ad allenarsi, i più attivi sui social postano foto e commenti, per restare in contatto coi tifosi. Davide Calabria è tra questi: sul profilo Instagram ufficiale del terzino milanista è comparsa un’immagine che lo ritrae col trofeo della Serie A appena vinta, accanto a un’altra foto di Davide bambino, abbracciato alla coppa di un torneo provinciale. Tra i commenti, si segnala quello di Rafael Leao: “Let’s go for more”, avanti con nuove vittorie.

Con Sanches

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La voglia di Milan dell’attaccante portoghese – uno degli uomini-chiave nella conquista dello scudetto – è piuttosto evidente. Ha sempre ripetuto di trovarsi bene a…

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Sponsorizzazioni: le cripto come il betting, Berrettini meglio di un influencer

Nielsen ha individuato i trend negli investimenti sportivi: +1100% di nuovi accordi col settore critpovalute negli ultimi 2 anni. E il tennista ha un tasso d’interazione quattro volte superiore alla media

Le criptovalute come le scommesse 10-15 anni fa, Berrettini che attrae più di un influencer, lo sport femminile strategico per molti marchi. Sono questi i trend principali delle sponsorizzazioni sportive nel 2022, secondo il monitoraggio di Nielsen su scala globale e nazionale.

Criptovalute

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Gianluca Mazzardi, direttore commerciale di Nielsen Sports in Italia, ha sottolineato il boom degli investimenti da parte delle realtà del settore cripto e blockchain parlando di “mutuo interesse”. “Le società del settore criptovalute avevano la necessità di farsi conoscere, di entrare nelle case delle persone. Quale veicolo migliore dello sport? Dall’altro lato, i cosiddetti rights holder (club, federazioni, leghe) hanno dovuto fronteggiare e stanno tuttora fronteggiando una…

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VN – Venuti guarda avanti: “Torreira? Morto un Papa se ne fa un altro”

Lo spogliatoio ha accolto in modo sereno questa separazione?

La questione Torreira, si sa, è una ferita ancora aperta per il popolo viola che negli ultimi giorni non perde occasione per manifestare il proprio disappunto alla società per l’addio dell’uruguaiano. Oltre a questo, sono state numerose le dimostrazioni di affetto degli ex compagni sotto la lettera pubblicata dal centrocampista per annunciare il suo addio. Di tutt’altro avviso, però, è apparso Lorenzo Venuti che, passato nel pomeriggio dal centro sportivo, ha avuto modo di scambiare due battute con i giornalisti presenti, tra cui Violanews.com. Il terzino al suo arrivo ha infatti scherzato:Siete qui per Torreira?” proseguendo: “Vabbè dai… morto un Papa se ne fa un altro…”. Insomma, l’augurio è quello che la squadra sia compatta e non risenta dell’addio del centrocampista uruguaiano.

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Politi (Veglie) a CWP: “La salvezza? Merito del lavoro svolto con la società”

Il mister biacazzurro a CalcioWebPuglia: “Il Veglie 22/23? Ci stiamo lavorando a fari spenti con la dirigenza”

Il Veglie ha conquistato una salvezza – sul campo – senza passare dai playout. Un risultato importante per la società di Via Italia Nuova la quale, in vista del prossimo campionato di Promozione, ha pensato bene di ripartire confermando in tandem il mister Gianluca Politi (clicca qui e leggi) ed il DS Antonello Masilla (clicca qui e leggi).

In queste settimane di pausa estiva CalcioWebPuglia ha contattato in Esclusiva proprio l’allenatore Gianluca Politi per parlare della stagione appena conclusa e del futuro suo e del Veglie.

Lei è arrivato ad Ottobre. che situazione ha trovato?

Quando si subentra c’è sempre qualche problema. In più la squadra aveva perso qualche pedina importante. Di conseguenza tutto il gruppo aveva accusato il colpo e perso un po’ di fiducia. Con la società siamo stati bravi nel fare un lavoro sia sul piano tecnico-tattico coi giusti sostituti, sia nel dare una maggiore serenità a tutto l’ambiente“.

Una salvezza raggiunta senza lo spettro dei playout. Come giudica la stagione della sua squadra?

E’ stato un campionato duro, faticoso. Quando ti devi salvare, le tue forze si devono raddoppiare; anche perché ogni punto perso pesa tanto. Ogni domenica è stata una battaglia. C’è stato da fare un lavoro mentale coi ragazzi per non perdere mai la lucidità, tanto è vero che non abbiamo mai sofferto – più di tanto- la classifica. La salvezza è stata la logica conseguenza di una serie di risultati positivi. Una nota di merito va anche data alla degna posizione di classifica raggiunta per gli Under“.

E’ stata dunque automatica la sua riconferma.

La società mi ha chiesto di continuare con loro il progetto iniziato. Qui mi sto trovando bene, è come essere a casa. Con la società c’è simbiosi“.

Con la conferma anche del DS Masilla si inizia dunque a lavorare per il Veglie 2022/23. Che squadra sta venedo fuori?

Da pochi giorni con la dirigenza stiamo costruendo la squadra del futuro. In questi casi ci vuole tanta pazienza ed altrettanto senso di sacrificio. Si tratta di un lavoro importante, che stiamo portando avanti sottotraccia. Stiamo cercando di fare il meglio con le nostre possibilità“.

(© foto As Veglie)

RIPRODUZIONE PARZIALE O TOTALE CONSENTIVA PREVIA CITAZIONE FONTE CALCIOWEBPUGLIA.IT

La Cittadella felice: il rilancio di Antonucci

Di cosa rappresenti il Cittadella per la Serie BKT, ma più ampiamente per il calcio italiano, si è spesso scritto e parlato, eppure la bontà del progetto è talmente ampia e profonda che non si ha mai la sensazione di esercitarsi su un qualcosa di già visto.

Un modo di fare calcio unico, difficilmente replicabile, basato su una mescolanza tra sensazioni, dati, oculatezza economica, compattezza umana prima che professionale. Un’oasi che trabocca della serenità spesso cercata ma non trovata da parte di calciatori e allenatori, un posto in cui potersi ritrovare (o trovare) ed esprimere le proprie qualità come mai fatto prima.

Nelle annate vissute costantemente sulla cresta dell’onda in Serie BKT, praticamente tutte col miglior rapporto tra valore della rosa e piazzamento finale, sono stati tanti i calciatori valorizzati da quest’esperienza, come se il club del presidente Andrea Gabrielli fosse in grado di toccare corde prima inesplorate.

Mirko Antonucci fa parte di questa corposa lista, parte integrante di una “Cittadella” felice.

Gli esordi con la Roma, poi l’estero

Classe ’99, cresciuto nel fiorente settore giovanile della Roma, le sensazioni attorno all’estrosa ala sinistra erano decisamente positive: a guidarne gli elogi erano indiscutibili qualità tecniche, tanta agilità e un’inebriante irrequietezza contenuta nelle sue giocate. Doti che nel settore giovanile giallorosso gli hanno permesso di scalare la montagna da protagonista, così da guadagnarsi l’esordio in prima squadra nella stagione 2017-2018, con tre presenze raccolte (due in campionato, una in Champions League).

Si è appunto parlato di montagna, perché in effetti non è per niente scontato arrivare a giocarsi le proprie carte in prima squadra addirittura con la Roma: non appena il sogno diventa realtà, capita di realizzare come quella montagna probabilmente fosse una collina con qualche centinaio di metri in più rispetto alla norma, perché il difficile viene quando la parte più gravosa del lavoro sembra già fatta. Il percorso di Antonucci tra i professionisti è incerto, claudicante, mai propriamente rispettoso di quanto fatto vedere nelle stagioni precedenti.

Trentaquattro presenze in tre annate tra Pescara, nuovamente Roma, i portoghesi del Vitoria Setubal e Salernitana: il conteggio dei gol piange e si ferma a uno. Serve qualcosa di diverso, in grado riaccendere la lampadina del genio che ne aveva guidato l’adolescenza. Qui subentra il Sensei della Serie BKT: Stefano Marchetti.

Il Direttore Generale del Cittadella, parlando delle proprie capacità in termini di comprensione e valorizzazione del potenziale, negli scorsi mesi ha pronunciato queste parole: “È più facile che prenda un calciatore che non viene dalla sua migliore annata, per motivazioni, voglia di rivalsa e fame. Devo cercare di vedere qualcosa che gli altri non vedono”.

Un virgolettato, ma soprattutto un concetto, che si stampa alla perfezione sull’evoluzione avuta da Antonucci nell’ultima stagione.

Schierato trequartista nel 4-3-1-2 di mister Gorini, Antonucci ha probabilmente ritrovato la leggerezza e la creatività fondamentali per un calciatore come lui: si è liberato del peso dell’aspettativa e ha potuto “semplicemente” giocare a calcio. L’ha fatto tanto e bene, realizzando tre gol (due in più, come evidenziato, rispetto alla somma di quanto realizzato in tutte le esperienze precedenti nel calcio dei grandi) e mettendo a referto ben sette assist. Uno dei suoi gol è diventato il secondo più rapido della storia della Serie B.

I principi di gioco dell’allenatore sono risultati certamente adatti alle caratteristiche del ragazzo, costantemente nel vivo del gioco, lasciato libero di svariare e creare, oltre alla possibilità di duettare con un calciatore come Enrico Baldini, con il quale parla la stessa lingua, quella di coloro che danno del tu al pallone. Alcune prestazioni di Antonucci sono state scintillanti, e non può essere un caso che le sue reti siano arrivate contro Pisa, Brescia e Lecce, due compagini poi approdate ai playoff e una direttamente promossa in Serie A. Antonucci è stato grande con le grandi (ma non solo), ed è probabilmente una giocata a urlare (metaforicamente) a gran voce questo concetto: non possiamo che fare riferimento al secondo gol più veloce nella storia della Serie B, che Mirko ha realizzato dopo appena ventinove secondi lo scorso 23 febbraio al Via del Mare di Lecce, per giunta dopo aver superato con un tunnel un totem della categoria come Lucioni.

Ciao a tuttə

Abbiamo il secondo gol più veloce della storia della #SerieBKT ⚡️ La firma è di Mirko Antonucci ✍️

👀 @ascittadella73 pic.twitter.com/XT1ioDM3jD

— Lega B (@Lega_B) February 25, 2022

Antonucci non era quello del passato, ma è più vicino al calciatore di questo presente visto al Cittadella. Era necessario che lo ricordasse agli addetti ai lavori e tifosi, ma in primis a se stesso.


Fonte: LEGA BTK – legab.it

Lukaku all’Inter, Antonello: “Ha una gran voglia di tornare”

L’ad dell’Inter: “Si può fare tutto, sempre tenendo conto della sostenibilità finanziaria”

“Lukaku? C’è una grande volontà da parte del giocatore di tornare, però vanno analizzate la fattibilità economica-finanziaria e la risoluzione di alcuni problemi tecnici. Entro il 30 giugno? Cercheremo di farlo nei tempi corretti”. Così l’amministratore delegato dell’Inter Alessandro Antonello parla della delicata trattativa per il ritorno del centravanti del Chelsea a Milano. “In questo momento è fondamentale coniugare due parole: competitività sul campo ma anche sostenibilità economico-finanziaria. È il lavoro che stiamo facendo, tutte le scelte che il club farà sul mercato saranno sempre ispirate a queste due parole”.

I conti

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Nel mirino, oltre ai prestigiosi obiettivi di mercato (sul tavolo c’è anche l’obiettivo Dybala) ci sono anche questioni di bilancio. “Vogliamo essere competitivi sul campo ma dobbiamo anche rispettare dei paletti che anche l’Uefa sta fissando…

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