La fotogallery di Brindisi – Taranto

Il foto racconto della gara a cura del nostro Sergio Liuzzi.

Capolavoro ASD San Marco in quel di Mola e secondo posto blindato

Vittoria pesantissima a Mola per i ragazzi del presidente Aniello Calabrese che si sono imposti per 4 reti a 2.

Prestazione impeccabile dell’undici celeste granata che hanno realizzato quattro reti di pregevole fattura.

Rete numero 150 e 151 per bomber Salerno con la numero 9 celeste granata omaggiato a fine gara dal presidente Aniello Calabrese.

Una Domenica fantastica per i ragazzi del Dg Mossuto continuata fino a tarda notte con festeggiamenti prolungati grazie al mitico Saverio Dragano.

CRONACA DELLA GARA
PRIMO TEMPO

Partenza fulminea per l’Asd San Marco di mister Iannacone che al quinto minuto trovano il vantaggio con capitan Salerno, alla sua centocinquatesima rete, bravo a depositare in rete sulla spizzata di Cacchione.
Al settimo Panelli da buona posizione calcia debolmente.
Reazione dei padroni di casa che trovano il pari al decimo con Fioravante bravo a controllare e insaccare da distanza ravvicinata.
Al quindicesimo azione in velocità dei molesi con Brandoniosio che salta Hila e a porta vuota colpisce il palo esterno.
Gol sbagliato gol subìto.
Al ventesimo spizzata dell’ottimo Cacchione per Nardella che serve un assist al bacio per Fiore che a tu per tu col portiere la piazza per il nuovo vantaggio celeste granata.
Dopo tre minuti da un batti e ribatti in area molese la palla giunge a Dragano che in rovesciata sfiora il palo.
Nella seconda parte del primo tempo i locali provano a trovare il pari, ma l’ottimo Iannacone Pasquale e Fiorentino centrali difensivi, non concedono nulla e si va negli spogliatoi sull’uno a due.

SECONDO TEMPO
Primi minuti in cui i locali provano ad imbastire alcune manovre, ma tutti i varchi sono chiusi.
Al nono minuto ripartenza celeste granata con Cacchione che scarica a Nardella al limite, il suo tiro è respinto da Cantalice, ma sulla ribattuta si catapulta bomber Salerno che con freddezza realizza il tris e la centocinquantunesima rete in maglia celeste granata.
Al minuto sedici un instancabile Nardella ci prova dalla distanza costringendo il portiere a respingere in corner.
Al minuto ventidue palla recuperata da Cacchione e lancio millimetrico per il velocissimo Bevilacqua che entra in area e realizza il poker con freddezza.
Alla mezz’ora è ancora capitan Salerno a provare la la via della rete ma il suo tiro termina al lato.
La reazione dei padroni di casa è affidata all’ottimo Forbes prima esterno basso e poi attaccante che in diverse occasioni prova ad impensierire Hila senza tuttavia trovare la porta.
A dieci minuti dal termine rigore concesso ai padroni di casa e realizzato da Forbes.
Poco prima dello scadere uno straripante Dragano fa tutto da solo ed effettua un sontuoso pallonetto con palla che si stampa sul palo interno e termina la sua corsa tra le mani del portiere.

Termina così una gara straordinaria dei ragazzi di mister Iannacone presentatisi a Mola con pochi uomini in lista e privi di Pellegrini, Scanzano, Protino e De Cesare.
Una vittoria di cuore, carattere, organizzazione, compattezza e qualità per una realtà sportiva che vuole fortemente l’Eccellenza.
Secondo posto blindato ed ora si torna al “Tonino Parisi” con la Rutiglianese per vivere tutti insieme emozioni celeste granata.

Le dichiarazioni del presidente Aniello Calabrese a fine gara:” a differenza di qualche scettico che vedeva questa trasferta proibitiva per come ci arrivavamo, io ho sempre avuto fiducia nel lavoro del mister e dei ragazzi. Una prestazione impeccabile da parte di tutti e soprattutto di chi ha sostituito gli assenti.
Un vero capolavoro impreziosito dalle reti numero 150 e 151 del nostro bomber Salerno al quale va il mio e il nostro riconoscimento per quanto fatto finora per l’Asd San Marco. Ora non abbassiamo la guardia e continuiamo così, a Tremiti è tutto pronto ed ho voglia di fare qualcosa di grande per i ragazzi, ma dobbiamo prima realizzare il nostro sogno
“.

Mister Iannacone a fine gara:” una vittoria voluta fortemente da ragazzi ricchi di valori che stanno facendo la differenza tra mille difficoltà. È la loro vittoria, meritano di arrivare più in alto possibile e vincere i play off per tutto quello che hanno passato quest’anno. Io gli aiuterò a realizzare il loro/nostro sogno. Ci crediamo tutti!“

GO ASD SAN MARCO GO💙❤️💪💪💪

Fonte: Facebook official page

Virtus Palese – Don Uva: 1-0

PALESE – Terza sconfitta consecutiva per il Don Uva, battuto di misura dalla Virtus Palese al termine di una gara viva e combattuta, nonostante il punteggio finale di 1-0.

I bianco-gialli hanno affrontato a viso aperto una delle squadre in piena lotta playoff, provando a costruire diversi pericoli ma senza riuscire a concretizzare.

La prima occasione del match è del Don Uva con Conte, che ci prova dai 30 metri trovando la risposta in due tempi di Addario. Il Palese replica al 25’, quando Lanave crossa per il Petitti che, di ginocchio, manda fuori. Poco dopo, al 28’, ancora un’incursione offensiva dei padroni di casa con Ascenzio per Petitti, che calcia a lato.

I biscegliesi tornano a rendersi pericolosi al 32’ su schema da angolo: Andriano serve Manzo, il quale prova la conclusione a giro trovando una grande risposta di Addario. Cinque minuti più tardi è ancora protagonista Manzo che impensierisce l’estremo difensore avversario con un sinistro insidioso.

I pericoli per la squadra ospite arrivano maggiormente da destra: al 40’ bella azione di Petitti che imbuca per Ascenzio, il quale calcia a botta sicura da ottima posizione (decisivo l’intervento di Troilo, che chiude lo specchio della porta). Due minuti più tardi è ancora Petitti a rendersi pericoloso, ma la sua conclusione termina alta dopo una ribattuta della difesa bianco-gialla.

Nella ripresa, al 10’, è provvidenziale l’intervento difensivo di Lullo su una percussione dello scatenato Ascenzio, evitando guai peggiori. Al 21’ arriva però il gol che decide la partita: Roncone serve un pallone al centro che viene trasformato in rete da Daniele.

Al 26’ i padroni di casa restano in dieci per l’espulsione di Petitti (somma di cartellini gialli). Il Don Uva alza il baricentro e il neoentrato Camporeale, al 30’, servito da Andriano, prova il tiro a giro che termina di poco a lato. Il Palese, nonostante l’inferiorità numerica, si rende ancora pericoloso al 35’ con un’occasione di Terrevoli che trova la strada sbarrata da Troilo R.

Nel finale i bianco-gialli tentano l’assalto: al 47’ è Andriano a provarci dalla distanza con una grande conclusione, ma Addario si distende e respinge. Un minuto dopo è Vecchio a calciare centralmente, senza creare particolari problemi. La gara termina dunque 1-0

La squadra di Mister Carlucci dovrà certamente impegnarsi al massimo in vista della difficile trasferta foggiana di domenica prossima contro il Cosmano (reduce dallo 0-0 in casa del Real Siti) per blindare la meritata salvezza.

Virtus Palese – Don Uva: 1-0
Marcatore: Daniele (VP) al 21’ st.

VIRTUS PALESE
Addario, Ascenzio (Scattarelli dal 46’ st), Loconsole, Daniele, Spinelli, Diagne, Filoni (Beroshvili dal 33’ st), Petitti, Lanave (Terrevoli dal 27’ st), Ventura (Ernesto dal 40’ st), Roncone (Milella dal 43’ st).
A disposizione: Ndiaye, Marsico, Schino, Iusco.
All. Loseto.

ASD DON UVA CALCIO 1971
Troilo R., Lullo, Franklin (Muciaccia dal 33’ st), Amoruso G., Andriano, D’Addato (Preziosa dal 25’ st), Conte (Camporeale dal 27’ st), Bruno, Manzo (Vecchio dal 21’ st), Binetti (Troilo D. dal 33’), Caldarulo.
A disposizione: Napoletano, Lorusso, Di Leo, Sciusco.
All. Carlucci.

Arbitro: Sorrento di Brindisi.
Assistenti: Messa e Mabrouk di Brindisi.

Fonte: Facebook official page

Bitonto perfetto, larga vittoria a Gallipoli e salvezza matematica.

Finalmente si può urlare a squarciagola una parola tanto attesa quanto meritata: salvezza diretta matematica.

Al “Bianco” di Gallipoli, i ragazzi di mister Zinfollino sfoderano una prova maiuscola e travolgono i padroni di casa con un netto 5-0, al termine di una gara dominata dal primo all’ultimo minuto.
Che sarebbe stata una giornata trionfale lo si era intuito sin dalle battute iniziali. Al 6’, De Michele pennella un pallone invitantissimo in area di rigore per Meliddo che, da autentico bomber, non sbaglia e sigla il vantaggio neroverde. Passano appena 180 secondi e il Bitonto raddoppia: è Marco Milella a innescare ancora Meliddo che, lanciato a rete, salta il portiere salentino e firma la personale doppietta.
Al 20’ arriva anche la gloria per De Michele, che con una splendida conclusione da posizione defilata trova il gol del 3-0, legittimando una prestazione di altissimo livello. Al 39’ è la volta di Bozzi: la punta barese realizza il poker trasformando con freddezza un calcio di rigore, chiudendo di fatto i conti già prima dell’intervallo.

Nella ripresa il copione non cambia e il Bitonto continua a controllare il match senza correre alcun rischio. Il sigillo finale arriva al 75’ con Gabriel Cutrone, bravo a confermarsi specialista di uno dei suoi fondamentali più congeniali: il tiro dalla distanza, che vale il 5-0 definitivo.
Il passivo per il Gallipoli avrebbe potuto essere ancora più pesante se il direttore di gara non avesse annullato, nella prima frazione, una rete a Bozzi per posizione di fuorigioco. Per dovere di cronaca, va segnalato anche un gol annullato ai padroni di casa all’inizio della ripresa.
Una partita mai davvero in discussione: novanta minuti di totale controllo da parte di un Bitonto che in Salento doveva e voleva soltanto vincere. Ora è tempo di festeggiamenti, di assaporare il dolce gusto di una stagione trionfale, vissuta tra mille difficoltà.

Un’annata particolare, in cui gli straordinari eroi neroverdi non hanno potuto contare su una vera casa, costretti a giocare sempre lontano dalle mura amiche. L’auspicio è che le istituzioni e la politica bitontina possano finalmente restituire alla famiglia Bitonto le chiavi della propria casa.
Questo successo è il frutto di uno sforzo collettivo: della società, chiamata a sostenere sacrifici economici e gestionali importanti, dello staff tecnico, del direttore sportivo e di un gruppo squadra che non ha mai smesso di crederci.

Resta da onorare l’ultima gara ufficiale di campionato: domenica 26 aprile alle ore 16:30, allo stadio “Diomede” del quartiere San Paolo di Bari, contro il Taurisano. Siamo certi che il Bitonto affronterà questa sfida con la stessa serietà e determinazione mostrate finora. Poi sarà tempo di meritato relax, prima di iniziare a programmare una nuova stagione che auspichiamo possa essere altrettanto entusiasmante e ricca di soddisfazioni.

Clemente Calabrese
Ufficio Stampa
U.S. Bitonto



Fonte: Facebook official page

ATLETICO GARGANO – SOCCER TRANI 0-1

Se non la vittoria, il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto al termine della grande sfida giocata al Riccardo Spina tra l’Atletico Gargano e la capolista (già promossa in Eccellenza), Soccer Trani, di mister Moscelli. I garganici hanno tenuto testa a giocatori di esperienza (reduci anche da categorie superiori), mostrando grande personalità, adeguata disposizione in campo e tanta, tanta voglia di giocare. L’unico gol, siglato da Becerri, e che ha determinato la vittoria per il Trani, è stato realizzato su calcio piazzato (punizione dal limite).

In particolare, nella seconda frazione di gioco, la squadra di mister Sollitto ha mostrato tutta la sua preparazione, mettendo più volte in serie difficoltà gli avversari di turno, costruendo diverse azioni da gol. Pur di fronte ad un arbitraggio certamente da censurare (due rigori netti negati e che avrebbero potuto cambiare le sorti del match), l’undici garganico non si è mostrato mai domo, giocando fino all’ultimo minuto con puntiglio e determinazione.

Anche se la salvezza sembra acquisita, mancano tre giornate al termine del campionato. Tre partite contro altrettante squadre di spessore. Saranno tutte e tre vere e proprie finali da affrontare con serenità ma tanta “cazzimma”.

CAMPIONATO REGIONALE DI PROMOZIONE PUGLIESE – GIRONE A – 19 APRILE 2026
ATLETICO GARGANO – SOCCER TRANI 0 – 1





Fonte: Garganotv Facebook official page

Vittoria importante e combattuta per la Molfetta Calcio

Vittoria importante e combattuta per la Molfetta Calcio, che supera l’Atletico Apricena per 3-2 al termine di una gara dai due volti: dominante nel primo tempo e più sofferta nella ripresa. Da segnalare anche la prestazione tra i pali del secondo portiere Armenti, classe 2008, chiamato a difendere la porta biancorossa e protagonista di alcuni interventi decisivi nel finale.

L’avvio di gara è caratterizzato da ritmi spezzati e numerose interruzioni, con un’occasione non sfruttata dall’Apricena e diverse situazioni di fuorigioco. Roke prova a innescare Obama, ma l’azione sfuma per l’anticipo della difesa ospite. L’Apricena si rende pericoloso soprattutto su calcio piazzato, con tre punizioni consecutive che non trovano lo specchio.

Dopo alcune azioni confuse e un tentativo di Stancarone, la Molfetta trova il vantaggio al 20’: Morella serve una palla precisa in mezzo, Obama controlla, si libera e batte il portiere per l’1-0. I biancorossi continuano a spingere: De Giglio inventa ancora per Obama che si presenta a tu per tu con il portiere, ma non concretizza. Poco dopo nuova combinazione Obama–Morella, con Stancarone che non riesce a finalizzare.

Il raddoppio arriva al 37’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo: dopo una ribattuta in area, Vino è il più lesto e firma il 2-0. Subito dopo De Giglio trova anche la rete, poi annullata per fuorigioco. Nel finale di primo tempo arriva il tris: ancora Morella serve un pallone basso, Obama si gira e realizza il 3-0 al 42’.

Nella ripresa la Molfetta prova a gestire il risultato, ma l’Apricena cresce. Morella ha una buona occasione senza riuscire a concretizzare, mentre gli ospiti accorciano le distanze con il gol di Valenti per il 3-1. Mister Lopraino interviene con i cambi: fuori Camara, dentro Paparella, poi Silecchia per Mastrorilli e Fiorentino per De Giglio.

La Molfetta crea diverse opportunità per chiudere la gara, soprattutto con Stancarone, ma senza trovare il gol. Nel finale l’Apricena aumenta la pressione: il giovane Armenti, classe 2008, si supera con un grande intervento, ma poco dopo gli ospiti trovano il 3-2 su calcio di rigore. Nei quattro minuti di recupero non mancano ulteriori brividi, con punizioni pericolose a favore dell’Apricena.

Dopo gli ultimi assalti, il triplice fischio sancisce una vittoria preziosa per la Molfetta Calcio, che conquista tre punti fondamentali confermando solidità e carattere, nonostante una ripresa complicata

Fonte: official page

Un Corato sprecone fa harakiri a Bisceglie contro la Virtus

Si sa, nel calcio non è come nel pugilato, non si vince ai punti, ma a chi la mette dentro.
Alla squadra di Doudou, non sono bastati ritmo, abnegazione, idee per sfruttare le tante occasioni create a catena di montaggio, tant’è che il migliore in campo alla fine dei 95′, sarà il portiere Di Candia.
Nel 1° tempo, se le varie occasioni di Campitello (3), Scardigno (2) e Tedone fossero andate a segno, la squadra ospite avrebbe meritatamente preso il largo.

Ma imprecisione e mancanza di cinismo degli avanti coratini, hanno tenuto prima bloccato il risultato sullo 0-0, anzi a metà tempo, alla 1^ occasione personale di De Marco (bella esecuzione), si sono ritrovati sotto di un gol.
Pur con l’asfissiante pressione, che costringeva i locali alla difensiva ad oltranza, i neroverdi giungevano al pareggio con Scardigno, poco prima dell’intervallo, nella maniera più rocambolesca, grazie ad un errato disimpegno proprio di Di Candia, che sembrava precludere ad un nuovo scenario in discesa per i ragazzi del Presidente Colabella, fresco quarantenne.

Ma dopo pochi minuti della 2^ frazione, è Zinfollino (impeccabile stagione fin qui) a restituire il favore, con presa imperfetta, che favorisce il tap-in di Dell’Olio che insacca da 2 passi.
I ragazzi di Doudou hanno speso tanto e anche in virtù di un caldo che si fa sentire, pur meno lucidi della 1^ parte, costringono ancora i padroni di casa alla ritirata, sia pur in modo ordinato.
I neroverdi si fanno pericolosi con una testata di Disposto e soprattutto con Scardigno che colpisce clamorosamente la traversa, da oltre 40 metri a portiere battuto.

La porta sembra stregata ed inviolabile e ci mette anche lo zampino l’arbitro Valeria Pepe, molto brava in altre circostanze, ieri incerta, forse per la designazione ricevuta e rimpallata il sabato, che non ha coraggio, in pieno recupero, di assegnare un sacrosanto penalty su Campitiello e che inchioda il risultato sul 2-1, consentendo ai biscegliesi di raggiungere, proprio il Corato, a quota 38, in una giornata storta e sfortunata solo per il risultato, che non intacca le possibilità di salvezza di Dispoto & C.
Prossimo appuntamento in casa con il San Severo

Fonte: Facebook official page

Fidelis Andria, Catalano esulta: «I ragazzi si sono liberati da un peso, prestazione di altissimo livello»

La vittoria ottenuta contro la Sarnese ha restituito serenità a tutto l’ambiente della Fidelis Andria, confermando la crescita costante del gruppo sotto la guida di mister Catalano.

Il tecnico, intervenuto ai microfoni della stampa, ha analizzato con lucidità l’importanza del successo, partendo proprio dal fattore psicologico che ha condizionato la squadra nell’ultimo periodo.

«Sappiamo bene quanto gli aspetti mentali possano influenzare le prestazioni degli esseri umani e i miei ragazzi, chiaramente, sentivano sulle spalle un peso non indifferente» ha esordito l’allenatore. «Questo carico era dovuto in parte alla nostra posizione in graduatoria e in parte alle grandi aspettative che circondano una piazza importante come la nostra».

«Oggi sono davvero soddisfatto perché la squadra ha messo in campo una grandissima prestazione, anche se ritengo che pure contro il Francavilla si fosse visto qualcosa di analogo» ha proseguito Catalano, soffermandosi poi sull’impatto dei risultati. «È ovvio che il successo finale sposti sempre un po’ tutte le visioni del giudizio complessivo».

«Ci tengo a dire che sono veramente felice per la prova offerta da ogni singolo calciatore e provo un sincero dispiacere per quegli elementi che, purtroppo, oggi non hanno potuto partecipare attivamente alla partita» ha sottolineato il tecnico, evidenziando la forza del collettivo e l’importanza di chi lavora dietro le quinte.

Analizzando lo sviluppo tattico del match, l’allenatore ha spiegato come la squadra sia riuscita a colpire gli avversari sfruttando al meglio gli spazi. «La capacità di cercare la profondità è stata una costante della nostra gara e nel secondo tempo questa dinamica è diventata ancora più evidente poiché loro, essendo sotto nel punteggio, hanno dovuto necessariamente alzare il baricentro».

«Credo che il secondo gol sia stato di pregevole fattura, con i giocatori che hanno saputo muoversi bene tra le linee, traducendo sul campo tutto quello che avevamo intenzione di fare» ha rimarcato il mister. «Il merito principale va a questi ragazzi che hanno saputo seguirmi in un cambio di rotta delicato in un momento così particolare del torneo».

Nonostante la classifica sia migliorata, Catalano non vuole sentire parlare di cali di concentrazione o mancanza di stimoli. «Non sono affatto d’accordo con chi pensa che sia difficile trovare motivazioni ora. Abbiamo ripetuto più volte che giocare in un posto come Andria rappresenta allo stesso tempo una grandissima responsabilità e un onore assoluto».

«Quando si scende in campo e si indossa questa maglia, bisogna dare tutto noi stessi senza riserve» ha tuonato il tecnico biancazzurro. «Già a partire da martedì torneremo ad allenarci con la medesima serietà e il rigore che abbiamo mostrato in questi primi tre mesi della mia gestione, senza abbassare minimamente la guardia».

L’attenzione è ora già rivolta al prossimo impegno, un derby esterno che si preannuncia infuocato per le necessità di classifica degli avversari. «Ci aspetta una gara importante a Manfredonia, contro una squadra che ha un bisogno vitale di punti per raggiungere la salvezza; è una situazione che noi conosciamo bene, dato che eravamo in quella stessa posizione solo cinque partite fa».

«Non eravamo affatto distanti da quel tipo di scenario complicato, ma i ragazzi sono stati bravi a infilare queste vittorie e a ritrovare compattezza» ha concluso l’allenatore. «Nell’ultimo periodo abbiamo giocato bene e ora prepareremo con cura la settimana per andare a Manfredonia e disputare la partita giusta, cercando di essere il più performanti possibile».

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Giro di escort a Milano: coinvolti calciatori e imprenditori. L’inchiesta

Atleti anche di altre città e imprenditori partecipavano a eventi nella movida milanese in cui venivano loro offerti pacchetti “all inclusive” da migliaia di euro. Quattro arrestati

Andrea Fiori

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