Venezia-Inter, Chivu pensa a Bonny-Esposito per l’attacco

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Il tecnico vuole in attacco la coppia di giovani, ma l’azzurro non è al top. L’unico precedente insieme dal 1′ era stato l’ultimo derby perso

Giornalista

I due giovani gondolieri, oggi in Laguna all’inseguimento di Gattuso, hanno preparato la regata in maniera diversa. Angelo Bonny sa già che dovrà vogare dal primo minuto, Pio Esposito è meno certo, ma probabilmente dovrà seguirlo anche lui dall’inizio. L’azzurro non è al top, non ha potuto allenarsi come avrebbe voluto in un momento di leggero calo psico-fisico dopo i fuochi d’artificio in Nazionale: su Esposito junior Cristian Chivu deciderà soltanto all’ultimo, nella privacy blindata di un albergo di Murano, dove l’Inter è arrivata ieri dopo l’allenamento mattutino ad Appiano. Da giorni la tentazione forte dell’allenatore è di rimandare in campo la coppia baby, che sembra tabù in nerazzurro: Pio e Bonny titolari, non sarebbe soltanto un unicum in questa stagione, ma c’è appena un precedente anche nella scorsa annata. Obbligato dagli eventi, il tecnico romeno si era fidato di loro soltanto nel lontano 8 marzo, derby Milan-Inter 1-0 con Estupinan come marcatore uscito dal cilindro. Troppo poco per emettere sentenze definitive sulla compatibilità, ma da quei 90’ non c’è stata più occasione per quell’azzardo. Adesso gli eventi riportano Chivu allo stesso punto: Lautaro è infortunato e aspetta solo il momento in cui potrà tornare dopo la sosta; Thuram è spremuto e, dopo un giorno di riposo ad personam lunedì, dovrebbe riposare al Penzo per scatenarsi proprio contro il Diavolo sabato. Solo in caso di impossibilità per Pio, il francese sarebbe costretto agli straordinari.

Rivincita baby

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Da parte sua, il centravanti azzurro non getterebbe mai la spugna, anzi brama di ritrovare il gol che gli manca da troppo visti gli standard: ultima gioia nerazzurra il 14 settembre contro l’Udinese. Il momento privato, poi, non è semplice perché la famiglia Esposito ha appena perso nonno Salvatore, per tutti “Turiello” a Castellammare di Stabia, l’ex professore di filosofia che aveva trasmesso la passione per il calcio prima al figlio Agostino e poi agli adorati nipoti diventati campioni. Dall’inizio, in fondo, lui e il compagno ivoriano seguono traiettorie differenti: il 21enne Pio ha avuto spazio abbondante, responsabilità crescente e, in generale, una continuità tale da poterlo considerare di fatto il terzo cavaliere dell’attacco nerazzurro, quasi allo stesso livello della ThuLa. Per il 23enne Bonny (ha festeggiato domenica contro la Viola), invece, la vita è assai più dura: ha dovuto rovesciare tutto il suo arsenale in pochi attimi, spesso quando bisognava rimontare.

numeri

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Numeri alla mano, la forchetta sembra perfino allargarsi: l’azzurro ha giocato in Serie A tutte e otto le partite, addirittura sette dall’inizio, per 474 minuti, con due gol e due assist; Bonny ha nel cassetto le stesse reti in sette presenze, tutte da subentrato, e appena 155’. Un gol ogni 77’ contro uno ogni 237’ del compagno. Dopo aver iniziato una partita in Champions contro lo Shakhtar, ora l’ivoriano è pronto a fare lo stesso anche in campionato. In fondo, ha già dimostrato di saper stravolgere le partite entrando dalla panchina, e l’ultimo esempio è proprio a Bologna: prendendo il posto di Esposito, ha dato tutt’altra velocità all’intera compagnia. Il vero salto, però, passa dalla capacità di incidere anche dall’inizio, di remare contro avversari freschi: Venezia è il perfetto campo di regata dopo aver conquistato la fiducia di Chivu in allenamento. Meglio ancora se in coppia con l’altro ragazzo di casa: entrambi vorrebbero cancellare quel derby di marzo, proprio nella settimana che porterà di nuovo al Diavolo.

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