L’Audace Cerignola ospita il Casarano al Monterisi per blindare il primato

Con il primo posto ritrovato, l’Audace Cerignola torna in campo questo pomeriggio alle 15:00 al Monterisi nel derby contro il Casarano, valido per il ventitreesimo turno del campionato di Serie D girone H. La formazione del tecnico Michele Pazienza cerca punti per blindare il primato, in una domenica in cui la diretta inseguitrice Bitonto, cercherà riscatto contro il Molfetta, e con il Fasano che insegue, dopo il successo nell’anticipo giocato ieri a Marigliano, e con l’inaspettata sconfitta casalinga del Francavilla contro il San Giorgio. Grande entusiasmo per questa gara, con un Monterisi che ospiterà tanti tifosi, grazie anche all’impegno della società che ha ridotto i prezzi per l’occasione. SERIE D Girone H : …

Luca Caporale – playnews24.com

BITONTO – MOLFETTA, I CONVOCATI NEROVERDI – U.S. Bitonto Calcio

I convocati di mister Claudio De Luca per Bitonto – Molfetta, gara valevole per la 23^ giornata del Campionato di Serie D – girone H, in programma questo pomeriggio, domenica 13 febbraio, alle ore 14,30, allo stadio “Città degli Ulivi” di Bitonto (BA):

PORTIERI
1 LONOCE (00) – 12 FIGLIOLA – 22 MARTELLONE (01) – 99 CANNIZZARO (03)

DIFENSORI
3 COLELLA D. – 5 PETTA – 6 LANZOLLA – 18 RADICCHIO (02) – 24 STASI (02) – 33 GUARNACCIA (03) – 74 LACASSIA (02)

CENTROCAMPISTI
8 BIASON – 14 MARIANI (02) – 17 RICCARDI (03) – 21 PIARULLI (01) – 36 PALUMBO (01) – 45 MANZO – 90 ADDAE – 91 TURITTO

ATTACCANTI
9 IADARESTA – 10 TAURINO – 11 D’ANNA – 19 LATTANZIO – 32 SANTORO

Taranto-Virtus Francavilla Calcio 0-0 , IL TABELLINO

Taranto-Virtus Francavilla Calcio 0-0
Taranto: Chiorra, Ferrara, Marsili, Riccardi, Saraniti (37’st Barone), Santarpia (10’st Manneh), Benassai, Versienti, Civilleri, Giovinco (27’st Pacilli), Mastromonaco (10’st Di Gennaro). A disp: Loliva, Tomassini, Zullo, Turi, Guastamacchia, Cannavaro, De Maria. All. Laterza Virtus Francavilla Calcio: Nobile, Ingrosso, Idda, Maiorino (32’st Ventola), Patierno (36’st Tulissi), Mastropietro (32’st Tchetchoua), Delvino, Caporale, Pierno, Prezioso (34’st Franco), Toscano. A disp: Milli, Cassano, Feltrin, Miceli, Gianfreda, Padovano, Pendinelli, Rizzo. All. Taurino Arbitro: Paride Tremolada di Monza (Michele Somma di Castellammare di Stabia-Fabio Mattia Festa di Avellino-Gianluca Grasso di Ariano Irpino) Note: Ammoniti: Versienti, Riccardi, Civilleri (TA) Delvino, Maiorino (VF) Espulsi: Delvino (VF) Recupero: 1’pt

ZEMAN: “BENE LA PRESTAZIONE, NON IL RISULTATO”

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“Sono contento della prestazione, non del risultato perché meritavamo qualcosa in più del pareggio. Un punto non ci soddisfa anche se muove qualcosa in classifica. Abbiamo sempre fatto la partita anche se non siamo stati fortunati a chiudere con il gol”.
Zeman non usa giri di parole, a Messina il Foggia ha lasciato 2 punti, per imprecisione dei suoi attaccanti ma non solo: “Non so quando si deve fischiare un fallo di mano se non in casi come quello del cross di Nicolao, mi sembrava che l’arbitro stava per farlo ma forse gli è mancato il fiato”.
Preoccupazione anche per il futuro immediato: “Preoccupano gli infortuni anche perché abbiamo un viaggio lungo e martedì si gioca di nuovo”.

Area Comunicazione Calcio Foggia 1920

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A MESSINA UN SOLO PUNTO E TANTI RIMPIANTI

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Il Foggia lascia in Sicilia 2 punti che avrebbe ampiamente meritato per gioco, possesso di palla, azioni da gol. Alla fine, invece, si torna a casa con un solo punto e tantissimi rimpianti. Eppure le sensazioni erano buon sin dall’annuncio delle formazioni.
Zeman riesce a recuperare Sciacca dopo 52 giorni di assenza, in attacco torna a disposizione dal primo minuto Ferrante, così il Foggia si schiera con Alastra tra i pali, Martino, Sciacca, Girasole e Rizzo in difesa, Rocca, Dipaolantonio e Garofalo in difesa, Merola Ferrante e Curcio in attacco.
E l’inizio è più che promettente con Curcio che prima conclude a botta sicura dopo una triangolazione con Rocca (palla rimpallata in angolo) e poi, sul susseguente angolo, trova Lewandowski a negargli la gioia del gol. Il Foggia insiste, ma i due colpi di testa di Ferrane e Rizzo non trovano lo specchio della porta. Il Messina si fa vedere solo in contropiede ma sembra schiacciato dalla pressione rossonera. La sfortuna, però, non molla il Foggia che al 13’ perde Martino per un problema muscolare: Zeman rimedia mandando in campo Nicolao. Insistono i rossoneri con un Curcio scatenato che cerca, senza trovarlo, per tre volte il gol, prima con un tiro alto da fuori area, poi con una conclusione ravvicinata, sempre alta, e infine con una rovesciata in area murata da Fofana. Il Messina si fa pericoloso solo grazie al Foggia: alla mezzora pasticcio in area rossonera, Merola appoggia corto ad Alastra ma favorisce Adorante, che serve Fofana sul quale interviene a salvare Girasole. Al 47’, incredibile, i peloritani vanno in gol: Russo si presenta difilato davanti ad Alastra e lo trafigge con un diagonale: si va al riposo con il Messina in vantaggio. Da non credere!
Chi teme che il Foggia accusi il colpo si sbaglia: Curcio e compagni al rientro continuano a macinare gioco e azioni-gol.
Ferrante, tiro debole davanti a Lewandowski, Curcio, conclusione a botta sicura che ancora Lewandowski toglie letteralmente dalla rete, Merola, tiro ribattuto, Nicolao, colpo di testa alto su cross di Turchetta, ci provano tutti ma il gol non arriva. Zeman allora cambia: fuori Curcio e Ferrante, stanchissimi, dentro Vitali e Turchetta. Poi ci si mette anche l’arbitro negando un netto rigore per fallo di mani in area su cross di Nicolao. Alla fine, il pareggio arriva al 77’: Dalla destra Vitali alza la palla al centro dell’area dove spunta la testa di Turchetta che trova il primo gol in maglia rossonera e riporta la gara in parità.
Il Foggia non si arrende, insiste ancora ma la fatica si fa sentire, rischia anche la beffa, ma non trova il meritato gol vittoria.
E così salta ancora l’appuntamento con la vittoria, tre  punti che, giocando così, non potranno mancare a lungo.

Area Comunicazione Calcio Foggia 1920

Bari, a Monopoli solo 0-0. Continua il 2022 balbettante dei biancorossi

Il derby tra Bari e Monopoli termina con uno 0-0 che, nei fatti, non accontenta nessuno dei due contendenti. I biancorossi di Mignani non riescono a sfruttare la superiorità numerica (espulso Borrelli) e offrono una prova scialba portando a casa un punto che in classifica serve a poco.

Dopo la sconfitta col Messina, Mignani ritrova Mallamo e lo butta subito nella mischia. Il 99 biancorosso è alle spalle di Antenucci e Simeri (preferito a Cheddira e Paponi) con Maita, Maiello e Scavone in mezzo al campo. Panchina per D’Errico con la difesa composta da Ricci, Terranova, Gigliotti e Pucino. Il Monopoli di mister Colombo è reduce dal 3-0 di Picerno e si affida alla velocità di Starita e all’ex Grandolfo. Assente Piccinni in mezzo al campo con il suo posto preso da un altro ex biancorosso come Cristian Langella.

I ritmi sono blandi e la prima occasione è per il Bari con Simeri (ultima volta da titolare nella nefasta trasferta di Castellammare di Stabia) che serve a rimorchio Mallamo ma il tiro dell’ex atalantino è fuori di molto. Dopo i primi dieci minuti con il Bari in controllo è il Monopoli ad alzare i ritmi e si rende pericoloso in un paio di occasioni dalle parti di Frattali: prima è Langella a cestinare un pallone di Guiebre calciando alle stelle poi è Bussaglia ad avere il pallone giusto ma il tiro del 21 monopolitano sibila di poco alto con Frattali che sembrava aver toccato il pallone. Il Bari è lento e compassato e fa fatica a creare occasioni da gol con la manovra che viene ben controllata dalla retroguardia del Monopoli. L’occasione giusta, infatti, capita a Guillerme Gigliotti sugli sviluppi di calcio d’angolo ma il difensore francese non riesce a piazzare bene la palla di testa e Bussaglia sulla linea di porta salva Loria. Sui titoli di coda del primo tempo occasionissima Monopoli: da un calcio d’angolo arriva di testa Arena che libera tutto solo proprio Bussaglia il cui tentativo viene murato da uno strepitoso intervento di Gigi Frattali che nega il gol al centrocampista biancoverde e porta il match sullo 0-0 all’intervallo.

Il secondo tempo inizia con gli stessi 22 che hanno terminato il primo tempo. Bari vicino al gol al 54esimo minuto: ancora da calcio d’angolo, il pallone termina a Mirco Antenucci che controlla la palla e prova un acrobazia che però finisce di poco alta sulla porta difesa da Loria. Primo e ultimo squillo per il 7 biancorosso che qualche minuto dopo lascia il campo a Walid Cheddira. Il match scivola via senza emozioni e una scossa al match potrebbe arrivare al 76esimo: Borrelli, entrato una decina di minuti prima per Grandolfo, rimedia il secondo giallo e lascia i suoi in 10 uomini. Il Bari dovrebbe buttarsi a capofitto in attacco ma la squadra di Mignani non riesce a costruire altro che un tiro debole di Maita comodamente parato da Loria. Il tecnico barese prova a giocarsi la carta Paponi ma l’ingresso dell’ex Bologna è tardivo ed il match termina con lo 0-0 di partenza.

Altro match che non convince per il Bari che, a livello di prestazioni, non ha iniziato benissimo questo 2022. La capolista del girone C non ha più la stessa brillantezza fisica e lo stesso gioco che le ha permesso di accumulare una decina di punti sulle inseguitrici. Il ko col Messina ed il pareggio odierno danno fiato e speranze alle squadre che sono dietro (Avellino e Catanzaro su tutte) che vedono un Bari che sembra aver smarrito il killer istinct. I biancorossi pagano l’assenza forzata per infortunio di Ruben Botta: l’argentino, sulla trequarti, dava fantasia, assist e corsa ad un reparto offensivo che aveva trovato in Paponi una spalla fondamentale per Mirco Antenucci. Oggi, inoltre, non hanno convinto le scelte a gara in corso di Mignani che ha tolto dal campo un Antenucci che sembrava in forma per lasciare quasi 90 minuti un impalpabile Simone Simeri. La classifica adesso dice che le inseguitrici sono a -7 da Terranova e soci e martedì si torna in campo a Torre del Greco contro la Turris. Servirà tornare a vincere e convincere per evitare di cancellare quanto di buono fatto fino a questo momento.

Monopoli (3-5-2): Loria, Mercadante, Bizzotto (c), Starita, Grandolfo, Guibre, Bussaglia, Arena, Vassallo, Langella, Viteritti All.  A. Colombo

Bari (4-3-1-2): Frattali, Pucino, Terranova, Gigliotti, Ricci, Maita, Maiello, Scavone, Mallamo, Antenucci (c), Simeri. All. M. Mignani

Antonio Genchi

Juniores: BISCEGLIE – CASARANO= 2-4

Quarta vittoria consecutiva dei ragazzi di mister Sardelli che regolano con quattro reti il  Bisceglie consolidando così il secondo posto in classifica a tre lunghezze dalla capolista Bitonto che oggi ha osservato un turno di riposo. La gara si sblocca subito con un gol di Fiorini, poi arriva il pareggio nerazzurro con una sfortunata autorete di Filippi. Sulle ali dell’entusiasmo i padroni di casa si portano in vantaggio con Dell’Endice, ma allo scadere della prima frazione di gioco il Casarano agguanta il pari ancora con Fiorini. Nella ripresa i giovani rossazzurri  dominano in lungo e largo la contesa e confezionano  il terzo e quarto gol con lo scatenato Fiorini che sigla così il dodicesimo gol stagionale.

Un’altra ottima prestazione dei giovani rossoblù supportati anche dalla presenza in tribuna del presidente Maci. Sabato prossimo impegno casalingo nel derby contro Matino.

Serie C, Fidelis – Catanzaro: LIVE

SEGUI IL LIVE DEL PRIMO TEMPO
Finito il primo tempo con il Catanzaro in vantaggio grazie al calcio di rigore trasformato da Vazquez.
47′ Cross perfetto di Monterisi per Casoli che da pochi passi tocca con la coscia ma Branduani è attentissimo.
3 minuti di recupero.
41′ Legittimo serve un pallone al centro ed è Monterisi di testa a toccare con sfera di poco alta sulla traversa.
39′ Espulso dalla panchina anche il DS Logiudice.
38′ Scognamillo ammonito brutto fallo su Gaeta.
33′ Fazio ammonito per fallo su Bubas.
31′ Tulli direttamente su punizione mette i brividi a Branduani che salva tutto all’incrocio dei pali.
22′ Espulso dalla panchina un dirigente della Fidelis.
21′ Tulli ammonito.
17′ Alcibiade ammonito.
17′ Catanzaro in vantaggio con la trasformazione di Vazquez.
17′ Calcio di rigore per il Catanzaro: Alcibiade tocca il pallone con la mano su di un tiro ravvicinato di Martinelli. E’ calcio di rigore per il direttore di gara.
15′ Catanzaro pericoloso con una bella incursione centrale di Vandeputte che Saracco disinnesca con un intervento plastico in corner.
8′ Bella discesa di Bubas dopo aver saltato Fazio ma il suo tiro cross dopo 50 metri di campo finisce preda di Branduani.
7′ Sugli sviluppi del corner è Sounas a provarci con un tiro alto dopo uno schema.
6′ Vandeputte tocca un pallone scodellato in area ma è bravo Riggio a controastarlo mettendo il pallone in corner.
Partiti

Angoli 0-2

Una gara importante per entrambe le squadre: il Catanzaro alla ricerca di conferme verso le zone altissime della classifica, la Fidelis per provare a staccare un pass verso la salvezza. Sfida al Degli Ulivi di sabato pomeriggio con i biancazzurri che devono rinunciare a Benvenga e Carullo infortunati. Il tecnico Vito Di Bari sceglie allora il 4-3-3 con l’inserimento dal primo minuto di Tulli al fianco di Bubas e Gaeta. Risolo e Bonavolontà confermati in zona nevralgica del campo assieme a Casoli. Per Vincenzo Vivarini, invece, il classico 3-5-2 con Vazquez e Biasci in avanti. In difesa uno dei tantissimi ex della partita e cioè Fazio mentre per Cianci solo panchina. In casa biancazzurra sono invece otto gli ex oltre al tecnico Vito Di Bari ed al DS Pasquale Logiudice.

Monza e Parma calano il poker

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Cittadella-Cremonese 0-2

Una lanciatissima Cremonese si presenta al Tombolato per puntare ai vertici o almeno mantenere il quarto posto. Il Cittadella in serie positiva risponde come sa per ridurre le distanze e assestarsi definitivamente in zona playoff. I presupposti ci sono tutti per vedere una bella partita. Dopo un avvio equilibrato al 22′ si sblocca il risultato grazie a Casasola che raccoglie un assist di Bianchetti e da sottoporta mette dentro. Cremonese in vantaggio, Cittadella in difficoltà ma che risponde alla mezzora con Laribi che spara dalla lunga distanza impegnando Carnesecchi. Poco dopo tocca a Mattioli su azione personale costringere l’estremo ospite a bloccare a terra. Ci prova anche Baldini allo scadere. Vibrante la ripresa della squadra di Gorini. Baldini se ne va sulla sinistra, mette dentro, ma Antonucci da breve distanza non riesce nella deviazione. Ma poco dopo Buonaiuto smorza la vigoria granata sorprendendo Kastrati con una palombella imparabile. È lo 0-2 che manda in orbita i lombardi. Occasionissima Cittadella quasi allo scadere con Beretta che dopo una bella azione in solitaria sulla destra si vede negare la gioia del gol da Casasola che respinge sulla linea. Niente da fare per i granata che nonostante qualche tentativo sporadico, soprattutto nel finale, non riescono a trovare il bandolo della matassa. La Cremonese vola in testa alla classifica con Lecce e Pisa.

 

L.R. Vicenza-Cosenza 0-0

Finisce in pareggio tra il Vicenza e il Cosenza. Buone occasioni per il Lanerossi nel primo tempo con Diaw e Meggiorini, buona prestazione per Ranocchia che però quando va al tiro è impreciso. Ottima prestazione per il portiere Nikita Contini che salva il risultato nel primo tempo al 36′ su Palmiero e almeno in tre occasioni nella ripresa. Infortunio per Di Pardo, l’ex Vicenza, per lui entra Situm già al 38′ del primo tempo. Nella ripresa il Vicenza si spegne un po’ (da segnalare un bel tiro di Diaw, deviato da Matosevic in angolo). Al 44′ l’episodio oggetto di analisi del VAR: l’attaccante del Cosenza Laura salta la difesa e si invola verso la porta di Contini, l’estremo difensore lo atterra, sarebbe rigore, ma viene rilevato il fuorigioco di partenza. Vicenza-Cosenza rimane sullo 0 a 0.

 

Monza-Spal 4-0

Poker Monza sotto gli occhi di Silvio Berlusconi. Prestazione convincente per la squadra di Stroppa che batte 4-0 la Spal. Avvio col brivido per i locali che al 2′ dopo un liscio di Paletta regalano palla a Vido che decentrato sulla destra, con Di Gregorio fuori dai pali, conclude a lato. Al 9′ l’arbitro Miele che presenta il rosso diretto a Dickmann per un fallo su Mota Carvalho lanciato a rete. Vibranti le proteste degli ospiti. La gara si trascina senza emozioni sino al 45′ quando Carlos Augusto fa partire un bolide dai 20 metri, Thiam respinge suoi piedi di Mota Carvalho che tutto solo da centro area mette in rete. Il Monza sblocca una gara che per tutti i primi 45 di gioco ha detto poco. Avvio di ripresa più insistente del Monza che al 7′ raddoppia. Sugli sviluppi di un calcio piazzato Mancuso di testa mette al centro, Mota Carvalho calcia a rete, respinge Thiam sui piedi di Sampirisi che manda la palla in rete. Il Monza è padrone del campo e al 31′, da un angolo di Mazzitelli, è perfetto il colpo testa di Ramirez per il 3-0. La Spal è in confusione, al 43′ perfetto contropiede di Valoti che smarca Colpani che va via da metà campo e fissa il risultato sul 4-0.

 

Parma-Pordenone 4-1

Il Parma ritrova il sorriso al Tardini, dopo oltre tre mesi, rifilando un poker al fanalino di coda Pordenone, che aveva chiuso il primo tempo in vantaggio grazie alla rete di Di Serio con un destro da fuori area. Poi nella ripresa il neoentrato Pandev ristabilisce l’equilibrio su assist dalla sinistra di Vazquez e, complice una deviazione, propizia il tap-in sottomisura di Man, a segno anche all’andata e al primo centro stagionale tra le mura amiche. Un minuto più tardi è lo stesso Vazquez a sfruttare un errato disimpegno di Sabbione per involarsi verso la porta e trafiggere Perisan, non esente da colpe in occasione del sigillo finale di Benedyczak subentrato all’infortunato Pandev e che dalla destra fa tutto da solo e la mette dentro da posizione defilata.

 

Pisa-Ternana 0-0

Sotto gli occhi del patron Alexander Knaster il Pisa non va oltre lo 0-0 contro la Ternana del livornese Cristiano Lucarelli e si mangia le mani per un rigore sbagliato. Pisa primo a quota 41 con Cremonese e Lecce (salentini domani in casa contro con il Benevento). Dopo un tentativo della Ternana con Pettinari al 3′, bloccato senza problemi da Nicolas, l’avvio è di marca nerazzurra. Marin sfiora il palo con un tiro da fuori al 5′, poi Iannarilli dice no ai tiri ravvicinati di Beruatto e Puscas. Il Pisa però con il passare dei minuti cala d’intensità e la Ternana torna a compattarsi dopo qualche rischio di troppo nelle ripartenze. Nella ripresa Ghersini concede un rigore al Pisa al 6′ per una manata di Paghera a Sibilli. Torregrossa stavolta coglie la traversa dopo il rigore trasformato ad Alessandria. La Ternana si fa pericolosa con Partipilo e nonostante l’ingresso di Benali e Lucca resiste agli assalti del Pisa. Proprio Lucca serve in verticale Puscas che viene ancora murato da Iannarilli. Buona chance anche per la Ternana con l’ex Martella, appena entrato, che impegna Nicolas alla deviazione sopra la traversa. Il Pisa ci prova ma non va oltre il secondo 0-0 dell’anno solare, terzo pari di fila. La Ternana sale a quota 28 e prosegue il momento positivo.

 

Nella foto La Presse l’esultanza di Pandev dopo il primo gol in gialloblù


Fonte: LEGA BTK – legab.it

Messina-Foggia, le ultimissime.

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Mancano poco meno di due ore al fischio d’inizio di Messina-Foggia, gara tra due squadre con obiettivi diversi: i Siciliani sono alla ricerca di punti importanti in casa salvezza; i “Satanelli” non hanno ancora vinto una partita nel 2022, un bottino magro per chi dovrebbe ambire ai playoff.

QUI MESSINA
Nel messina il tecnico Raciti ha un ballottaggio per reparto, che si terrà fino all’ultimo: uno in difesa tra Celic e Camilleri, con il primo favorito per affiancare Carillo al centro della difesa peloritana; a centrocampo si giocano un posto da titolare Russo e Statella, con quest’ultimo più indietro e destinato alla panchina; infine, in attacco Adorante dovrebbe essere preferito a Piovaccari. In panchina l’ex del match Baldé.

QUI FOGGIA
Zeman può contare sul ritorno dal primo minuto di Ferrante. Out per squalifica Petermann, saranno indisponibili per infortunio Di Pasquale, Markic, Garattoni, Tuzzo e Di Grazia. Torna in difesa Sciacca, che farà coppia con Girasole al centro della difesa. Probabile il debutto dall’inizio di Nicolao. Garofalo dovrebbe prendere il posto di Petermann. In attacco dovrebbe tornare Curcio, che affiancherà Ferrante e Merola.

PROBABILI FORMAZIONI
MESSINA (4-2-3-1): Lewandowski; Trasciani, Celic, Carillo, Fazzi; Rizzo, Fofana; Russo, Marginean, Goncalves; Adorante. All.Raciti.
FOGGIA (4-3-3): Alastra; Martino, Sciacca, Girasole, Nicolao; Garofalo, Di Paolantonio, Rocca; Merola, Ferrante, Curcio. All. Zeman.

DIREZIONE ARBITRALE
Ad arbitrare l’incontro sarà il signor Luca Angelucci, coadiuvato dagli assistenti Stefano Camilli e Tiziana Trasciatti, tutti della sezione di Foligno. Il quarto uomo sarà il sig. Antonio Monesi di Crotone.