Il Milan e la scaramanzia: una decina di giocatori a cena (con tv) a San Siro
La maggior parte della squadra – ma anche gli ultrà della Curva Sud – ha lasciato il Meazza in tempi rapidi.Durante la sfida dell’Inter è rimasto chi aveva famiglia al seguito
Domenica prossima il problema non si porrà. In qualsiasi modo andrà a finire a Reggio Emilia, il Milan farà ritorno nella sua città dopo aver affrontato il bivio più cruciale dell’anno: il dio del pallone indicherà festa o tragedia? Ma se non altro, a differenza di quanto sarebbe potuto accadere ieri, la contemporaneità con Inter-Samp darà subito chiarezza a tutti allo scoccare del novantesimo. In caso di scudetto sarà festa grande in città – squadra, allenatore e dirigenti in qualche locale, tifosi in piazza e, forse, all’interno di San Siro se ci saranno le condizioni per farlo –, altrimenti arriverà immediatamente il rompete le righe e arrivederci al raduno di luglio.
Scaramanzia
—Ieri sera era tanta la curiosità su ciò che avrebbero fatto i giocatori una volta conclusa…
DESIGNAZIONI ARBITRALI ANDATA SECONDO TURNO PLAY OFF NAZIONALE 17 MAGGIO 2022
2° TURNO
FERALPISALO’ – REGGIANA
Adalberto Fiero
Pistoia
Marco Lencioni
Lucca
Ivan Catallo
Frosinone
Luca Angelucci
Foligno
JUVENTUS U23 – PADOVA
Daniele Perenzoni
Rovereto
Andrea Niedda
Ozieri
Lorenzo Giuggioli
Grosseto
Enrico Maggio
Lodi
MONOPOLI – CATANZARO
Daniele Rutella
Enna
Francesco Valente
Roma 2
Davide Stringini
Avezzano
Federico Fontani
Siena
VIRTUS ENTELLA – PALERMO
Paride Tremolada
Monza
Giulio Basile
Chieti
Luca Feraboli
Brescia
Federico Longo
Paola
SERIE D Bisceglie ad un passo dal baratro, Brindisi salvo
Fonte: Tele Regione Official Youtube channel
Roma, Conference league: i tifosi pensano solo alla finale
Il pari col Venezia e un campionato in chiaroscuro non intaccano l’entusiasmo e la fede in Mourinho. Tutto l’ambiente è proiettato alla sfida di Conference contro il Feyenoord
“Domani non è una destinazione, è un viaggio”. In un video pubblicato dal suo sponsor personale Josè Mourinho dice una frase che, forse, racconta tutto di quello che è il motivo per cui a Roma si respira un’aria d’entusiasmo nonostante i risultati in campionato. Anni fa la curva Sud, era l’inizio dell’era Pallotta, espose uno striscione: “Mai schiavi del risultato” e anche quello è una corretta sintesi del clima attuale.
Chiaroscuro
—Nel dettaglio: la Roma ha fatto 3 punti nelle ultime cinque partite, l’ultima vittoria è arrivata (a fatica) lo scorso 10 aprile contro la Salernitana e in Serie A c’è un punto in meno rispetto allo scorso anno, quando Fonseca era già un ex e tutti pensavano solo a Mourinho. Il punto è lo stesso di allora: i tifosi pensano solo a Mou, hanno una…
Brindisi, mister Di Costanzo: «Tutti ci davano per spacciati»
Autore di un vero e proprio capolavoro. Ha dato un’anima ad una squadra che sembrava non averne più. In poco tempo è riuscito a cambiare la mentalità dei propri giocatori e ad incanalarli tutti sulla stessa direzione. Nello Di Costanzo è uno dei principali responsabili di questo miracolo. Nel dopopartita con la Mariglianese a salvezza ormai raggiunta, ha commentato così l’impresa:
“Abbiamo fatto tanto prima di questa partita, per questo nonostante la sconfitta possiamo festeggiare. I giocatori mi hanno fatto i gavettoni e stanno ancora festeggiando; è giusto che dopo i sacrifici fatti adesso stiano festeggiando. L’obiettivo era evitare la retrocessione e ci siamo riusciti senza passare neanche dai Playout. Siamo contenti e ringraziamo lo staff, la società, il magazziniere e tutti quelli che ci aiutano, la comunicazione, questo obiettivo è stato raggiunto per merito di tutti, anche dei tifosi che ci hanno seguito e supportato. Ho salvato diverse squadre, ho vinto anche campionati, ma le situazioni in cui sono stato chiamato per salvarci non era come quella che ho trovato qui. Tutti ci davano per spacciati, ma io ho accettato la sfida sapendo che lavorando il traguardo sarebbe stato raggiungibile. Il nostro direttore sportivo Dionisio ha dato una mano a prendere i giusti innesti e nonostante fossimo tanti si è creato un gruppo coeso e unito, che ha avuto la reazione dopo la sconfitta di Sorrento ed è diventata la squadra da battere”.
Fonte:NotiziarioCalcio.com
Bisceglie, brusco stop ad Altamura: ora la salvezza è complicatissima
Secca battuta d’arresto del Bisceglie al “D’Angelo” di Altamura. In fondo ad una prova scialba ed insufficiente sotto il profilo caratteriale, i nerazzurri incassano un rotondo 3-0 e restano penultimi in classifica a -2 dal San Giorgio, a sua volta battuto nettamente in casa dal Cerignola. Per arpionare in extremis il terzultimo posto che vale l’accesso ai play-out, la squadra di Tisci dovrà necessariamente sconfiggere il Nola domenica prossima al Ventura e sperare in un concomitante stop del San Giorgio a Caserta. In caso di pareggio del San Giorgio, i nerazzurri ed i campani disputerebbero un pre-spareggio in campo neutro per stabilire la seconda retrocessione diretta e, al contempo, la squadra che accederà ai play-out.
Il primo spunto in cronaca è di marca nerazzurra dopo nemmeno un giro di lancette: il colpo di testa di Urquijo da posizione defilata termina alto. Al 3’ Fucci si immola con il corpo sulla conclusione a botta sicura di Baradji. I murgiani insidiosi al 26’ con la rovesciata di capitan Tedesco deviata in angolo da un difensore nerazzurro. Poco dopo la mezz’ora il sinistro di Acosta è neutralizzato da Spina. Scorre il 36’ quando il destro dai 25 metri di Izco risulta fuori misura. Al 42’ il tentativo di Serra sul fronte opposto finisce a lato. L’episodio che sblocca il match arriva al 43’: il friulano Marangone punisce il contatto in area di Izco su Mattera assegnando ai biancorossi il rigore, trasformato da Tedesco nonostante la deviazione di Martorel che interviene sulla traiettoria.
La ripresa si apre con il raddoppio dei padroni di casa all’8’ con Tedesco, la cui zampata sotto misura su assist dell’ex Tazza non lascia scampo a Martorel. I murgiani giocano sul velluto e al 18’, in contropiede, Abreu fallisce il tris con un pallonetto su Martorel in uscita alto di un’inezia. Al 22’ l’incornata di Marino è respinta da Spina. L’Altamura triplica al 27’ con la rasoiata in diagonale di Baradji su assist di Casiello. Alla mezz’ora il Bisceglie resta in inferiorità numerica per l’espulsione diretta di Cozza. L’ultimo spunto di cronaca al 38’ con la punizione di Coletti terminata a fil di palo. Al triplice fischio di Marangone, la gioia dell’Altamura per la matematica salvezza fa da contraltare alla delusione nerazzurra.
Tabellino gara
Team Altamura – Bisceglie 3-0
Altamura (4-4-2): Spina; Clemente (30′ st Errico), Sall, Mattera, Tazza (19′ st Castello); Cancelliere, Lucchese, Serra, Baradji (37′ st Ziello); Tedesco (23′ st Molinaro), Abreu (42′ st Lorusso). A disp. Giuliani, Russotto, Kanoute’, Binetti. All. Calabrese (Di Benedetto squalificato).
Bisceglie (4-3-3): Martorel; Barletta, Marino, Ligorio, Divittorio; Izco (18′ st Camporeale), Cozza, Fucci (33′ st Crisci); Sandomenico, Acosta, Urquijo (31′ st Coletti). A disp. Zinfollino, Farinola, D’Angelo, Liso, Rubino, Gueye. All. Tisci.
Arbitro: Marangone di Udine.
Assistenti: Maione e Conte.
Reti: 44′ pt Tedesco (rig.), 8′ st Tedesco, 27′ st Baradji.
Note: espulso al 29′ st Cozza; ammoniti Tedesco e Ligorio. Angoli: 7-2 per il Bisceglie.
Fonte:NotiziarioCalcio.com
