Dilettanti Per Passione, Stagione, 2025-2026: 24ª Puntata.

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Pogramma realizzato in collaborazione con Calciowebpuglia; Sport E Eventi Web; Vincenzo Nannavecchia, giornalista.

Fonte: Spontina Prencipe Official youtube channel

Il Barletta espugna Gravina e si prende la vetta solitaria del girone H


Il Barletta continua la sua marcia trionfale in vetta alla classifica di Serie D, superando con autorità l’ostacolo Gravina in un derby pugliese che ha confermato la solidità della capolista. Dopo una prima frazione di gioco caratterizzata da una fase di studio prolungata e da ritmi non particolarmente elevati, la squadra ospite ha saputo cambiare marcia nella ripresa, colpendo con un micidiale uno-due che ha messo in ginocchio i padroni di casa allo stadio Vicino.

L’approccio alla gara era stato inizialmente più favorevole agli uomini di mister Ragno, capaci di farsi vedere dalle parti di Fernandes già nelle prime battute. Un cross proveniente dall’out mancino aveva pescato Alba in area, ma la sua incornata non aveva creato grattacapi all’estremo difensore biancorosso. Poco dopo, era stato Lagonigro a tentare la fortuna con una conclusione potente che però si era spenta alta sopra la traversa, confermando un buon avvio per i murgiani.

Il Barletta, dal canto suo, ha impiegato diversi minuti per trovare il bandolo della matassa e iniziare a macinare gioco. La prima vera scossa per i viaggianti è arrivata intorno alla mezz’ora con Laringe, il quale però non è riuscito a impensierire seriamente Colzani. Più pericoloso Malagnino al 35′, lesto a raccogliere una respinta corta della difesa di casa, ma il suo tiro, pur sprigionando grande forza, peccava di precisione terminando lontano dallo specchio della porta.

Proprio allo scadere del primo tempo, Malagnino ha avuto una nuova chance all’interno dell’area di rigore, ma il muro eretto da Molnar ha strozzato in gola l’esultanza dei sostenitori del Barletta. Si è andati così al riposo sul punteggio di parità, con un Gravina ordinato e un Barletta che appariva ancora in fase di rodaggio, nonostante la crescita mostrata nel finale della frazione inaugurale.

La musica è cambiata radicalmente all’inizio del secondo tempo, quando la capolista ha deciso di pigiare sull’acceleratore. Al 52′ l’episodio che ha sbloccato l’incontro: Da Silva è stato protagonista di una splendida progressione sulla fascia sinistra, pennellando un cross perfetto al centro per Malagnino. Quest’ultimo, appostato davanti alla porta ormai sguarnita, ha dovuto solo appoggiare in rete il pallone del vantaggio ospite, facendo esplodere la gioia della panchina biancorossa.

Il Gravina ha accusato il colpo e, prima ancora di riuscire a riorganizzare le idee, ha subito il raddoppio. Al 58′ Coccia ha disegnato una parabola millimetrica per lo stacco imperioso di Lattanzio, che di testa ha trafitto nuovamente Colzani per lo 0-2. In soli sei minuti, il Barletta ha messo in ghiaccio la partita, dimostrando una capacità di lettura del match e un cinismo tipico delle grandi squadre che puntano dritte al traguardo finale.

La reazione dei padroni di casa è apparsa timida e poco incisiva. Al 73′ il neo-entrato Perestrello ha provato a riaprire i giochi con una conclusione personale, ma la mira è rimasta lontana dalla porta difesa da Fernandes. Il Barletta ha continuato a gestire con ordine, sfiorando addirittura il tris al 79′ con Da Silva, il quale, lanciato sul filo del fuorigioco da un’intuizione di Franco, ha visto il proprio diagonale deviato in calcio d’angolo da un attento Colzani.

Il triplice fischio finale ha sancito un successo meritato per la capolista, che guarda ora con ottimismo alla prossima sfida casalinga contro la Real Normanna per difendere la propria posizione di privilegio. Per il Gravina, invece, arriva una sconfitta che obbliga a resettare immediatamente in vista della complicata trasferta di Manfredonia, dove sarà necessario ritrovare quella concretezza mancata nel pomeriggio odierno.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

SERIE D | FASANO-MANFREDONIA 2-1



Fonte: Telesveva Official Youtube channel

Molfetta Calcio, 3-1 al Don Uva

La Molfetta supera il Don Uva con il punteggio di 3-1, al termine di una gara ben gestita e indirizzata sin dalle prime battute.

L’avvio è vivace, con il Don Uva che conquista subito un calcio d’angolo, ma è la Molfetta a sbloccare il risultato al 4’: cross dal fondo di Morella per Paparella che, dai 20 metri, lascia partire una conclusione precisa che si insacca per l’1-0 

La gara prosegue con diverse situazioni da fermo: il Don Uva si rende pericoloso su calcio di punizione dal limite, mentre la Molfetta risponde con una punizione a favore. Le due squadre si affrontano a viso aperto, con azioni distribuite su entrambi i fronti.

Al 18’ arriva il raddoppio dei biancorossi: errore in fase di rilancio del portiere ospite, Morella intercetta e serve Obama che realizza il 2-0 

La Molfetta continua a spingere sugli esterni: Morella mette diversi palloni in mezzo, senza però trovare la deviazione vincente di De Giglio, spesso anticipato. Nel frattempo, viene ammonito lo stesso De Giglio.

Il Don Uva prova a reagire: sugli sviluppi di un calcio d’angolo e di alcune azioni manovrate, crea pericoli con conclusioni imprecise, tra cui un tentativo alto sopra la traversa di Binetti. La squadra ospite colpisce anche una traversa e sfiora il gol con Caldaruolo, il cui tiro termina di poco a lato.

Nel finale di primo tempo si registrano un fuorigioco di Obama a tu per tu con il portiere e alcune conclusioni del Don Uva, tra cui un tiro velleitario e uno facilmente controllato dall’estremo difensore biancorosso. La Molfetta si rende pericolosa anche su punizione con Stancarone, che serve Roque, ma la conclusione è debole.

La prima frazione si chiude dopo ulteriori calci d’angolo per il Don Uva e azioni senza esito concreto.

Nella ripresa la Molfetta riparte con una punizione a favore e un’azione personale di De Giglio, che protegge palla e conclude, trovando però l’opposizione della difesa. Il Don Uva continua a spingere, conquistando calci d’angolo e una punizione dal limite.

Gli ospiti trovano anche la via del gol, ma la rete viene annullata per posizione di fuorigioco. Poco dopo, ancora Binetti si rende pericoloso senza inquadrare lo specchio.

La Molfetta colpisce in ripartenza al 58’: Obama finalizza l’azione del 3-0, firmando la sua doppietta personale 

Nel prosieguo del match, Camara serve De Giglio davanti al portiere, ma l’attaccante viene anticipato. Mister opta quindi per alcune sostituzioni: esce Obama ed entra De Sario; successivamente spazio anche a Introna per Morella e a Fiorentino per De Giglio.

La Molfetta continua a costruire: Fumai serve De Sario, che non riesce a impattare al meglio di testa. Entra anche Tangari (classe 2008) al posto di Paparella.

Nel finale il Don Uva trova il gol della bandiera al 78’ con Camporeale, accorciando le distanze. Gli ultimi minuti scorrono senza ulteriori sussulti, nonostante una punizione a favore della Molfetta e quattro minuti di recupero.

Al triplice fischio, la Molfetta conquista una vittoria meritata, confermando solidità e capacità di gestione nei momenti chiave 

Domenica prossima i biancorossi saranno chiamati a un banco di prova importante in trasferta sul campo del Trani 

MOLFETTA CALCIO – DON UVA CALCIO 3-1

Fonte: official page

Top & Flop di Trapani-Potenza

Il Trapani in pieno recupero riesce a piegare la resistenza del Potenza imponendosi per 2-1, conquistando una vittoria che mancava da un mese.

Il successo maturato al “Provinciale” permette di rimanere appaiati al Siracusa in piena zona playout, frutto di cuore e generosità di chi vuol mettersi alle spalle gli innumerevoli problemi societari. Dall’altra parte i lucani hanno pagato le fatiche di Coppa, subendo in alcuni frangenti il maggior ritmo e gli stimoli maggiori dei granata. In cronaca Salvatore Aronica dovrebbe conferma il consueto 4-2-3-1 schierando davanti a Galeotti la linea difensiva composta dai centrali Pirrello e Vimercati con Ortisi e Cozzoli sulle fasce. In mezzo al campo Celeghin e Benedetti – preferito a Nina – a supporto del tridente offensivo composto da Balla, suo Giovanni Aronica e Matos a supporto di Stauciuc. Sull’altra sponda ampio turnover per De Giorgio il quale conferma solo Cucchetti e Camigliano, per il resto spazio a chi ha giocato meno con Adjapong, Balzano e Bura completano la linea difensiva. Erradi, De Marco e Maisto a centrocampo a supporto del tridente Petrungaro, Selleri e Delle Monache. Dopo una prima fase di equilibrio caratterizzata da molti interventi fallosi sono gli ospiti a farsi minacciosi prima con Petrungaro sul quale Galeotti compie un intervento miracoloso poi si oppone al colpo di testa di Selleri. Crescono i padroni di casa: al 41′ serpentina di Ortisi che si porta il pallone sul sinistro intercettato da Adjapong obbliga Cucchietti alla deviazione in corner. Poco dopo richiede l’intervento del Fvs il Potenza per un fallo di mano di Salvatore Aronica ma viene confermata la scelta di campo. Ha più fortuna il Trapani ottenendo il penalty per fallo di Di Marco. Benedetti spiazza Cucchietti mandando i siciliani in vantaggio all’intervallo. Ad inizio ripresa i granata continuano a spingere ma non riescono ad assestare il colpo del ko. De Giorgio fa entrare molti titolari tenuti in panchina e la squadra ne beneficia: al 86′ Mazzeo raccoglie il filtrante di Di Marco, si libera di Pirrello e fa secco Galeotti. Il Trapani non si arrende: nel terzo di recupero Cucchietti salva du Battimelli ma non può nulla sulla stoccata vincente di Winkelmann. Ecco i migliori e i peggiori del confronto:

TOP

Till Winkelmann (Trapani): il suo ingresso conferisce freschezza e maggiore imprevedibilità alla truppa di Salvatore Aronica. Ha il merito di firmare il gol decisivo regalando un successo fondamentale ai siciliani. CUORE OLTRE L’OSTACOLO

Antonino De Marco (Potenza): incauto il suo tocco di mano che origina il rigore del primo vantaggio siciliano. E’ il più convinto e continuo dei suoi trascinando la squadra nel momento di maggiore difficoltà. Suo l’assist vincente per il gol di Mazzeo. ISPIRATO

FLOP

Nessuno nel Trapani: la vittoria del cuore e della grande applicazione dei siciliani, la squadra di Aronica si mettono alle spalle i problemi societari e vincono una partita chiave per il futuro. INDOMABILI

Marco Delle Monache (Potenza): non riesce mai ad incidere nonostante viene spostato ripetutamente di fascia. Cerca il dialogo con i compagni ma viene sistematicamente neutralizzato. FUMOSO

Fonte:TuttoC.com