Coast to coast: da Weah a Eriberto, i gol più belli

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Partire dalla propria metà campo e arrivare dall’altra parte sembra un’idea da campetto, una di quelle follie che diventano possibili raramente. Alcuni campioni, però, ci sono riusciti davvero

L’epopea del gol “Coast to coast” raggiunse la sua massima espressione trent’anni fa, l’8 settembre del 1996, quando George Weah – in un Milan-Verona – partì dalla sua area di rigore, attraversò tutto il campo, dritto per dritto, ora dribblando e ora semplicemente correndo con il pallone avanti a sé e infine segnò, firmando così uno di quei gesti che restano per sempre nella memoria collettiva. Perché il gol “Coast to coast” riporta il Calcio alle sue origini, al campetto sotto casa, lì dove ogni cosa, anche la più balzana, è un’ipotesi realizzabile. Partire da soli, palla al piede, beffare tutti quelli che provano ad ostacolare il tuo intento e andare a far gol: solo nei sogni, o no?

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