VINCE LA PIOGGIA TRA IL BISCEGLIE E IL CERIGNOLA

Pareggio a reti bianche tra Il Bisceglie e la capolista Cerignola.
A farla da padrone, la pioggia battente caduta prima e durante la partita che ha reso quasi impraticabile il terreno di gioco. Nonostante tutto le due squadre si sono date battaglia per 97 minuti, giocando ad alta intensità senza mai risparmiarsi. Più incisivo e agguerrito il Cerignola alla ricerca dei 3 punti a cospetto di un Bisceglie più portato alla difensiva.
Il primo tempo scorre via con tentativi dalla distanza e calci piazzati pericolosi da parte del Cerignola che dà l’impressione di poter colpire da un momento all’altro.
La grande occasione arriva a metà del secondo tempo, quando Tascone raccoglie un traversone e in tuffo di testa da due passi incorna a botta sicura , sembra fatta per il vantaggio gialloblù, ma il portiere di casa compie un prodigio e soffoca la gioia dei circa 400 tifosi assiepati nel settore ospiti. Il Cerignola ci prova fino alla fine a scardinare l’area del Bisceglie che gioca gli ultimi spiccioli di gara in 10 uomini( espulso x doppio giallo), ma non ci riesce.

Finisce così una partita condizionata dal maltempo e resa gradevole da un atteggiamento combattivo da parte di entrambe le squadre.

BISCEGLIE (3-5-2): Martorel; Marino, Coletti, Ligorio; Rubino (40’ st Izco), Liso, Cozza, Ferrante (30’ st Fucci), Farinola; Coria (34’ st Sandomenico), Acosta. A disp. Zinfollino, Cianciaruso, D’Angelo, Barletta, Urquiza, Bottari. All. Cazzarò.

CERIGNOLA (4-3-3): Trezza; Dorval, Allegrini, Sirri, Russo; Giacomarro, Spinelli, Tascone (38’ st Botta); Strambelli (45’ st Achik), Palazzo, Loiodice (12’ pt Ciccone). A disp. Fares, Manzo, Silletti, Mincica, Longo, Mancino. All. Pazienza.

ARBITRO: Robilotta di Sala Consilina.

GUARDALINEE: Claps e Martinelli.

NOTE: angoli 0-7. Recupero: pt 0’, st 5’.

ESPULSO: al 43’ st Farinola per doppia ammonizione.

AMMONITI: Spinelli, Rubino, Coria, Tascone, Ligorio.

Pompeo Difrancesco

Il Bisceglie ferma sul pari la capolista Cerignola

Nel pomeriggio da tregenda del “Ventura” finisce senza reti l’atteso derby della settima di ritorno. Prova di cuore ed orgoglio dei nerazzurri di fronte alla prima della classe. Dubbio ad inizio ripresa per un penalty non concesso a Rubino, quindi Martorel è superlativo sul colpo di testa di Tascone. Espulso Farinola nel finale Gagliardo. Non c’è aggettivo più calzante per descrivere il Bisceglie visto all’opera nel pomeriggio da tregenda del “Ventura” di fronte alla capolista Cerignola, bloccata sul pari a reti bianche. Su un prato ai limiti della praticabilità, sferzato da pioggia e vento per tutti i 95’, i nerazzurri intascano un punto dal rilevante peso specifico sul piano della classifica e del morale riscattando l’opaca prova di Lavello.

Mister Cazzarò torna al 3-5-2 affidandosi all’esperienza di Coletti, Marino e Ligorio in difesa, con il rientro di Cozza nel ruolo di play e l’impiego di Coria al fianco di Acosta in prima linea. Il collega di panca Pazienza, ancora privo dell’acciaccato Malcore, opta per il 4-3-3, con il baby Spinelli nel cuore della mediana ed il trio Strambelli – Palazzo – Loiodice nel reparto avanzato. Su un campo talmente inzuppato le uniche concrete soluzioni per creare pericoli alle difese avversarie sono rappresentate dalle conclusioni da fuori area. Al 22’ il destro fulmineo dai 20 metri di Tascone è schiaffeggiato oltre la traversa da Martorel, di nuovo reattivo un minuto dopo sul tentativo di Spinelli. La replica dei padroni di casa arriva al 27’ con una bordata dalla distanza di Cozza terminata di poco a lato sulla sinistra della porta ofantina. Sul finale di prima frazione Palazzo raccoglie un suggerimento centrale di Dorval, ma il suo shoot risulta debole ed è facile preda di Martorel. La ripresa si apre con un dubbio contatto in area cerignolana di Loiodice ai danni di Rubino, per il fischietto campano Robilotta non ci sono gli estremi per l’assegnazione del rigore. Al 6’ si registra l’opportunità capitata sul mancino in corsa di Farinola, la cui traiettoria è alta. Lo sforzo di entrambe le squadre nel costruire trame insidiose è vanificato dal terreno di gioco sempre più pesante. Al 22’ Trezza neutralizza in due tempi il tiro dai 25 metri di Coria, poco più tardi tocca a Martorel disinnescare in bello stile la sventola dal limite dell’ex Giacomarro. La migliore chance dell’incontro per il Cerignola giunge al 27’: imbeccato da un cross di Strambelli, Tascone incorna dal limite dell’area piccola trovando, però, la strepitosa risposta in calcio d’angolo di Martorel. Nelle battute finali gli ospiti provano ad intensificare la pressione anche per via della superiorità numerica determinata dall’espulsione di Farinola (43’), ma il Bisceglie regge con orgoglio e lucidità durante i 5’ di recupero. In virtù del risultato odierno i nerazzurri restano al quintultimo posto a -2 dal tandem formato da San Giorgio e Nola, quest’ultima prossima avversaria nel recupero di mercoledì prossimo in terra campana.

Tabellino gara

BISCEGLIE – CERIGNOLA 0-0

BISCEGLIE (3-5-2): Martorel; Marino, Coletti, Ligorio; Rubino (40’ st Izco), Liso, Cozza, Ferrante (30’ st Fucci), Farinola; Coria (34’ st Sandomenico), Acosta. A disp. Zinfollino, Cianciaruso, D’Angelo, Barletta, Urquiza, Bottari. All. Cazzarò.

CERIGNOLA (4-3-3): Trezza; Dorval, Allegrini, Sirri, Russo; Giacomarro, Spinelli, Tascone (38’ st Botta); Strambelli (45’ st Achik), Palazzo, Loiodice (12’ pt Ciccone). A disp. Fares, Manzo, Silletti, Mincica, Longo, Mancino. All. Pazienza.

ARBITRO: Robilotta di Sala Consilina. GUARDALINEE: Claps e Martinelli. NOTE: angoli 0-7. Recupero: pt 0’, st 5’. ESPULSO: al 43’ st Farinola per doppia ammonizione. AMMONITI: Spinelli, Rubino, Coria, Tascone, Ligorio.

Il Bisceglie ferma sul pari la capolista Audace Cerignola


Gagliardo. Non c’è aggettivo più calzante per descrivere il Bisceglie visto all’opera nel pomeriggio da tregenda del “Ventura” di fronte alla capolista Audace Cerignola, bloccata sul pari a reti bianche. Su un prato ai limiti della praticabilità, sferzato da pioggia e vento per tutti i 95’, i nerazzurri intascano un punto dal rilevante peso specifico sul piano della classifica e del morale riscattando l’opaca prova di Lavello.

Mister Cazzarò torna al 3-5-2 affidandosi all’esperienza di Coletti, Marino e Ligorio in difesa, con il rientro di Cozza nel ruolo di play e l’impiego di Coria al fianco di Acosta in prima linea. Il collega di panca Pazienza, ancora privo dell’acciaccato Malcore, opta per il 4-3-3, con il baby Spinelli nel cuore della mediana ed il trio Strambelli – Palazzo – Loiodice nel reparto avanzato. Su un campo talmente inzuppato le uniche concrete soluzioni per creare pericoli alle difese avversarie sono rappresentate dalle conclusioni da fuori area.  Al 22’ il destro fulmineo dai 20 metri di Tascone è schiaffeggiato oltre la traversa da Martorel, di nuovo reattivo un minuto dopo sul tentativo di Spinelli. La replica dei padroni di casa arriva al 27’ con una bordata dalla distanza di Cozza terminata di poco a lato sulla sinistra della porta ofantina. Sul finale di prima frazione Palazzo raccoglie un suggerimento centrale di Dorval, ma il suo shoot risulta debole ed è facile preda di Martorel.

La ripresa si apre con un dubbio contatto in area cerignolana di Loiodice ai danni di Rubino, per il fischietto campano Robilotta non ci sono gli estremi per l’assegnazione del rigore. Al 6’ si registra l’opportunità capitata sul mancino in corsa di Farinola, la cui traiettoria è alta. Lo sforzo di entrambe le squadre nel costruire trame insidiose è vanificato dal terreno di gioco sempre più pesante. Al 22’ Trezza neutralizza in due tempi il tiro dai 25 metri di Coria, poco più tardi tocca a Martorel disinnescare in bello stile la sventola dal limite dell’ex Giacomarro. La migliore chance dell’incontro per il Cerignola giunge al 27’: imbeccato da un cross di Strambelli, Tascone incorna dal limite dell’area piccola trovando, però, la strepitosa risposta in calcio d’angolo di Martorel. Nelle battute finali gli ospiti provano ad intensificare la pressione anche per via della superiorità numerica determinata dall’espulsione di Farinola (43’), ma il Bisceglie regge con orgoglio e lucidità durante i 5’ di recupero.

In virtù del risultato odierno i nerazzurri restano al quintultimo posto a -2 dal tandem formato da San Giorgio e Nola, quest’ultima prossima avversaria nel recupero di mercoledì prossimo in terra campana.

Tabellino gara

BISCEGLIE – CERIGNOLA 0-0

BISCEGLIE (3-5-2): Martorel; Marino, Coletti, Ligorio; Rubino (40’ st Izco), Liso, Cozza, Ferrante (30’ st Fucci), Farinola; Coria (34’ st Sandomenico), Acosta. A disp. Zinfollino, Cianciaruso, D’Angelo, Barletta, Urquiza, Bottari. All. Cazzarò.

CERIGNOLA (4-3-3): Trezza; Dorval, Allegrini, Sirri, Russo; Giacomarro, Spinelli, Tascone (38’ st Botta); Strambelli (45’ st Achik), Palazzo, Loiodice (12’ pt Ciccone). A disp. Fares, Manzo, Silletti, Mincica, Longo, Mancino. All. Pazienza.

ARBITRO: Robilotta di Sala Consilina.

GUARDALINEE: Claps e Martinelli.

NOTE: angoli 0-7. Recupero: pt 0’, st 5’.

ESPULSO: al 43’ st Farinola per doppia ammonizione.

AMMONITI: Spinelli, Rubino, Coria, Tascone, Ligorio.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

La Casertana vince di nuovo: espugnato il campo del Gravina

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Si inizia ad intravedere la luce in fondo al tunnel. La Casertana di mister Vincenzo Feola mette a segno la sua seconda vittoria di fila imponendosi con autorità in casa del Gravina. Dopo il successo casalingo ottenuto ai danni del Nardò, i falchetti hanno fatto bottino pieno anche a margine della 26esima giornata di Serie D (girone H). La Casertana ha messo le mani sui tre punti espugnando il campo del Gravina con il punteggio di 1-0, maturato grazie ad un’ottima prestazione e alla rete di Vacca. 

CASERTANA ARREMBANTE. I FALCHETTI SI PORTANO AVANTI CON VACCA 

La Casertana impegna appena un minuto di gioco per fare capire subito le proprie intenzioni al Gravina. I falchetti cercano il gol con Kosovan che non inquadra la porta. Spronati dal buono inizio di gara, la squadra allenata da Feola al minuto quattro si porta ad un passo dalla rete del vantaggio. La compagine rossoblù sfiora il gol con Favetta. Innescato da un lancio in verticale di Vacca, l’attaccante controlla in area spalle alla porta, resiste alla carica dell’avversario e trova la girata che termina di poco alta. Al 18’ è ancora la Casertana a mettersi in mostra con un’azione manovrata. Favetta attiva Kosovan che serve Vacca al limite. Il centrocampista rossoblù lascia partire un rasoterra che costringe Mascolo alla parata. La prima vera risposta del Gravina arriva al 21’, frangente in cui Carotenuto si sporca i guantoni rispondendo presente su conclusione di Chiaradia. I ritmi di gioco si fanno sempre più intensi col passare dei minuti. Gravina e Casertana di affrontano a viso aperto, dando vita a molteplici spunti interessanti. Dopo le innumerevoli occasioni create, alla mezz’ora la formazione di Feola sblocca la gara. I falchetti si portano in vantaggio con la rete che porta la firma di Vacca. La reazione del Gravina arriva cinque minuti dopo, con una bordata di Chiaradia che di poco sopra la traversa. Ultimo sussulto di un primo tempo che termina con la Casertana avanti di un gol. 

CASERTANA DI LIVELLO. GRAVINA KO 

La mole di gioco della squadra guidata da mister Vincenzo Feola resta la stessa anche nella ripresa. La Casertana imbastisce continui assalti con l’intento di legittimare il risultato. La prima vera conclusione a tinte rossoblù della seconda frazione arriva con Vicente. Dopo una respinta della difesa padrona di casa da calcio d’angolo, il centrocampista ex Juve Stabia fa sua la sfera e calcia, ma Mascolo risponde con una bella parata. Nonostante il gol annullato al 64’ per fuorigioco, la compagine campana non demorde e continua a cercare insistentemente la rete dello 0-2. Gol che i rossoblù fiutano al 69’. Kosovan pennella per D’Ottavi che tutto solo sul secondo palo vede negata la rete da un provvidenziale Mascolo. Il Gravina trova la prima occasione del secondo tempo solo dopo mezz’ora di gioco. La squadra padrona di casa si rende pericolosa con Diop. Il giocatore riceve palla in area, si gira e tira. Carotenuto è bravo a chiudere lo specchio della porta e a bloccare la sfera in due tempi. Il Gravina tenta di agguantare il pari anche nell’extra time, ma la Casertana regge l’urto portando a casa la seconda vittoria di fila. 

TABELLINO

GRAVINA-CASERTANA 0-1 (0-1)

Gravina: Mascolo; Dimodugno (73’ Galardi), Kharmoud, Giglio, Chiaradia, Gilli, Scalisi (82’ Macario), Borgia (57’ Krastevski), Diop, Tuninetti (77’ Scalera), Tommasone (85’ Bruno). 

A disposizione: Vicino, Sgambati, Scalera, Rechichi, Macario, Bruno, Galardi, Leigh, Krastevski. Allenatore: Antonino Somma. 

Casertana: Carotenuto; Salto, Vacca (83’ Feola), Vicente, Mansour (89’ Rainone), Kosovan (86’ Carannante), Monti, Munoz, Maresca (66’ D’Ottavi), Favetta (86’ Diaz), Colacicchi. 

A disposizione: Trapani, Rainone, Felleca, Rossi, Feola, Cusumano, D’Ottavi, Carannante, Diaz. Allenatore: Vincenzo Feola.

DIRETTORE DI GARA: Marco Peletti di Crema

ASSISTENTI: Roberto Maroni di Fermo — Massimiliano Moretti di San Benedetto del Tronto 

AMMONIZIONI: Vicente (19’), Maresca (50’), Salisi (63’)

ESPULSIONI: 

MARCATORI: Vacca (30’)

RECUPERO: 1’ (pt), 5’ (st)

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Controsorpasso del Monza – Lega B

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Ascoli-Crotone 2-1

L’Ascoli vince in rimonta 2-1 contro il Crotone e rivede la zona play off. Succede tutto nella ripresa dopo un primo tempo da dimenticare per entrambe le squadre. Sottil ricorre all’albero di Natale tenendo fuori Bidaoui. Senza la spinta dell’esterno, l’Ascoli non decolla e la prima occasione è per gli ospiti al 13′ quando Kargo manca di un soffio la deviazione vincente non sfruttando una bella palla di Calapai.
L’Ascoli si vede soltanto al 29′ con un colpo di testa di Baschirotto. Ad inizio ripresa mister Sottil invoca il sostegno dei tifosi, ma in campo si rivede solo il Crotone. Al 52′ Leali deve salvare di piede sul tiro di Marras, mentre due minuti dopo gli ospiti passano con un preciso sinistro di Kone al limite dell’area dopo una serie di finte. L’Ascoli reagisce al 69′ con un colpo di testa di Bidaoui che però non inquadra la porta da buona posizione. I cambi danno la scossa all’Ascoli e così il pari arriva all’84’ con una rasoiata da fuori area di Falasco sugli sviluppi di un corner. I bianconeri raddoppiano al 90′ con Maistro che prima si procura un rigore, poi lo sbaglia e infine insacca sulla ribattuta di Festa.

 

Cittadella-Frosinone 3-0

Il Cittadella cala il tris e non lascia scampo ad Frosinone che cade sotto i colpi di Beretta (doppietta) e Tounkara. Squadre compatte in avvio di partita con qualche occasione sporadica, ma già al 20′ si sblocca il risultato con Beretta che raccoglie un pallone vagante dopo un batti e ribatti in area e supera Ravaglia. C’è solo il tempo di una punizione di Ricci che impegna Kastrati prima del raddoppio dei padroni di casa. Tounkara sfrutta un retropassaggio sbagliato di Barisic e dopo un primo tentativo respinto, infila il 2-0. Sul finire della prima frazione di gara i granata si portano sul 3-0 grazie a un cross al bacio di Tounkara per la testa di Beretta che spinge in rete. Primo tempo a senso unico. Nella ripresa gli ospiti provano la rimonta impossibile ma il Cittadella fa sempre buona guardia. Beretta sfiora la tripletta personale in chiusura di partita ma tarda nella conclusione a pochi passi dal portiere. Aggancio in zona playoff raggiunto. Cittadella che si conferma bestia nera per il Frosinone dopo la vittoria anche in terra laziale all’andata.

 

Monza-Lecce 0-1

Per questo scontro al vertice l’UPower Stadium riscopre il pubblico delle grandi occasioni assente a Monza da tempo. La gara è ricca di spunti, con due squadre che evidenziano la voglia di vincere. Al 2′ la prima occasione è per i locali, Mancuso da buona posizione spara alto. All’8 Listowski, autentica mina vagante fra i difensori monzesi con il portiere battuto centra il palo. Al 14′ Gabriel, incerto in questa frazione nelle uscite, regala un angolo al Monza. Al 24′ Listowski scatena la curva leccese mandando in rete la palla respinta da Di Gregorio. Doveri dapprima convalida, poi richiamato dal Var annulla per un gioco pericoloso sullo stesso portiere da parte di Gargiulo. Al 37′ è Strefezza a vedersi respingere la conclusione dalla difesa brianzola. Dopo il pressing leccese, nei minuti finali prima del riposo si riaffaccia in avanti il Monza. Avvio di ripresa con il Monza in pressing: al 47′ Mancuso dal limite spara incredibilmente alto. Al 55′ incredibile ingenuità di Paletta che spinge vistosamente appena dentro l’area Helgason, Doveri ben appostato indica il rigore: dal dischetto perfetta l’esecuzione di Coda che spiazza Di Gregorio. Al 58′ Donati con una saetta illude i tifosi, la palla esce di pochi centimetri. Il Monza cerca di riportare la gara in parità. Al 72′ Machin si libera al tiro, ma la palla finisce a fil di palo. Al 78′ Gytkjaer impegna Gabiel. Al 91′ il Lecce raddoppia con Rodriguez ma su segnalazione del Var annulla.

 

Reggina-Pisa 1-0

Al Granillo la Reggina batte il Pisa per 1-0 e porta a casa tre punti fondamentali. Decide la rete di Menez nel primo tempo. Ottimo approccio alla partita per la Reggina che mette subito in difficoltà il Pisa. Amaranto vicini al gol già al settimo minuto: salva Nicolas su conclusione ravvicinata di Folorunsho. I calabresi vanno in vantaggio al 12′: sbaglia in fase di disimpegno la difesa del Pisa e ne approfitta Menez che ruba palla in area e con il sinistro va in rete. Nella seconda parte del primo tempo il Pisa prova a reagire ma non crea occasioni da gol. Nella ripresa i nerazzurri si rendono maggiormente pericolosi. Al 13′ Toure di testa colpisce la traversa. Dopo la mezz’ora Turati si rende protagonista con una serie di straordinari salvataggi, come quello su colpo di testa di Puscas, sui tiri di Torregrossa e Lucca, su un calcio di punizione di Mastinu. Niente da fare per i toscani, che rientrano senza punti dalla trasferta calabrese.

 

Nella foto La Presse il gol vittoria di Coda


Fonte: LEGA BTK – legab.it

Il Bisceglie ferma sul pari la capolista Cerignola

Nel pomeriggio da tregenda del “Ventura” finisce senza reti l’atteso derby della settima di ritorno. Prova di cuore ed orgoglio dei nerazzurri di fronte alla prima della classe. Dubbio ad inizio ripresa per un penalty non concesso a Rubino, quindi Martorel è superlativo sul colpo di testa di Tascone. Espulso Farinola nel finale

Gagliardo. Non c’è aggettivo più calzante per descrivere il Bisceglie visto all’opera nel pomeriggio da tregenda del “Ventura” di fronte alla capolista Cerignola, bloccata sul pari a reti bianche. Su un prato ai limiti della praticabilità, sferzato da pioggia e vento per tutti i 95’, i nerazzurri intascano un punto dal rilevante peso specifico sul piano della classifica e del morale riscattando l’opaca prova di Lavello.

Mister Cazzarò torna al 3-5-2 affidandosi all’esperienza di Coletti, Marino e Ligorio in difesa, con il rientro di Cozza nel ruolo di play e l’impiego di Coria al fianco di Acosta in prima linea. Il collega di panca Pazienza, ancora privo dell’acciaccato Malcore, opta per il 4-3-3, con il baby Spinelli nel cuore della mediana ed il trio Strambelli – Palazzo – Loiodice nel reparto avanzato. Su un campo talmente inzuppato le uniche concrete soluzioni per creare pericoli alle difese avversarie sono rappresentate dalle conclusioni da fuori area.  Al 22’ il destro fulmineo dai 20 metri di Tascone è schiaffeggiato oltre la traversa da Martorel, di nuovo reattivo un minuto dopo sul tentativo di Spinelli. La replica dei padroni di casa arriva al 27’ con una bordata dalla distanza di Cozza terminata di poco a lato sulla sinistra della porta ofantina. Sul finale di prima frazione Palazzo raccoglie un suggerimento centrale di Dorval, ma il suo shoot risulta debole ed è facile preda di Martorel.

La ripresa si apre con un dubbio contatto in area cerignolana di Loiodice ai danni di Rubino, per il fischietto campano Robilotta non ci sono gli estremi per l’assegnazione del rigore. Al 6’ si registra l’opportunità capitata sul mancino in corsa di Farinola, la cui traiettoria è alta. Lo sforzo di entrambe le squadre nel costruire trame insidiose è vanificato dal terreno di gioco sempre più pesante. Al 22’ Trezza neutralizza in due tempi il tiro dai 25 metri di Coria, poco più tardi tocca a Martorel disinnescare in bello stile la sventola dal limite dell’ex Giacomarro. La migliore chance dell’incontro per il Cerignola giunge al 27’: imbeccato da un cross di Strambelli, Tascone incorna dal limite dell’area piccola trovando, però, la strepitosa risposta in calcio d’angolo di Martorel. Nelle battute finali gli ospiti provano ad intensificare la pressione anche per via della superiorità numerica determinata dall’espulsione di Farinola (43’), ma il Bisceglie regge con orgoglio e lucidità durante i 5’ di recupero.

In virtù del risultato odierno i nerazzurri restano al quintultimo posto a -2 dal tandem formato da San Giorgio e Nola, quest’ultima prossima avversaria nel recupero di mercoledì prossimo in terra campana.

Tabellino gara

BISCEGLIE – CERIGNOLA 0-0

BISCEGLIE (3-5-2): Martorel; Marino, Coletti, Ligorio; Rubino (40’ st Izco), Liso, Cozza, Ferrante (30’ st Fucci), Farinola; Coria (34’ st Sandomenico), Acosta. A disp. Zinfollino, Cianciaruso, D’Angelo, Barletta, Urquiza, Bottari. All. Cazzarò.

CERIGNOLA (4-3-3): Trezza; Dorval, Allegrini, Sirri, Russo; Giacomarro, Spinelli, Tascone (38’ st Botta); Strambelli (45’ st Achik), Palazzo, Loiodice (12’ pt Ciccone). A disp. Fares, Manzo, Silletti, Mincica, Longo, Mancino. All. Pazienza.

ARBITRO: Robilotta di Sala Consilina.

GUARDALINEE: Claps e Martinelli.

NOTE: angoli 0-7. Recupero: pt 0’, st 5’.

ESPULSO: al 43’ st Farinola per doppia ammonizione.

AMMONITI: Spinelli, Rubino, Coria, Tascone, Ligorio.

Il Borgorosso sulla cresta dell’onda. Battuto anche il San Marco

La cura Carlucci continua a fare benissimo al Borgorosso Molfetta: i biancorossi hanno vinto quattro partite su cinque in casa con il ritorno del tecnico molfettese e oggi hanno ottenuto il terzo successo interno consecutivo grazie al 2-0 rifilato al San Marco, in uno scontro diretto che può valere tanto in ottica salvezza.

La partita ha avuto inizio con trenta minuti di ritardo a causa della pioggia battente che stamattina, insieme a un forte vento, ha fatto da sfondo alla sfida giocata al “Paolo Poli”. Fin da subito i molfettesi sono pericolosi: già al 5° Bruno Sallustio sfiora il vantaggio con un colpo di testa fuori di pochissimo su cross di Cubaj dalla sinistra. Il primo tempo procede senza troppi episodi in zona gol, anche per le condizioni meteo che non rendevano fluida la manovra.

Primo squillo dei granata al 32° con una punizione di Ruggieri, di poco alta. Al 38° è Vitale a impensierire Musco con un tiro respinto con difficoltà dall’estremo difensore ospite. Sul finire di prima frazione è ancora Sallustio ad andare vicino al gol con un destro dal limite dell’area che finisce a lato. Il primo tempo finisce 0-0 ma è nella ripresa che accade tutto: al 49° proprio Sallustio sblocca il match facendosi trovare pronto dopo l’uscita a vuoto del portiere del San Marco.

A questo punto la partita si mette in discesa per la squadra molfettese, soprattutto quando al 58° Grifa viene espulso per doppia ammonizione innescando il calcio di rigore che, due minuti dopo, viene realizzato da Vitale. La reazione della squadra foggiana si limita a un tiro di Salerno da fuori area ma è il Borgorosso ad andare per ben quattro volte vicino all’ulteriore gol: nel finale si annoverano due occasioni a testa per i nuovi entrati, Terrone e Sciancalepore. In tutte le circostanze si oppone bene Coppola, portiere del San Marco entrato nella ripresa.

Con questa vittoria il Borgorosso Molfetta sale a quota 21 punti, staccando sia il Canosa (fermo a 17 ma che ha giocato una partita in meno) che il Real Siti (18 punti) e raggiungendo il Team Orta Nova che però deve recuperare addirittura due partite. Nel prossimo turno trasferta contro il Città di Mola.

#BorgorossoMolfetta
#ForzaBorgorosso

ASD Borgorosso Molfetta

Bisceglie. Conferenza stampa post-gara

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Conferenza stampa post-gara

I giallorossi tornano al successo, battuto nello scontro diretto l’Ugento – Gallipoli Football 1909

Davanti al presidente della Lnd Puglia Vito Tisci, si gioca uno scontro tra le posizione alte di classifica tra Gallipoli ed Ugento, con il fischio d’inizio che arriva alle 15.05 come da prassi in segno di opposizione al conflitto.  Partita subito vibrante: dopo 20” occasione per il Gallipoli, Santomasi smarcato da Itabel conclude a lato di poco da buona posizione col sinistro. Risponde l’Ugento che sfiora il vantaggio al 9′, ad evitare il gol è Russo con un super intervento sul colpo di testa sugli sviluppi di un angolo di De Lorenzis. All’11’ conclusione di Medina dopo una bella combinazione tra Itàbel e Santomasi messa in angolo da De Luca, poi Monteduro manca di un soffio l’intervento di testa su cross di Itabel sugli sviluppi del tiro dalla bandierina. Episodio che segna il match al 17′ Hurtado rimedia un cartellino rosso su cui il direttore di gara va a colpo sicuro dopo aver scalciato Maiolo. Il risultato si sblocca al 23′ con il Gallipoli che capitalizza subito la superiorità numerica: Santomasi intercetta un rinvio di De Luca palla che arriva a Medina che deve solo spingere in porta in più facile dei gol. Il portiere ugentino si riscatta immediatamente 6′ dopo con una doppia gran parata, sul destro morbido Italbel prima, servito in area di rigore da Cascio e su Monteduro, che raccolta una corta respinta della difesa sul corner seguente, scarica un sinistro potentissimo parato miracolosamente. Al 43′ altra conclusione da fuori di Medina, gran botta di destro alta di un soffio sulla traversa. La ripresa si apre con un’occasione per parte, prima De Luca evita il gol del raddoppio al 15′ opponendosi alla conclusione da distanza ravvicinata di Itabel, avventatosi su un pallone vagante in area. Sul ribaltamento di fronte l’Ugento guadagna un corner, su cui Chirivì sfiora il pari: il suo colpo di testa termina a lato di pochissimo. Al 21′ arriva il punto del 2-0, un rinvio di Cascio, trova Santomasi che scatta in posizione regolare e fredda De Luca in uscita. Reagiscono immediatamente gli ospiti nemmeno messa palla al centro, Lopez raccoglie una corta respinta della difesa, calcia al volo di prima, ma Russo risponde ancora alla grande. Al 37′ arriva il gol della sicurezza per il Gallipoli, sul pressing di Maiolo, l’Ugento perde palla in uscita, la sfera arriva a Sindaco che dal limite dell’area lascia partire un destro a giro che insacca sul palo lontano di De Luca. Nel corso del secondo minuto di recupero c’è tempo per il gol della bandiera dell’Ugento: in fotocopia rispetto all’inizio della ripresa Chirivì stacca altissimo su un calcio d’angolo dalla destra schiacciando in rete. La gara termina 3-1 in favore dei giallorossi che si portano a quota 35, accorciando a 3 punti la distanza dal secondo posto in classifica detenuto dagli avversari odierni. Si tornerà in campo domenica prossima alle 15.00 contro l’Otranto in un altro scontro diretto. Qui il tabellino completo: Gallipoli: Russo; Miccoli, Monteduro, Piscopiello, Solidoro; De Leo, Cascio, Maiolo (47′ st Manca); Itàbel (29′ st Sindaco); Medina, Santomasi (45′ st Cortese). All. Buccarella (Oliva squalificato) Ugento: De Luca, Carrozzo, Taveri (5′ st Pinto), Lopez (40′ st Garzia), Cassano, Galeandro, Chirivì, Marconato (45′ st Bleve), Stefanizzi (38′ st Deligio), Hurtado, De Lorenzis (40′ st Cazzato). All. Salvadore Arbitro: Stefano Calzolari di Alenga Reti: 23′ pt Medina, 21′ st Santomasi, 37′ st Sindaco, 47′ st Chirivì Ammoniti: Marconato, Cascio, Monteduro, Solidoro, Lopez, Russo Espulso: Hurtado

Quinta sconfitta consecutiva per il Toro. Nocerina rapace.

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Continua il 2022 da incubo per il Nardò. Bastano appena 4′ per capire la piega del match contro la Nocerina. Al 1′ primo affondo granata con Alfarano che si incunea in area e in diagonale colpisce il palo.

Due minuti dopo, primo pallone buono per la Nocerina. Apertura di gioco di Donida per Dammacco che controlla all’ingresso dell’area e batte Petrarca con un preciso rasoterra.

Se non bastassero questi due episodi arriva anche il terzo. Mengoli in percussione offensiva, supera due avversari e tira dalla distanza, Venditti riesce a deviare sul palo e palla in corner. Al 20′ serio infortunio di Alfarano che subisce una distorsione alla caviglia. Il terzino tiene duro fino al 45′ ma poi sarà costretto a lasciare il campo.

Il Nardò prova a raddrizzare il risultato al 40′ con un calcio di punizione dal limite di Caputo ma è bravo Venditti a deviare sopra la traversa.

Nocerina attenta a non scoprirsi e pericolosa solo cu corner allo scadere con colpo di testa di Donida alto.

Nel secondo tempo si assiste ad un vero e proprio assalto granata.

L’occasione buona per il pari arriva al 60′ con Caracciolo, il cui tiro, però, è parato a terra da Venditti. Al 20′ altro calcio di punizione di Caputo che si infrange sulla barriera ma mentre il Nardò sta per sferrare l’attacco finale arriva il suicidio del Toro.

Al 27′ del s.t. un innocuo rinvio di Venditti finisce sui piedi di Valzano che abbozza al retropassaggio al portiere Petrarca. Passaggio troppo debole, si avventa come un rapace palmieri che ruba palla e va a depositarla nella rete sguarnita.

Una mazzata per il Nardò. La Nocerina non crede ai propri occhi e può giocare un finale di partita sul velluto andando più volte vicina alla terza marcatura ma sarebbe stata una punizione oltremodo ingiusta per un Nardò sfortunato e autolesionista.

Il Tabellino del Match:

NARDO’-NOCERINA 0-2

Scorers: Dammacco 4’ p.t., Palmieri 27’ s.t.

NARDO’ Petrarca; Alfarano (Valzano 1’ s.t.), De Giorgi, Trinchera, Dorini (Caracciolo 1’ s.t.); Mengoli, De Feo (Puntoriere 29’ s.t.), Mancarella (Gallo 37’ s.t.); Mariano, Cristaldi (Cavaliere 24’ s.t.), Caputo. 

In panchina: Rollo, Centonze, My. 

Coach: Pasquale De Candia (in panchina Manca).

NOCERINA Venditti; Scrugli, Donida, Garofalo; Vecchione, Chietti (Cuomo 34’ p.t.), Donnarumma (Menichino  45’s.t.), Saporito; Dammacco (Talamo 24’ s.t.), De Martino (Esposito 17’ s.t.), Mancino (Palmieri 47’ p.t.). 

Bench: Pitarresi, Stojanovic, Riccio, Bapignigni

Coach: Giovanni Cavallaro

Arbitro: Stefano Raineri di Como.

Assistenti: Marco Tuccillo di Pinerolo e Nicola Di Meo di Nichelino.

NOTE ammoniti Chietti, Cuomo, Venditti (NO), Alfarano e Mengoli (NA). Angoli 6-2 per la Nocerina