in foto il raddoppio di Sarrica.
Nardò 05 ottobre 2026
Ci sono sconfitte che arrivano per superiorità dell’avversario e altre che lasciano in bocca il sapore amaro dell’ingiustizia verso se stessi. La partita contro la Palmese appartiene a tutti gli effetti a questa seconda categoria. Il Nardò di mister Chianese ha vissuto una giornata dai due volti, buttando alle ortiche un doppio vantaggio costruitosi con merito e trasformando una potenziale festa in un vero e proprio blackout collettivo.
L’inizio della gara aveva raccontato tutt’altra storia. I granata erano partiti con la giusta determinazione, trovando al 18′ il gol dell’1-0 con una bella giocata in profondità di Trombino su assist di Sarrica. Dopo un’occasione fallita da Rivadero per raddoppiare, al 34′ era stato lo stesso Sarrica a mettere dentro la palla del doppio vantaggio. Sotto 0-2, la partita sembrava saldamente nelle mani dei nostri ragazzi.Sugli scudi Antonino Sarrica, classe 2008, all’esordio con assist e gol.È qui che l’ingenuità granata ha preso il sopravvento, scivolando in un autolesionismo difficile da spiegare.
Bastano pochissimi minuti di disattenzione per riaprire una partita ormai incanalata: il clichè è sempre lo stesso, aperture sulle fascia destra avversaria! Al 36′ Puntoriere accorcia le distanze per la Palmese, e al 38′ Romano firma il clamoroso 2-2, con l’arbitro che lascia correre un evidente fallo su Rivadero, che rimette tutto in equilibrio prima dell’intervallo.
A proposito, caro Sig. Mattia di Genova, oltre a questo evidente errore, ci spieghi il metro della direzione di gara, nella quale nessun fallo viene fischiato su Trombino, salvo poi ravvedersi a partita incanalata sul 4 a 2. Ci stiamo riflettendo anche a mente fredda, ma non riusciamo a trovare una logica. Nel secondo tempo la spinta della Palmese ha completato l’opera. Al 72′ Molina ha ribaltato la situazione siglando il 3-2, e al 75′ un rigore trasformato da Puntoriere ha chiuso definitivamente i conti sul 4-2. A complicare ulteriormente una giornata già stregata, l’infortunio nel finale del subentrato Topazzini ha costretto il Nardò a chiudere in dieci uomini per aver già esaurito le sostituzioni disponibili.
Un blackout amaro che deve far riflettere: gestire le fasi delicate del match e difendere i vantaggi conquistati sul campo rimangono aspetti chiave su cui la squadra di Chianese dovrà lavorare per non vanificare l’ottimo lavoro espresso durante la gara. Siamo solo all’inizio del campionato. Potenzialità e progressi sono evidenti; paghiamo i numerosi infortuni, ma é necessario invertire la rotta nella gestione di questo genere di partite.
Fonte: official page
