Il Presidente inibito AIA Antonio Zappi: "13 mesi un ergastolo, pena sproporzionata"
28 APRILE 2026 – SERIE C: MONOPOLI, A GENNAIO UNA RIVOLUZIONE SENZA ‘DANNI’
ASD San Marco – Il nostro Pasquale Iannacone ai microfoni di FOGGIA TV
Pasquale Iannacone ai microfoni di FOGGIA TV
Ringraziamo il giornalista Antonio Villani
Fonte: Facebook official page
Don Uva Calcio – OBIETTIVO RAGGIUNTO!
La società Don Uva Calcio è orgogliosa di annunciare la salvezza matematica conquistata nella stagione 2025/26 con due giornate d’anticipo.
Un traguardo importante, meritato, costruito giorno dopo giorno con sacrificio, lavoro e spirito di gruppo.
Un grande ringraziamento va a tutto lo staff tecnico, ai dirigenti e a tutte le persone che ogni giorno vivono con passione la nostra realtà.
Ma soprattutto l’applauso più grande è per i ragazzi, veri protagonisti di questo campionato: hanno lottato su ogni campo, giocandosela con tutti e dimostrando di meritare pienamente questo risultato. Non sono mancati i momenti difficili, ma sono stati affrontati e superati restando uniti sempre.
Il Don Uva vuole chiudere al meglio queste ultime partite e festeggiare l’obiettivo raggiunto. Per questo invita tutti al campo domenica per la festa salvezza contro l’Apricena.
Vi aspettiamo per un pomeriggio insieme all’insegna dello sport e del divertimento.
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Fonte: Facebook official page
Serie D, il punto sul girone H: Sprint al cardiopalma per il quinto posto e abisso a un passo in coda
Siamo giunti all’ultima, fatidica curva. La 33ª e penultima giornata del Girone H di Serie D ha definito le gerarchie assolute, ma lascia clamorosamente aperti i giochi per gli obiettivi secondari e per la drammatica lotta per la sopravvivenza. A novanta minuti dal termine della stagione regolare, i margini di errore si sono letteralmente azzerati. Le calcolatrici sono ormai inutili: adesso contano solo i nervi saldi, perché le sentenze emesse finora sono inappellabili, ma il destino di mezza classifica si deciderà sul filo di lana dell’ultimo turno.
Il cielo sopra il Girone H si tinge di biancorosso: il Barletta, dall’alto dei suoi 70 punti, guarda tutti dall’alto in basso, con il pass per la Serie C già matematicamente in tasca. Una cavalcata dominante che ha reso le ultime settimane una pura passerella per la capolista.
Dietro la corazzata pugliese, il quadro dei play-off è quasi del tutto definito. Il Martina (62 punti) si assicura con autorevolezza la seconda piazza, seguito a ruota dal Fasano (59) e dalla Paganese (58). Per queste tre formazioni la qualificazione alla post-season è cosa fatta, ma l’ultima giornata sarà cruciale per determinare la griglia finale e il vantaggio del fattore campo negli spareggi.
Il vero thriller della zona alta riguarda l’ambitissimo quinto posto, l’ultimo valido per accedere ai play-off. Nardò e Gravina si trovano appaiate a quota 52 punti, protagoniste di un braccio di ferro che si risolverà solo all’ultimo secondo utile. Chi la spunterà negli ultimi 90 minuti si prenderà il sogno, chi cadrà vedrà vanificata un’intera stagione. Sono invece aritmeticamente tagliate fuori dai giochi Afragolese (49), Fidelis Andria (48) e Virtus Francavilla (47): a una giornata dal termine, il gap di tre punti dalle quinte le condanna in virtù degli scontri diretti o dei piazzamenti, chiudendo un’annata forse al di sotto delle aspettative per piazze così blasonate. La Real Normanna (43) assiste serena, avendo già blindato una tranquilla permanenza in categoria.
Se in testa si lotta per sognare, in coda si combatte per non sprofondare nell’incubo. Il campionato ha già emesso la sua sentenza più amara per l’Acerrana, fanalino di coda fermo a 14 punti e da tempo matematicamente retrocesso in Eccellenza.
Ma la vera carneficina sportiva si sta consumando appena sopra. Il penultimo posto, che significa retrocessione diretta, è attualmente occupato dal Ferrandina a quota 30 punti. I lucani sono a una sola, drammatica lunghezza dal Pompei (31), che occupa l’ultima casella valida per sperare nei play-out. Nel prossimo e ultimo turno, il Ferrandina ha un solo imperativo: vincere e sperare in un passo falso del Pompei, altrimenti sarà Eccellenza diretta.
Poco più su, Heraclea (35) e Nola (38) sono impantanate nella griglia play-out. Il Nola proverà un disperato assalto nell’ultima giornata per tirarsi fuori dalla “zona rossa” e agganciare il terzetto formato da Sarnese, Francavilla e Manfredonia, tutte a quota 40 punti. A queste ultime basta un piccolissimo sforzo – o semplicemente mantenere l’attuale distacco per la forbice punti – per potersi considerare definitivamente salve, ma guai ad abbassare la guardia troppo presto.
Il sipario sta per calare, ma il copione è ancora da scrivere. La 34ª giornata sarà una passerella trionfale per il Barletta, ma un inferno di emozioni per il resto del gruppo. Gli occhi saranno tutti puntati sul duello a distanza Nardò-Gravina per l’ultimo posto al sole, e sulla disperata rincorsa del Ferrandina sul Pompei per evitare il baratro. Non c’è più spazio per calcoli o rimpianti: è tempo dell’ultimo, definitivo verdetto.
(Nota: L’articolo è stato redatto analizzando i salti in classifica e gli scenari matematici derivanti dalla graduatoria della 33ª giornata, in assenza dei tabellini dei singoli match dell’ultimo turno).
Fonte:NotiziarioCalcio.comSerie D, la classifica cannonieri del girone H: bagarre per il podio tra Addessi e Santoro
La classifica marcatori del girone H della Serie D è stata aggiornata dopo la trentatreesima giornata. La vetta vede ora un cambio della guardia: D’Anna del Nardò si isola al comando raggiungendo quota 14 reti complessive.
Al gradino successivo del podio troviamo la coppia formata da Addessi della Sarnese e Santoro del Gravina, entrambi a quota 13 reti. Segue Mateus Castro del Barletta che si attesta al terzo posto solitario con 12 centri stagionali. A quota 11 reti si conferma un folto gruppo composto da Corvino (Fasano), Gioielli (Afragolese), Silvestro (Martina) e Sosa (Virtus Francavilla). In doppia cifra, a quota 10 reti, troviamo invece Barone del Francavilla.
Scendendo a quota 9 reti, si posiziona un quintetto formato da Ahmetaj (Virtus Francavilla), Berardocco (Nola), Carretta (Virtus Francavilla), Lattanzio (Barletta) e Marquez (Fidelis Andria). La concorrenza rimane altissima anche nelle posizioni successive, con numerosi protagonisti pronti a dare battaglia nelle ultime giornate di campionato.
Classifica marcatori aggiornata alla 33ª giornata
14 reti
S. D’Anna (Nardò)
13 reti
S. Addessi (Sarnese)
D. Santoro (Gravina)
12 reti
Mateus Castro (Barletta)
11 reti
V. Corvino (Fasano)
F. Gioielli (Afragolese)
M. Silvestro (Martina)
F. Sosa (Virtus Francavilla)
10 reti
V. Barone (Francavilla)
9 reti
M. Ahmetaj (Virtus Francavilla)
L. Berardocco (Nola)
M. Carretta (Virtus Francavilla)
R. Lattanzio (Barletta)
F. Marquez (Fidelis Andria)
8 reti
A. Basanisi (Gravina)
F. Galeazzi (Nola)
V. Labriola (Paganese)
G. Malcore (Barletta)
7 reti
A. Ferrara (Afragolese)
C. Foggia (Sarnese)
N. Loiodice (Fasano)
M. Rajkovic (Sarnese)
6 reti
B. Barranco (Fasano)
L. Jallow (Manfredonia)
A. Kisseih (Ferrandina)
J. D. Molina (Gravina)
P. Santarpia (Sarnese)
E. Urain (Manfredonia)
5 reti
P. Costanzo (Paganese)
F. D’Arcangelo (Martina)
J. Da Silva (Francavilla)
A. Gatto (Fidelis Andria)
F. Laringe (Barletta)
F. Longo (Afragolese)
M. Mastrovito (Martina)
G. Montaperto (Afragolese)
A. Porzio (Afragolese)
S. Resouf (Martina)
A. Santarpia (Martina)
M. Scaringella (Gravina)
A. Schenetti (Heraclea)
E. Zenelaj (Martina)
Fonte:NotiziarioCalcio.comBrindisi, il futuro di Righi è un rebus: «Ad oggi dire che resto sarebbe prendere in giro qualcuno»
Il direttore sportivo del Brindisi, Emanuele Righi, è intervenuto nel corso della trasmissione «GOL – Speciale Eccellenza Pugliese», facendo il punto su una situazione societaria e personale ancora in fase di definizione. Il dirigente ha parlato con estrema schiettezza, non nascondendo i dubbi che lo attanagliano in merito alla prossima stagione agonistica.
«Mi sono già incontrato e ho avuto modo di parlare con la società. Non è sicuro che io rimanga a Brindisi, non posso dare il 100%. Devo riflettere. La società, devo essere onesto, mi ha soddisfatto», ha esordito Righi, mettendo subito in chiaro che la sua permanenza in biancazzurro non è affatto scontata nonostante il buon rapporto con la proprietà.
Il direttore sportivo ha poi voluto sgomberare il campo da eccessivi sentimentalismi, riportando la discussione su un piano puramente professionale e lavorativo, senza ipocrisie.
«Noi siamo professionisti, è inutile girarci intorno: la parte economica e i benefit sono importanti. Non faccio discorsi romantici. Servono anche i soldi, perché è il nostro lavoro. La società è stata fantastica, mi ha spiazzato positivamente», ha precisato, elogiando comunque il comportamento della dirigenza brindisina.
Le riflessioni del dirigente riguardano però anche l’organizzazione interna e la gestione complessiva del progetto tecnico, con la volontà di correggere alcune dinamiche emerse durante l’ultima annata.
«C’è un pensiero mio legato alla competizione, alla gestione della società e ad alcune situazioni. Quest’anno alcune cose sono andate in un certo modo, e il prossimo anno vorrei che andassero diversamente. Su alcuni aspetti devo riflettere», ha ammesso Righi, lasciando intendere che il nodo non sia solo economico.
Il tempo delle decisioni finali si avvicina, ma il direttore preferisce non fare promesse che non è ancora certo di poter mantenere, chiedendo ancora un piccolo margine temporale per sciogliere le riserve.
«Mi prendo ancora qualche giorno, credo che dalla prossima settimana sarà tutto più chiaro. Però se devo essere sincero, ad oggi dire che resto sarebbe prendere in giro qualcuno», ha confessato con onestà, sottolineando come la bilancia delle decisioni sia ancora in equilibrio precario.
Lo sguardo di Righi si è poi spostato sulle enormi difficoltà che presenterà il prossimo torneo di Serie D, un girone H che si annuncia come una vera e propria arena dove nessuno potrà considerarsi al sicuro.
«Se supero alcune riflessioni personali, il prossimo anno sarà ancora più difficile. Sarà un campionato complicato. Se non sei al 1000 per 1000, è l’inizio della fine. Può retrocedere chiunque. Tutte faranno squadre per provare a vincere. Il girone H sarà un campionato clamoroso», ha vaticinato il direttore sportivo.
Uno dei temi centrali della discussione è stato ovviamente quello delle risorse finanziarie necessarie per allestire una rosa competitiva, un elemento che influirà pesantemente sulle sue scelte future.
«Uno dei miei motivi di riflessione riguarda il budget per competere. Chi fa questo lavoro e ha vinto sa che vuole vincere, non stare a guardare gli altri. Però non sono il fenomeno che vince tutto: servono idee, lavoro e fortuna. Il budget è importante, ma non è l’unica cosa», ha spiegato Righi, bilanciando l’importanza dei soldi con quella della competenza.
La possibilità di restare è dunque legata a doppio filo alle ambizioni della piazza e alla capacità della società di garantire gli strumenti minimi per dare battaglia sul campo.
«Se ho il budget per competere per vincere è più facile che resti a Brindisi, ma non è una condizione obbligatoria. Se non c’è, ci si inventa qualcosa. Non avevamo il budget più alto del campionato. Probabilmente eravamo terzi o quarti come disponibilità economica. C’erano almeno due squadre davanti a noi», ha ricordato analizzando l’ultima stagione.
In chiusura, il direttore ha voluto tracciare il profilo di quello che dovrà essere l’atteggiamento del Brindisi nel prossimo futuro, a prescindere da chi sarà l’interprete principale sul mercato.
«Se resto, cercheremo di essere guastafeste. Il Brindisi non può fare un campionato anonimo, ma il budget non sarà mai da prima fascia. Però questo non significa tirarsi indietro. Brindisi per me è un legame importante che rimarrà sempre. In certi momenti ti senti sopra la terra, vivi emozioni forti. È stato bellissimo condividere la gioia promozione con tutti i tifosi, davvero», ha concluso Righi.
Fonte:NotiziarioCalcio.com