Milan, due squadre femminili iscritte a un campionato maschile professionistico

Le categorie interessate sono l’Under 17 e l’Under 15 rossonere che affronteranno rispettivamente i ragazzi Under 14 e Under 13 .

Il Milan segna un nuovo passo nel percorso di crescita del calcio femminile giovanile: per la prima volta in Italia, due squadre femminili prenderanno parte a un campionato maschile professionistico. Il club rossonero è la prima società italiana a compiere questa scelta, nata dalla volontà di offrire alle proprie giovani calciatrici un contesto sempre più competitivo e stimolante, capace di accompagnarne lo sviluppo e alzarne ulteriormente il livello.

SQUADRE INTERESSATE

—  

Il confronto con squadre maschili inserite in un campionato professionistico rappresenterà un’importante opportunità di crescita dal punto di vista tecnico, fisico e dell’intensità di gioco, permettendo alle ragazze rossonere di misurarsi con nuove difficoltà e accelerare il proprio percorso formativo. Una scelta innovativa che conferma la volontà del Milan di investire nella crescita e nella valorizzazione del talento, creando per le proprie giovani calciatrici le migliori condizioni possibili per esprimere il proprio potenziale. Le categorie interessate sono l’Under 17 e l’Under 15 che affronteranno rispettivamente i ragazzi Under 14 e Under 13 .

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Fiorentina: Vanoli punta sui suoi fedelissimi e sul tridente per rilanciare la squadra

Contratto biennale per colui che nella passata stagione condusse i viola verso la salvezza. Con Grosso il rapporto si è rotto a causa del mercato

…
[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Cosmano Sport Foggia – Le immagini di Cosmano Sport Foggia-Soccer Trani realizzate da Potito Chiummarul…

Le immagini di Cosmano Sport Foggia-Soccer Trani realizzate da Potito Chiummarulo 👇🏼

Fonte: Facebook official page

Picerno, De Luca: “Il segreto è il lavoro, non dobbiamo montarci la testa”


Claudio De Luca, allenatore del Picerno, ha commentato in sala stampa il netto 4-1 sull’Inter U23, terza vittoria consecutiva che porta i lucani in vetta al girone C a punteggio pieno: “Ai ragazzi chiediamo soprattutto – non solo io, ma anche i direttori della società – un’impostazione basata sulla prestazione, che poi spesso porta anche al risultato. Prima della partita avevo chiesto di dare continuità a quanto fatto anche a Bari, perché già in quella gara si era vista una crescita dal punto di vista del gioco. Siamo sicuramente all’inizio, ma dobbiamo restare umili in quello che facciamo, perché per me il segreto resta solo ed esclusivamente il lavoro quotidiano – quello dei ragazzi, ma anche quello di tutta la società, dal direttore in giù. Quando le cose vanno bene bisogna essere bravi a capire dove si può ancora migliorare e continuare a lavorare così: siamo all’inizio, abbiamo margini di miglioramento, e non dobbiamo pensare di essere diventati all’improvviso dei fenomeni. Quello che è successo oggi è solo un premio al lavoro del gruppo, anche perché è un gruppo in cui chi subentra spesso decide le partite, dando una mano a chi parte dall’inizio e fa il proprio lavoro”.

De Luca commenta le prestazioni dei singoli: “Non mi piace fare paragoni con la scorsa stagione, ma è stato fatto un lavoro importante da parte dei direttori, che hanno inserito giocatori funzionali, anche parecchi giovani ai quali darò sicuramente più spazio, perché non li ho ancora utilizzati come vorrei: si sono integrati subito bene, e questo è merito di scelte mirate, oltre al fatto che ci conosciamo già da tempo anche sul mio modo di pensare il calcio dal punto di vista tattico. I direttori sono stati bravi anche nella gestione della chiamata di Greco e Francese in fase di mercato: magari qualcuno poteva pensare che non avessimo aggiunto nessuno, invece il nostro vero acquisto è stato Kanoute, gestito da tutto lo staff – quello medico, il preparatore atletico, e da come ho deciso di gestirlo in preparazione. Parlo solo dell’aspetto tecnico, oltre a quanto già detto sulla gestione societaria: è un giocatore che doveva solo recuperare dal piccolo intervento fatto l’anno scorso, e se sta bene può darci una grande mano. Ora dobbiamo essere bravi a continuare a lavorare così, con un gruppo che ha aspettato lui e aspetterà anche quei ragazzi di cui parlavo prima, ai quali presto darò una possibilità”.

Il tecnico sottolinea in quali aspetti può ancora crescere la squadra: “Un po’ in tutto. Cito spesso Velasco, un allenatore importante che seguo più per come comunica che per la pallavolo in sé, anche se non mi piace tantissimo come sport – ma dal punto di vista comunicativo per me è un fenomeno. Lui dice spesso che la perfezione non esiste, e su questo sono d’accordo: se vai alla ricerca della perfezione impazzisci, perché il calcio è particolare e strano. Possiamo migliorare tanto in tutte le fasi di gioco, proprio perché siamo all’inizio, e ci saranno anche partite in cui non giocheremo benissimo ma dovremo comunque portarle a casa. Nella lettura di alcuni momenti della gara possiamo essere ancora più bravi: nei momenti di difficoltà ce l’abbiamo fatta, abbiamo trovato anche il gol che ci ha dato un ulteriore vantaggio, ma per me questa era una partita da chiudere prima sul 3-0, perché ne avevamo la possibilità e non dovevamo rischiare di riaprirla. Alla fine è andata bene, abbiamo trovato due grandi gol, ma resta una gara che andava chiusa prima”.

Sul finale acceso, con diversi cartellini nei minuti conclusivi: “Non dobbiamo cadere in provocazioni o in altre situazioni che possono capitare, soprattutto quando il risultato non è più in discussione, sul 4-1 a un minuto dalla fine. Maselli non ha fatto nulla di male, ma dobbiamo essere più intelligenti a non dare nemmeno la possibilità all’arbitro di pensare a un’espulsione: l’unica espulsione netta era quella loro, perché rischiavamo di perdere di nuovo Kanoute, appena recuperato, per il brutto fallo che gli è stato fatto. Dobbiamo essere solo più intelligenti su questo: nell’ultimo minuto abbiamo preso un’ammonizione ed è arrivata un’espulsione che potevano essere entrambe evitate, proprio perché con tante partite ravvicinate alle spalle e altre in arrivo abbiamo bisogno di tutti quanti. Deve servirci da lezione: è un altro aspetto su cui possiamo sicuramente migliorare”.

Fonte:TuttoC.com

LA MOLFETTA CALCIO SUPERA 5-0 LA MOLFETTA SPORTIVA 1917

Parte nel migliore dei modi il campionato del Molfetta Calcio! Nella prima giornata del Girone A di Promozione Pugliese, i biancorossi conquistano una netta vittoria per 5-0 al Paolo Poli.

Il Molfetta parte forte e prende subito il controllo della gara. Al 27’ è Caputi a sbloccare il risultato con una bella conclusione in area. I biancorossi continuano a spingere e vanno vicini al raddoppio in più occasioni, ma si va all’intervallo sull’1-0.

Nella ripresa arriva l’allungo decisivo: al 50’ Ciannamea firma il 2-0. Al 60’ Cirillo trova il tris su assist di Morella, mentre al 65’ Roselli realizza il 4-0 su punizione, con una deviazione che spiazza il portiere.

Nel finale, all’87’, arriva la ciliegina sulla torta: Caputi si coordina in sforbiciata su cross di Dragonetti e firma uno splendido gol che vale il definitivo 5-0 e la sua doppietta personale.

Una prestazione autoritaria e convincente, che regala al Molfetta Calcio i primi tre punti della stagione.

#MolfettaCalcio #AManoAMano

Fonte: Facebook official page

Dilettanti Per Passione, Stagione 2026-2027: 1ª Puntata.

0

Programma realizzato in collaborazione con: Calciowebpuglia; Codice Bianconero; Global Broadcaster Television; Mitico …

Fonte: Spontina Prencipe Official youtube channel

Top & Flop di AZ Picerno-Inter Under 23


Che partita al “Curcio”!

L’AZ Picerno fa sua una partita pazza e piena di emozioni, dove è presente praticamente tutto quello che concerne il calcio: gioco, azioni, cattiveria, cartellini e, ovviamente, gol. E sono tanti quelli che la squadra di De Luca rifila all’Inter Under 23: ben 4! 

Un poker (4-1) che forse è ancora più pesante di quanto emerso veramente dal terreno di gioco, dove la compagine di Vecchi ha sì meritato la sconfitta (ed era inevitabile data la gara ai limiti della perfezione rossoblù, ndr), ma decisamente non con un divario così ampio. Quella neroazzurra non è stata indubbiamente la versione migliore del suo essere, ma va dato a Cesare quello che è di Cesare. I lucani hanno dimostrato idee e gioco in tutto l’arco della prestazione, eccelsa praticamente in tutti i reparti. il trascinatore? Quell’Emmanuele Esposito che non  caso è il capitano dei potentini che, anche senza gol, trascina i suoi ed il suo pubblico alla vittoria (con primo posto in classifica annesso, ndr) ed agli applausi finali. 


TOP:


ESPOSITO (AZ Picerno): Da buon capitano vede l’orizzonte e porta i suoi fino al porto. La sua prestazione è superba per tutti i 76′ in cui opera. E che operazioni! Le azioni più pericolose, gol compresi, passano tutti dai suoi piedi. E che piedi! Gli manca solo il gol, ma la standing ovation del “Curcio” dice tutto. CLAMOROSO.     

CHARLYS (Inter Under 23): Il suo ingresso regala nuova linfa ai neroazzurri che, fino a quel punto, pareva in netta sofferenza. POSITIVO.


FLOP:


MANCUSO (Inter Under 23): Totalmente assente dagli schemi interisti dal primo all’ultimo minuto in cui è chiamato in causa, ossia solo un tempo. ABULICO. 

MASELLI (AZ Picerno): Eravamo ad un passo da scrivere “Nessuno” nella casella “Flop”, ma la sua ingenuità a tempo ormai scaduto ed in pieno recupero fa iscrivere di diritto il suo nome in essa. Una leggerezza davvero grave, specie in ottica futura. SCIAGURATO.


Clicca qui per rivivere le emozioni della diretta scritta della gara a cura di Roberto Della Corna

Fonte:TuttoC.com

Altamura, Memushaj: “Stanchezza è solo scusa: tema che non deve esistere”


Il tecnico biancorosso do po il ko interno contro il Savoia: “Se ci siamo rilassati, la colpa è mia. Non deve succedere più”.

Ledian Memushaj, tecnico dell’Altamura, analizza in conferenza stampa il ko interno contro il Savoia, il primo di questa stagione.

Mister, si è accusata un po’ di stanchezza dopo la gara di mercoledì in Coppa o è mancato altro?

«Secondo me è mancato altro. La stanchezza è solo una scusa: anche loro hanno giocato mercoledì, in trasferta, una partita dispendiosa. Il tema della stanchezza non deve esistere. È chiaro che ci sono partite in cui non puoi essere al 100%, perché non lo si è mai davvero, ma bisogna essere bravi a interpretarle in maniera diversa. Oggi (domenica, ndr) siamo venuti a mancare sotto tanti punti di vista. Penso che questa sconfitta possa farci bene e aiutarci nel percorso».

I cambi hanno dato la scossa che cercava? E ha pensato al quinto cambio, magari inserendo Bocic che mercoledì aveva mostrato gamba?

«I cambi ci hanno aiutato: chi è entrato lo ha fatto bene. Avrei forse dovuto togliere Grande per mettere Bocic o qualcun altro, ma oggi i cambi erano l’ultimo dei problemi. Siamo venuti a mancare già dal primo tempo nei duelli individuali. Al di là di come si può giocare tatticamente, i numeri sono numeri: il calcio è semplice, chi corre di più vince, chi ha più fame vince. Se mancano queste cose, diventa difficile. Però ci sta: è una sconfitta che ci farà tornare con i piedi per terra. Venerdì si rigioca, fortunatamente: dobbiamo metterla subito da parte e preparare un’altra battaglia».

Forse proprio nei duelli individuali e nell’intensità loro hanno messo qualcosa in più rispetto a noi, quella fame che ci aveva portato a vincere le partite precedenti.

«Come dico sempre ai ragazzi, al di là dei moduli e degli schemi, quello che conta sono le motivazioni. Se vengono a mancare, è dura. Se pareggiamo le motivazioni o ne abbiamo più degli altri, allora possono subentrare schemi e numeri. Ma se mancano le basi, diventa difficile. Non possiamo permettercelo. Dopo quattro‑sei partite fatte in una certa maniera si tende a rilassarsi: se ci siamo rilassati, la colpa è mia. Non deve succedere più».

Nel primo tempo sembrava si potesse riprendere la gara, anche perché mercoledì avevate rimontato due gol. E all’inizio della ripresa ci sono state due occasioni che hanno infiammato lo stadio.

«Molto probabilmente, se la sblocchiamo con l’occasione di Malcore o con quella di Peschetola, cambia l’inerzia della partita. Però non posso basarmi su questo: devo fare un’analisi più ampia. Bisogna lavorare, come ho sempre detto, anche nelle vittorie e nelle buone prestazioni. Siamo all’inizio: dobbiamo continuare su questa strada, sempre di più. Oggi è giusto dare merito all’avversario: è stato più bravo di noi. Da domani bisogna resettare e preparare la partita di Bari».

Dopo una sconfitta si riparte: forse arrivare subito al Bari darà motivazioni immediate.

«Sì, è una partita che non ha bisogno di presentazioni: le motivazioni vengono da sole. Dobbiamo prepararla bene: abbiamo cinque giorni per farlo. Dobbiamo recuperare energie e livello fisico. Ripeto: la sconfitta di oggi può esserci d’aiuto».

Fonte:TuttoC.com

Real Madrid-Inter: Sky, Prime o Dazn? Dove vederla in streaming e in tv

Stasera alle 21 va in scena il primo turno di League Phase di Champions: nerazzurri impegnati al Santiago Bernabéu di Madrid. Fischia l’arbitro Oliver

Dopo il successo per 3-2 a San Siro ai danni del Napoli, l’Inter torna in campo per il primo turno di League Phase di Champions League. Appuntamento stasera al Santiago Bernabéu, contro il Real Madrid: fischio d’inizio alle ore 21 italiane. L’arbitro dell’incontro è l’inglese Michael Oliver.

come ci arriva l’inter

—  

La squadra di Chivu, campione d’Italia, arriva al Bernabéu con tre vittorie su tre gare ufficiali in Serie A. Ad attendere i nerazzurri ci sarà José Mourinho, l’ultimo allenatore che ha fatto alzare la coppa dalle grandi orecchie alla compagine ambrosiana nel 2010, guarda a caso, proprio a Madrid, nello stadio in cui stasera andrà in scena la partita tra gli spagnoli contro gli italiani.  Lo…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]