𝐅𝐢𝐧𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐔𝐧𝐢𝐨𝐧𝐞: 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐚𝐳𝐳𝐮𝐫𝐫𝐚 𝐚𝐫𝐫𝐢𝐯𝐚 𝐢𝐧 𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐭𝐚 𝐬𝐮𝐥 𝐆𝐚𝐥𝐚𝐭𝐢𝐧𝐚. 𝟐-𝟏 𝐚𝐥 𝐕𝐞𝐧𝐭𝐮𝐫𝐚

𝐺𝑙𝑖 𝑎𝑧𝑧𝑢𝑟𝑟𝑖 𝑠𝑜𝑓𝑓𝑟𝑜𝑛𝑜 𝑛𝑒𝑙 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑜 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑜, 𝑚𝑎 𝑐𝑎𝑚𝑏𝑖𝑎𝑛𝑜 𝑚𝑎𝑟𝑐𝑖𝑎 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑟𝑖𝑝𝑟𝑒𝑠𝑎 𝑒 𝑓𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑙𝑜𝑟𝑜 𝑖𝑙 𝑚𝑎𝑡𝑐ℎ.

Servivano tre punti per mettersi in moto ai ragazzi di mister Di Simone e tanti sono quelli conquistati dagli azzurri nella partita del Ventura.

Un ottimo Galatina imbriglia i padroni di casa per oltre un’ora e passa in vantaggio al 18’ con Lupo, che spinge in porta il pallone rimasto vagante in area dopo la prima respinta di Lullo sulla conclusione ravvicinata di Panadero.

Negli ultimi 30’ la verve dell’Unione e i cambi di mister Di Simone riescono a cambiare l’inerzia della partita e, dopo un assedio nel finale, gli azzurri la ribaltano: Ferrara al 67’, da distanza ravvicinata sugli sviluppi di un calcio piazzato, e il subentrato Croce a 10’ dal termine, anticipando tutti sul primo palo su un cross di Zinetti, ribaltano il match in favore dei padroni di casa.

L’Unione vince, conquista la prima vittoria stagionale e manda un messaggio: il campionato inizia adesso.

𝐔𝐍𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐂𝐀𝐋𝐂𝐈𝐎 𝐁𝐈𝐒𝐂𝐄𝐆𝐋𝐈𝐄-𝐆𝐀𝐋𝐀𝐓𝐈𝐍𝐀 𝟐-𝟏

Unione Calcio Bisceglie: Lullo, Farucci (11’ s.t. Barrasso), Pignataro, Pucinelli, Ferrara, Lobjanidze (25’ s.t. Bufi), Lorusso, Diaz (11’ s.t. Conte), Falciano (11’ s.t. Croce), Zinetti, Ramos (44’ s.t. Monopoli).
Panchina: Lamanuzzi, Loseto, Caputi, Touray, Barrasso, Conte, Croce, Bufi, Monopoli. All. Di Simone.

Galatina: Caroppo, Togora (30’ s.t. Candido), Monteduro, Marin (22’ s.t. Fruci), Dorini, Mengoli, Abatelillo (25’ s.t. Mirizzi), Lupo, Panadero (8’ s.t. Mariano), Prekdukaj, Fane (11’ s.t. Flordelmundo).
Panchina: Carretta, Donno, Quarta, De Paolis, Candido, Fruci, Mirizzi, Mariano, Flordelmundo. All. Marino.

Arbitro: Simonelli (Isernia).
Assistenti: Gugliotta (Bari) e Tateo (Molfetta).

Reti: 18’ p.t. Lupo, 21’ s.t. Ferrara, 35’ s.t. Croce.
Espulsi: /
Ammoniti: Barrasso, Conte.
Recuperi: 2’ p.t.; 5’ s.t.

Alessandro Pappolla
𝐶𝑜𝑚𝑢𝑛𝑖𝑐𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒&𝑆𝑡𝑎𝑚𝑝𝑎
𝐔𝐧𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐂𝐚𝐥𝐜𝐢𝐨 𝐁𝐢𝐬𝐜𝐞𝐠𝐥𝐢𝐞

📸 Alessio Ferrante

Fonte: Facebook official page

DON UVA, CHE CARATTERE: RIMONTA 3-3 CONTRO IL NOICATTARO

Un pareggio che vale molto più di un semplice punto. Al “Francesco Di Liddo” termina con un pirotecnico 3-3 la sfida tra Don Uva Calcio e ASD Noicattaro, formazione ben attrezzata e costruita per recitare un ruolo da protagonista in questo campionato.

Una partita dai due volti per i ragazzi di mister Angelo Carlucci. Nel primo tempo il Don Uva soffre il buon avvio degli ospiti e paga alcune disattenzioni, trovandosi costretto a rincorrere prima sullo 0-2 e poi sull’1-3. Nella ripresa, però, cambia completamente l’inerzia della gara: i biancogialli rientrano in campo con un altro piglio, aumentano intensità e pressione e, soprattutto, mostrano grande resilienza, senza disunirsi nonostante il doppio svantaggio. Arriva così la rimonta fino al 3-3, con la possibilità, nel finale, addirittura di completare il sorpasso.

L’avvio è subito in salita per il Don Uva: al 1’ il Noicattaro trova il vantaggio con un diagonale di Protino. Gli ospiti partono forte e al 3’ si rendono ancora pericolosi con la conclusione al volo di Magista.
Risposta biancogialla al 5’: Vitale mette al centro per Caputo, che colpisce di testa trovando però pronto il portiere barese.
Al 10’ arriva il raddoppio del Noicattaro. Conclusione da fuori area, Loiodice respinge ma Protino si fa trovare sulla respinta e fa doppietta. Gli ospiti continuano a creare e al 18’ Loiodice deve intervenire ancora per tenere a galla i suoi.

Il Don Uva prova a scuotersi. Al 19’ Andriano conclude verso la porta, con Straziota che blocca in due tempi. Al 21’ punizione di Vitale che termina di poco fuori, mentre due minuti più tardi è Binetti a impegnare nuovamente l’estremo difensore ospite.
La pressione dei padroni di casa viene premiata al 25’: ancora dal super ispirato Vitale che pennella un cross al bacio per Caldarulo, il quale di testa batte Straziota e riapre la partita: 1-2.

La gioia, però, dura poco. Il Noicattaro colpisce nuovamente con Fieroni, che frutta un’ingenuità difensiva.
Ma il Don Uva non si abbatte. Al 37’ prodigioso interventi del portiere rossonero su una pericolosissima punizione di Vitale.

La grande occasione per accorciare arriva proprio allo scadere del primo tempo: gran lavoro ancora di Vitale che dribbla il suo diretto avversario e scarica dietro per Rafanelli, il quale spreca da ottima posizione.

Nella ripresa il Don Uva alza il ritmo.
Al 9’ Binetti recupera un pallone preziosissimo e serve Caputo, il quale, freddo davanti a Straziota, infila all’angolino il gol del 2-3, riaprendo così la contesa.
I biancogialli sentono che la partita può cambiare e ancora lo scatenato Vitale al 14’ si procura un calcio di rigore che permette a Caldarulo di regalarsi la sua doppietta personale da ex. È 3-3.

La squadra di Carlucci continua a crederci. Al 28’ ancora Caldarulo cerca la porta con una conclusione al volo che termina fuori misura.
Nel finale torna a farsi vedere anche il Noicattaro: al 34’ Daddabbo lascia partire una conclusione dalla distanza che si stampa sul palo.

L’ultima, enorme occasione della partita è però del Don Uva. Al 44’ De Mango, ben subentrato al posto di Vitale, penetra in area e disegna un grande cross per Di Pilato, che si ritrova quasi a tu per tu con il portiere: il controllo non è perfetto, l’attaccante ritarda la conclusione e sfuma così la possibilità del clamoroso 4-3.

Finisce 3-3 al “Francesco Di Liddo”. Un punto prezioso contro una squadra di assoluto valore, ma soprattutto una gara che lascia al Don Uva indicazioni importanti.
Carattere, reazione e resilienza: sono questi gli aspetti da cui ripartire, insieme alla consapevolezza che alcune disattenzioni viste nella prima frazione andranno corrette.

Il campionato continua domenica prossima, quando il Don Uva sarà impegnato in trasferta sul campo del San Severo.

DON UVA CALCIO 1971 – NOICATTARO: 3-3
Marcatori
: Protino (NO) al 1’ e al 10’ pt, Caldarulo (DU) al 25’ pt e al 14’ st, Fieroni (NO) al 26’ st, Caputo (DU) al 20’ st.

ASD DON UVA CALCIO 1971: Loiodice, Muciaccia, Lullo (Amoruso dal 46’ st), D’Addato (cap.), Murolo, Andriano, Caldarulo (Bruno dal 38’ st), Binetti, Caputo (Di Pilato dal 24’ st), Vitale (De Mango dal 43’ st), Rafanelli (Di Pilato dal 17’ st).
A disposizione: Del Rosso, Franklin, Sciusco, Vecchio.
All.: Angelo Carlucci.

ASD NOICATTARO: Straziota, Natuzzi, Difino (cap., Trerotoli dal 24’ st), Stella, Desiderato (Dentico dal 11’ st), Magista (Mosaico dal 4’ st), Lucarelli (Daddabbo dal 33’ st), Cassano, Madio (Paltera dal 43’ pt), Protino, Fieroni.
A disposizione: Lovreglio, Lena, Smaldini, Turitto.
All.: Eustacchio Gismondi.

Arbitro: Fiore di Foggia.
Assistenti: Miraglia e Torraco di Foggia.

Fonte: Facebook official page

Top & Flop di Foggia-Cerignola


Il derby di Capitatana è ancora gialloblù. Il Foggia perde la prima partita del campionato davanti ad uno Zaccheria pieno e gremito. Il Cerignola vince giocando una grande partita soprattutto nella prima frazione di gioco. Nel primo tempo parte fortissimo il Cerignola che sorprende il Foggia sul piano del ritmo e dell’intensità. Al primo guizzo passano in vantaggio gli ofantini con Boccadamo il quale viene servito da Perlingieri e va alla conclusione precisa che fulmina Saro. Passano pochi minuti e lo stesso Boccadamo va vicinissimo al raddoppio con una sventola da fuori che termina di pochissimo sul fondo. E’ un Foggia in evidente difficoltà che fatica a proporsi. I padroni di casa provano a reagire con una conclusione pericolosa di Tourè che viene deviata in angolo da Viola. Il Cerignola, poi, va vicinissimo al tris con Cretella il quale da buona posizione su assist di Boccadamo va al tiro che termina di pochissimo fuori. E’ solo questione di tempo e arriva il raddoppio del Cerignola con Perlingeri che, su azione d’angolo, con uno stacco di testa imperioso batte Saro. Il Foggia prova a reagire e a ruminare gioco ma non è mai incisivo grazie anche ad una grande organizzazione tattica del Cerignola. Nel secondo tempo il Foggia ci prova ma sempre con grande fatica e con molta confusione sul piano della manovra. Il Cerignola agisce in contropiede e in alcune circostanze va vicino al tris. Prima è Luciani a sfiorare il gol per il Foggia con un colpo di testa che si stampa sulla traversa ma poi è il Cerignola con Vitale a sfiorare la marcatura in due circostanze consecutive con Saro molto bravo nella circostanza. Ancora Luciani per il Foggia ha una clamorosa chance per riaprire la partita ma il suo colpo di testa viene respinto dal portiere Viola. Nel finale è Coulibaly per i padroni di casa ad avere una buona occasione ma il suo colpo di testa è neutralizzato da Viola. Subito dopo è Luciani ancora a rendersi pericoloso ma la sua deviazione sotto porta termina sul fondo. E’ il Cerignola, poi, ad avere la chance del tris con il neo entrato D’Orazio il quale calcia una bella punizione che si stampa sulla traversa. Finisce con i fischi di uno Zaccheria deluso dalla prestazione del Foggia e dal risultato. Per il Cerignola un ennesimo derby vinto e la dimostazione che questa squadra cresce sempre di più. Ora i top e i flop della partita. 



TOP



Panico ( Foggia): è davvero il più vivo dei satanelli. Cerca sempre di trovare la giocata e di rendersi pericoloso. MAI DOMO




Boccadamo ( Cerignola): partita super dell’esterno degli ofantini che segna un bel gol, ne sfiora un altro ed è sempre presente a se stesso. STRAORDINARIO



FLOP



Gallo ( Foggia): partita molto sottotono del centrocampista di casa che ancora sembra lontano parente del Gallo che conosciamo e che abbiamo conosciuto nelle stagioni precedenti. DELUDENTE



Nessuno dei giocatori del Cerignola merita l’insufficienza. Tutti i giocatori ofantini giocano una partita perfetta e determinata mettendoci grinta e concentrazione massima. 


Fonte:TuttoC.com

Inter, perché Bisseck è fondamentale per il gioco di Chivu

Nella rosa nerazzurro nessun altro difensore ha la sua capacità di attaccare l’area avversaria. Inoltre, sia da centrale sia da braccetto, tiene molto alta la linea

Giornalista

La “heat map” di Yann Bisseck andrebbe studiata come una cartina muta. Osservandola così, senza nomi né modulo, si potrebbe pensare a un esterno offensivo, soprattutto perché la zona rossa è tutta nella metà campo avversaria, e invece no. Bisseck è un difensore, per la precisione un braccetto, ma il suo stile di gioco è un fattore determinante. 

perché bisseck è un fattore

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Contro il Napoli ha giganteggiato in entrambe le fasi, spingendosi più volte in avanti per offrire una soluzione in più a Diouf o a Barella, tutti dal suo lato. Ha chiuso il match con un paio di chiusure di spessore, due conclusioni – nessun altro difensore dell’Inter ha calciato in porta come lui -, tre cross e due dribbling completati. L’unicità di Bisseck nella rosa dell’Inter è data dalla sua capacità di entrare in area, sia col pallone sia con un movimento. I dati ci dicono che è il terzo difensore in queste prime tre giornate per dribbling riusciti – dopo Ghilardi e Franjic -, il tutto con due partite da titolare su tre (col Cagliari ha giocato solo dieci minuti). Inoltre, è anche il sesto centrale per tiri ogni novanta minuti (1,4, davanti a lui c’è Akanji). La stagione scorsa è stato il quarto in assoluto, con una media di 1,2 tiri a partita. Il manifesto di un difensore capace di spingersi parecchio in avanti con continuità. Pavard cerca spesso l’esterno, mentre Akanji preferisce agire da “costruttore”. Bisseck invece ama entrare in area avversaria.

le azioni di bisseck

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Tre le azioni manifesto viste col Napoli. Al 5′ ha occupato la posizione di Dimarco andando a prendere un pallone in corsa lungo la fascia sinistra. Al 10’ ha chiesto il pallone a Barella in posizione avanzata, tra le linee, scambiando la sfera con Diouf, mentre al 39’ ha stoppato Hojlund con un bel tackle dopo aver ripiegato. Tradotto: 7 in pagella meritato. A Chivu piace perché gli tiene alta la linea difensiva. Bisseck garantisce un apporto costante in avanti e anche qualche gol: negli ultimi due anni è arrivato a tre, stavolta ha punto subito alla prima contro il Monza. Per tutto il resto, c’è la sua heat map.

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SS Taranto: sollevati dagli incarichi il tecnico Alberto Giuliatto (con il suo staff) e il ds Danilo Pagni


La SS Taranto comunica l’immediato esonero del direttore sportivo Danilo Pagni, del tecnico Alberto Giuliatto e di tutto il suo staff.A tutti loro l’augurio di un buon prosieguo di carriera

Fonte: Taranto Football Club Official Site

Picerno, De Luca: “Servirà una prestazione quasi perfetta contro l’Inter U23”


Il tecnico rossoblù recupera l’intera rosa: “Squadra giovane ma con margini enormi. Massima attenzione sugli episodi, voglio di più da tutti”.

Claudio De Luca, tecnico del Picerno, presenta in conferenza stampa la sfida di domani contro l’Inter U23.

L’Inter U23 è una formazione giovane, con tanti giocatori interessanti, ma anche elementi di grande esperienza come Fiordilino e Prestia. Può essere decisivo per voi limitare giocatori che vantano presenze in Serie A e B? In che modo?

«Sicuramente queste società, e in particolare l’Inter U23, hanno giocatori importanti: giovani di qualità e elementi di esperienza inseriti proprio per far crescere i ragazzi in questo campionato. Sappiamo che è una squadra molto forte, che ha iniziato bene con la vittoria a Catania, e sarà una partita difficile perché hanno talento.
Noi dobbiamo fare una prestazione importante: aggressiva, attenta, concentrata. Serve una gara perfetta, o quasi perfetta – perché la perfezione è difficile – per portare a casa un risultato di valore».

Per battere l’Inter U23 serviranno più scaltrezza ed esperienza o serenità? O entrambe?

«Servirà tutto. Una prestazione importante sotto ogni punto di vista: possesso, non possesso, transizioni. È una squadra giovane e fresca, bisogna essere attenti sulle palle inattive e sugli episodi che spesso indirizzano le partite. Il calcio è fatto di episodi. 
Dobbiamo mantenere la nostra identità, sapendo però che affrontiamo una squadra forte. Servirà massima attenzione».

La squadra ha dimostrato di essere prolifica in attacco e compatta in difesa. In quali aspetti vede margini di miglioramento?

«Secondo me abbiamo ancora tanti margini di miglioramento. Siamo all’inizio, dobbiamo lavorare molto. Non abbiamo fatto nulla di tutto ciò che questi ragazzi possono raggiungere. Chiedo loro di continuare, di aumentare attenzione e prestazione: lo stanno facendo negli allenamenti, ma servirà qualcosa in più rispetto alle partite precedenti.
Non possiamo accontentarci: voglio di più da tutti, e sono certo che i ragazzi cercheranno di mettere in campo ciò che abbiamo preparato».

Del Fabro riuscirà a recuperare? 

«Abbiamo recuperato tutti: siamo al completo per la partita di domani. La gestione di alcuni ragazzi è stata solo mia, preferisco che si fermino una partita o mezzo allenamento per essere disponibili successivamente. Ho tutta la rosa a disposizione: sarà importante scegliere le caratteristiche più utili per questa gara».

Come sta Egharevba? E cosa teme della squadra di Stefano Vecchi?

«Stanno tutti bene, come detto siamo al completo. Per quanto riguarda l’Inter U23, è una squadra forte, con qualità e principi chiari. Dobbiamo essere molto attenti».

Cosa pensa del progetto delle squadre B? Si nota la differenza tecnica tra giovani che si allenano stabilmente con squadre di Serie A e giocatori provenienti da Serie D o Primavera?

«È un progetto interessante: permette ai giovani di crescere in un campionato difficile come la Serie C. Si è visto come alcuni giocatori, partendo da queste formazioni, siano poi arrivati direttamente in Serie A diventando elementi importanti. Ci sono tanti esempi.
Affrontare l’Inter è uno stimolo maggiore per i ragazzi: dà motivazioni. Ognuno deve trovare le proprie, cercando di fare una grande prestazione per mettersi in mostra in partite che sono importanti, come tutte quelle di questo campionato».

Fonte:TuttoC.com

6 SETTEMBRE 2026 SERIE C – ALTAMURA – SAVOIA 0-2

Fonte: TeleRegione Color Official Youtube channel

Juve-Milan, il grande duello ha perso quota: Inter, Roma e Como di un’altra categoria

Le prime risposte dalla serie A: Spalletti e Amorim in difficoltà.  L’esonero di Grosso è anche la sconfitta di Paratici

Venerdì il Cesc Fabregas Como Show, a Marassi contro il Genoa. Sabato i ribaltoni di Inter e Roma, contro Napoli e Atalanta, nel quadro di belle ed emozionanti partite. Domenica, ieri sera, l’ennesimo pareggio tra Juve e Milan. Se non altro, la presunta grande sfida è finita 1-1 e non 0-0 come in quattro degli ultimi sei incroci in Serie A. Juve e Milan sembrano riflettersi nelle rispettive difficoltà e decadenze, prigioniere di un passato che non passa e di un futuro che stenta a manifestarsi. Juve-Milan ha detto che oggi Inter, Roma e Como sono di un livello superiore, più avanti si vedrà. Sul Napoli, sospendiamo il giudizio.

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