21 DICEMBRE 2025 SERIE D – MARTINA – NOLA 3-0

Fonte: TeleRegione Color Official Youtube channel

Nulla da fare per il Ginosa contro la capolista Mesagne

Nulla da fare per il Ginosa contro la capolista Mesagne: al “Miani” la compagine brindisina mostra i muscoli e si impone per 3-1, legittimando il primato in classifica. Di contro i biancazzurri hanno sofferto la maggiore intraprendenza degli ospiti nel primo tempo, uscendo con determinazione nel secondo tempo senza però cambiare le sorti del match. Purtroppo quando pareggi la partita e ti viene annullata la rete per un presunto fuorigioco a dir poco assurdo e ti negano almeno due rigori evidenti forse i conti non tornano, senza nulla togliere alla bravura del Mesagne.

Prima frazione di marca brindisina che con fraseggi veloci e un buon possesso palla legittima il minimo vantaggio. Prima mezzora avara di emozioni con il Ginosa che si difende con ordine. Al 30’ il primo acuto degli ospiti è portato da Mbaki che intercetta un disimpegno errato di Carlucci ed impegna severamente Randino con una conclusione maligna ravvicinata. Sono le prove generali del gol che arriva al 33’: ancora Mbaki raccoglie un cross dalla sinistra e, appena dentro l’area, scarica un fendente potente sul quale nulla può l’estremo ginosino.

I padroni di casa vanno in affanno ed al 38’ rischiano grosso quando De Carlo, in velocità, calcia sull’uscita di Randino che si supera negando il raddoppio e mantenendo in partita i suoi. Nella ripresa il tecnico biancazzurro Sportelli apporta subito alcune rettifiche inserendo da subito Lovecchio e Sernia per dare più dinamismo e vivacità alla manovra ginosina. Al 7’ Randino sale in cattedra opponendosi con grande bravura alla conclusione ravvicinata di And. Manta. Passato il pericolo, i biancazzurri cambiano marcia ed iniziano ad impensierire la retroguardia brindisina. Al minuto 18, sugli sviluppi di un angolo, i padroni di casa pervengono anche al pareggio con il neo entrato Sergio che riprende una corta respinta della difesa ospite ed infila nel sacco, ma l’assistente di linea ravvisa un presunto fuorigioco inducendo il direttore di gara ad annullare la rete tra le vibranti proteste dei ginosini. Carlucci e compagni premono ed al 21’ il neo entrato Prati, su cross pennellato di Lavazza, si divora il pari incornando sottoporta e mandando, incredibilmente, la sfera a lato. La legge del calcio è crudele e, come spesso accade, al gol sbagliato segue il gol subito. Corre il 28’ quando, su azione ben manovrata, Mbaki sigla il raddoppio e la doppietta personale infilando Randino con un sinistro chirurgico. A quel punto la gara si fa ancora più in salita per il Ginosa ed al minuto 31 diventa quasi una montagna insormontabile quando gli ospiti calano il tris con il neo entrato Taveri (nella circostanza l’assistente, posizionato male, non ravvisa un “offside” alquanto evidente). I padroni di casa ripartono a testa bassa ed al 34’ accorciano le distanze con una perla su punizione dai venti metri di Telesca che non lascia scampo a Colapietro.

Gli uomini del tecnico Sportelli prendono coraggio ed al 39’ è superlativo l’estremo ospite a negare il 2-3 ad un’incornata ravvicinata di Sergio su assist pennellato di Lavazza. La pressione nel finale dei biancazzurri non sortisce alcun effetto, con gli ospiti che portano a casa tre punti preziosi chiudendo il girone d’andata in vetta alla classifica. Domenica il campionato si ferma per la sosta natalizia ed alla ripresa (4 Gennaio 2026), per la prima di ritorno, il Ginosa ospiterà al “Miani” l’ostico Manduria con l’obiettivo di conquistare il massimo risultato utile per riprendere il feeling con la vittoria.

Domenico Ranaldo

GINOSA – MESAGNE 1-3

GINOSA: Randino, Cimmarusti, Lavazza, Verdano (1’ st Sernia), Carlucci (35’ st Villani), Ventura, M. Coronese (17’ st Sergio), Telesca, Molina (20’ st Prati), Panzarea, Faccini (1’ st Lovecchio). A disp.: Bitetti, Basta, Casucci, N. Coronese. All. Sportelli
MESAGNE: Colapietro, Diop, B. Ndiaye, M. Gningue, L. Gningue (20’ st Duke), A. Ndiaye, Ouedraogo, Ndom, De Carlo (7’ st Ale. Manta), Mbaki, And. Manta (30’ st Taveri). A disp.: Schettino, Fatty, D’Amanzo. All. Funaro
ARBITRO: Luigi Bruno di Lecce (Assistenti: Nizar Mabrouk di Brindisi e Jacopo Sperti di Lecce).
RETI: pt 33’ Mbaki (M); st 28’ Mbaki (M), 31’ Taveri (M), 34’ Telesca (G).
NOTE: Ammoniti Carlucci, Telesca, Sergio e Lovecchio (G), B. Ndiaye e Ouedraogo (M). Espulso al 46’ st Lavazza (G) per comportamento non regolamentare.

Fonte: Facebook official page

www.acnardo.com – Nardò 0-0. Tabellino, risultati, classifica e resoconto della prestazione.

Nardò 22 dicembre 2025

Una prestazione stoica che profuma di maturità.A Barletta, davanti a una squadra costruita per risalire la classifica e a una cornice di pubblico imponente, il Nardò ha scritto una pagina di calcio che vale ben più di un punto. Ha scritto una dichiarazione d’identità. Una prova di forza. Una dimostrazione di appartenenza.Di fronte a un avversario ambizioso, spinto da un ambiente caldo e da aspettative pesanti, i granata hanno risposto con una prestazione stoica, intensa, bellissima da vedere. Una partita giocata con il cuore in mano e la testa lucida, con quel mix di coraggio e disciplina che solo le squadre consapevoli del proprio valore riescono a esprimere nei momenti che contano.Coraggio, abnegazione, energia: il Nardò non ha tremato.Il contesto non ha inciso. Non ha appesantito le gambe, non ha offuscato le idee. Nemmeno per un istante. E soprattutto non ha intimorito i più giovani, quei ragazzi che ieri hanno indossato la maglia granata come fosse un’armatura, trasformandosi in giovani guerrieri capaci di reggere l’urto di un palcoscenico importante senza mai perdere compostezza, senza mai smarrire la concentrazione.Il Nardò ha giocato con una puntigliosità difensiva che ha emozionato. Pur con le importanti assenze di Addae, Sall e Trinchera. Linee strette, raddoppi continui, sacrificio collettivo. Una squadra che ha saputo soffrire insieme, che ha concesso pochissimo a un avversario forte, e che poteva strappare anche una vittoria di prestigio se avesse amministrato con maggiore lucidità le occasioni create. Una squadra che ha saputo leggere ogni momento della gara con maturità.Uno 0-0 che racconta molto più di quanto dica il tabellino.Il risultato finale, uno 0-0 limpido, è lo specchio fedele di una partita equilibrata, intensa, combattuta metro su metro. Ma è anche uno 0-0 che pesa, che parla, che racconta di un gruppo che non si piega, che non arretra, che non si lascia intimidire da nessuno.Quando una squadra riesce a esprimere questa determinazione, questa compattezza, questa fame, allora il punteggio diventa quasi un dettaglio. Ciò che resta è la sensazione di aver assistito a qualcosa di importante.Nove risultati utili consecutivi: un dato che profuma di solidità.Con quello di Barletta, il Nardò mette in fila la nona prestazione utile consecutiva. Un dato che non è casuale. Un dato che parla di continuità, di crescita, di mentalità. Un dato che certifica che questo gruppo ha imboccato una strada precisa: quella della credibilità, della solidità, della maturità competitiva.Una serata da ricordare.A Barletta non è arrivata una vittoria, ma è arrivata qualcosa che le assomiglia molto: la conferma di un’identità forte, di un gruppo che sa chi è e cosa vuole diventare. Una squadra che difende i propri colori con orgoglio, che non arretra, che non si lascia travolgere dal contesto, che gioca con la dignità e la fierezza di chi sa di rappresentare una città intera ed una tifoseria appassionata.Il Nardò torna a casa con un punto. Ma soprattutto torna a casa con la consapevolezza di essere una squadra vera. E questo, nel calcio, vale più di qualsiasi risultato.



Tabellino.

BARLETTA (4-2-3-1): Fernandes, Cancelli, Bonnin, Bizzotto, Di Jeva (dal 42′ pt Misefari); Cerutti (dal 10′ st Giambuzzi), Piarulli; Dicuonzo (dal 13′ st Martano), Da Silva, Laringe; Malcore. A disposizione: Figliola, La Monica, Manetta, Misefari, Martano, Filannino, Giambuzzi, Di Cillo, Caputo. Allenatore: Massimo Pizzulli.NARDO’ (3-5-2): Galli, Fornasier, Gigliotti, Calderoni; Minerva, De Luca, Risolo, Elia (dal 30′ st Camara), Tursi; Garnica, D’Anna. A disposizione: Pisani, Inguscio, Cirio, Leo, Camara, Manuzzi, Leone, Greco, Vergallo. Allenatore: Fabio De Sanzo.Ammonizioni: Di Jeva (B), Giambuzzi (B), Minerva (N), De Luca (N), Gigliotti (N), D’Anna(N).Arbitro: Giorgio D’Agnillo di Vasto, coadiuvato dagli assistenti Matteo D’Orazio di Teramo e Marco Palazzo di Campobasso

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A. Toma Maglie – Commenta così il suo esordio in maglia giallorossa Paolo Serafino

Commenta così il suo esordio in maglia giallorossa Paolo Serafino 💪💛❤

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Nuova Spinazzola – 𝙄𝙇 𝙎𝘼𝙇𝙐𝙏𝙊 𝘿𝙀𝙇 𝙋𝙍𝙀𝙎𝙄𝘿𝙀𝙉𝙏𝙀

Il Presidente Sergio Pantone che ringrazia e applaude i nostri ultras e saluta uno per uno i calciatori tornati da Taranto che hanno trovato ad accoglierli e a festeggiarli i nostri super ma davvero super ultras a cui davvero tanto si deve. Grazie Sergio, Grazie Presidente !! Bravi tutti, avanti così

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La A. Toma Maglie condanna con fermezza i gravi episodi di ieri

La A. Toma Maglie condanna con fermezza i gravi episodi verificatisi nella giornata di ieri in occasione della gara Toma Maglie – Novoli Calcio. Al termine dell’incontro, alcuni sostenitori della squadra ospite hanno lanciato torce all’interno del terreno di gioco, provocando danni gravi e irreversibili al manto in erba sintetica dello Stadio Tamborino Frisari. Un impianto che rappresenta un bene della collettività e che viene utilizzato quotidianamente non solo dalla prima squadra, ma anche dal settore giovanile e dalla scuola calcio. Tali comportamenti sono inaccettabili, pericolosi e contrari a qualsiasi principio di sportività, rispetto e civile convivenza, oltre a mettere seriamente a rischio l’incolumità di atleti, addetti ai lavori e spettatori. La Società informa che è attualmente in corso la quantificazione dei danni subiti dall’impianto. Una volta completata la stima, si provvederà a trasmettere formale segnalazione alla Lega competente e agli organi di vigilanza, riservandosi ogni azione nelle sedi opportune a tutela dei propri diritti e ai fini del risarcimento dei danni arrecati. La A. Toma Maglie ribadisce il proprio impegno nella promozione di un calcio sano, rispettoso e inclusivo, auspicando che episodi di questo genere vengano perseguiti con la massima attenzione affinché non abbiano più a ripetersi.

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Laterza esulta per il tris del Martina


Il Martina chiude il suo 2025 e il girone d’andata con una prova di forza impressionante, travolgendo il Nola con un netto 3-0 che racconta solo in parte il dominio territoriale dei biancazzurri. Al termine della sfida, Giuseppe Laterza è apparso visibilmente soddisfatto, descrivendo la prestazione dei suoi uomini come un vero e proprio manifesto di calcio e determinazione.

L’analisi dell’allenatore parte da una prima frazione di gioco giudicata ai limiti della perfezione: «È stata una partita impeccabile sotto ogni punto di vista, un primo tempo esagerato dove abbiamo chiuso sul 2-0, ma penso che potevamo finire con molti più gol». Laterza ha ricordato le tre traverse colpite e le numerose parate del portiere avversario, sottolineando come il punteggio potesse essere ancora più rotondo. Oltre alla qualità tecnica, il tecnico ha voluto evidenziare l’atteggiamento mentale del gruppo: «Mi sono piaciuti soprattutto il carattere, la voglia e la determinazione di chiudere questo girone d’andata nel miglior modo possibile».

Uno degli aspetti che ha reso più orgoglioso l’allenatore è stata la risposta di chi, finora, aveva trovato meno spazio o era al debutto assoluto. Laterza ha speso parole importanti per la profondità della rosa e per lo spirito di sacrificio dei singoli: «Bravo chi oggi ha giocato ma non partiva titolare quasi dall’inizio del campionato. Chi ha esordito oggi ha fatto una partita importantissima e questo è lo spirito della grande squadra». Un elogio particolare è andato a Pirit, adattatosi con successo al ruolo di centrale difensivo: «Si è sacrificato e ha fatto un’ottima partita, ma penso che un po’ tutti, anche chi è subentrato, abbiano avuto lo spirito giusto già dalla prima palla».

Per Laterza, il successo odierno non è solo una vittoria di routine, ma un segnale chiaro di crescita collettiva che va oltre le assenze forzate. «È stata una gran partita, forse la migliore della stagione indipendentemente da chi mancava», ha dichiarato con fermezza. Il tecnico ha poi concluso guardando con ottimismo al futuro immediato: «Era fondamentale chiudere bene oggi, i ragazzi hanno fatto una grande gara e ora ci portiamo a casa questa bella vittoria per goderci la sosta». Il Martina si congeda così dai propri tifosi con una prova che conferma le ambizioni di vertice della compagine pugliese.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Dilettanti Per Passione, Stagione, 2025-2026: 12ª Puntata.

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Programma realizzato in collaborazione con: Calcio web puglia; Sport E Eventi Web; Vincenzo Nannavecchia, Giornalista Temi …

Fonte: Spontina Prencipe Official youtube channel