3-0 a Campobasso e un Potenza che, nel primo tempo, ha toccato probabilmente il picco di perfezione sotto tutti i punti di vista. I playoff non potevano iniziare meglio per il gruppo allenato da mister Pietro De Giorgio: “Abbiamo fatto una prestazione importante in uno stadio pieno, molto bello e caldo, che per noi è storicamente difficile (in 14 precedenti: 10 sconfitte e 4 pareggi). Non avevamo mai vinto qui. Il risultato premia una prestazione quasi perfetta sotto tutti i punti di vista: tecnico, fisico, tattico e soprattutto mentale. I ragazzi hanno giocato con grande personalità. Mi è piaciuto tantissimo vedere De Marco al 90’ in area che gioca la palla invece di buttare via tempo: questo dimostra la maturità raggiunta. È vero, sul 3-0 potevamo essere più concreti in alcune ripartenze e abbiamo sbagliato qualche ultimo passaggio, ma contro una squadra forte, organizzata e arrivata quarta in campionato, è il minimo che potesse succedere. Siamo molto contenti, ma già con la testa a mercoledì perché affronteremo una squadra che ha vinto 8 partite in trasferta” è stata l’analisi dello stesso tecnico in sala stampa.
Tatticamente ci sono state diverse partite nella stessa partita: “Esatto. Inizialmente ci hanno lasciato più possesso, poi sono passati all’uomo contro uomo. Nel secondo tempo hanno cambiato ancora, allargando gli esterni e mettendo due punte, lasciando Gala in mezzo. Ci sono state 3-4 situazioni tattiche diverse. Siamo stati bravi a riconoscerle subito e a reagire“. Il centrocampo mobile si è visto in modo evidente: “Il centrocampo ha fatto una grande partita. È un lavoro che amo e che mi rende felice. Questi ragazzi sono diventati completi: fanno gol, assist, lavorano tantissimo in non possesso e sanno essere sia mobili sia statici quando serve. Ormai riconoscono le due vesti e le interpretano quasi perfettamente“.
Forse l’unico rimpianto è il non aver avuto questa squadra al completo dall’inizio della stagione: “Il rammarico c’è ed è forte. Abbiamo avuto 13 infortunati, anche 7-8 contemporaneamente. Non è stato facile. Da tre mesi ripeto che stiamo lavorando per arrivare alla condizione ottimale di tutti e ci siamo riusciti. Questa è la vera squadra del Potenza. Abbiamo fatto 15 partite in 80 giorni con 13-14 giocatori disponibili, abbiamo fatto giocare tanti ragazzi della Primavera e perso qualche punto. Il rammarico esiste, ma ora abbiamo tutti a disposizione ed è ciò che conta. I cambi oggi hanno fatto la differenza. Merito al Potenza per la grande partita, ma anche al Campobasso: chi ha visto la gara ha visto due squadre che vogliono giocare a calcio. È stata una bella partita“.
Ma quindi è questo il miglior Potenza della stagione? “Mi fa piacere che l’ultima partita sia sempre la migliore: significa che siamo in continua crescita. Questa è stata una prestazione di alto livello. Avere 700 tifosi che ci seguono fuori casa è una cosa che ci gratifica tantissimo. Quando fai tanti chilometri e vedi gente che piange di gioia per una vittoria storica come questa, capisci che il nostro obiettivo primario è regalare emozioni. Li ringrazio perché mi sono stati vicini anche nei momenti difficili. Non è ancora finita: abbiamo grandi intenzioni di continuare a fare bene“.
Mercoledì ci sarà da approcciare al meglio il ritorno: “Il Campobasso ha vinto 8 partite in trasferta e questo gli ha permesso di arrivare quarto in un girone molto complicato. Dobbiamo affrontarlo con lo stesso piglio di oggi. La difficoltà sarà la stessa. Non devo dire molto ai ragazzi: devono semplicemente ripetere la prestazione di oggi, sia dal punto di vista mentale sia fisico, come hanno fatto quando eravamo sul 2-0 e siamo andati a fare anche il terzo gol“.
