Dopo le dichiarazioni d’amore ai rossoblù, l’attaccante chiede una revisione dell’accordo in scadenza nel 2030
“Voglio essere un leader di questo Cagliari. Ho scelto questa piazza, l’ho fortemente voluta. È un ambiente caldo, con una tifoseria calorosa che nel nostro stadio ci spinge molto”. Venerdì nell’hotel che ospita la squadra rossoblù a Ponte di Legno l’attaccante Sebastiano Esposito, 24 anni, fratello di Pio e Salvatore, si è espresso così nella lunga chiacchierata concessa alla Gazzetta. Ha anche detto di aver commesso errori che il più celebrato fratello interista Pio non ripeterà. Ma proprio ieri Seba è scivolato. Perché tramite il suo agente Mario Giuffredi, al quale ha dichiarato di essere profondamente legato, ha fatto capire che pretende un adeguamento del contratto che lo lega al Cagliari fino al 2030.
il confronto
—Ieri, prima dell’allenamento pomeridiano sul campo di Temù, Esposito ha parlato a lungo col ds Pietro Accardi e con l’allenatore Fabio Pisacane. Nelle vicinanze c’era pure il presidente Tommaso Giulini, che non è intervenuto nella questione a favore di telecamere. Poi Sebastiano si è regolarmente allenato. In serata sembra che le parti si siano nuovamente incontrare in hotel. Niente avrebbe lasciato intendere un mal di pancia simile. Anche perché sabato sera, durante la presentazione in piazza, Esposito ha preso in mano il microfono e ha confermato: “ho rilasciato un’intervista alla Gazzetta in cui ho spiegato che ho scelto Cagliari perché è una piazza come piace a me: caldissima. Con dei super tifosi”. Che, però, ieri sui social non hanno particolarmente gradito l’esplosione del caso. Oggi si attendono sviluppi. Domani il Cagliari, sempre a Temù, affronta il Modena. Chissà se Esposito giocherà.
