18 SETTEMBRE 2026 – SERIE C: IL PROGRAMMA DELLA SESTA GIORNATA
Monza-Sassuolo, le formazioni ufficiali: Juric con Varela, Sebastiano Esposito dal 1'
SERIE C | Altamura-Picerno, Memushaj: “Sconfitta di Caserta brucia, proviamo a ripartire in casa”
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SERIE C | Picerno ad Altamura, De Luca: “Le sconfitte fanno parte del percorso, ora rialziamoci”
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17 SETTEMBRE 2026: ECCELLENZA COPPA ITALIA: UC BISCEGLIE – SOCCER TRANI 2-2
SERIE C | Cerignola, Catalano: “Casertana forte ma vogliamo riprendere i punti lasciati a Casarano”
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Roma-Inter, perché i nerazzurri sono l’anti Gasperini
L’allenatore della Roma non batte i nerazzurri da 8 anni. Un problema di sistema o di interpreti?
La kryptonite di Gasperini è nerazzurra e si porta dietro un soprannome storico: biscione. Quando incrocia l’Inter, Gian Piero ne esce sconfitto, amareggiato e un filo nervoso, perché non vince da tempo. L’ultimo successo risale al 2018. Il Gasp allenava la Dea, si giocava a Bergamo e la truppa guidata dal Papu infilò quattro reti a quella di Spalletti. C’erano Icardi, Brozovic, Perisic, Handanovic. Solo un interista fa ancora parte della rosa: Lautaro. Quel giorno restò in panchina per 90’, insieme a Joao Mario e Dalbert. Era un’altra Inter, e forse anche un’altra vita, ma da quel giorno Gasperini non ha più battuto l’Inter.
dentro gli otto anni senza successi
—I numeri arrivano prima della tattica e dell’analisi. Negli ultimi 17 confronti, Gasperini ha raccolto cinque pareggi e 12 sconfitte, di cui dieci di fila dal 2022 al 2026. L’anno scorso ha perso 1-0 all’andata e 5-2 al ritorno, nel giorno di Pasqua, snodo fondamentale per lo scudetto nerazzurro. Nelle ultime dieci sfide ha incassato 27 gol. In generale, contando tutta la carriera, ha battuto i nerazzurri cinque volte, tre col Genoa e due con la Dea. Il primo appunto arriva proprio da qui. In quattro di queste cinque sfide, l’Inter non giocava con la difesa a tre. Aveva una linea a quattro e tridente d’attacco. Nel 2014 c’era Mazzarri, nel 2015 e nel 2016 Mancini e Frank De Boer, nel 2018 Spalletti. Solo il primo aveva schierato l’Inter col 3-5-2, lo stesso modulo del Gasp, vittorioso 1-0 con gol di Antonelli.
le sconfitte
—L’analisi passa da qui. L’allenatore giallorosso ha perso contro Conte, Inzaghi e Chivu. Con Simone incassò addirittura otto reti di fila tra l’ultima di ritorno del 2023-24 e la prima d’andata del 2024-25. Per cinque partite consecutive non ha segnato neanche un gol. In molte di queste sfide i nerazzurri hanno punto nel primo tempo o nei minuti iniziali. Andrea Stramaccioni, ex allenatore dell’Inter e oggi commentatore di Dazn, ce ne aveva parlato in modo dettagliato, aggiungendo anche un particolare: “Gasperini di solito rovescia il vertice d’attacco, un giocatore si occuperà di Zielinski. Soulè, Mora o Pisilli. Di solito soffre nel quadrilatero d’attacco dell’Inter. L’anno scorso, nella gara d’andata, Ndicka doveva inseguire Bonny ed è andato in difficoltà. Gasp l’ha sempre accusato, è accaduto anche con l’Inter di Conte”. Al netto della qualità degli interpreti, è un problema di sistema e di approccio della partita. Gasp fa dell’aggressione il suo punto di forza. I centrali alti, aggressivi, come i mediani, rappresentano la chiave di volta di un gioco voltato all’attacco e allo sviluppo della manovra sulle fasce. Quando viene meno questo principio, di solito va in difficoltà. Da qui le sconfitte con Conte, Inzaghi e Chivu, che l’anno scorso ha segnato sei gol alla Roma in due partite. Merito anche delle palle inattive, fiore all’occhiello della manovra interista. Chissà stavolta cosa si inventerà il Gasp.
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Sarri, la frecciata alla Juventus: “Pochi ricordi, nessun rimpianto”
Il tecnico, grande ex di giornata insieme al ds Giuntoli in Juventus-Atalanta, è tornato a parlare della sua esperienza bianconera: “Era stata una stagione strana”
Domenica sera, torna a Torino l’ultimo allenatore ad aver vinto uno scudetto sulla panchina della Juventus. Per Maurizio Sarri, scelto dall’Atalanta per il nuovo progetto con dietro la scrivania l’altro grande ex di giornata Cristiano Giuntoli, non è una prima volta: allo Stadium c’era già tornato cinque volte con la Lazio tra Serie A e Coppa Italia. La novità sta nelle dichiarazioni del tecnico, tornato a parlare della sua esperienza a Torino. Un argomento che solitamente schiva.
le parole
—“È stata una stagione strana – ha ricordato ai microfoni di Sky Sport -, una stagione con stadi vuoti praticamente da marzo in avanti. Forse anche per questo motivo, non ho grandi ricordi di quell’esperienza. In ogni caso, nessun rimpianto”. Parole che confermano un rapporto mai veramente sbocciato tra le due parti.
tempo
—Sulla sua Atalanta, Sarri ha ribadito di aver bisogno di tempo per vedere i frutti del nuovo progetto tecnico: “È un anno di costruzione, la società e il direttore sportivo non fissano obiettivi materiale di breve periodo, ma parlano di costruzione per avere obiettivi solidi nel medio periodo. Il modulo? Lascia il tempo che trova, adesso conta il modo di difendere e l’idea per attaccare, come la squadra si muove e ragiona collettivamente”.
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