GS Troia – 𝗜𝗟 𝗥𝗔𝗖𝗖𝗢𝗡𝗧𝗢 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗗𝗢𝗠𝗘𝗡𝗜𝗖𝗔

𝗜𝗟 𝗥𝗔𝗖𝗖𝗢𝗡𝗧𝗢 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗗𝗢𝗠𝗘𝗡𝗜𝗖𝗔 Prestazione dominante dei nostri ragazzi, che superano il Bitetto con un netto 4-0 al termine di una gara senza storia. Il recap di #TROVSBIT a cura di Angelo Petrucci.

Fonte: Facebook official page

Don Uva Calcio – Don Uva-Real Siti: 1-2

BISCEGLIE – Dopo la sosta pasquale, riparte con una sconfitta il cammino del Don Uva Calcio, battuto tra le mura amiche del “Francesco Di Liddo” dal Real Siti con il punteggio di 1-2. Un risultato che lascia l’amaro in bocca ai bianco-gialli, protagonisti di un primo tempo di grande spessore ma penalizzati da episodi sfavorevoli nella ripresa.

La formazione di mister Brunetta – che ha sostituito in panchina lo squalificato Carlucci – approccia la gara con personalità e determinazione, costruendo diverse occasioni da gol. Già all’8’ Conte ha sui piedi una ghiotta opportunità, ma la conclusione viene ribattuta dalla difesa ospite. Al 33’ è ancora Conte a rendersi pericoloso, controllando bene di petto e calciando di poco a lato, mentre al 37’ su invito di D’Addato tenta la conclusione al volo senza trovare lo specchio. Il Don Uva domina il gioco, lasciando pochissimo spazio agli avversari.

Nella ripresa, però, la gara cambia volto. Al 3’ il Real Siti si affaccia in avanti con Pugliese, fermato dal muro difensivo biscegliese e un minuto più tardi è ancora Pugliese a impegnare Troilo, bravo nella circostanza. Al 6’ arriva l’episodio che indirizza il match: sfortunata autorete di Binetti, che porta avanti gli ospiti. Passano appena due minuti e all’8’ è Dascoli a firmare il raddoppio per la squadra di Di Corato, approfittando del momento favorevole.

Il Don Uva, però, non si arrende e reagisce immediatamente: all’11’ Conte accorcia le distanze finalizzando un ottimo lavoro di Di Leo. La squadra di casa prova a rimettere in piedi la gara, ma al 13’ resta in inferiorità numerica per l’espulsione di Messina, punito per un fallo giudicato su chiara occasione da gol.

Nonostante l’uomo in meno, i bianco-gialli continuano a lottare con orgoglio. Al 23’ è ancora Di Leo a provarci, trovando però l’attenta risposta dell’estremo difensore ospite. Al 32’ su calcio di punizione di Camporeale, la sfera arriva a Vecchio, il cui traversone viene neutralizzato da Sciretta. Nel finale, il Don Uva tenta il tutto per tutto, ma senza riuscire a riequilibrare il risultato.

Una sconfitta che brucia per i biscegliesi, apparsa immeritata per quanto visto soprattutto nella prima frazione, ma determinata da episodi sfavorevoli e da un secondo tempo complicato. Domenica prossima i ragazzi di Carlucci affronteranno in trasferta il Palese, reduce dal successo per 3-1 con la Virtus Andria.

Don Uva-Real Siti: 1-2
Marcatori: Binetti (DU) autorete al 6’ st, Dascoli (RS) al 8’ st, Conte (DU) al 11’ st.

ASD DON UVA CALCIO 1971
Troilo R., Lullo (Amoruso G. dal 30’ st), Franklin (Vecchio dal 30’ st), Messina, Murolo, D’Addato, Conte (Liso dal 39’ st), Bruno (Andriano dal 46’ st), Di Leo, Binetti (Camporeale dal 21’ st), Caldarulo.
A disposizione: Cassanelli, Lorusso, Troilo D., Manzo.
All. Troilo E.

REAL SITI
Sciretta, Rotondo, Antonacci, Vigliotti (Riondino dal 18’ st), Morra, Quacquarelli, Lattanzio (Bavaro dal 46’ st), Ciccone, Pugliese (Grasso dal 42’ st), Nannola (Perdonó dal 27’ st), Dascoli.
A disposizione: Cangio, Monaco, Lasalandra, Elhadmi, Baccari.
All. Di Corato.

Arbitro: Gialluisi di Barletta.
Assistenti: Zonno e Calamo di Brindisi.


Fonte: Facebook official page

Leverano Football – archiviata la pratica Ginosa

Un primo tempo ai limiti della perfezione permette al Leverano Football di archiviare la pratica Ginosa con un rotondo 3-0, consolidando la propria posizione nel girone B del campionato di Promozione pugliese.

La gara inizia su ritmi vivaci e l’episodio che scuote il match arriva già all’8’: Secka si ritrova a colpo sicuro davanti alla porta, ma Bardoscia compie un autentico miracolo d’istinto. Scampato il pericolo, il Leverano prende in mano le redini del gioco. Al 13’ è la sfortuna a fermare i padroni di casa, con una conclusione potente di Rutigliano dalla distanza che si stampa contro il palo.

​Il vantaggio bianconero è però nell’aria e si concretizza al 16’: Alemanni si accende sulla corsia destra, salta secco Di Mauro con un dribbling bruciante e trafigge il portiere con un fendente preciso sul primo palo. Il Ginosa accusa il colpo e il Leverano ne approfitta per raddoppiare al 25’: questa volta Rutigliano si traveste da uomo assist, pennellando un cross dalla sinistra per lo stacco imperioso di Sanyang, che di testa firma il 2-0.
​Prima della chiusura del tempo, al 38’, arriva il sigillo definitivo: ancora uno scatenato Alemanni vince un duello fisico sulla destra, penetra in area e batte l’estremo difensore ospite con un diagonale che si insacca sul secondo palo.

Nel secondo tempo, il Ginosa prova a riaprire la contesa alzando il baricentro. L’occasione d’oro arriva al 64’, quando ancora Secka, svettando di testa su sviluppi di un’azione manovrata, colpisce la traversa.
​Il Leverano, dal canto suo, ha diverse opportunità in contropiede per rendere il passivo ancora più pesante, ma pecca di eccessiva superficialità sotto porta, sciupando diverse trame interessanti. Nel finale, i padroni di casa avrebbero anche la chance del poker su calcio di rigore, ma dal dischetto Kalou fallisce la trasformazione.

Termina 3-0, con il Leverano che dimostra ancora la sua forza tra le mura amiche.

Fonte: Facebook official page

«Successo senza sforzo? Una missione impossibile», Massimo Paci non si nasconde dopo la battaglia col Fasano


Massimo Paci ha vissuto i novanta minuti contro il Fasano con un’intensità fuori dal comune, consapevole dell’importanza vitale della posta in palio per il cammino del suo Barletta.

Il tecnico non ha fatto mistero delle difficoltà incontrate durante il match, sottolineando come la gestione dalla panchina sia stata tutt’altro che agevole.

«Ho vissuto la gara in maniera concitata, ma sono rimasto molto concentrato perché cercavo costantemente di capire di cosa avesse bisogno la squadra in ogni momento», ha spiegato l’allenatore nel post-partita.

Il merito del successo, secondo Paci, va equamente diviso tra chi ha iniziato la sfida e chi è subentrato a gara in corso, stravolgendo gli equilibri di un match che sembrava stregato.

«Devo dire che oggi i cambi hanno fatto davvero la differenza, a prescindere dalle scelte iniziali, gli uomini che sono entrati in campo sono stati determinanti», ha ammesso con onestà il mister biancorosso.

Nonostante la prestazione complessiva fosse già di buon livello, è stata la freschezza e la mentalità dei nuovi entrati a permettere il sorpasso definitivo.

«La squadra stava disputando una buona partita, però chi è entrato ha dato quella spinta in più; è stata una gara emozionante per tutti noi», ha proseguito Paci.

La vittoria è arrivata al termine di una vera e propria battaglia sportiva, dove ogni singolo centimetro di campo è stato sudato e conquistato con le unghie.

«Siamo riusciti a portare a casa questi tre punti con tanto sforzo, d’altronde credo che avere successo senza faticare sia una missione impossibile nel calcio attuale», ha rimarcato il tecnico.

Paci ha poi reso onore agli avversari, definendo il Fasano come una delle compagini più preparate e ostiche affrontate finora in questo campionato di Serie D.

«Abbiamo incontrato una squadra forte, a mio avviso probabilmente la migliore vista finora, superiore anche al Martina e alla Paganese per qualità di palleggio», ha confessato l’allenatore.

La pericolosità dei rivali, specialmente nella fase avanzata, ha costretto il Barletta a una prova di resistenza e carattere oltre che di tattica.

«Loro hanno una qualità di manovra importante e oggi si giocavano tantissimo, quindi le loro motivazioni erano estremamente alte», ha analizzato Massimo Paci.

Dopo una prima frazione di gioco sostanzialmente equilibrata, la ripresa ha visto saltare tutti gli schemi, trasformando la sfida in una prova di nervi.

«Il primo tempo è stato molto bilanciato, poi con gli ingressi dalla panchina la partita si è letteralmente spaccata», ha ricordato il mister commentando l’evoluzione del match.

In quel momento di massima tensione, è emersa la parte più profonda e identitaria del gruppo biancorosso.

«Lì è venuto fuori il cuore, il carattere e la mentalità di questi ragazzi, sono stati semplicemente eccezionali e ci stanno rendendo davvero orgogliosi», ha aggiunto con soddisfazione.

Ora il calendario mette il Barletta davanti alle ultime tre fatiche stagionali, tre finali che decideranno il destino del club in un finale di stagione caldissimo.

«Ho detto poco fa che abbiamo appena superato l’ultima curva, adesso davanti a noi c’è il rettilineo finale», ha dichiarato Paci usando una metafora automobilistica.

La visione del tecnico è chiara: l’obiettivo è lì a portata di mano, ma non è ancora il momento di abbassare la guardia.

«Il traguardo è laggiù in fondo, lo vediamo, è vicino e non è più lontano, ma mancano ancora tre partite da disputare», ha ammonito l’allenatore.

La strategia per affrontare quest’ultimo scorcio di campionato rimane quella che ha portato il Barletta a risalire la china.

«Le prepareremo una alla volta: dopo la giornata libera, da martedì ci rimetteremo al lavoro per la sfida di domenica che per noi è fondamentale», ha concluso Paci.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

FC Santeramo – interviste post gara

Al termine della partita contro il Don Bosco Manduria sono intervenuti ai nostri microfoni Pasquale Ninni e Davide Ariano. Ascolta l’intervista!

Fonte: Facebook official page

Pres Foggia: “Io e De Vitto frettolosi, è stata la nostra colpa”


Gennaro Casillo, presidente del Foggia, parla via social condividendo un messaggio col vicepresidente Giuseppe De Vitto: “Leggiamo su molte testate giornalistiche che al nostro percorso nel Foggia viene attribuita la parola “inesperienza”. Io e Giuseppe De Vitto siamo imprenditori del territorio con due caratteristiche ben precise: ascoltiamo la gente, vivendo quotidianamente la città, e soprattutto manteniamo sempre ciò che diciamo, a differenza di molti. Se c’è una colpa che ci riconosciamo, perché non abbiamo mai avuto paura di assumerci le nostre responsabilità, è stata la fretta. La maledetta fretta di acquisire il Foggia, spinti dalla passione. Potevamo starcene a casa oppure magari al bordo di un fiume. Ma non siamo questo noi. Non ce ne siamo pentiti, anzi: ci siamo dedicati anima e corpo a questo progetto.

Lo abbiamo fatto per tutti, condividendo questo percorso con le istituzioni e con l’imprenditoria locale. Tutta questa negatività non ci appartiene. Oggi il nostro destino dipende solo da noi e, per questo, combatteremo fino all’ultimo secondo per raggiungere l’obiettivo prefissato. Non si molla di un centimetro. Ringrazio i 5500 spettatori di ieri. Semplicemente grandi”.

Fonte:TuttoC.com

Juve, Comolli: “Alisson e Bernardo Silva? I big attratti da noi. E Vlahovic..:”

L’ad bianconero: “Abbiamo un’ottima squadra e faremo un mercato ambizioso, da scudetto. Il rinnovo di Vlahovic? Novità a fine stagione…”

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