Inter, non solo Mkhitaryan: mappamondo nerazzurro

Partendo dall’attualità: Edin Dzeko. Prima del bomber arrivato dalla Roma nel 2021, nessun calciatore bosniaco aveva mai vestito la casacca nerazzurra. Dall’alto dei suoi 36 anni, la prima stagione interista del centravanti è stata entusiasmante, nonostante un fisiologico calo di forma nel finale. Due trofei – Supercoppa Italiana e Coppa Italia – e soprattutto ben 17 reti complessive tra le varie competizioni. Se l’inizio è stato questo, i tifosi possono sperare di rivedere più volte la bandiera gialloblù abbinata al nerazzurro interista.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Charles, Rossi, Vialli… nove numeri 9 che hanno fatto storia nella Juve

John Charles giocò nella Juve fra il 1957 e il 1962. Per lui sono stati coniati due soprannomi: “King John”, per la sua corporatura, e, durante la sua militanza bianconera, “Gigante Buono” per la sua statura e la sua correttezza in campo, tanto che non venne mai ammonito o espulso in tutta la sua carriera. Charles fece parte, insieme a Giampiero Boniperti e Omar Sívori, del cosiddetto Trio Magico, uno dei più prolifici reparti d’attacco della storia della Juventus e del campionato italiano. Nella sua carriera vinse 3 campionati italiani e 2 coppe nazionali con la maglia della Juve, con la quale si aggiudicò il titolo di capocannoniere della Serie A e un terzo posto nella classifica del Pallone d’oro 1959, il maggiore traguardo raggiunto da un calciatore gallese.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

“Salernitana, questa è la verità sul mio addio! Retroscena Pogba e c’è un 2003…” – SOS Fanta

del 5 Giugno 2022 alle 13:15

Tutta la verità sull’addio di Walter Sabatini alla Salernitana. A svelarla è lo stesso dirigente, che ha parlato in esclusiva al Corriere della Sera, spiegando nel dettaglio quanto accaduto in settimana con il presidente Iervolino. Ecco l’intervista direttamente dal quotidiano.

Walter Sabatini, di cosa va più fiero della sua avventura a Salerno?
«Aver riportato gioia e dignità a una città intera. Questa esperienza ha sublimato la mia vita sportiva e professionale».

Che eredità tecnica lascia a Salerno?
«Lascio un monolite. Merito dell’allenatore e degli stessi giocatori. Oggi c’è un gruppo pronto a dare battaglia contro chiunque: naturalmente va integrato, migliorato, corretto. Spero che non venga disintegrato».

Si rimprovera qualcosa per la fine «traumatica» di questa avventura?
«È tutto figlio…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Juve, senti De Ligt: "Rinnovo? Presto per decidere. Due quarti posti non mi bastano…"

Juve, senti De Ligt: “Rinnovo? Presto per decidere. Due quarti posti non mi bastano…”
Il difensore bianconero ha parlato del suo futuro nel ritiro dell’Olanda: “Questo è stato il mio anno migliore, la Juve è un club che vuole e deve sempre essere campione”
[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Claudio Ranieri: “Mkhitaryan grande colpo, Gattuso grande uomo”

Il tecnico romano: “Origi e Di Maria? Vanno integrati”. E sull’Italia di Mancini: “A me incuriosisce molto Raspadori, voglio vedere quello che farà il prossimo anno”

Nonno Claudio Ranieri è in ansia. “Sa, ho la recita della mia nipotina”. Dolci effetti collaterali della estate che sta cominciando e che porteranno l’allenatore prima in campagna (a Siena) e poi al mare (in Calabria). Il calcio, però, è una droga a cui è difficile sottrarsi.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Juve e Fagioli, incontro per il rinnovo. E intanto i primi club sondano

In settimana gli agenti del regista vedranno i bianconeri: potrebbero arrivare la firma fino al 2026 e un ruolo da vice-Locatelli. Ma già tanti club si sono mossi per lui, e allora…

Il futuro di Nicolò Fagioli passa da Torino. Il sogno cullato per molti anni può diventare realtà: nei prossimi giorni è atteso un summit alla Continassa con l’entourage del calciatore, forse non decisivo ma certamente fondamentale per dare un indirizzo più preciso al suo futuro. All’ordine del giorno il prolungamento del contratto, strettamente legato al progetto che il club vuole proporgli.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Inter, Correa in cerca di spazio: i piani di Inzaghi

Con due acquisti sulla trequarti, le occasioni per l’ex Lazio, reduce da una stagione senza squilli, rischiano di ridursi. Difficile che parta, e allora…

Quale spazio per Correa all’Inter? Mkhitaryan è sempre stato considerato – fin dai tempi in cui incantava nello Shakhtar di Lucescu – più un brasiliano, calcisticamente, che un armeno. Dybala, sudamericano per davvero, è fantasia applicata al calcio, come Henri. Due acquisti a zero sempre più vicini all’Inter, due che porteranno al gioco di Inzaghi imprevedibilità, estro, collegamento tra i reparti.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Adani: "Zaniolo e De Ketelaere coppia perfetta. Milan, prendili entrambi”

Adani: “Zaniolo e De Ketelaere coppia perfetta. Milan, prendili entrambi”
L’ex difensore: “Starebbero benissimo sulla trequarti rossonera. Sono diversi e complementari. Il belga ha tocco fine e tattica, l’italiano forza e istinto”
[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Taranto, Laterza lascia un bel ricordo: i numeri del mister


Sono tanti i numeri che mister Laterza ha collezionato nella sua esperienza biennale a Taranto. Non solo nell’ultimo campionato di Serie C fatto quest’anno ma anche mettendo insieme il campionato di Serie D della scorsa stagione culminato con la vittoria finale del torneo e conseguente promozione in Serie C. Giuseppe Laterza, in primis, batte un record che a Taranto non è cosa da poco. E’ riuscito a permanere sulla panchina ionica per più di una stagione, una situazione che a Taranto non si verificava da anni e anni. Merito del proprio lavoro e dei risultati conseguiti ma soprattutto della fiducia conquistata sul campo e grazie al proprio lavoro. Il mister fasanese si congeda da Taranto avendo collezionato nelle due stagione da coach rossoblù ventisette vittorie tra campionato e Coppa Italia, ventisette pareggi e diciassette sconfitte. Un pedigree di tutto rispetto per l’allenatore pugliese che si presenta alla prossima stagione con una nuova squadra (molto probabilmente il Monopoli) forte di questa esperienza maturata in riva allo Jonio e che lo ha fatto crescere professionalmente e umanamente. Un grande ricordo che lascia a Taranto, una grande prospettiva che si apre per lui nel suo prossimo futuro. In bocca al lupo mister!

Fonte:TuttoC.com

Taranto, Laterza: ”Grazie a questa piazza per tutto. Sono un uomo migliore”


Una conferenza stampa piena di tante emozioni quella di mister Giuseppe Laterza che saluta la città di Taranto e tutti i giornalisti presenti dopo la decisione di lasciare la squadra ionica per accasarsi in un’altra compagine del girone C di Serie C alla ricerca di nuove motivazioni e nuovi stimoli. Un saluto pieno di nostalgia da una parte di tutti i presenti in sala stampa ma di tanto orgoglio dall’altra; quell’orgoglio che mister Laterza vuole esternare a tutti con grande voglia. Cosi il mister pugliese si congeda dal Taranto:

Sono stati due anni bellissimi”, dice un emozionato Laterza, ”devo ringraziare tutta la città di Taranto, i tifosi e voi della stampa per tutto quello che mi avete dato e trasmesso. Grazie a Taranto mi sento un uomo migliore. Sono arrivato qui da dilettante e me ne vado da professionista con un bagaglio tecnico e umano davvero pieno. Ho chiesto alla società di fare questa conferenza stampa perchè ci tenevo a salutarvi nel modo più opportuno mettendoci la faccia e non liquidare il tutto con un post sui social o un messaggio scritto. Sono molto poco social e molto più diretto e ci tenevo a salutarvi cosi. Di questo devo ringraziare la società del Taranto come per tutto il resto. Devo tutto alla famiglia Giove, al presidente in particolare per questa incredibile opportunità. Era da pazzi scegliere uno come me per arrivare a certi obiettivi considerando che avevo come esperienza solo quella di Fasano. Ebbene il presidente e la società mi hanno dato fiducia, hanno creduto in me e insieme a loro abbiamo conseguito traguardi importanti come la promozione in Serie C sul campo dopo tanti anni e una salvezza sofferta ma meritata”.

Ancora Laterza sulle istantanee che rimangono nella propria testa in questi due anni. Dice il mister: ” beh in questi due anni tanti sono stati i momenti indimenticabili ma scelgo fra tutte ciò che ho provato e ho visto quando siamo rientrati l’anno scorso da Venosa all’ultima giornata con la promozione in Serie C conquistata. Davanti allo stadio c’erano quasi quindicimila persone in delirio, gente che piangeva attaccata al nostro bus, un tripudio di bandiere e di passione che davvero raramente si vedono in altre piazze. Taranto è anche e soprattutto questa ed è una fotografia indimenticabile quella che mi porto dentro e che dicevo prima. La festa di quella domenica è un qualcosa che mi rimarrà per sempre’

Sul perchè della scelta di cambiare progetto. Qui mister Laterza parla sopratutto di sensazioni. Dice Laterza: ” mi sono preso dei giorni di vacanza per riflettere e sono arrivato a questa decisione. Su questa non hanno assolutamente influito situazioni legate alla passata stagione. Ad esempio sul discorso del difficile girone di ritorno sappiamo benissimo le difficoltà avute soprattutto legate agli infortuni a al covid che hanno creato notevoli problemi. C’è amarezza per non aver conseguito i play off che non erano l’obiettivo primario della società perchè la salvezza era la meta da raggiugere. E’ chiaro che dopo quel grande girone d’andata si sperava in qualcosa in più ma è mancato un qualcosa per avvicinarsi. La mia scelta è legata ad alcune sensazioni che mi hanno fatto propendere per lasciare questa società e intraprendere nuove avventure’

Ancora Laterza: ” ci tengo nuovamente a ringraziare tutti e, soprattutto, il direttore Montervino, il direttore Galigani e tutta la società per il lavoro fatto insieme e per questa grande esperienza fatta. Taranto mi rimarrà nel cuore e chissà che non sia un arrivederci. Questa piazza è il top sia per un allenatore sia per un giocatore. Chi viene qui sente che sta in una piazza importante carica di aspettativa. Taranto merita di stare in Serie B e guardare al massimo perchè già la Serie C sta stretta. Devo ancora ringraziare una volta voi giornalisti per il rapporto e il confronto che c’è sempre stato. Ho visto in voi tanti doti e da voi ho anche imparato molto 

Su quache errore commesso: ” gli errori fanno parte del gioco. Forse in certe occasioni sono stato un po’ testardo ma ho sempre agito seguendo le mie idee di gioco e non solo. Vado via come dicevo sentendomi migliore di prima. E tutto lo devo a questa società e questa squadra

Una chiosa finale sul suo futuro: ” non so ancora dove andrò ma sarà sicuramente una piazza del Girone C ( ride). In ogni caso ci tenevo a salutarvi in questo modo, di persona e in una conferenza stampa. Era molto importante per me congedarmi con voi cosi 

Al termine della conferenza stampa, grandi abbracci tra Laterza e i giornalisti presenti con tanto di foto e di saluti che dicono tutto del rapporto intenso tra il mister oramai ex rossoblù e la piazza ionica

Fonte:TuttoC.com