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Juve, la scoperta Woltemade: eguagliati Baggio e Kovacevic

Juve, la scoperta Woltemade: eguagliati Baggio e Kovacevic

L’attaccante tedesco protagonista numero uno della reazione bianconera contro il Rennes in Europa League

Non sarà un nove, ma la Juve ha scoperto un bel… “falso dieci”: Nick Woltemade, il “frisone”, come l’ha soprannominato Spalletti, contro il Rennes non si è limitato a segnare il rigore del 2-2 finale, ma ha messo in mostra tutte le sue qualità, dimostrando di trovarsi totalmente a suo agio sulla trequarti rispetto a quando viene schierato da centravanti. Nonostante i suoi 198 centimetri d’altezza potessero far pensare altro. Imbucate (perfetta quella che manda in porta Çelik, per il momentaneo 1-0), sponde, difesa del pallone (11 duelli vinti su 18, di cui 4 su 5 aerei), occasioni create (2) e tentativi in solitario (6 tiri): l’ex Newcastle, insomma, ha mostrato il meglio del suo repertorio. Quello di un gigante… dai piedi buoni.

Regista d’attacco

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A favorirlo c’è stato certamente pure il cambio di sistema adottato da Spalletti: un 3-4-1-2 in cui Woltemade e Kolo Muani sono stati schierati per la prima volta insieme dall’inizio dopo 160’ suddivisi in 7 spezzoni, nei quali ad esaltarsi era stato perlopiù il francese, autore di 3 reti. E, in generale, il gioco d’attacco della Juve, che ora ha raggiunto quota 7 gol di squadra realizzati con i due contemporaneamente in campo (uno ogni 23’), contro gli 11 (uno ogni 59’) quando sul terreno di gioco c’è soltanto uno tra gli ex Newcastle e Psg. Con il nuovo schieramento, mentre il francese si butta in profondità, il tedesco può venire incontro a legare il gioco. E, alla fine, è una gara “piena” la sua, fatta di 47 palloni toccati, 24 passaggi positivi e pure due lanci e un cross. Insomma, un regista d’attacco a tutto tondo. “Il feeling con Randal sta migliorando: lui è un ottimo giocatore, è capace di segnare e di aprire il campo per gli altri e questo mi aiuta molto – spiega –. Non sono l’allenatore, ma è chiaro che con due attaccanti la difesa avversaria non può concentrarsi su entrambi contemporaneamente e questa è un’opportunità per noi”. Un altro messaggio, insomma, inviato a Spalletti dopo quello, di coppia, arrivato dopo la vittoria di Vigo.

Nella storia

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Intanto, Woltemade deve ringraziare proprio Kolo Muani se è riuscito a suo modo a entrare nella storia della Juve, raggiungendo Darko Kovacevic (1999) e Roberto Baggio (1990) tra gli unici calciatori ad aver segnato in tutte le prime tre presenze europee con la maglia bianconera. “Gli ho chiesto di poter tirare il rigore e mi ha detto di sì”, svela. E peccato che una deviazione miracolosa di Cresswell nell’area piccola gli abbia negato la doppietta. Il tedesco vede comunque positivo: “Abbiamo l’energia giusta e tanti giocatori di qualità, per cui le cose si raddrizzeranno”, è sicuro. Magari anche grazie alle sue giocate da… “falso dieci”.

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