Le parole di Mister Cirillo in virtù della partita contro il Bisceglie
Fonte: Facebook official page
Le parole di Mister Cirillo in virtù della partita contro il Bisceglie
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La sconfitta di misura (1-0) contro il Benevento nel match dell’ora di pranzo ha interrotto la striscia positiva interna del Potenza, che ha incassato il primo ko casalingo della stagione nel Girone C di Serie C. La squadra di De Giorgio, capace di conquistare sette vittorie e sei pareggi nelle precedenti tredici partite disputate di fronte al proprio pubblico, resta comunque tra le migliori in assoluto in termini di rendimento (27 punti) e di reti subite al “Viviani” (appena nove: hanno fatto meglio solo il Catania, che ancora non ha incassato gol al “Massimino“, e il Benevento, infilato per otto volte al “Vigorito“).
La squadra di mister Carlucci conquista un successo fondamentale al termine di una gara non semplice.
Nonostante un inizio non brillantissimo, i bianco-gialli trovano presto la quadra crescendo sempre di più, capaci di rendersi pericolosi in diverse circostanze soprattutto nella seconda frazione di gioco.
In avvio è infatti l’Atletico Gargano a farsi vedere con maggiore intraprendenza: al 6’ è Colella a provarci su punizione, ma la sfera termina a lato; mentre due minuti più tardi lo stesso Colella mette un pallone interessante in mezzo sul quale nessun compagno riesce ad arrivare. Al 9’ ci prova anche Molina con una conclusione che non trova lo specchio. Poi, al 32’, è Sangare a impegnare Troilo, bravo a bloccare senza difficoltà.
Il Don Uva prova a rispondere. Al 36’ si fa vedere Petrignani con un tiro dalla distanza che termina abbondantemente fuori. Un minuto più tardi, sugli sviluppi di una punizione battuta da Bruno, Messina rimette il pallone al centro per Petrignani, che di testa non crea particolari problemi alla difesa ospite. Al 44’ altra occasione da palla inattiva: punizione di Bruno e colpo di testa di Caldarulo che si spegne a lato.
Nella ripresa i biscegliesi cambiano passo e aumentano la pressione offensiva. Dopo appena due minuti, grande palla di Lullo per Messina, che di testa non riesce però a indirizzare verso la porta. Al 4’ è Caldarulo a mettersi in proprio, accentrandosi e mettendo un pallone in mezzo che Petrignani sfiora soltanto, con Conte che non riesce ad arrivare per questione di centimetri.
Il Don Uva continua a spingere: al 17’ ancora Lullo serve Caldarulo, che calcia al volo trovando una deviazione in angolo. Al 22’ arriva una delle occasioni più nitide: cross di Messina, Petrignani lascia sfilare il pallone favorendo l’inserimento di Caldarulo, che impatta bene ma trova la grande risposta di Cristallo.
Quando la gara sembra ormai destinata allo 0-0, arriva l’episodio decisivo. Al 46’ viene assegnato un calcio di rigore per un fallo su Liso. Sul dischetto si presenta Conte, che al 48’ non sbaglia e firma l’1-0 che fa esplodere il “Di Liddo”.
Un successo sofferto ma meritato per la squadra di Carlucci, che ci ha creduto fino in fondo trovando con insistenza la via del gol nei minuti finali. Tre punti fondamentali che permettono ai biscegliesi di dare un segnale importante in chiave classifica.
Domenica prossima il Don Uva sarà impegnato in trasferta sul campo della Rinascita Rutiglianese, reduce dalla sconfitta per 3-1 contro la Virtus Andria.
DON UVA – ATLETICO GARGANO: 1-0
Marcatore: Conte su rig. al 48’ st.
ASD DON UVA CALCIO 1971
Troilo R., Lullo, Franklin, Messina, Murolo, D’Addato, Conte (Andriano dal 50’ st), Di Leo, Petrignani, Bruno (Liso dal 28’ st), Caldarulo (Vecchio dal 42’ st).
A disposizione: Napoletano, Amoruso G., Muciaccia, Manzo, Sciusco, Lorusso.
All. Carlucci.
ATLETICO GARGANO
Cristallo, Chioncio, Vespa, Sangare, Sicuro, Silvestri, Basso, D’Aprile, Molina, Colella, Loporcaro (Lazazzera dal 43’ st).
A disposizione: Gentile, Toto, Tantimonaco, Quitadamo, Pirro, Carlino.
All. Sollitto.
Arbitro: Posado di Bari.
Assistenti: Lapadula di Bari e Pagliara di Taranto.
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L’Inter è in fuga scudetto, il Milan insegue a -10 ma con un rassicurante margine di +9 sul quinto posto. I primi due slot per la Champions – al momento – sembrano quindi blindati. Dietro invece è piena bagarre per staccare gli ultimi due pass destinazione Europa. Tra il terzo posto del Napoli e il settimo dell’Atalanta ballano 8 punti in cui si trovano Roma, Como e Atalanta. Cinque squadre si giocano dunque due posti in questo appassionante finale di stagione. Facciamo il punto sulla situazione generale e sul calendario squadra per squadra.
Una partita che, nonostante sia stata giocata per gran parte in superiorità numerica dai brindisini di mister Totò Ciullo, si è rivelata piuttosto complicata a causa della difesa arcigna della compagine salentina, brava ad attutire le numerose incursioni degli ospiti.
Nonostante ciò, un super Brindisi, con Sanchez in grande spolvero, è riuscito meritatamente a portare in vantaggio la compagine biancazzurra adriatica nei minuti finali decisivi: prima rete al 41’ del secondo tempo e raddoppio in pieno recupero, ancora firmato da Sanchez (doppietta odierna per lui).
Una vittoria importante ai fini della classifica generale, che permette al club del presidente Giuseppe Roma di rimanere capolista del campionato di Eccellenza con 5 punti di vantaggio sulla più immediata inseguitrice, il AS Bisceglie Calcio 1913.
Quando mancano ormai sette finali al termine della stagione agonistica, l’obiettivo è centrare la promozione in Serie D.
Nella gara valevole per la nona giornata di ritorno arriva dalle retrovie la remuntada fasanese tra le mura amiche del Vito Curlo. Il Fasano ritorna alla vittoria dopo una serie di tre sconfitte consecutive con un sorpasso da parte del Barletta, del Martina e della Paganese e del conseguente ridimensionamento della classifica generale del Campionato di serie D girone H. Nella gara odierna contro la formazione campana della Paganese sono gli ospiti a portarsi in vantaggio con un penalty concesso dal direttore di gara e trasformato da Felleca. Nel prosieguo del match, sul finale della prima frazione di gioco, ci pensa Bianchini, un innesto d’esperienza nel reparto arretrato giunto nel club fasanese durante lo scorso mercato invernale, a pareggiare momentaneamente l’incontro. Al rientro dagli spogliatoi il Fasano pigia sull’acceleratore ed esattamente al minuto 11 una pedina giunta dalle retrovie mette la freccia del sorpasso a favore dei padroni di casa di patron Ghilardi con il siggillo di Tangorre per il risultato che al triplice fischio rimarra’ Fasano-Paganese 2-1.