Andreazzoli dopo l’esonero: “Empoli, così no. Ma in A ci torno”

L’allenatore e l’esonero: “Avevo un debito con l’ambiente dopo la caduta in B. Ci siamo salvati in anticipo, sembrava tutto dovuto”

Dal nostro inviato G.B. Olivero

Con i suoi occhi azzurri, durante il pranzo, Aurelio Andreazzoli fissa spesso l’azzurro del mare: “Questo è il mio punto di riferimento. Qui mi rigenero”. Il mare è nervoso, le onde si infrangono con foga sul bagnasciuga cancellando i castelli di sabbia dei bambini. Ci sono tracce, però, che nessuno può cancellare.

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Calciomercato Lazio, occhi su Galan e Schulz

Difficile arrivare al primo obiettivo (Emerson Palmieri), ma le alternative a minor costo sono interessanti. Ecco chi sono e quanto valgono Galan e Schulz

Ringiovanire, senza rinunciare all’esperienza. La Lazio in estate dovrà rivoluzionare la rosa. Dovendo fare tante operazioni in entrata, si cercano anche occasioni di mercato. Due di queste potrebbero essere quelle legate a Javi Galan del Celta Vigo e Nico Schulz del Borussia Dortmund.

La situazione

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Il sogno per la fascia sinistra in casa Lazio rimane Emerson Palmieri, che rientrerà al Chelsea dopo l’esperienza in prestito al Lione. Prenderlo però non sarà facile motivo per il quale la Lazio valuta anche profili diversi: Javi Galan, esterno classe 1994, viene valutato poco meno di 10 milioni. In questa stagione ha giocato 37 partite su 38 nella Liga, disputandole tutte da titolare. Anche nella stagione precedente, quando era all’Huesca, ha totalizzato 37 presenze, il che evidenzia una certa affidabilità fisica. Un…

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Il caso Iervolino-Sabatini: bisogna regolamentare le commissioni

Il divorzio tra presidente e direttore sportivo della Salernitana, dovuto alla super commissione promessa al procuratore di Coulibaly, evidenzia una stortura che può diventare letale per il sistema

Se così fan tutti, non è detto che tutti facciano le cose giuste. Anzi. Se tutti (o quasi) i club pagano ai procuratori commissioni esorbitanti per operazioni di mercato apparentemente normali, forse c’è qualcosa di sbagliato nel sistema calcio: le regole oppure le consuetudini; o magari entrambe.

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Allegri vuole i big: rilancio per Di Maria e poi assalto a Kostic

Allegri vuole i big: rilancio per Di Maria e poi assalto a Kostic
A breve un nuovo contatto per l’argentino: la Juve è disposta ad aumentare i bonus per tagliare fuori il Barcellona. Piace anche il serbo nel tridente con Vlahovic
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Lukaku-Inter: missione a Londra per farsi liberare dal Chelsea

Fra domani e giovedì l’allenatore Tuchel parlerà col nuovo proprietario del club londinese, Todd Boehly, per verificare i margini per un prestito non troppo oneroso. Poi toccherà a Romelu

F. Conticello – C. Laudisa

London Calling, cantavano i Clash in un altro mondo. Ma Londra chiama ancora adesso e pure di fretta: lo sa Romelu Lukaku, che mastica più il rap del suo mentore Jay-Z o l’Hip Hop di Dj Khaled piuttosto che il punk anni ‘80, ma è comunque in religiosa attesa di notizie dalla capitale inglese.

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Brindisi, il neo ds Minguzzi: «C’è da costruire tanto»


E’ stato presentato quest’oggi il nuovo ds del Brindisi Vincenzo Minguzzi. Presenti anche in conferenza: il Presidente Arigliano, il vicepresidente Damiano Pozzessere ed il dg Gigi Valentini. Minguzzi è un profilo di grande esperienza, vanta numerose avventure tra i professionisti (una su tutte la promozione in B con il Grosseto), ma anche nei dilettanti. 

Scegliere Brindisi, dopo le diverse catastrofi calcistiche che hanno colpito la città nell’ultimo decennio, non è mai facile. Ma secondo il nuovo ds, finalmente dietro Brindisi c’è un progetto all’altezza della piazza: “Ho accettato questa sfida perchè ho visto che dietro il progetto Brindisi c’è una realtà importante. Metterci la faccia per me è una sfida ed un onore. Adesso c’è da costruire tanto: vogliamo fare bene, giocare un buon calcio e vogliamo riportare i tifosi allo stadio. Ci ho messo cinque minuti a scegliere Brindisi. Conoscevo già la città, mi è bastato il tempo di un caffè con la società per convincermi ad accettare questa sfida”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Ibrahimovic ambasciatore del calcio svedese a fine carriera

Ibra non sarebbe operativo come un team manager ma continuerebbe a indossare idealmente il gialloblu in un ruolo di rappresentanza

Ibra si sente ancora un giocatore ed è deciso a tornare in campo il prima possibile, magari tra gennaio e febbraio 2023. In questo strano periodo, tra operazione, vacanze e rieducazione, Zlatan però guarda avanti, con una prospettiva a sorpresa. Ibra ha un accordo di massima con la federazione svedese per una collaborazione a fine carriera. Più che una collaborazione: un primo scenario post-carriera. L’idea di Ibrahimovic e della federazione è di lavorare insieme con un ruolo di rappresentanza.

Un ambasciatore del calcio svedese, diciamo. Questa sembra la tendenza: Ibra non avrebbe un ruolo operativo da team manager ma continuerebbe a indossare idealmente il gialloblu in una seconda carriera, più da giacca e camicia che da maglia e pantaloncini.

riferimento

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Ibra è sicuramente un riferimento per le ultime due generazioni di…

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Ibra-Milan, avanti per amore: rinnovo a cifre simboliche e bonus per i risultati

Ibra-Milan, avanti per amore: rinnovo a cifre simboliche e bonus per i risultati
La prossima settimana l’incontro col club. Zlatan può prolungare subito. L’accordo diviso tra parte fissa e variabile. In questi mesi lo svedese valuterà sul campo gli effetti dell’intervento al ginocchio
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