Coppa Italia Dilettanti 21-22: Il regolamento della Fase Nazionale

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Dopo due anni di pausa forzata a causa della pandemia torna l’appuntamento con lo storico trofeo della Coppa Italia Dilettanti, il più affascinante e prestigioso della Lega Nazionale Dilettanti. Giunta alla 55^ edizione, la competizione, che mette di fronte le formazioni di Eccellenza che hanno trionfato in ambito regionale, inizierà la Fase Nazionale il prossimo 23 febbraio con gli ottavi di finale organizzati in triangolari, proseguirà dal 16 marzo al 6 aprile con i Quarti e le semifinali (andata e ritorno) e terminerà il 20 aprile con la finalissima in programma al Centro di Formazione Federale “Bozzi” di Firenze.

In palio, oltre all’ambita promozione diretta in Serie D, il trofeo più longevo della LND. La Coppa Italia Dilettanti, istituita dalla LND nella stagione 1966/67, è un trofeo storico e unico al tempo stesso, con un’emozionante fase nazionale (che fino al 1999/00 prevedeva anche una finale incrociata tra le vincenti della Coppa di Serie D e quelle provenienti appunto dalle regioni). Una competizione che non sente l’età anzi, è l’unico trofeo che abbraccia tutta l’Italia in una formula breve in cui si contendono il titolo club emergenti, sodalizi blasonati, realtà da scoprire e nobili decadute. Già tre squadre hanno staccato il pass per la Fase Nazionale, la Virtus Bolzano nello spareggio CPA Trento/CPA Bolzano, il Brian Lignano per il Friuli Venezia Giulia e il Locri per la Calabria. Le altre Regioni dovranno eleggere le rispettive regine di Coppa entro il prossimo 10 febbraio.

LA FORMULA – Come consuetudine le 19 squadre qualificate per la fase nazionale sono state suddivise in tre Triangolari e cinque accoppiamenti.

Triangolari

Gruppo A: Vincente Cr Liguria, Lombardia, Piemonte Valle D’Aosta
Gruppo B: Brian Lignano, Virtus Bolzano, Veneto
Gruppo G: Basilicata, Campania, Puglia

Chi vince la prima partita riposa nella seconda giornata. Il sorteggio determinerà chi riposa nella prima giornata e chi gioca in trasferta la prima gara. Passa il turno chi ottiene più punti. In caso di arrivo a pari punti conta la differenza reti, in seconda battuta il numero di reti segnate e infine i gol realizzati in trasferta.

Accoppiamenti

Gruppo C: Emilia Romagna, Toscana
Gruppo D: Marche, Umbria
Gruppo E: Lazio, Sardegna
Gruppo F: Abruzzo, Molise
Gruppo H: Locri, Sicilia

In caso di parità di punteggio al termine dei 180’ saranno i rigori a sancire la squadra vincente.

Le 8 vincenti si affronteranno poi ad eliminazione diretta con gare di andata e ritorno dai quarti di finale in poi, con la finale prevista invece in gara unica. Se la squadra vincente la Coppa ha già acquisito la promozione in D al termine del Campionato sarà la finalista a fare il salto di categoria. Se entrambe le finaliste hanno conquistato la promozione in campionato allora tramite sorteggio sarà individuata una delle semifinaliste che avrà diritto alla D. Infine se anche la semifinalista sorteggiata ha già conquistato la categoria superiore per il piazzamento in campionato sarà l’altra semifinalista a salire in Serie D.

PARTECIPAZIONE CALCIATORI – Alle gare di Coppa Italia Dilettanti le Società hanno l’obbligo di impiegare sin dall’inizio e per l’intera durata delle stesse e, quindi, anche nel caso di sostituzioni successive di uno o più partecipanti, almeno due calciatori così distinti in relazione alle seguenti fasce d’età: 1 nato dall’1.1.2001 in poi ed 1 nato dall’1.1.2002 in poi (eccettuati i casi di espulsione dal campo e, qualora siano state già effettuate tutte le sostituzioni consentite, anche i casi di infortunio dei calciatori delle fasce di età interessate). L’inosservanza delle predette disposizioni, sarà punita con la sanzione della perdita della gara. Nel corso delle gare di Coppa Italia Dilettanti è consentita la sostituzione di cinque calciatori secondo quanto previsto dall’art. 74, delle Norme Organizzative Interne della F.I.G.C..

IL PROGRAMMA

23 febbraio: 1^ fase triangolari – andata accoppiamenti
2 marzo: 2^ gara triangolari – ritorno accoppiamenti
9 marzo: 3^ gara triangolari
16/23 marzo: Quarti di finale – andata/ritorno
30 marzo/6 aprile: Semifinali – andata/ritorno
20 aprile: Finale (da confermare)

Albo d’oro della Coppa Italia Dilettanti: Tante le squadre “blasonate” riuscite ad imporsi anche nella Coppa della LND, come Varese, Treviso, Cittadella, Savona, Campobasso, Ancona,  Unione Sanremo e nell’ultima edizione il Casarano. Ma sono altrettante le outsider che hanno sovvertito i pronostici come St. Georgen, Villabiagio e Pontevecchio solo per citare alcune delle più recenti, a conferma che il trofeo della LND è tanto equilibrato quanto emozionante e ricco di colpi di scena. Va ricordato che fino al 1998/99 la Coppa Italia Dilettanti era assegnata alla vincente la finale tra la fase riservata al Campionato Nazionale Dilettanti e la fase tra le vincenti delle fasi regionali di Eccellenza e Promozione. Dal 1999/00 la competizione si è divisa in due Coppe tra esse separate, quella Dilettanti per le formazioni di Eccellenza e quella di Serie D.

1966-67 Impruneta; 1967-68 Stefer di Roma; 1968-69 Almas di Roma; 1969-70 Ponte San Pietro; 1970-71 Montebelluna; 1971-72 Valdinievole; 1972-73 Iesolo; 1973-74 Miranese; 1974-75 Banco di Roma; 1975-76 Soresinese; 1976-77 Casteggio; 1977-78 Sommacampagna; 1978-79 Ravanusa; 1979-80 Cittadella; 1980-81 Internapoli; 1981-82 Leffe; 1982-83 Lodigiani di Roma; 1983-84 Montevarchi; 1984-85 Rosignano; 1985-86 Policassino; 1986-87 Avezzano; 1987-88 Altamura; 1988-89 Sestese; 1989-90 Breno; 1990-91 Savona; 1991-92 Quinzano; 1992-93 Treviso; 1993-94 Varese; 1994-95 Iperzola; 1995-96 Alcamo; 1996-97 Astrea; 1997-98 Larcianese; 1998-99 Casale; 1999-00 Orlandina; 2000-01 Nola; 2001-02 Boys Caivanese, 2002-03 Ladispoli; 2003-04 Salò; 2004-05: Colognese Bg; 2005-06: Esperia Viareggio; 2006-07: Pontevecchio PG; 2007-08 Hinterreggio; 2008-09 Virtus Casarano; 2009-10 Tuttocuoio; 2010-2011 Ancona; 2011-12 Bisceglie;2012-13 Fermana; 2013-14 Campobasso; 2014-15 Virtus Francavilla; 2015-16 Unione Sanremo; 2016-17 Villabiagio; 2017-18 St. Georgen; 2018-19 Casarano

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Potenza, Arleo: “Auguro a Cuppone ancora 14 gol per portarci a salvezza”

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Dopo aver patito quattro reti in casa della Virtus Francavilla, il Potenza ne segna altrettanti alla Vibonese facendo saltare la panchina di mister D’Agostino. Nel post-partita arriva la disamina di mister Pasquale Arleo: “La convinzione e la determinazione hanno fatto la differenza. Cuppone era il giocatore che mancava al Potenza, attacca la profondità con una certa velocità e ha una attitudine al gol molto importante, l’anno scorso ne ha fatti 14 con la Casertana, speriamo li possa fare anche con noi nel girone di ritorno, sarebbe per lui un grande successo e probabilmente il Potenza potrebbe salvarsi e lui tornare in B che è la categoria che merita. Se mi aspettavo una giornata così? Sinceramente l’avevo sognata, ma non me l’aspettavo in queste proporzioni. Cancellerei comunque i dieci minuti finali“.

Fonte:TuttoC.com

Taranto, Laterza: “Punto che muove la classifica. A Vibo per vincere”

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Il tecnico del Taranto Giuseppe Laterza è intervenuto ai microfoni di Antenna Sud 13 dopo la sfida contro la Virtus Francavilla. Ecco le sue parole riportate da tuttocalciopuglia.com: “Era una partita difficile e lo sapevamo, l’abbiamo interpretata bene e i ragazzi hanno fatto una buona gara. C’è un po’ di rammarico perché nel primo tempo potevamo passare in vantaggio ma è stata una sfida molto equilibrata e combattuta da entrambe le parti. Il punto muove la classifica ed è importante per questo, però ora testa a martedì perché dobbiamo andare a Vibo per provare a vincere”.

Fonte:TuttoC.com

Bari, Mignani: “Inizio ok, poi ci siamo spaventati. Antenucci stanco”

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Ai microfoni di Radio Bari il tecnico del Bari, Michele Mignani, analizza il pareggio a reti bianche nel derby col Monopoli: “Il primo tempo è stato equilibrato – riporta tuttobari.com – siamo partiti bene anche se poi ci siamo spaventati. Abbiamo perso un po’ di palle, trovando poche soluzioni perché loro erano bravi nella pressione. Andavano cercati meglio gli attaccanti, cosa che loro facevano, non trovavamo spazi nel giro palla. Nella ripresa la squadra ha fatto bene, loro sono calati sotto l’aspetto fisico, lì dovevamo creare di più. C’è il dispiacere di non essere riusciti a vincere, ma era una partita difficile, qui hanno fatto fatica in tanti. La loro pressione ci ha creato difficoltà nel cercare i centrocampisti. D’Errico non è entrato come avrebbe dovuto, lui si aspettava di poter giocare dall’inizio. Non ci abbiamo creduto? Non è vero, nel finale ho provato a tenere un centrocampo a tre per creare superiorità numerica sugli esterni, non l’abbiamo fatto bene. In due situazioni abbiamo perso la palla e loro sono stati pericolosi. Le partite provo a leggerlo dalla panchina, Antenucci per me era stanco. Lui è un giocatore importante, ma Cheddira a volte spacca le partite e credevo fosse più adatto per quella fase di gara. Le partite durano novantacinque minuti, si possono sbloccare anche alla fine. La Turris? Sono una squadra forte, c’è poco tempo per prepararla. Possono lasciarti campo ma anche toglierti gli spazi”.

Fonte:TuttoC.com

Foggia, Zeman: “Sono contento della prestazione, non del risultato”

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Non è soddisfatto del pareggio contro il Messina Zdenek Zeman. Il tecnico boemo del Foggia avrebbe voluto di più: “Sono contento della prestazione, non del risultato perché meritavamo qualcosa in più del pareggio. Un punto non ci soddisfa anche se muove qualcosa in classifica. Abbiamo sempre fatto la partita anche se non siamo stati fortunati a chiudere con il gol. Non so quando si deve fischiare un fallo di mano se non in casi come quello del cross di Nicolao, mi sembrava che l’arbitro stava per farlo ma forse gli è mancato il fiato. Preoccupano gli infortuni anche perché abbiamo un viaggio lungo e martedì si gioca di nuovo”.

Fonte:TuttoC.com

V. Francavilla, Taurino: “Partita gagliarda, non era facile pareggiare”


Roberto Taurino, allenatore della Virtus Francavilla, analizza il pareggio senza reti nella sfida col Taranto: “E’ stata una bella partita combattuta, abbiamo cercato di portare avanti le nostre idee e la squadra mi è piaciuta tanto. Forse ci è mancata un pizzico di qualità negli ultimi trenta metri ma sono contento. Pareggiare in questo stadio non è semplice, loro hanno una bella squadra e hanno messo anche Di Gennaro alzando di molto il livello. Noi abbiamo fatto una partita gagliarda. Non era facile – riporta tuttocalciopuglia.com – perché è comunque un derby sentito, entrambe le squadre ci hanno messo grande attenzione tattica. Tifosi? Li ringraziamo perché ci stanno seguendo, penso che loro siano orgogliosi di quello che stanno facendo questi ragazzi”.

Fonte:TuttoC.com

Bisceglie, pari incoraggiante a Caserta

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Sul sintetico del “Pinto” i nerazzurri inseguono per oltre un’ora l’iniziale vantaggio dei campani, poi ci pensa Acosta a firmare di testa l’1-1. Decisivo l’ingresso in campo di Sandomenico ad inizio ripresa.

Un buon pareggio ottenuto in rimonta al termine di una prova convincente per intensità e determinazione. Il Bisceglie impatta 1-1 sul sintetico del “Pinto” rosicchiando un punto a diverse dirette concorrenti. Casertana avanti di un gol all’intervallo, quindi a metà ripresa Acosta firma il primo gol in maglia stellata sancendo il definitivo 1-1.

Nel 3-5-2 di partenza Cazzarò schiera il rientrante Acosta in prima linea al fianco di Coria, mentre capitan Coletti arretra sulla linea difensiva ed il classe 2003 Liso ritrova una maglia da titolare anche per via dell’infortunio del coetaneo Barletta, out alla stessa stregua di Urquijo (anch’egli acciacato) e dello squalificato Marino.

Al primo affondo la Casertana schioda il punteggio: al 9′ Mansour si destreggia sul fronte destro ed apparecchia nel cuore dell’area per Felleca, la cui chirurgica rasoiata s’infila nell’angolo basso alla sinistra di Martorel. I nerazzurri reagiscono in modo confuso, con il tentativo al quarto d’ora di Liso da oltre 20 metri alto sulla traversa. Al 31′ Farinola è protagonista di un’interessante percussione sulla sinistra, ma il suo servizio dal fondo non viene raccolto da Acosta, mentre al 36′ Izco si produce in una provvidenziale chiusura su Favetta, lanciato a rete. A ridosso della pausa il Bisceglie si propone con maggiore pericolosità: al 43′ l’incornata di Acosta su traversone dalla corsia mancina di Coria sfiora il montante sinistro della porta rossoblu, mentre un minuto più tardi la volée di Ferrante dalla distanza non inquadra lo specchio.

La ripresa si apre con l’importante chance capitata a Favetta: al 12′ il centravanti rossoblu intercetta palla in mediana e s’invola concludendo con un bolide di sinistro che s’infrange sulla traversa e torna in campo. Un minuto dopo Cazzarò inserisce una punta (Sandomenico) per un difensore (Ligorio) passando così al 3-4-3. Al 20′ Martorel è reattivo nel respingere col piede il rasoterra velenoso di Mansour. Al 25′ i nerazzurri si scuotono con l’inserimento dalla sinistra di Sandomenico, il cui tiro è respinto da Carotenuto prima che un difensore sbrogli in angolo. Dalla bandierina Coletti disegna una perfetta parabola per la testa di Acosta che, sottomisura, non lascia scampo a Carotenuto griffando la parità. Al 38′ la Casertana centra il secondo legno di giornata con Addessi in semirovesciata dal vertice dell’area piccola, quindi al 41′ Sandomenico insacca di testa raccogliendo il cross di Acosta, ma il direttore di gara annulla per off-side. Il Bisceglie stringe i denti nel finale per incamerare un punto prezioso in rimonta e non corre pericoli nei 5′ di recupero, disputati in inferiorità numerica per l’espulsione diretta ai danni di Cozza per proteste.

Tabellino gara

CASERTANA – BISCEGLIE 1-1

CASERTANA (4-2-3-1): Carotenuto; Rossi, Colacicchi, Munoz, Monti; Feola, Vacca (29′ st Maresca): Addessi Mansour, Felleca (13′ st Kosovan); Favetta (26′ st Diaz). A disp. Trapani, Cusumano, Criscuolo, Nicolau, D’Ottavi, Capitano. All. Feola.

BISCEGLIE (3-5-2): Martorel; Urquiza, Coletti, Ligorio (13′ st Sandomenico); Izco (21′ st Rubino), Liso, Cozza Ferrante (47′ st Fucci), Farinola (9′ st Cianciaruso); Coria (40′ st Bottari), Acosta. A disp. Zinfollino, D’Angelo, Divittorio, Catalano. All. Cazzarò.

ARBITRO: Terribile di Bassano del Grappa.

GUARDALINEE: Lombardi e Siracusano.

RETI: pt 9’ Felleca, st 26’ Acosta

NOTE: angoli 2-3. Recupero: pt 0’, st 5’.

ESPULSO: al 45’ st Cozza per proteste.

AMMONITI: Liso, Vacca, Kosovan, Maresca.

Brescia e Lecce non passano

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Ascoli-Como 1-1

Pari per 1-1 tra Ascoli e Como al Del Duca in uno dei tre posticipi della 22esima giornata del campionato di Serie BKT. Una gara dominata dai bianconeri nel primo tempo, il Como si sveglia nella ripresa. I bianconeri partono subito forte guidati da Maistro e Bidaoui in grande giornata. Il gol è nell’aria e arriva al 17′ con Tsadjout abile ad anticipare Solini e spingere in rete un cross di Bidaoui dalla destra. Il Como si sveglia solo al 28′ prima con un colpo di testa di Cerri e un tiro di Gabriellone parato da Leali dopo una palla persa da Buchel al limite dell’area. Nella ripresa Bidaoui e Maistro sprecano subito il colpo del ko, ma poi l’Ascoli resta in dieci per l’espulsione di Saric per un’entrata a centrocampo su Gabrielloni. Al 65′ il Como pareggia con un eurogol di Arrigoni che di sinistro al volo trafigge Leali. Al 73′ Leali salva sull’incornata di Cerri, mentre quasi allo scadere il gol di Blanco viene annullato per fuorigioco.

 

Brescia-Alessandria 1-1

Moreo regala a Inzaghi un punto d’oro. L’attaccante risponde a Corazza permettendo al Brescia di proseguire la striscia positiva. Nella prima frazione era l’Alessandria ad andare vicino al vantaggio. Prima Corazza impegnava severamente Joronen, successivamente Kolaj coglieva la traversa con una conclusione a giro a mettere i brividi sulla schiena di Inzaghi. Nella ripresa il tecnico bresciano provava a cambiare marcia inserendo Moreo, Bertagnoli e Palacio ma era Corazza a trovare la zampata giusta per il gol del vantaggio degli ospiti. Facile il tap-in da due passi, tenuto in gioco da Pajac. Quando tutto sembrava crollare ecco spuntare Moreo con un destro che vale l’1-1. All’ultima azione mani in area di Ba che l’arbitro, coadiuvato dal Var, decide di non sanzionare.

 

Lecce-Benevento 1-1

E’ finito in parità (1-1) il big match fra Lecce e Benevento. Grazie al punto conquistato con gli uomini di Caserta Benevento e al contemporaneo pareggio del Brescia, i giallorossi di Baroni rimangono in testa alla classifica con una lunghezza di vantaggio su Cremonese e Pisa. E’ stata una partita dai due volti quella fra Lecce e Benevento. Nel primo tempo c’è stato bel gioco ed i due gol: il primo con un tiro a rientrare, all12′ da parte di Acampora che ha portato in vantaggio gli ospiti, mentre al 39′ una rasoiata di Strefezza ha rimesso la partita sui binari della parità. Prima del gol di Acampora, Barreca ha rischiato l’autogol, mandando il pallone sul palo alla sinistra di Gabriel. La ripresa è stata meno movimentata. Le due squadre hanno badato essenzialmente a non perdere e così i tiri in tutte e due le porte sono stati rari. Più pericoloso il Lecce con conclusioni di Strefezza e di Coda.

 

Nella foto La Presse un attacco del Como condotto da Vignali


Fonte: LEGA BTK – legab.it

CERIGNOLA – CASARANO= 1-0 – Casarano Calcio

Marcatore: Loiodice al 46’p.t.

A.CERIGNOLA: Tricarico; Dorval, Allegrini, Sirri, Vitiello; Agnelli, Tascone (Manzo dal 28’s.t.), Giacomarro (Russo dal 40’s.t.); Loiodice (Ciccone dal 45’s.t.), Malcore (Palazzo dal 34’s.t.), Achik (Botta dal 42’s.t.).  Panchina: Fares,Basile, Strambelli, Mincica.  Allenatore: Pazienza.

CASARANO: Iannì; Sanchez (Tedesco dal 38’s.t.), Rizzo, Raimo (Coronese dal 9’s.t.); Vitofrancesco, Atteo, Logoluso, Montinaro, Fontana (Ribeiro dal 30’s.t.); Santarcangelo, Dambros Lucas (Dellino dal 21’s.t.). Panchina: Montoya, Signorelli, Greco, Dambros Lorenzo. Allenatore: Monticciolo

Arbitro: Cerbasi di Arezzo

SIAMO ANCORA VIVI! TURITTO REGALA AL 95′ UNA VITTORIA CAPITALE AL BITONTO – U.S. Bitonto Calcio

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Ancora una rete decisiva ben oltre il 90′ per i neroverdi di mister De Luca, che si confermano duri a morire e, soprattutto, i primi inseguitori della capolista Cerignola. Turitto da sballo all’ultimo respiro…

Altamura, Matino, Molfetta. Queste le vittime stagionali di quella che potremmo ormai ribattezzare Zona Bitonto, dal momento che sul filo di lana del match, per ben tre volte, i leoncelli sono riusciti quest’anno a trasformare un misero punticino casalingo nella posta piena. Per la goduria totale del “Città degli Ulivi” e per un sogno vivo più che mai…
Dopo le prodezze last minute di Silvio e Danilo Colella, l’odierna rete liberatoria del 2-1 al 95′ dell’amato-odiato Turitto che di solito divide (o dovremmo dire divideva?) la tifoseria bitontina più rancorosa e risentita, ma che oggi unisce tutti. Attorno al nero, al verde e all’enorme cuore di un gruppo a cui è impossibile non voler bene.

La cronaca del match.
Mister Claudio De Luca cerca il riscatto dopo il recente, rumoroso capitombolo in costiera sorrentina affidandosi al 4-2-3-1 e a questi uomini: Lonoce confermato tra i pali, difesa a quattro composta dal bitontino Lacassia (alla sua prima da titolare in maglia neroverde) Petta e Lanzolla centrali, con il rientrante Guarnaccia a sinistra. Addae e Piarulli schermo di centrocampo dietro il terzetto D’Anna-Lattanzio-Taurino; bomber Santoro centravanti solitario, almeno in partenza.
Panchina extralusso con Martellone, Biason, Iadaresta, Riccardi, Radicchio, Stasi, Palumbo, Manzo e Turitto. Danilo Colella e Mariani indisponibili.

Il Molfetta dei quattro ex – tre dal primo minuto – si presenta a Bitonto con un 4-3-1-2 che ben sta figurando in Campionato, dove occupa la sesta piazza, a ridosso della zona playoff, e non perde dal 28 novembre (4-0 dal Fasano, ndr). Mister Bartoli sceglie allo start: il 2003 Viola in porta, Pinto, Panebianco e Lobjanidze a comporre il pacchetto difensivo; in mezzo al campo, da destra verso sinistra, Giambuzzi, Monaco, Guadalupi e Fedel. Tandem d’attacco di ex neroverdi costituito da Genchi e Pozzebon. Silvio Colella resterà in panchina per tutto il pomeriggio.

Gjonaj firma la prima reale annotazione sul taccuino del match, dopo un eccellente avvio dei neroverdi (che si confermeranno davvero in palla nel corso dei 45 minuti iniziali): diagonale insidioso che fa la barba al palo alla destra di Lonoce. D’Anna l’uomo costantemente più pericoloso fra i locali, nelle battute iniziali della partita.
21’: azione spettacolare del Bitonto. Lacassia assiste nel cuore dell’area capitan Lattanzio, controllo perfetto ad allontanare il diretto controllore e sforbiciata angolata che viene deviata in tuffo da Viola.
24’: Lattanzio a terra in area, dopo serpentina meravigliosa di Taurino con tanto di illuminazione decisiva a favore del suo compagno di squadra. Il contatto Lattanzio-Viola non viene ritenuto da massima punizione dal sig. Sacchi di Macerata; direttore di gara che invece assegnerà il penalty quattro minuti più tardi per atterramento dello stesso Viola ai danni dell’iperattivo D’Anna, ottimamente imbeccato dal filtrante rasoterra di Santoro.
Prova a trasformare Lattanzio, ma Viola legge le intenzioni del suo dirimpettaio e riesce a ribattere scegliendo il lato giusto (alla sua sinistra) per tuffarsi. La ribattuta finisce sui piedi di D’Anna che spara a lato con il portiere molfettese ancora giù.
44’: il Bitonto passa all’incasso, capitalizzando una prima frazione di gioco condotta con personalità, qualità e prepotenza sportiva. Taurino sfrutta una corta respinta di Gjonaj, su azione interessante di Guarnaccia a sinistra, e disegna una parabola fantastica che vale il meritato 1-0.
Applausi, esultanze in tutte le salse e squadre negli spogliatoi dopo due minuti di recupero.
Probabilmente era dal primo tempo di Bitonto – Rotonda, giornata n.1 di Campionato, che non si vedeva un Bitonto “parziale” così bello, ordinato e divertente al “Città degli Ulivi”.

La ripresa.
I padroni di casa ripartono un po’ con il freno a meno tirato, così il Molfetta si fa vedere più spesso dalle parti di Lonoce. Cambio Kordic-Gjonaj tra i biancorossi adriatici. I ragazzi di De Luca, tuttavia, rialzano già a ridosso del quarto d’ora il ritmo e la qualità del giropalla, infatti arrivano le occasioni da gol di Santoro (due volte). La prima di queste, al 19’, addirittura clamorosa: cross di D’Anna, incornata indisturbata del 32 di San Giovanni Rotondo e parata importante del bravo Viola.
33’: il Molfetta punisce l’imprecisione sotto porta dei bitontini. Fedel è il più lesto ad approfittare di una pericolosa palla vagante in area e trafigge l’immobile Lonoce con una bella volée mancina. 1-1, tutto da rifare per i locali, mentre il Cerignola vola momentaneamente a +4 in testa alla classifica.
Il Bitonto accusa il colpo, Giambuzzi e Pozzebon provano il colpaccio corsaro, ma non sono “ficcanti” al punto giusto. Claudio De Luca, che in precedenza aveva gettato nella mischia l’ex capitano molfettese Turitto e Stasi per D’Anna e Lacassia, si gioca la carta della lucida disperazione: tre cambi contemporanei a pochi minuti dal triplice fischio, anche per allungare l’extra-time… Dentro Manzo, Palumbo e Iadaresta, fuori Piarulli, Taurino e Lattanzio. Al netto del risultato finale, tutte mosse che si riveleranno decisive: bravo mister!
Al 95′, l’apoteosi neroverde si concretizza: corner battuto da Manzo, gran confusione davanti al coraggioso Viola, la palla passa dai piedi di Santoro, Iadaresta, Lanzolla e anche dal miracoloso Monaco-muro sulla linea di porta biancorossa. Ma è Onny Turitto a scaraventare il punto esclamativo sotto la traversa avversaria, con la botta che porta con sé non solo una vittoria di capitale importanza per il suo Bitonto, bensì tante altre motivazioni (intime ed estreme al contempo…) e, magari, il “voltapagina” conclusivo di una storia amara, velenosa.

Una volta scesi dalle montagne russe, ci si accorge che il Leoncello è vivo, è ancora lì, a tallonare l’Audace Cerignola prima della classe, con le due lunghezze di vantaggio sui Nostri della vigilia. Fra sette giorni, Bitonto impegnato a San Giorgio a Cremano, cerignolani in viaggio verso le Murge, destinazione Altamura. Che il duello rusticano abbia a continuare…

23^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

BITONTO – MOLFETTA 2 – 1
Reti: 44’ pt Taurino, 33’ st Fedel, 50’ st Turitto

BITONTO: Lonoce; Lacassia (38’ st Stasi), Petta, Lanzolla, Guarnaccia; Addae, Piarulli (44’ st Manzo); D’Anna (27’ st Turitto), Lattanzio (C) (44’ st Iadaresta), Taurino (44’ st Palumbo); Santoro.
A disp.: Martellone, Biason, Riccardi, Radicchio.
All. De Luca

MOLFETTA: Viola; Pinto, Panebianco, Lobjanidze; Giambuzzi, Monaco, Guadalupi, Fedel; Gjonaj (10’ st Kordic); Genchi (36’ st Cardamone), Pozzebon (C) (46’ st Cappiello).
A disp.: Vitariello, Demoleon, Dubaz, Traore, Colella, Romio.
All. Bartoli

Arbitro: Sacchi (Macerata). Assistenti: Dervishi (San Benedetto del Tronto) e Preci (Macerata).
Ammoniti: Santoro (B); Pinto, Guadalupi, Giambuzzi (M). Minuti di recupero: 2 pt – 6 st.