Milan, senti il vice di Wilmots: ‘De Ketelaere il Totti del Belgio. E Origi davanti può fare tutto’

Borkelmans, “secondo” dell’ex c.t. belga: “Divock non sente la pressione, ha forza fisica e velocità. Charles vede linee di passaggio che altri non vedono. Che coppia farebbero, in rossonero…”

Vital Borkelmans fotografa Origi con due concetti. Quattro parole: “Happy man, hard working”. Uno che lavorava duro con il sorriso. “Un po’ come Leao. Ho visto delle foto in cui il portoghese ride mentre corre, credo si troveranno bene”.

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Calciomercato Inter. D’acciaio, duttile e tifoso: Skriniar vicino al rinnovo

Pronto il rinnovo fino al 2027 con stipendio a 4,5 milioni per la colonna della difesa di Inzaghi che non si infortuna mai e dice di no alle inglesi

Con l’obbligo di chiudere il mercato a +60 milioni alla voce plusvalenze, per l’Inter la parola incedibile non può esistere. Ci sono però alcuni uomini tra quelli che possono portare cifre pesanti che sono ritenuti fondamentali per restare competitivi malgrado i paletti del bilancio. Uno di questi è Milan Skriniar, che avrà anche 27 anni ma ha un “fisico bestiale” e la duttilità di un coltellino svizzero. Anche per questo il rinnovo del centrale slovacco – in odore di fascia da capitano con la nazionale, dopo che si è chiusa l’era Hamsik – è tra le priorità di Marotta e Ausilio.

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Speciale A.C. Nardò. Questo pomeriggio a cura di Sipontina Prencipe.

Speciale A.C. Nardò. A cura di Sipontina Prencipe. Start ore 17:45.

Nardò 04 giugno 2022

Questo pomeriggio alle ore 17:45 andrà in onda, in diretta FB, uno speciale sull’A.C. Nardò curato da Sipontina Prencipe. Sufficiente per vederlo il “segui” sulla pagina FB della giornalista. Per chi non é sui social, la puntata sarà, di lì a poco, caricata su Youtube.

Ospiti: Samule Romeo – difensore dell’A.C. Nardò

Enrico Dazzi – Team Manager dell’A.C. Nardò

Fernando Pero – Segretario A.C. Nardò

Alessandro Capoti – Inviato di Calciowebpuglia.

Stay tuned.

Fonte: Nardò Official site

Caldara e Duarte, rientro a Milanello. Ma senza disfare le valigie

Entrambi i difensori centrali torneranno alla base dai prestiti (Venezia e Basaksehir), però non rientrano nei piani rossoneri: si cercherà una nuova destinazione

Quattro milioni a partita. Mattia Caldara e Leo Duarte sono costati così. Il primo è arrivato a Milanello nel 2018 per 35 milioni, il secondo nel 2019 per circa 11. Insieme hanno giocato solo 11 partite, due per l’ex Atalanta e nove per il brasiliano, entrambi di rientro dal prestito. Il calcolo viene facile. Destini paralleli e mai incrociati, strade e storie diverse, anche se nell’ultima stagione hanno giocato entrambi con continuità. Caldara a Venezia, 31 partite e un gol, Duarte con l’Istanbul Basaksehir, 33 gare e un buon rendimento. Dal primo luglio saranno di nuovo a Milanello, ma solo di passaggio.

Caldara

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Impossibile non partire da lui, rinato in laguna dopo tre anni difficili e pieni di infortuni. Caldara, in rossonero, ha giocato solo due partite. Alzi la mano chi se le ricorda….

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Juve, Kovacevic lancia Kostic: “Vi spiego perché è l’ideale per la Serie A”

L’ex attaccante della Juve ha lavorato con l’esterno: “Parla poco, aiuta tanto. Somiglia al “vostro” Lazovic”

Un piedino, no. Darko Kovacevic ha il 44 eppure, con quelle scarpe taglia XL, ha sempre fatto gol. Per la Juve, per la Real Sociedad, per la nazionale. Da anni, appesi gli scarponi al chiodo grande, guarda gli altri giocare. Prima come direttore tecnico delle nazionali serbe, poi da dirigente per l’Olympiacos, in Grecia. Filip Kostic, negli anni in cui Kovacevic lavorava per la federazione, è stato uno dei suoi ragazzi.

Domanda diretta: va bene per la Juve?

“Perché ha la mentalità giusta, è un lavoratore”.

Beh, non basta per giocare nella Juve.

“C’è altro. Filip non si nasconde mai e ha un fisico forte. Secondo me può aiutare molto”.

Prima la domanda sulla tecnica o quella sul carattere?

“Prima il campo e allora vi dico subito io: Kostic a sinistra fa tutto. Sta benissimo da centrocampista esterno del 4-4-2, a tutta fascia nel 3-5-2, da attaccante esterno in…

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Bitonto, il futuro è tutto da decifrare. Ipotesi linea verde?


Il patron del Bitonto, Francesco Rossiello, ha recentemente ufficializzato l’acquisizione del 50% delle quote societarie del Monopoli. La società biancoverde, che milita nel campionato di Serie C, ha accolto con piacere l’arrivo dell’imprenditore bitontino, ora co-proprietario del club assieme al presidente Onofrio Lopez, possessore del restante 50% del pacchetto azionario.

La notizia, nota già da diverse settimane, ma che nella giornata di mercoledì ha ricevuto i crismi dell’ufficialità, interessa da vicino la piazza bitontina, che si sta chiedendo quale sarà il proprio futuro. Allo stato attuale delle cose, la carica di presidente del sodalizio neroverde è ricoperta da Antonello Orlino, storico braccio destro di Rossiello sin dai tempi dell’Omnia.

È lecito pensare, tuttavia, che l’accordo di collaborazione tra Lopez e Rossiello riguarderà anche il Bitonto, che rimarrà sempre sotto l’egida dell’imprenditore che lo ha guidato negli ultimi sette anni. Alcuni perni della dirigenza neroverde, inoltre, potrebbero seguire l’ex presidente del Bitonto nella sua nuova avventura nella società biancoverde, andando così a ricoprire ruoli chiave nell’assetto dirigenziale del Monopoli. Ciò che appare già certo è che la scelta di sposare il progetto monopolitano porterà a inevitabili cambiamenti nell’organizzazione e negli obiettivi del club bitontino, che nonostante tutto parteciperà al prossimo campionato di Serie D.

L’avventura di Rossiello coi biancoverdi, infatti, potrebbe condurre a un parziale ridimensionamento della macchina organizzativa del Bitonto, che si preparerebbe dunque ad allestire una rosa di calciatori più equilibrata e meno altisonante rispetto alle ultime due stagioni: annate in cui i neroverdi sono partiti in estate con il chiaro obiettivo di centrare la promozione tra i professionisti. Oggi non è detto che quel sogno sia definitivamente sfumato, ma le priorità della famiglia Rossiello potrebbero essere differenti. In ogni caso, nei prossimi giorni è in programma una conferenza stampa a cui prenderanno parte sia il presidente Lopez sia Rossiello, i quali spiegheranno i termini dell’accordo che è stato siglato ufficialmente due giorni fa. Sarà la prima occasione utile per conoscere i nuovi assetti del Monopoli, ma anche per comprendere qualcosa in più sul futuro del Bitonto.Una volta chiariti gli aspetti societari, poi sarà la volta di iniziare a concentrarsi sul campo con la scelta del direttore sportivo e dell’allenatore per la prossima stagione. Sia Moscelli sia mister Potenza, dunque, saranno al vaglio della dirigenza, che sceglierà se riconfermarli o se affidare le chiavi della squadra neroverde ad altri. Passi lenti ma fondamentali per costruire il futuro del club, che dopo aver recentemente concluso il suo quarto anno consecutivo in SerieD non ha alcuna intenzione di fermarsi.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Corsa, assist e fisico: Kostic può diventare il jolly di Allegri

Corsa, assist e fisico: Kostic può diventare il jolly di Allegri
Trattativa aperta con il mancino dell’Eintracht che costa 15-20 milioni. Tra l’Europa League vinta e l’accordo con la Lazio saltato all’ultimo, storia dell’obiettivo bianconero
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Furto nel bar della mamma di Zaniolo: arrestato il ladro

Icarabinieri hanno colto in flagrante un 60enne che si stava impossessando di alcune decine di euro. Inutile il goffo tentativo di nascondersi sotto il bancone

È stato arrestato con l’accusa di furto aggravato un uomo, un sessantenne residente a Massa, che nella notte tra giovedì e venerdì a La Spezia ha tentato di asportare il fondo cassa del bar di proprietà di Francesca Costa, madre di Nicolò Zaniolo. Il malvivente si era introdotto nel Bar Costa, che si trova in Largo Fiorillo, a pochi passi dal lungomare di La Spezia, forzando la porta dell’ingresso con una barra metallica.

Mentre tentava di impossessarsi del bottino di alcune decine di euro, è stato interrotto dall’arrivo dei Carabinieri, che lo hanno colto sul fatto. Il 60enne ha provato ha nascondersi sotto il bancone, ma è stato raggiunto dai militari che lo hanno arrestato. Il rapinatore è stato accusato di furto aggravato e il suo arresto è stato convalidato dal Tribunale di La Spezia.

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Mkhitaryan , parla Lucescu: “Bel colpo Inter! Un maratoneta dal cervello fino”

L’ex tecnico dei nerazzurri, ora alla Dinamo Kiev: “L’ho visto a 16 anni al Pyunik e me ne sono innamorato. Per come legge il gioco può stare ovunque”

Quando dici a Mircea Lucescu che Henrikh Mkhitaryan sta arrivando all’Inter si percepisce dall’altro lato la soddisfazione che può provare il padre quando il figlio si laurea. Una sensazione che il santone romeno della panchina ha conosciuto bene: ha appena ricevuto la sua dall’università di Bucarest honoris causa, (“Sono il primo qui nel mondo del calcio, anche noi facciamo cultura…”, se la ride) e ancora con il tocco in testa racconta uno dei ragazzi a cui tiene di più.

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Juve, Muriel vice-Vlahovic? Costi e ruolo, perché sì e perché no

Con Morata in partenza, il colombiano è la risposta per dare ad Allegri un sostituto del serbo, che possa anche giocargli a fianco. Tra la richiesta della Dea e l’offerta della Signora, questione anche di cifre e di formula

Luis Fernando Muriel, professione attaccante, classe 1991. Segni particolari: fiuto del gol anche a partita in corso, ambidestro e con abilità tecniche da top level. Curiosità: un vecchio paragone con Ronaldo il Fenomeno tiene sempre alte le aspettative su di lui, in realtà la punta colombiana ha uno stile tutto suo e conosce la Serie A così bene da saper impattare in qualsiasi circostanza.

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