85mila spettatori per l’ultima giornata

Quasi 85mila spettatori per l’ultima giornata della Serie BKT. Come un esaurito, anzi di più, a San Siro. Gli stadi della Serie BKT tornano a riempirsi dopo due anni fra limitazioni e chiusure causa pandemia. Il record lo ha stabilito il Lecce che nel giorno per lui più bello, quella della promozione, ha raccolto per i festeggiamenti quasi 27mila spettatori, 26904 per l’esattezza, stabilendo anche il record stagionale del campionato che apparteneva sempre ai salentini nella gara contro il Pisa (23.933). Tanta gente e tanta festa, per i playout raggiunti, anche a Cosenza dove si sono visti 11.500 spettatori, quindi sfiorati i 10 mila a Frosinone che precede in questa speciale classifica spettatori dell’ultima giornata l’Ascoli (circa 8mila).

 

Nella foto la Presse i tifosi del Cosenza


Fonte: LEGA BTK – legab.it

Il Bisceglie è ancora vivo, la zampata di Urquiza consegna i tre punti nel derby col Molfetta


Il Bisceglie continua a crederci – eccome – nell’obiettivo salvezza. Regolando di misura il pur coriaceo Molfetta sul manto inzuppato del “Ventura” nel derby della terzultima giornata, i nerazzurri collezionano la seconda affermazione consecutiva tra le mura amiche e dimezzano il passivo dal San Giorgio, terzultimo, ora avanti di due punti, fermato sull’1-1 in quel di Gravina. A 180’ dall’epilogo della stagione regolare, anche il Rotonda (quartultimo, con 3 lunghezze di vantaggio) torna nel mirino della formazione stellata.

Sfida risolta dalla zampata sottomisura del difensore Urquiza nel cuore del primo tempo, mentre nella ripresa il Bisceglie ha fallito il raddoppio in almeno tre nitide circostanze.

Tisci conferma il collaudato 4-3-1-2, con Ferrante trequartista a rimorchio del tandem Acosta – Urquijo. Capitan Coletti giostra da play, affiancato da Izco e Fucci, mentre al centro della difesa torna titolare Urquiza al fianco di Marino, con i terzini Rubino e Divittorio confermati dopo il beffardo match di Fasano.

Il Molfetta rompe per primo gli indugi al 16’ con un destro poderoso di Pozzebon terminato oltre la traversa. Al 22’ è ancora la formazione ospite a rendersi pericolosa con Monaco che, favorito da una serie di rimpalli, penetra in area e lascia partire un rasoterra uscito sulla destra di Martorel. Al 25’ è Izco a suonare la carica per i padroni di casa: il suo tiro dal limite viene deviato da un difensore avversario e diventa insidioso per Viola, costretto ad un prodigioso colpo di reni per la deviazione in angolo. Dopo un minuto arriva il vantaggio del Bisceglie: Marino prolunga un traversone centrale sugli sviluppi di calcio d’angolo, l’assistenza del numero 33 in maglia bianca arriva ad Urquiza, il cui perfido pallonetto scavalca Viola in uscita e spezza l’equilibrio. Al 43’ Acosta raccoglie il cross su punizione di Coletti e si rende pericoloso con un velenoso destro a giro che finisce di poco sulla traversa.

Nel secondo tempo i padroni di casa mostrano grande determinazione alla ricerca del secondo gol. Al 13’ Rubino è bravo a far fuori il suo marcatore, quindi il terzino nerazzurro tenta di sorprendere Viola con un potente shoot che viene respinto dal portiere biancorosso. Dopo 6’ Marino non riesce a deviare in porta da buona posizione l’invito di Coletti su calcio franco. Al 26’ arriva l’occasione nitida per finalizzare il dominio nerazzurro stellato: Crisci è bravo a rubar palla e a servire Urquijo solo in area, ma l’attaccante argentino non riesce a centrare lo specchio dall’altezza del dischetto sprecando di fatto un rigore in movimento. Segue una fase dell’incontro interlocutoria e senza sussulti fino al 42’, allorché risulta miracoloso l’intervento di Viola sul tiro ravvicinato di Sandomenico. Dopo 4’ è ancora l’estremo a mettersi in mostra ipnotizzando nuovamente Sandomenico, bravo nell’occasione ad entrare in area e a liberarsi per la conclusione. L’ultima chance capita sui piedi di Crisci che da buona posizione non centra il bersaglio grosso.

Domenica prossima il Bisceglie sarà impegnato nella trasferta di Altamura.

Tabellino gara

BISCEGLIE – MOLFETTA 1-0

BISCEGLIE (4-3-1-2): Martorel; Rubino, Marino, Urquiza (27’ pt Ligorio), Divittorio; Izco (40’ st Tuttisanti), Coletti, Fucci; Ferrante (1’st Crisci); Urquijo (31’ Camporeale), Acosta (15’ Sandomenico). A disp. Zinfollino, Farinola, Cozza, Liso. All. Tisci.

MOLFETTA (3-4-1-2): Viola; Panebianco (41’ st Cardamone), De Gol (29’ st Demoleon), Lobjanidze; Colella (17’ st Traore), Fedel, Monaco, Dubaz (26’ Guadalupi); Gjonaj; Pozzebon, Kordic. A disp. Vitariello, Pinto, Ciannamea, Monno, Romio. All. Bartoli.

ARBITRO: Iannello di Messina.

GUARDALINEE: Bartoluccio e Signorelli.

RETE: 26’ pt Urquiza.

NOTE: ammoniti De Gol, Acosta e Monaco; angoli 10-1 per il Bisceglie; recupero 1’ pt, 4’ st.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Il Casarano stende di misura il Fasano: tre punti d’oro in chiave salvezza


Sospinto dal calore dei suoi tifosi, il Casarano torna a vincere (1-0) e mette in cassaforte tre punti importantissimi che fanno respirare.

Al 3’ Dellino prova la conclusione al volo da posizione favorevole, senza trovare la giusta coordinazione. Il primo quarto d’ora scorre senza particolari emozioni. Al 15’ azione insistita sulla sinistra del Fasano con Sosa che mette pericolosamente al centro, ma Iannì riesce ad anticipare in tuffo. La palla termina a Bernardini, il capitano fasanese si incunea tra la difesa e approfittando di una fase di gioco convulsa insacca praticamente sulla linea. Il direttore di gara, però, non convalida in quanto l’azione era stata viziata da un fallo commesso dallo stesso Bernardini. Il gioco si concentra soprattutto a centrocampo. Il Casarano ha in mano le redini del gioco, ma le sue manovre, sebbene insistite, sono sostanzialmente sterili, anche a causa del pressing asfissiante messo in atto dai biancoazzurri. Il Fasano contiene i padroni di casa, in attesa di pungere sulle ripartenze. Al 43’ i brindisini si riaffacciano in avanti con Losavio che dalla sinistra serve Battista. Il numero 10 ospite in scivolata manda di poco a lato. È una delle poche emozioni del primo tempo.

La ripresa si apre con un cambio per gli ospiti: fuori Gomes, dentro Semenzin. Al 55’ Santarcangelocerca la rovesciata. La sfera termina alta sopra la traversa. Sul capovolgimento Losavio sfiora la marcatura con un bel tiro che va a colpire l’esterno della rete. Al 61’ Battista lascia partire un bel tiro da fuori area, la conclusione è potente, ma centrale. Al 63’ Losavio nel centro dell’area non aggancia una palla che sarebbe stata preziosissima. Al 64’ Fontana da posizione centrale, controlla la sfera e completamente solo calcia in porta, ma la traiettoria è alta. Al 66’ Avantaggiato poco distante dal palo alla destra di Ceka calcia direttamente sul portiere. Il Casarano spinge e si guadagna un calcio di rigore per atterramento in area di Tedesco da parte dell’estremo difensore ospite. A realizzare è Vitofrancesco. Si tratta del gol della vittoria che regala tre punti importantissimi in chiave salvezza. Domenica prossima il Casarano farà visita alla Nocerina.

IL TABELLINO

Casarano, stadio “G. Capozza”
domenica 8 maggio 2022, ore 16
Serie D girone H 2021/22 – giornata n. 36

CASARANO-FASANO 1-0
RETI: 72’ Vitofrancesco (rig.)

CASARANO: Iannì, Vitofrancesco, Raimo, Meduri (65’ Tedesco), Logoluso, Sanchez, Fontana, Atteo, Santarcangelo (65’ Dambros Lorenzo), Avantaggiato (87’ Coronese), Dellino (79’ Perdicchia). A disp.:Montoya, Greco, Romano, Coronese, Signorelli, De Stefano. All.: Monticciolo.

FASANO: Ceka, Del Col, Bianco, Capomaggio, Camara, Gorzelewsky, Losavio (71’ Calabria), Bernardini (87’ Convertino), Sosa, Battista (71’ Richella), Gomes (46’ Semenzin). A disp.: Suma, Taddeo, Mazzei, Quaranta, Callegari, Calabria.. All.: Danucci.

ARBITRO: Marco Menozzi della sezione di Treviso. ASSISTENTI: D’Alessandris di Frosinone e Cantatore di Molfetta.

NOTE: Cielo parzialmente coperto. Temperatura: 21 gradi. Terreno in discrete condizioni. Ammoniti: Avantaggiato, Gomes, Atteo, Meduri. Espulsi: -. Recupero: – pt, 5’ st.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Il Bitonto vince 5-1 sul campo della Virtus Matino


Cinquina del Bitonto alla Virtus Matino nel 36° turno del girone H di Serie D: ad Ugento, i neroverdi aggrediscono subito il match, non hanno cali di concentrazione, vanno al riposo avanti di quattro reti dopo aver espresso un ottimo calcio, e poi nella ripresa gestiscono anche se con qualche affanno di troppo. Una giornata positiva per tanti aspetti: la continuità nel gol e nei risultati, l’esordio di Ferrante (prodotto della Juniores), i risvolti in classifica. Insomma, tante buone notizie per affrontare al meglio gli ultimi due decisivi impegni della stagione regolare.

La cronaca del match. Per l’ultima trasferta in terra salentina della stagione, nonché terzultimo impegno della regular season, mister Alessandro Potenza deve fare sempre i conti con l’emergenza infortuni: out Colella e Radicchio in difesa e Mariani e Turitto a centrocampo. Assente per squalifica Taurino; recupera dai guai fisici l’esterno Stasi. Per nove undicesimi confermata la formazione vista contro la Mariglianese, schierata nell’ormai solito 3-5-2 delle ultime uscite, con i ritorni dal 1’ di Stasi e capitan Lattanzio: dunque, Cannizzaro tra i pali; linea di difesa over composta da Lanzolla centrale, Biason e Petta braccetti; a centrocampo, Stasi eD’Anna ad agire sugli esterni, nel mezzo i muscoli di Addae ed il pepe e la vivacità di Piarulli e Riccardi; in avanti, Lattanzio a far coppia con Santoro, vertice più avanzato.

Panchina con Figliola, Martellone, Masellis, Iadaresta, Guarnaccia, Palumbo, Manzo, Ferrante e Lacassia.

La Virtus Matino di Giuseppe Branà, reduce dai successi prestigiosi contro Nocerina e Francavilla, ovvero quinta e seconda forza del campionato, è costretta alla vittoria da ultimissima spiaggia per continuare a sperare, in attesa di risultati confortanti dagli altri campi per non retrocedere al termine di questi novanta minuti: dunque, nel 3-5-2 del tecnico di Toritto, Leuci tra i pali; linea di difesa composta da Patronelli – Rantucho – Meola; a centrocampo, nel mezzo, Gramegna – Inguscio – Tarantino, sugli esterni Monopoli e D’Andria. La coppia d’attacco è composta da Morra e Stauciuc. Panchina per l’ex Palmisano.

Pronti via e dopo tre soli giri di lancette il Bitonto passa in vantaggio: cross di D’Anna dalla sinistra, colpo di testa di Santoro che Leuci non trattiene e termina in porta. 0-1 e rete numero 14 in campionato per il bomber di San Giovanni Rotondo.

La risposta del Matino arriva al 9’, con la punizione di Monopoli dal vertice sinistro dell’area di rigore, conclusione deviata dalla barriera in calcio d’angolo.

Al 18’ è raddoppio Bitonto: Lattanzio viene servito bene in area di rigore, ottimo lavoro spalle alla porta, servizio arretrato per l’accorrente Addae, che dai venti metri circa fa partire un rasoterra angolato imparabile che si insacca imparabile alla sinistra di Leuci. 0-2 e secondo sigillo in maglia neroverde per il centrocampista ghanese.

Due occasioni per il tris neroverde, nel giro di due minuti, tra 23’ e 24’: prima la punizione di D’Anna dalla lunghissima distanza viene parata in due tempi da Leuci, poi la conclusione di Stasi, su cross di D’Anna dal fondo di sinistro, viene stoppata dalla difesa di casa. L’indemoniato D’Anna imperversa sulla sinistra e al 27’ sigla il tris neroverde: lancio di Lanzolla dalle retrovie, l’esterno numero 11 riceve palla in fascia, si accentra e dal limite dell’area di rigore fa partire un perfetto tiro a giro, anche in questo caso ben angolato ed imprendibile per Leuci. 0-3 e settimo sigillo per l’ex Lecco e Fermana.

Prova a reagire la Virtus alla tempesta bitontina, con gli ingressi di Calò e Ancora e col tentativo dal limite dell’area di rigore D’Andria, deviato di poco a lato ed in corner. Bitonto sempre però sul pezzo: minuto 35, Santoro appoggia per Piarulli, conclusione da poco fuori l’area di rigore, alta sopra la traversa.

Al 39’ grossa occasione per la formazione salentina per accorciare le distanze: Stauciuc fa a sportellate tra Lanzolla e Biason, diagonale parato in due tempi da Cannizzaro.

Il Bitonto non ci sta e torna a spingere: 41’, Lattanzio inventa uno splendido filtrante per D’Anna, che sfonda in area di rigore, conclusione deviata che incoccia sul palo e termina sul fondo. Dagli sviluppi del corner, Addae da fuori rischia di sorprendere Leuci con una parabola velenosa, palla oltre la traversa.

Il Bitonto sciorina buon calcio e al 45’ costruisce un’ottima azione, che porta al poker: Stasi triangola con Riccardi sul versante di destra, il primo riceve dal secondo e va a chiudere con un preciso diagonale. Primo gol in maglia neroverde per il giovane scuola Bari. È 0-4.

Si chiude così un ottimo primo tempo del Bitonto, che azzanna subito il match e non perde lucidità e concentrazione.

La ripresa. Il secondo tempo riparte con due novità, una per parte: fuori l’ammonito Riccardi nel Bitonto, dentro Lacassia. Nel Matino è il turno dell’ex Palmisano, per Rantucho.

Il primo sussulto è una conclusione di D’Anna dopo un’ottima incursione di Lacassia, respinge Leuci e si salva la difesa salentina. Risposta Matino con Monopoli, ci prova dal limite, palla di pochissimo a lato alla destra di Cannizzaro.

Dentro Iadaresta per Santoro e Manzo per Addae nelle file del Bitonto, cambio tra i pali salentini con l’ingresso del 2005 Caputo per Leuci. Al 65’ fa esordio in Prima squadra anche il classe 2003 Ferrante, prodotto della Juniores di mister Caricola. E proprio il neo entrato va vicino al gol, ma viene anticipato da un difensore al momento della conclusione, dopo la buona assistenza di Lattanzio. Lo stesso capitano ci prova poco dopo, senza trovare la porta.

Al 73’ accorcia il Matino: Stauciuc riceve in area di rigore sulla destra, si libera della marcatura di Petta, conclusione ben indirizzata che supera Cannizzaro per l’1-4.

Riprende il Bitonto a premere: cross di D’Anna dalla corsia di sinistra, Lattanzio ci mette la testa, blocca Caputo. Ancora il capitano al 79’ con un rasoterra da fuori, para comodo l’estremo difensore biancazzurro. Dall’altro lato, Stauciuc si gira in area, non trovando la porta.

Ultimi cambi da ambo i lati: dentro Guarnaccia per D’Anna nel Bitonto, c’è Maxime per Meola nel Matino. Occasione bitontina con Lattanzio all’82’, con Piarulli che pesca con un ottimo filtrante il capitano, conclusione ad anticipare l’uscita del portiere che si spegne però sul fondo.

Minuto 89, ripartenza fulminante del Bitonto lanciata da Petta, allarga per Iadaresta sulla sinistra, che apre tutto poi sul versante opposto per Ferrante, bravo a sfondare in area di rigore, tocco proibito di un avversario e calcio di rigore. Dal dischetto Lattanzio non sbaglia e torna al gol che mancava dal 2-2 di Fasano del 27 febbraio scorso. Bitonto che non si ferma e sull’asse Piarulli – Ferrante costruisce ancora un’altra opportunità, si salva la difesa di casa.

Al triplice fischio finale, dopo i tre minuti di recupero, piange il Matino, che retrocede aritmeticamente in Eccellenza dopo un solo anno, mentre fa festa il Bitonto, che così consolida il suo piazzamento in chiave playoff: il Francavilla resta avanti di due lunghezze, ma domenica lo scontro diretto in Basilicata potrebbe rappresentare l’occasione giusta per i neroverdi per provare a riprendersi la seconda piazza; la sconfitta del Fasano, invece, alle spalle dei leoncelli, dà la certezza ad ogni modo di poter disputare il primo turno dei playoff del prossimo 25 maggio tra le mura amiche del “Città degli Ulivi”.

Insomma, la tanto sospirata svolta auspicata da mister Potenza sembra essere arrivata. Ora non resta che continuare sulla strada intrapresa per provare a chiudere al meglio la stagione.

36^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

VIRTUS MATINO – BITONTO 1 – 5

Reti: 3’ pt Santoro, 18’ pt Addae, 27’ pt D’Anna, 45’ pt Stasi, 28’ st Stauciuc, 44’ st Lattanzio (rig)

VIRTUS MATINO: Leuci (15’ st Caputo), D’Andria, Patronelli, Tarantino, Rantucho (1’ st Palmisano), Meola (c) (36’ st Maxime), Monopoli, Gramegna (31’ pt Calò), Morra, Stauciuc, Inguscio (31’ pt Ancora).

A disp.: Michel, Fina, Gianotta, Malonga.

All. Branà

BITONTO: Cannizzaro, Petta, Lanzolla, Biason, D’Anna (36’ st Guarnaccia), Riccardi (1’ st Lacassia), Lattanzio (c), Piarulli, Stasi (20’ st Ferrante), Santoro (8’ st Iadaresta), Addae (15’ st Manzo).

A disp.: Figliola, Martellone, Masellis, Palumbo.

All. Potenza.

Arbitro: Valentini (La Spezia). Assistenti: Carchesio (Lanciano) e D’Ettore (Lanciano).

Ammoniti: Patronelli, Maxime (VM); Riccardi, Addae, Lanzolla (B).

Minuti di recupero: 1 pt – 3 st.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Ancora un pari per il San Giorgio: 1-1 sul campo del Gravina


Ancora un pari per il San Giorgio. I granata impattano 1 a 1 sul difficile campo del Gravina e salgono a 38 punti in classifica, al terzultimo posto con due lunghezze di vantaggio sul Bisceglie penultimo. Le reti arrivano entrambe nella ripresa: il solito immenso Di Pietro la sblocca al 52′, quasi immediato il pari locale con Diop (61′). La salvezza adesso passa per le ultime due sfide contro Cerignola (al Paudice) e Casertana (in trasferta).

GRAVINA-FC SAN GIORGIO 1-1

GRAVINA: Mascolo, Di Modugno, Chiaradia, Giglio, Scalisi (50′ Galardi), Gilli (84′ Bruno), Tommasone (65′ Leigh), Tuninetti (2′ Scalera, 55′ Rechichi), Diop, Chacon, Borgia. A disp.: Vicino, Macario, Krstevski, Lampo. All.: Summa

SAN GIORGIO: Bellarosa, Landolfo, Raucci (73′ Raiola), Caprioli (85′ Argento), Cassese, Guarino, Ruggiero, Di Pietro, Varela, Mancini, Onesto (73′ Sepe). A disp.: De Siena, Luongo, Greco, Bozzaotre, Spedaliere. All.: Ambrosino

ARBITRO: Albano di Venezia. Assistenti: Bennici-Campanella (Agrigento)

MARCATORI: 52′ Di Pietro (S), 61′ Diop (G)

AMMONITI: Chiaradia, Scalisi, Chacon (G); Caprioli, Cassese (S)

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Foggia, Zeman: “Non vogliamo fermarci. Non andiamo a Chiavari per il pari”


Una rete di Curcio al 90′ ha regalato la vittoria al Foggia contro la Virtus Entella nella gara di andata del primo turno playoff nazionale. In sala stampa mister Zdenek Zeman ha commentato: “Spero in un altro miracolo a Chiavari. Non c’è voglia di fermarsi. E’ stata una buona partita con buoni ritmi e grandi sacrifici dei ragazzi, anche se tecnicamente si potrebbe fare meglio. Solo tre giorni di recupero? E abbiamo tre squalificati quindi dovranno entrare forze fresche, spero lo siano per sostituire quelli che non potranno scendere in campo. Io non allegro? Le altre volte saltavo sul tavolo (ride, ndr). Penso che abbiamo fatto due partite male, una di queste è Avellino, poi uno è contento perché il turno è passato. Ora meglio, peccato solo che abbiamo fatto un solo gol con tutte le occasioni avute. Il terreno non era in ottime condizioni, ma era meglio della partita col Bari, si poteva fare qualcosa di più e abbiamo tentato. Ripeto: ci manca il secondo gol. E’ meglio andare là con un gol di vantaggio? Da una parte è meglio e dall’altra è peggio, mi preoccupa che la squadra possa andare a Chiavari per giocare per il pareggio, noi non ci sappiamo difendere bene, possiamo solo rischiare. Oggi (ieri, ndr) è mancata verticalizzazione in partenza e non siamo quasi mai puliti: dobbiamo velocizzare e verticalizzare. Cosa mi aspetto dall’Entella? Loro giocheranno in casa e daranno qualcosa di più, anche se giocano in modo abbastanza semplice, giocano sui due attaccanti lunghi e fisicati, Schenetti poi ha giocato a certi livelli. Per noi è importante trovare i tempi sulle palle alte e ripartire velocemente. Ferrante? Ha fatto una partita volitiva, cercava di proporsi, di combattere sul pallone, ma non è riuscito a cavarci niente, ma è un ragazzo che ci ha portato in questa posizione, mi auguro che trovi il gol perché lui gioca per quello. Il tifo? A Foggia i tifosi sono sempre importanti, io mi arrabbio quando fanno qualcosa che costa a noi: sono contento che ci hanno spinto avanti, quindi li ringrazio“.

Fonte:TuttoC.com

Monopoli, Colombo: “Primi 10′ hanno influito, ora proviamo a fare impresa”


Tolti i primi dieci minuti il Monopoli ha giocato alla pari ma è uscito sconfitto dalla gara di andata playoff contro il Cesena: “E’ vero che con i se e con i me non si fa la storia, ma quei dieci minuti hanno influito in modo pesante sull’andamento della gara – ha spiegato in sala stampa mister Alberto Colombo, – ma sono orgoglioso di questi ragazzi e di questa squadra. Con la fiducia che c’era e l’autostima che si era creata, andare sotto di due reti dopo dieci minuti avrebbe potuto comportare un passivo più pesante. Invece con il carattere piano piano siamo usciti, la fiducia è aumentata grazie al gol e la ripresa è stata aperta, creando presupposti per pareggiare. Sotto il profilo della reazione c’è stata una risposta convincente da parte della squadra. Il primo gol ha scalfito a livello psicologico i ragazzi che sembravano essere sicuri di poter fare un’altra grande partita. Bisognava far capire loro che tutto poteva succedere, fortunatamente Bussaglia l’ha riaperta. Altre situazioni ci avrebbero potuto portare al pareggio, anche se ci sono state anche occasioni per delle ripartenze del Cesena. Il pubblico ha dimostrato grande sportività e una sorta di ringraziamento a quanto fatto dai ragazzi. Vogliamo provare l’impresa: non dobbiamo ammainare le bandiere prima di provarci, non farlo sarebbe delittuoso, bisogna provare a riaprire il discorso. Errori arbitrali? Non voglio attaccarmici, è un modo di fare italiano, ma tutti ne commettiamo. Ora dobbiamo giocare in modo più spregiudicato, ma dobbiamo ragionare su ciò che dovremo fare, la partita è lunga e un gol potrebbe cambiare gli scenari psicologici“.

Fonte:TuttoC.com

Foggia, Curcio: “Entella fa più o meno paura? Ma non abbiamo fatto nulla”


Alessio Curcio è il match winner della sfida di ieri tra il suo Foggia e la Virtus Entella, valida per il primo turno playoff nazionale. L’esterno offensivo e capitano rossonero è intervenuto in conferenza stampa al termine della gara: “Penso sia stata una buona partita da parte nostra, sotto il punto di vista dell’intensità, magari c’è stata qualche imprecisione di troppo a livello tecnico, forse a causa del campo che non ci ha permesso di comprendere al meglio i rimbalzi. Il gol? C’è stato un calcio d’angolo di Di Paolantonio, uno stop di faccia perché pensavo che la prendesse il difensore, poi è rimasta lì, ho calciato di sinistro ed è entrata. Una dedica? E’ sempre la stessa, alla mia ragazza, ma ci tengo anche a dedicarla alla squadra, allo staff tecnico e a tutti quelli che ogni giorno lavorano per far sì che le cose vadano come devono andare. Ci tengo anche a ringraziare i manutentori del campo: un terreno di gioco che tiene così la pioggia è difficile da trovare anche in Serie B“.

La Virtus Entella fa più o meno paura? Io credo che non abbiamo fatto nulla, c’è ancora una partita importantissima da giocare. Il rispetto nei confronti della Virtus Entella rimane invariato. Certo il risultato ci porta ad avere più consapevolezza nei nostri mezzi e ad avere una speranza in più per poter passare il turno. Percentuali? Restano 50 e 50“.

Fonte:TuttoC.com

COM. FIGC 244/A: Rilascio Licenze UEFA 2022- 2023

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COMUNICATO UFFICIALE N. 290/L del 9 Maggio 2022

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