Parma, Fabio Pecchia è il nuovo allenatore

Come riportato sul proprio sito ufficiale, “il Parma Calcio 1913 dà il benvenuto a Fabio Pecchia come nuovo allenatore crociato.

Nato a Formia, 48 anni, in carriera ha allenato Foggia, Gubbio, Latina, Hellas Verona (promozione in A nel 2016-17), Avispa Fukuoka (Giappone), Juventus Under 23 (vittoria nella Coppa Italia di Serie C) e Cremonese (promozione in A nel 2021-22). E’ stato vice allenatore a Napoli, Real Madrid e Newcastle United.

Il Presidente Kyle Krause e il Parma Calcio 1913 accolgono Fabio e il suo staff con un grande augurio di buon lavoro”.

#WelcomeFabio #AndiamoAlParma

 

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Fonte: LEGA BTK – legab.it

Milan, Tomori: “Lo scudetto? È stato bello far ricredere la gente’

Il centrale del Milan dal ritiro dell’Inghilterra: “Nessuno si aspettava che ce la facessimo. Ibra ci ha detto ‘Ragazzi, se vinciamo tenetevi pronti perché ci sarà da impazzire’…”. Poi racconta come ha vissuto la finale dell’Europeo

Adesso è tempo di nazionale. Di Nations League. Di partite che mettono in palio punti veri. Ma la mente di Fikayo Tomori è ancora affollata dalle immagini della festa. Dal mare di gente rossonera che ha affollato la città, da una celebrazione che – con questa intensità – sulla sponda milanista del Naviglio non si vedeva da tempo.

Da impazzire

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Emozioni di cui il centrale di Pioli ha parlato anche nel ritiro dell’Inghilterra: “I festeggiamenti? Non ho mai visto nulla di simile, con così tante persone – riporta il Guardian –. Era un percorso di qualche chilometro, ma ci sono volute ore. Vedere tutti per strada… non riesco a descriverlo. Nessuno si aspettava che vincessimo. Quindi, quando ci siamo riusciti, è stata…

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Petruzzi: “Mourinho come Capello. Mazzone un secondo padre. A Brescia Guardiola e Baggio, maestri di umiltà”

I ricordi come premio alla fine, il coraggio di partire all’inizio: in mezzo una corsa che ha fatto provare qualcosa di unico. Storia di Fabio Petruzzi, il ragazzo di Testaccio classe 1970 che si è innamorato della Roma da giovanissimo e in campo l’ha difesa finché fisico e buona sorte sono stati dalla sua parte. Carlo Mazzone è stato il suo faro nella Capitale e in provincia, la terra del rilancio quando Petruzzi ha lasciato il grande amore giallorosso. A Brescia ha visto dalla prima fila il film di formazione di Roberto Baggio tra gioia e dolore, ha condiviso pensieri e sogni con Josep Guardiola, arrivato dopo il grande Barcellona con l’umiltà e la dedizione che il calcio di provincia richiede. Oggi Fabio è rimasto sul campo come Pep, nel posto dove sognare non costa nulla. Solo una meravigliosa fatica che provare è ancora bellissimo.

Fabio, lei ha scelto di allenare dopo il calcio: come sta andando questo percorso?

Nel 2005 ho…

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“Nzinu e Mimino”. Una fede senza tempo!

“Nzinu e Mimino”, una vita al fianco del TORO!

Nardò 03 giugno 2022

Si può invecchiare per l’anagrafe ma rimanere giovani dentro. Si possono incrociare le armi con gli inevitabili acciacchi ma avere sempre uno spirito battagliero.  Si può raccontare il libro della vita per averla vissuta appieno ricevendone gioie e dolori, ma continuare ad implementarne le pagine, nonostante già ricche di emozioni, di sacrificio, di lavoro, di onorabilità, di amicizia e affetti. Ci sono persone che “marchiano” il tempo, che superano la realtà e vanno nell’immaginario. Oggi vogliamo scrivere noi una pagina per loro, perché lo meritano, perché esempi rari di coraggio e di fede. Nzinu e Mimino. Ultraottantenni (il primo prossimo ai 90 per la verità, ma di una “freschezza” e agilità invidiabile) e da sempre tifosi del TORO. Da sempre presenze fisse sugli spalti, ognuno con la sua originalità. Nzinu, potendo anche in trasferta. C’era a Fasano nonostante il caldo infernale. Sempre elegante e gioioso. Mimino,  provato dagli acciacchi, col suo lento incedere accompagnato dall’amico bastone, è sempre il primo a fare ingresso allo stadio. Non ci sono ostacoli che tengano, loro ci sono sempre.  Presenze scontate, ma ogni volta sorprendenti. Hanno attraversato la storia calcistica granata rappresentando dei baluardi di fede. Chapeau ad entrambi. Ma che bellezza però…

Nzinu, in trasferta alla soglia dei 90 anni e con un caldo infernale.

Mimino, non ci sono acciacchi che tengano, sempre il primo a fare ingresso allo stadio.

Nzinu, festeggia il compleanno al “Club Fedelissimi” del quale é socio fondatore.

Mimino e la gioia di salutare l’icona Granata Nicola Ulivo.

Fonte: Nardò Official site

Juve, le cessioni che bloccano il mercato: da Alex Sandro ad Arthur

Le valutazioni tecniche li vedono in uscita, difficile è trovare la quadratura economica: Arthur può partire solo in prestito e si sta cercando una destinazione, mentre per Kean c’è in ballo il riscatto con l’Everton e la partenza sembra meno certa. Entità e durata “bloccano” Rugani

Ci sono calciatori che potrebbero lasciare la Juve mettendo d’accordo tutti (o quasi). Un po’ perché altrove avrebbero maggiore considerazione, e anche perché la loro incidenza sul bilancio del club non è più in linea con la programmazione attuale.

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